In questa pagina troverete tutte le persone che nella vita hanno raggiunto uno scopo: sono entrate nella CUMPA, in virtù di un particolare contributo dato al regno dell'handicap! Leggete le biografie dei protagonisti e scoprirete un mondo in cui nulla è normale, se non il fatto di essere subnormali!
INGRESSO OMAGGIO: su illuminato suggerimento di Mitch, dal 2005 è disponibile l'ingresso omaggio nella Cumpa per chiunque pisci, caghi, sbocchi o sborri su Ivan Piombino e fornisca testimonianza video. Attenzione però: la carta della simulazione virtuale è già stata giocata da Giuanne, quindi non vale più!
ALAN MAGNETTI
Alan Magnetti ha cinque io: il manager, il narciso, il poeta, l'edonista e l'istrione. A volte dialogano, a volte si insultano, a volte prendono per il culo l'io poeta perché non ha l'uccello, ma in fondo si vogliono bene. Tutti insieme formano L'INFINITO.
Quindi Alan Magnetti è l'INFINITO.
A parte ciò, Alan Magnetti ha stile: va in giro vestito solo e rigorosamente di bianco o di nero, perché sono colori mancati. E, se il lungo mantello è un optional, gli occhiali da sole sono una costante, di giorno e di notte, perché la luce è PUTTANA.
Proprio perché la luce è puttana, Alan Magnetti si sveglia al tramonto e passa la notte a creare canzoni, poesie o, più in generale, arte (che è L'IMPOSSIBILE), finché un raggio di luce puttana non fa capolino dalla finestra. A quel punto Alan Magnetti si cala il mantello sugli occhi, si siede su una sedia e si addormenta, alla faccia della luce puttana.
Alan Magnetti non lavora perché, giustamente, essendo artista, non ha tempo: deve creare canzoni. Nel 2004 ha aperto tutti i concerti del tour di Elio cantando da solo, su una base in playback, sempre la stessa canzone: "Il volo della Fenice"... è diventata l'inno di una generazione. Noi.
Finito il tour con Elio, Alan Magnetti ne ha iniziato uno tutto suo, in cui si esibisce sempre circondato da pheega... probabilmente è un caso, ma da allora andiamo a tutti i suoi concerti.
Alan Magnetti purtroppo non si esibisce spesso: ad ogni esibizione l'artista brucia, come la Fenice, perché le Fenici bruciano. Poi però risorgono dalle loro ceneri, perché la luce è puttana.
A parte questo... tutto a posto!
ALIEN
Scherzo della natura, l'organismo di Alien è formato da varie ossa di lunghezza eterogenea disposte a casaccio e mischiate. Lo scopo della sua esistenza è di ricomporle, per il momento non c'è ancora riuscito.
Alien ha solo due amici: il suo CANE, che SI NUTRE DI MERDA, e Joco, che ha la sfiga di abitare tre piani sotto di lui, a Torino, e tre vie dopo di lui, a Pragelato.
Alien ha provato a fare qualunque tipo di scuola ma l'hanno sempre segato, così ci ha rinunciato. Ora fa un cazzo tutto il giorno e vive con due sorelle chiamate PSEUDO, che hanno in comune con lui bellezza ed intelligenza.
Ultimo contatto Settembre 2004: dopo ANNI che non lo si vedeva era venuto a Pray Biellese (in culo al mondo) per vedere un concerto di Elio (non era mai andato a vederlo nemmeno a Torino) e poi non ha visto un cazzo perché si era chiuso in un bar a mangiare.
ANDY
Andy è il primo dei due muti della Cumpa (l'altro è Niger). Non smette mai di fumare nemmeno nel sonno e non ha mai riso né sorriso in vita sua, tranne una volta: quando abbiamo sfondato l'ascensore di Lyde, nel 1996. Lyde ancora non sa che siamo stati noi... non mettetelo su Internet.
Quando non sfondiamo ascensori, Andy dimostra il massimo del suo entusiasmo sospirando e guardando nel vuoto e, quando va bene, arriva a dire tre parole in tutta la sera: "Amici un cazzo!".
Anche se sembra incredibile, Andy si è messo assieme ad una tipa. Lei è orripilante, si chiama Pina La Scronda, ed è più scazzata di lui. Alla domanda: "Lo fate l'amore?", Andy rispose con: "No! Non ho voglia!". E aggiunse: "Poi mi fa troppo schifo!". Anche questo è amore.
Ce lo siamo giocati nel Luglio 1996.
ANOVEX IL NEGRO
Anovex il Negro si chiama così perché ha il culo vecchio.
Nato il 20dF (!), è il più giovane membro della Cumpa e la maggioranza delle persone ritiene che la gioventù, da sola, basti a spiegare il fatto che uno sia handicappato... se così fosse, Anovex dovrebbe nascere domani sera. Non stiamo infatti parlando di un semplice membro della Cumpa, chè ben sappiamo qual è il livello medio, ma del vero e proprio COPRODOTTO dell'handicap: Anovex è un conduttore ed un raccoglitore, cioè ha assorbito l'handicap di tutti gli elementi più handicappati della Cumpa e ne è diventato il remix.
Anovex parla in continuazione e dice solo cazzate, come Piombino. Anovex è fan a livello maniacale di cose che erano culto e tormentoni prima che lui nascesse e che ormai non ricorda più nessuno, come Kastrox. Anche quando non beve, Anovex sbatte continuamente contro ogni cosa e cade in continuazione, come Grip. Infine, gira sempre con le tasche piene di cose inutili, esattamente come Joco.
Nell'inventario delle tasche di Anovex, è doveroso citare le nove o dieci confezioni di TIC-TAC che lui si porta sempre dietro, perché dice che attirano la pheega. E qua bisogna dargli ragione: effettivamente, Anovex conosce davvero tante giovani donne, e molte sono anche di ottima fattura... l'unico problema è che nessuna di loro gliela dà, perché non lo considerano sessuale. Quindi, a maggior ragione non la danno a noi: siamo i suoi amici, quindi vaffankulo.
Tra i tanti squilibri mentali di Anovex, ricordiamo il fatto che conosce A MEMORIA tutte le puntate di Mai dire Tv (naturalmente non le ha potute vedere in televisione, ma se le è scaricate da Internet), e tutti i racconti che ho scritto negli anni 90. Qualcuno mi denuncerà per questo.
Se volete sapere come è nato il nick Anovex il Negro... guardate il
filmato su youtube!
Ma vi avviso... sono immagini inadatte ad un pubblico intelligente.
ATMB
Nell'estate 2005, Elio e le Storie Tese facevano un concerto a Senigallia, nelle Marche. I Motivi passarono un mese intero telefonandomi tutti i giorni per convincermi ad andarci... e, com'era prevedibile, riuscirono brillantemente nell'impresa. Già. Peccato che, all'arrivo sul posto, il comitato d'accoglienza era rappresentato da un FROCIO che mi è saltato addosso urlando: "Marok, sarò il tuo IVAN PIOMBINO!!!".
Solo quando l'avevo già cartellato di legnate, i Motivi mi dissero: "AHAHAHA ti abbiamo fatto uno scherzo! Ti presentiamo ATMB!". Ed io: "Ma vaffankulo!". Subito dopo si è messo a piovere, e lì mi accorsi che c'era anche GRUMO. È stata una bella giornata.
Altri segni particolari: ATMB gira con un portatile su cui si offre di salvare le nostre foto quando viaggiamo. Sarà perché ha un Mac, sarà perché è handicappato, ma i risultati dei suoi backup sono miscugli di foto e file inutili, tutti ordinati alla cazzo... e, naturalmente, cancella i sorgenti dalle schede.
ATMB è anche un abile profeta: "Ragazzi - ci disse una sera - c'è Grumo e fuori nevica, ma noi siamo al chiuso, non ci può capitare nulla!". Terminata la frase è scoppiato un termosifone, si è allagata la casa e il riscaldamento si è spento, per sempre. Sono cose che fanno pensare.
ATTILA
Attila non è semplicemente il flagello di Dio, Attila è IL TRASH. Ma il trash quello più puro, quello anni 80, un medley di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Franco e Ciccio... e, naturalmente, Diego Abatantuono.
Come il nick stesso suggerisce, Attila parla per citazioni di film di Abatantuono: "Gulash, Gulash, Gulammamm't!" "Chi è lo re???" "Testa di ginocchio!" "Guarda che ti mett' a carn 'e ppesce!" "Non fare il fubbino!" "Oè, pesce fesso!" "Aiuto! Un equino!!!"
Ogni tanto però le mischia a puro handicap: "Il mio sogno è defecare dal paracadute!", "Apri il finestrino, così esce 'sta cazzata!", "Beat è come il pisello, sta sempre tra le palle!" "La mia forza è nello zaino!" "Bardonecchia è la Calabria piemontese!" "Hanno aperto un posto chiamato Blackbuster, L'ACCHIAPPANEGRI!" "Stasera mi voglio fare una canna sul 10, da un capolinea all'altro!" "È meglio avere il culo gelato che avere un gelato nel culo!" "Quando cago non bado alla quantità ma alla qualità!" "Perché cazzo non fa rima con otto?" "Sono felice come a Pasqua!" "Le corna del montone fuggito dal gregge si ficcano del buco del culo del picio che legge!" "A Pasqua si usa il cazzo!" "Voglio vivere in un circolo calabrese!"
La Calabria, per Attila, è il Nirvana: è il paradiso in cui si fa bordello alla faccia porca del resto del mondo.
Ogni anno, al 31 dicembre, Attila dice: "L'anno prossimo sarà un anno Calabrese!".
E l'anno successivo, puntualmente, è un pacco.
Ultimo contatto: 1999. Poi ha scoperto la pheega. Non sappiamo se è calabrese... speriamo!
BEAT
Beat è un estremista cattolico che, però, ama vivere a fianco di bestemmiatori, mangiapreti e handicappati... in altre parole, un grande!
Beat non considera morale mangiare carne di venerdì. Non considera morale bere alcool e fumare. Non considera morale saltare una messa la domenica. Non considera morale uscire più di una sera alla settimana e tornare a casa dopo l'una. Non considera morale tenere un televisore in cucina perché se no in famiglia non si parla più. NON CONSIDERA MORALE PARTECIPARE A FESTE DI CARNEVALE perché COINCIDONO CON LA QUARESIMA. Non considera morale telefonare dal telefonino perché costa. NON CONSIDERA MORALE TELEFONARE DA CASA PERCHÉ NON SI SA QUANTO SI SPENDE. Quando doveva telefonare, Beat usciva di casa ed andava in una sfiga di cabina in balia delle intemperie (neve e grandine comprese)... finché non è riuscito a farsi installare in casa un contascatti: adesso, finalmente, telefona felice e contento.
Quanti, leggendo queste righe, possono pensare a Beat come una persona timida ed introversa, si ricrederanno sapendo che il suo concetto ideale di vacanza sono i CAMPI DI LAVORO in BOSNIA ed ALBANIA. L'anno in cui era scoppiata la guerra civile in Albania, però, lui voleva rinunciare. La mamma gli aveva detto: "Devi partire, ormai ho già PAGATO!". E lui è andato.
Oltre al rapporto "creativo" con religione e soldi, Beat eccelle anche in quello con la tecnologia: nel 1995 ha comprato un computer che non ha mai imparato ad usare. Il primo giorno non riusciva ad accenderlo perché il cavo di alimentazione aveva la presa tedesca. Poi ha imparato ad accendere il computer ed ha sminchiato i file di sistema: nell'installazione di un gioco, non capendo un cazzo, ha risposto sempre "sì" (mai contraddire un computer!). Una volta riparato il danno, non riusciva comunque a giocare perché non trovava i tasti (erano LE FRECCE!). Una volta mi ha chiamato disperato perché gli si era cancellato un documento Word:
"Che nervi, avevo scritto dieci pagine, poi ho selezionato tutto, ho premuto INVIO per far scendere tutto di una riga ed è scomparso tutto!!!"
"Faresti meglio a salvare ogni tanto..."
"Ma salvare non è quella cosa che si fa alla fine?"
"No, conviene che lo fai di frequente... ma non ti preoccupare, per recuperare quello che hai perso ti basta fare undo!"
"Eh?"
"CTRL Z!!!"
"Ah... fa lo stesso se intanto ho spento il computer?"
Il nick di Beat è legato alla sua unica passione umana, quella per i Beatles. È un vero "ultras" dei Beatles, è andato a vedere concerti di Paul McCartney persino in Inghilterra!
Nel 2002 Beat si è sposato e da allora lo abbiamo perso di vista. Però sappiamo che ha due splendidi bambini. Probabilmente, per reazione diventeranno Hooligans.
BEGBIE IL PORKO
Bambino prodigio, ebbe i suoi primi contatti con Andy a quattro anni: erano vicini di casa in montagna. Begbie gli chiese se poteva giocare con la sua pistola. Andy gli rispose: "No!". Begbie gli diede un pugno e gli spaccò un dente. Era l'inizio di una lunga amicizia.
Arrivato a sedici anni, decise che era ora di conoscere il mondo, così iniziò a fottere di nascosto la macchina al padre... per andare a puttane? No, per uscire con noi.
La prima frase che mi ha rivolto quando l'ho conosciuto è stata: "Passami lo SCOTT!". Pausa. "Non sai cos'è lo SCOTT??? Ti spezzo le gambe!!!". Lo Scott era il modo in cui Begbie chiamava il suo giubbotto: non ho mai capito se fosse la marca od il nome di battesimo, ma Begbie non ammetteva che uno non lo sapesse. Come inizio fu pessimo... poi però, prima di spezzarmi le gambe, mi concesse una seconda possibilità: "Minchia - mi disse - ma te se tua madre era Claudia Shiffer non te la facevi? Minchia, vaffanculo, zioffà, che se mio padre era Tom Cruise, minchia quanto cazzo me lo inculavo!". Allora io ho riso tanto ed abbiamo fatto pace.
La vita di Begbie è scandita da massime di vita piene di saggezza: "Quando uno è completamente sverso la cosa migliore è spegnersi le sigarette sulla lingua, tanto non senti un cazzo!" "Pensa a un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato. Gli altri genitori per farlo piangere lo tempestano di schiaffi? Minchia io invece me lo inculo!" "Una volta o l'altra prendo la mia sorellina di sei anni, le infilo due pesi nella figa e, quando ce l'ha larga abbastanza, me la trombo."
Begbie ha una vera e propria venerazione per la madre di Spud: "Tua madre è pesante, perché ha la figa lorda!" "Prendo tua madre, le apro la figa coi denti e ci cago dentro!". Il suo preferito però è Beat, che considera una reincarnazione di Gesù Cristo e, come tale, va punito.
Dopo aver introdotto nella Cumpa l'uso del flash, cioè del filtrino aspirato dopo la canna, il grande merito di Begbie è di averci fatto conoscere posti che avrebbero popolato i nostri incubi per il resto dei nostri giorni, primo tra tutti Truc d'Miola.
Begbie deve il suo soprannome alla somiglianza con lo schizzato di Trainspotting.
Ci ha mandato a fanculo nel Luglio del 1996, dicendoci che per lui eravamo troppo sfigati.
BETTY LA CANNATA
Fu introdotta a forza nella Cumpa da Sally l'Anoressica, che non voleva essere l'unica ragazza del gruppo ed esigeva qualcuno con cui parlare che non fosse Spud.
Divenne presto famosa per la sua abilità nell'aspirare una canna in meno di dieci secondi e per il soave profumo di maria da cui era perennemente accompagnata. Deve il suo nick alla somiglianza con Betty Tossica, dei Prozac+.
Ce la siamo giocata per sempre a Settembre del 1995, quando l'abbiamo mollata da sola al Gabrio a piedi, sotto la pioggia e all'una di notte. Però è stato divertente.
BUDO
Budo non è un essere umano. Non nel senso che è un handicappato, quello è ovvio, se no non sarebbe in questa pagina... no, Budo è oltre: Budo viaggia nel tempo.
Budo apparve ad informatica a settembre del 1993, e la prima cosa che ci disse era che lui sapeva tutto di tutti gli esami e noi eravamo sfigati. Al primo appello venne segato a tutte le materie e poi scomparve, esattamente come Monopoli. Poi però ricomparve in date casuali, distanti mesi tra loro, come se in mezzo non fosse passato neanche un giorno. Una volta mi chiese degli appunti, scomparve, tre mesi dopo riapparve, vestito e pettinato uguale, e mi disse: "Allora, me li hai portati?". Idem agli esami: si iscriveva, spariva, e poi si presentava cinque appelli dopo, sempre vestito e pettinato uguale. All'orale di Analisi1, poco prima del suo turno, se ne andò dicendo che aveva un appuntamento. "Peccato, perché sapevo tutto!". E sparì per sei mesi.
Viceversa, nei periodi in cui si vedeva più spesso, ci raccontava di viaggi in India e nell'estremo oriente compiuti nell'arco di un weekend.
Una volta, per andare a fondo nella vicenda, decidemmo di andare a trovarlo a casa sua, ma all'indirizzo che ci aveva dato c'era un PRATO: solo allora ci venne in mente la leggenda di Brigadoon, cioè del paese che si materializzava per un giorno all'anno... e capimmo che Budo era vittima di un incatesimo.
Il nick "Budo" deriva da un pacco meraviglioso che ci diede a marzo del 1995: "Non posso venire perché devo andare alla PASQUA del BUDO!"
L'ultimo contatto invece risale allo scritto di Fisica (Settembre 1996), quando entrò nell'aula e SPARÌ, da DENTRO L'AULA, volatilizzandosi nel nulla: tutti l'hanno visto entrare, nessuno l'ha visto uscire.
Nichel sostiene che il suo spirito aleggia tra le montagne del Tibet.
CENTOPERCENTO
Cugino di Joco e probabile parente di Napalm, deve il suo nome alla frequenza media con la quale riesce a fare pacco: 100%. La prima volta che (non) l'ho conosciuto ci aveva fatto stare mezz'ora davanti a un cinema ad aspettarlo, per poi saltare fuori, il giorno dopo, con la frase: "Sì, ieri sera ero passato di lì, ma mi sono ricordato che il film l'avevo già visto, così non mi sono fermato!".
Diede il suo massimo un giorno in cui aveva passato il pomeriggio intero a telefonare a tutti i suoi amici sfigati per convincerli ad uscire; nessuno di loro ne aveva voglia ma, alla fine, tutti avevano ceduto e si erano recati scazzati ma fiduciosi al loro abituale punto di ritrovo. Tutti tranne uno: lui. Aveva tirato pacco.
Spiegazione ufficiale del giorno dopo: "Mi era venuto mal di testa!".
Ultimo contatto: Giugno 1997. Avevamo combinato insieme le vacanze in Sicilia, e da allora non s'è più visto.
CIURGA
Come l'omonimo personaggio di Venerdì 12 di Leo Ortolani, Ciurga è alta un metro e un cazzo ed ha la forma di un cubo: ricorda molto l'enciclopedia Garzantina. Forse è per questo che tutti i professori a scuola le andavano dietro, uno se l'è addirittura scopata "ma non metterlo su internet!" Nonostante non esca mai con noi, le sarò riconoscente in eterno, perché grazie a lei ho preso il mio unico 30 all'università!
L'esame era uno scritto, ma la correzione era pubblica. C'erano cinque esercizi facilissimi, qualunque deficiente li avrebbe fatti tutti giusti, io ne avevo fatti giusti tre, lei ne aveva fatto giusto UNO. Copiato da ME. Il prof non la poteva segare perché sperava ancora che gliela mollasse, ma il compito parlava chiaro... come fare con la correzione pubblica? Semplice: bastava dare per ogni esercizio giusto 18 PUNTI! E così, perché lei potesse prendere 18, TUTTI NOI ABBIAMO PRESO 30!
COLONNELLO NUNZIATELLA (CAESAREUS)
Il Colonnello Nunziatella, anche noto come Caesareus, è stato uno dei primi frequentatori del canale chat #fan.elio, ai tempi in cui entrare in #fan.elio equivaleva ad essere considerati sfigati. Per questo motivo, il Colonnello fu bollato come handicappato dall'intera Internet prima ancora di avere emesso il suo primo vagito.
Forte di questa solida reputazione, il Colonnello Nunziatella ha iniziato una stagione iper-presenzialista, sparandosi un'overdose di Elio e le Storie Tese. Dal vivo non era handicappato, anzi, sembrava quasi normale... l'unico segno particolare era che era sempre accompagnato dalla sua super-macchina fotografica Canon, la S1.
"Ma dai, è troppo ingombrante - gli dicevo - Come fai a portartela dietro? Io non piglierò mai una macchina così grossa!"
Viste le foto, l'anno successivo ne ho comprata una uguale alla sua, per poi scoprire che veniva considerata ridicolmente piccola da tutti i fotografi di professione.
Intanto, col passare del tempo il Colonnello si dimostrava pieno di risorse e sfoggiava ottimi gusti: è un grande cultore delle cassettine di Elio e le Storie Tese, della serie di Mai dire Tv, dei Simpsons, dei Griffin, di South Park... insomma, un ottimo acquisto. Così, quando abbiamo rifondato il canale #fan.elio, facendolo diventare il canale ufficiale delle fave per spregio verso Evaristo, abbiamo invitato il Colonnello a rimanere: alla fine ci stava simpatico! Ed il Colonnello è scomparso. Da Irc e dal mondo.
Da quando il Colonnello si era disintegrato, nel mondo capitavano le cose più strane... su marok.org arrivava pheega, che è la sua prima passione. E gli Elii, sua seconda passione, davano vita al tour più pheego degli ultimi anni: quello del 2006 con Bisio. Il Paradiso durò un paio d'anni... dopo i quali tutto ciò fu solo un ricordo ed il mondo si rivestì della consueta normalità fatta di Qualità Oro e di jpeg. Fu allora che il Colonnello ricomparì, come se niente fosse, sul neonato forum di Elio e le Storie Tese.
"Dove cazzo eri finito?" gli chiesero tutti.
"Sono stato in Burkina FASO!" rispose.
Burkina... FASO. Come se noi davvero fossimo così coglioni da credere che possa esistere una nazione chiamata in quel modo... una nazione chiamata FASO... tzé! Ma per chi ci aveva preso?
Un giorno il Colonnello dovrà capire che non siamo mica tutti handicappati... noi siamo quelli di #fan.elio!
COMECAZZOSICHIAMA
Comecazzosichiama ha una personalità molto spiccata e non passa mai inosservato: ogni volta che in una foto c'è Dagarlass con un altro, "un altro" è lui. In altre parole, è il biondo degli 883 di Dagarlass.
"Scusa Dagarlass, ma quell'altro - chiedevamo tutti - come cazzo si chiama?"
Ed il resto è storia.
Oltre che con Dagarlass, Comecazzosichiama vive a stretto contatto con il suo fratellino handicappato, denominato Scorreggia. Ma non vi diciamo perché.
Comecazzosichiama tra le altre cose suona la batteria in un gruppo cover di Elio ed ogni anno, dal 2004 ad oggi, si presenta a Laigueglia per partecipare al concorso Percfest. Ogni anno con un gruppo diverso. Ed ogni anno viene sempre, rigorosamente, SEGATO. Un uomo un perché.
COPS
Cops è un individuo che conosce solo queste consonanti: B G D G H L M N R S V Z. Però le usa in modo creativo. Cops non è Nerd e vive nelle Marche, per cui poteva tranquillamente vivere senza incontrarci... ed invece no! Nel 2000, vittima della sua grande passione per le cassettine di Elio e le Storie Tese, finì per imbattersi in un altro accanito ed illustre collezionista di bootleg: Ivan Piombino.
Conoscere la Cumpa attraverso Ivan Piombino è, in generale, il migliore degli approcci possibili... ma in questo caso si andò oltre: Ivan Piombino disse a Cops che, se cercava bootleg, doveva rivolgersi ad un certo "Maroc" che aveva un sito chiamato
http://hello.to/Maroc. Cops ci è subito andato, trovando il sito ufficiale di NABIL LOUTFI, STUDENTE EGIZIANO. Ed ha capito molte cose.
Dopo Piombino, Cops ha contattato un altro collezionista di bootleg, Max Kava, con cui iniziò uno scambio di cassettine di Elio. O, almeno, così credeva. Max Kava, infatti, era gemellato con me e mi disse: "Marok, c'è uno SFIGATO delle Marche che mi manda roba di Elio, ma io NON HO VOGLIA DI STARGLI DIETRO. È SEI MESI che è arrivato il suo pacco, non l'ho neanche aperto e non gli ho ancora spedito un cazzo... io ti porto la sua roba, tu mandagli quello che vuole e raccontagli la palla che il primo pacco, sei mesi fa, è andato perso!"
Così feci e conobbi Cops. Ed i suoi bootleg. Si sentivano tutti una monnezza.
A lungo mi chiesi come facesse Cops a registrare così male, finché al Panino Day del 2002, finalmente, lo vidi, in tutta la sua bellezza:
LUI, il suo registratore!!!
Era un apparecchio a cassette da tavolo di quelli degli anni 80, ENORME, che Cops si portava tranquillamente dietro a tutti i concerti incurante dello stupore generale. Fu allora che mi si aprì un mondo.
Cops invece scomparve dalla circolazione, per ricomparire solo nel 2005, a TUTTI i concerti di Elio. Dietro allo stand del cd brulé: GLI ELII L'AVEVANO PRESO A LAVORARE CON LORO!!! Gratis.
Per un anno Cops è diventato compagno fisso delle nostre serate, ogni volta cercava di farci entrare prima dei concerti, ogni volta quelli della security cercavano di sbattere fuori anche lui e smettevano di picchiarlo solo quando giurava di non essere Fava, di odiare le Fave, e di non avere mai rivolto la parola ad una Fava in vita sua ma se la vedeva la mandava affankulo.
In tutta la storia di Elio e le Storie Tese, Cops è stato l'unico membro dello staff sempre dalla parte delle Fave: ci portava da bere quando eravamo in prima fila sotto il sole, ci metteva da parte i brulé quando c'era coda, e poi, al momento di comprarli, ci diceva: "Diegi euro!"
E, se volevamo i dvd: "Guindigi!"
E, se volevamo le magliette: "Vendigingue!"
E, quando arrivava Grumo ed iniziava a piovere: "Vavvangulo!"
Insomma se il tour 34dF è stato uno dei più handicappati... il merito è soprattutto del mitico Cops!!! Grazie di esistere!!! E meno male che ora i live li registra Foffo... :)
DAGARLASS
Dagarlass non è Nerd, è PIÙ NERD: tiene a casa sua un server con sopra Linux e passa la notte a configurarlo. Si concede solo brevi intervalli, in cui scarica immagini e filmati porno.
Un giorno gli dissi che non trovavo nessun coglione che mi desse spazio per salire onlain gli mp3 di Elio, e lui mi disse: "Ci penso io! Ti do spazio sul mio server!".
Nacque così
marok.dagarlas.org,
che tuttora ospita buona parte della mia
raccolta di mp3.
Pochi giorni dopo Dagarlass si accorse dell'errore: non riusciva più a scaricare immagini porno perché TUTTA LA BANDA DEL SUO SERVER veniva FOTTUTA da quelli che scaricavano gli mp3 di MAROK.ORG. Allora ha messo un limitatore di banda, ma non serve a un cazzo perché il server gli va giù lo stesso. Cazzi suoi.
La caratteristica principale di Dagarlass, oltre al fatto di essere Nerd, sono gli occhi: in tutte le foto vengono rossi fosforescenti, come quelli dei cani o dei gatti. Probabilmente è un effetto collaterale delle immagini porno.
L'origine del nick Dagarlass è rimasta oscura per millenni, finché non l'ha spiegata il prode Meemmow: in inglese arcaico vuol dire "Sono scavato nel culo". Sono cose che fanno pensare.
DAICONAN
Giovane donna minorenne dentro, Daiconan è uno dei Motivi, cioè una di quelle splendide crature che danno un senso alla chat ed all'alba.
Divenuta espertissima nell'uso del computer grazie ai preziosi insegnamenti del dottor Marok, in un anno di chat ha imparato due cose: le parentesi graffe ed il bukkake. Non siamo andati oltre nell'approfondire le parentesi graffe.
Il suo passatempo preferito è prolungare la primavera, ascoltando
Musica per Bambini,
bevendo i Negroni ma solo quelli onesti e, soprattutto, facendo sclerare l'autistico Grumo.
Grumo e Daiconan, infatti, sono i due poli opposti del mondo: colore e grigio, casino ed ordine, primavera ed inverno, adolescenza e disciplina, drunk e knurd, urla e silenzio, follia ed autismo, pheega ed informatica. Ed ogni volta che si incontrano, uno dei due sclera.
Se Grumo porta il TEMPO che rompe i coglioni, Daiconan porta LO SPAZIO che rompe i coglioni: con lei ci ritroviamo sempre in culo al mondo, senza mezzi di trasporto e senza la più vaga idea di come tornare a casa. Noi sì che ci sappiamo divertire.
Oltre a Grumo, Daiconan odia tre categorie di persone: le BIONDE, le MINORENNI e qualunque forma di vita femminile a cui piaccia il tastierista di Elio e le Storie Tese. No, non Uomo, quell'altro.
Tre sono invece le sue grandi passioni artistiche: la prima è l'ART ATTACK, cioè scolpire cacca con il pongo. La seconda è l'ETNOCOREUTICA, che ovviamente non devo spiegarvi cos'è. La terza è la MUSICA: assieme alla Jeppa, Daiconan fa parte delle ORGIOBIMBE, una girl band che ha prodotto canzoni splendide tra cui ricordiamo: "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". In onore di Daiconan, ogni volta che vediamo una MINORENNE BIONDA urliamo: "TOZOO!!!". Daiconan è molto contenta. Ma anche la minorenne bionda.
Daiconan però è anche scienziata: durante una delle tante albe passate assieme, è riuscita a dimostrare scientificamente che il sole sorge prima ad Alassio e poi a Pordenone. Questo ed altri fatti (su cui però sorvoliamo) le sono valsi il nome di "motivo dell'Alba".
Segni particolari: regge benissimo l'alcool perché è Friulana ed il suo cibo preferito è il "masticante". E ho detto tutto.
DISTE
Vera mente filosofica del nostro gruppo, sostiene di essere la reincarnazione del filosofo Empedocle, vissuto nella Magna Grecia nel quinto secolo avanti Cristo. Dotato di una personalità irrequieta e tormentata, spesso pone a sé e agli altri dubbi amletici, del tipo: "Quando guido devo lasciare la chiave nel cruscotto?".
Oppure: "Ti ricordi il campeggio di due anni fa? C'era stata un'epidemia di morbillo. Non so come mai ero l'unico a non essermelo preso!"
"Non è che l'avevi già fatto?" "Sì, perché?"
Anche con le donne, Diste ha un rapporto eccezionale. Ha passato anni della sua vita insieme ad una tipa, da noi ribattezzata IL BULLDOG perché era molto carina. Alla fine lei lo aveva scaricato con umiliazione, ma lui non ha mai voluto che si sapesse in giro... per questo è su Internet.
Ultimo contatto a Capodanno del 1999, quando HA DECISO DI FARSI MUSULMANO.
DON DIEGO
Tipico caso di Nerd di qualunque cosa si faccia con il computer ma non abbia a che fare con l'informatica, ha passato anni interi della sua vita a smanettare con l'audio editing, a realizzare corti in stile Cordialmente, a secernere fotoritocchi a volte geniali, a disegnare le nostre caricature in stile South Park, ma non è mai riuscito a navigare su Internet: le pagine web le vedeva
così. Motivo? Usava EXPLORER per MAC.
Finché un bel giorno non si è messo Safari e, finalmente, è potuto andare su Internet.
"Porta l'alcool, che festeggiamo!" gli abbiamo detto.
Si è presentato con dei Mon Cheri.
Sono cose che fanno pensare.
DOTTORESSA FORMAGGIO
Le origini del suo nick si perdono nella notte dei tempi e le origini del suo incontro con noi si perdono nell'Infinito (cioè Alan Magnetti). Tra tutte le prodezze perpetuate nel corso degli anni, la più devastante è stata RIPRODURSI con un altro elemento della Cumpa... e CHE elemento: MAZZU. I risultati sono stati sconvolgenti: dall'unione di due Fenici è nato MATTEO ALAN 6.
Sfruttando il suo pancione prima ed il neo Alan 6 poi, contiamo di potenziare l'effetto del Pass di Alan Magnetti, entrando a scrocco ovunque e comunque.
Per ora ce l'abbiamo fatta al concerto di Collegno del 36dF, quando lei era incinta e noi eravamo tutti le sue guardie del corpo, in prima fila, gratis. Per il futuro, siamo ottimisti.
ELA
Ragazza dotata di mentalità simile a quella di Beat, ma più cattolica, più integralista, più fuori di melone.
Capita di rado che esca con noi, ma non perché ci considera handicappati: è proprio che uscire la sera non è morale... neanche una sera a settimana.
Fino al compimento della maggiore età i genitori LE IMPEDIVANO DI GUARDARE LA TELEVISIONE in loro assenza CHIUDENDOLA A CHIAVE IN UN ARMADIO COL LUCCHETTO (la televisione, non lei). Le poche volte che è uscita la sera, ha sempre CHIESTO IL PERMESSO AI GENITORI ed è sempre tornare a casa per le UNDICI (aveva più o meno 24-25 anni...). Gli unici momenti trasgressivi della sua vita si hanno quando va in ORATORIO. Segni particolari: ha terribilmente paura degli uccelli. Chissà che cosa ne direbbe Freud...
Dal 1996 ad oggi gli unici contatti che abbiamo avuto con lei sono stati ai matrimoni, perché si fanno in chiesa.
FAVONE GRASSONE
"Difficilmente passo inosservato!". Così ama presentarsi il Favone al grande pubblico che lo ama per la bellezza ed i modi raffinati e garbati. Soprattutto le giovani donne, a cui si presenta leccando i piedi e urlando SBORROOOOOOOOOOH!
Il Favone si alza tutte le mattine alle cinque, domeniche comprese, perché deve aprire l'edicola. Poi passa il resto della giornata a bestemmiare ed abbuffarsi di lardo e miele. Una vita sana, insomma.
Il Favone ha un rapporto "creativo" con tutti gli esseri umani: alla pheega lecca i piedi, agli altri li manda affankulo. In particolare, il Favone concepisce un odio viscerale per cinque "persone": SANFRU, LA CAIAZZO, SCHOPENHAUER, IVAN PIOMBINO e KASTROX! Ogni suo incontro con loro passa alla storia.
Ma, soprattutto, il Favone odia tutto quello che non conosce, specie se ha a che fare con la tecnologia.
"Non piglierò mai un telefonino! - diceva - Quelli che usano il telefonino non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". Finché un bel giorno non ha trovato sul treno un cellulare, se l'è fottuto, e da allora passa IL GIORNO INTERO AL TELEFONINO, a livelli MANIACALI... la sua specialità è mandare sms anonimi con insulti ad Ivan Piombino:
- Se il sole avesse la tua faccia, sarebbero tutte giornate di merda.
- Sei così imbecille che se dovessi scegliere tra una merda e un risotto moriresti di fame.
- Sei così tonto che devi macchiare le mutande di due colori diversi per capire qual è il davanti e qual è il dietro.
- Tua madre è così orgogliosa di averti messo al mondo che la mattina ti saluta sputandoti in faccia. E tu non te ne accorgi.
- Sei così stupido che l'ultima volta che ti hanno detto di prendere l'autobus, hai cercato disperatamente un sacchetto enorme.
- La tua zucca è così vuota che ci puoi mettere la candela per halloween.
- Sei così scemo che neanche il criceto che hai in testa riesce a girare nella ruota.
- Hai la merda al posto del cervello, e neanche tanta.
- Se la tua imbecillità fosse commestibile, ci si potrebbe debellare la fame nel mondo.
- Sei talmente idiota che Totti racconta barzellette su di te.
- Quelli col tuo quoziente intellettivo di solito sono attaccati ad una macchina. Ma per poco, perché accertata la morte cerebrale staccano loro la spina!
- Testa di merda!
- Sei talmente mentecatto che al Cottolengo non ti farebbero dormire, i casi come il tuo li dirottano all'obitorio!
- Dire che sei una nullità vuol dire darti fin troppo credito.
- Sei talmente inutile che mi vergogno per te, tu non potresti: sei troppo stupido!
- Forrest Gump versione integrale: "Stupido è chi lo stupido fa. Poi c'è Ivan Piombino!"
- Scusa per lo scherzo che t'ho fatto, all'inizio era divertente ma ora mi rendo conto di aver esagerato: è veramente troppo. Ancora scusa. Con affetto, LA NATURA!
Ivan Piombino ancora oggi ignora che l'autore di questi messaggi è il Favone Grassone. Non mettetelo su Internet.
A proposito, il Favone odiava anche Internet, prima di conoscerla: "Quelli che usano Internet non capiscono un cazzo, sono froci, teste di merda, vaffankulo, sborroh!". E adesso passa le serate in chat. Perdipiù quelle schifose, tipo MSN. Poi però va a dormire presto, perché il giorno dopo si alza alle cinque. SBORROH.
Col fatto che il Favone si alza esattamente quando noi andiamo a dormire, ogni mattina gli rallegriamo la giornata inviandogli un sms con scritto: "BUONGIORNO!". All'inizio rispondeva in tempo reale con SMS di bestemmie, veri e propri capolavori che in 160 caratteri riescono a coinvolgere tutte le divinità di tutte le religioni passate, presenti, future e PiombinoKastrox. Purtroppo da un po' di tempo ha smesso di rispondere, perché si è accorto che ci piace.
Nonostante il suo odio per il genere umano, il Favone è riuscito in un'impresa quasi impossibile: ha radunato quattro musicisti con tantissime palle ed ha fondato un gruppo cover di Elio e le Storie Tese, i
South A Phoss. Al mondo sono quindi esistite quattro persone di sesso maschile che non odiava: Gollum, il Caciorrone, il Paolino ed il Coppa, i suoi compagni d'avventura. Erano belli ed anche parecchio bravi, anche se non hanno mai imparato Pagàno. Si sono sparati un macello di date, alcune sul palco di Elio e le Storie Tese, e sono stati la band ufficiale di due nostri raduni: il
SOKA ed il
TROIA. A Pray Biellese hanno poi raggiunto quello che probabilmente è stato il top della loro carriera: hanno avuto l'onore di accompagnare sul palco l'Infinito ALAN MAGNETTI!!! Ebbene sì, quella sera i SouthaPhoss erano AL POSTO DELLA PHEEGA. Quanti ricordi.
Oltre alle cover di Elio e le Storie Tese, il piatto forte del gruppo erano le cover ANTI-Ligabue, cioè un succoso
medley
nel quale, sulla stessa base, vengono cantate tutte le sue canzoni in contemporanea da tutti i "membri" del gruppo, per evidenziare il fatto che sono tutte uguali... una cosa GENIALE!
Tutto bene insomma? Sì. Però nel 2008 il gruppo si è SCIOLTO, perché gli altri si erano rotti il cazzo. Quindi, finalmente, il Favone può odiare l'INTERO genere umano, al 100%.
FIORELLO
Incontrato per la prima volta nel Novembre 1997, alla domanda: "Come ti chiami" rispose: "Mah, ormai mi hanno dato decine di soprannomi, da Riccardo Fogli a Lamas, comunque fino a SACCO DI MERDA ci sto dentro!".
Io proposi di chiamarlo "sacco di merda", ma siccome è basso, biondo e con gli occhiali, Attila decise di ribattezzarlo Fiorello. In realtà è perché aveva il codino, ma lui non l'ha ancora capito. Dal momento di quello storico incontro, la vita di Fiorello fu segnata... memorabili le fantastiche avventure che lo videro protagonista del capodanno del 1998... è proprio allora che ce lo siamo giocato. Per sempre. Però è stato bello.
FLO
La
Minorenne Flo ha conquistato l'ambito status di terzo Motivo in virtù della sua grande intelligenza, sensibilità e cultura. Il fatto che poi sia pheega,
minorenne, ninfomane, abbia due grandi tette, ami giocare con le manette ed abbia spiccate tendenze bisessuali naturalmente non interessa a nessuno.
Impossibile fare di meglio, dite voi? Ennò, non sapete ancora il top: dopo un urlo la sua voce perde l'uso delle frequenze medie, quindi le frasi successive le esprime solo attraverso infra o ultrasuoni... bellissimo! Insomma, diventa un 144 sperimentale! Provare per credere...
FONIUGLIA
Non giovane donna affetta da un piccolo disturbo: se si sente osservata sclera.
Se qualcuno le fa una foto sclera.
Se qualcuno le dice: "Io ti riconosco, ti ho vista su Internet!" picchia Ivan Piombino.
Se sente pronunciare il fonema "GRRRRRRR" picchia Uollano.
Foniuglia è sempre molto contenta di uscire con noi... l'ultima volta ha detto: "coglione, sfigato, idiota, BASTARDI, uomo di MERDA! Ma è meglio il sabato sera da sola a farmi le canne davanti alla tv in bianco e nero, piuttosto che con voi! Sfigaaaati!!!". Ma sotto sotto ci vuole bene.
Foniuglia ha anche altre fobie, nevrosi, psicosi e manie ossessive (ogni tanto si prende a pugni in testa perché se no LE SI SVITA IL CERVELLO), ma la sua caratteristica principale è quella di essere la donna più vecchia della Cumpa! Infatti, in suo onore calcoliamo gli anni di nascita come differenza rispetto al suo: il 1971 è 0dF, il 1981 è 10dF, il 1988 è 17dF... sì, insomma, quando nascevano Flo, Cate e Formytesa, Foniuglia era al culmine della sua carriera di donna. Ma ancora adesso ha il suo perché: quando picchia Ivan Piombino è estremamente sexy! Provare per credere!
FORMYTESA
Minorenne deliziosamente violenta! Vive a Guastalla Beach, che è un luogo al di fuori dal tempo e dallo spazio dal quale, una volta entrati, è impossibile uscire. Il destinatario preferito verso cui scaglia la sua violenza
minorenne femminile è naturalmente Ivan Piombino, ma, all'occorrenza, chiedete e vi sarà dato!
Tuttavia, nel caso non ne aveste abbastanza, parlatele in inglese e ditele che siete di Mantova... ha un debole per i Mantovani che parlano inglese, vi apprezzerà molto di più! :)
FRA
Non sottovalutate mai questo individuo: se marok.org esiste, il merito è di Fra! È lui che, nel 1998, mi convinse a trasferire su Internet i miei racconti! Io dicevo: "Ma non ci capisco un cazzo di Internet, sono solo al quinto anno di informatica!" e lui: "Ma tranquo, ti do una mano io!!!". E non ha mai fatto un cazzo.
Il nome originale di marok.org, infatti, era "Marok and Fra", ed il
logo "Marok and Fra" scritto in stile Metallica
è praticamente l'unica cosa che ha fatto per il sito... per il resto, Fra è stato il biondo degli 883 di Marok.org.
Nella storia di Fra, del resto, tutto è assurdo: nel 1996 usciva con la sorella di Lyde, sedicenne e pheega, poi tutt'ad un tratto lei lo ha piantato in mezzo alla strada come un cachì e lui, per la disperazione, ha iniziato ad uscire con noi. Fu l'inizio della sua fine.
Fra odia i suoi genitori e, pur di non vederli, va all'università a Milano. Torna a casa solo il venerdì sera, perché i suoi genitori partono per la campagna, e noi tutti i weekend gli sfasciamo la casa. Completamente. E siamo sempre e solo maski. Ma lui è contento: siamo comunque meglio dei suoi genitori.
Fra ha una sorella, che è terrorizzata da Niger: una volta Niger ha aperto la porta del cesso quando c'era lei dentro e questa cosa l'ha traumatizzata. E così, ogni volta che andiamo a sfasciare la casa di Fra, Niger lascia in giro per la casa delle lettere d'amore alla sorella... vi lascio immaginare il livello di romanticismo... sì, esatto, sono tutti disegni di cazzi.
Nel 1999, visto che non faceva più un cazzo, ho cacciato a calci in culo Fra dal sito e lui ne ha creato un altro, chiamato
Suburbia
e dedicato all'unica sua vera passione, l'hard rock. Il sito non gliel'ha mai inculato nessuno, ma lui è contento così. Nel 2003 ha trasformato il suo sito in un libro, chiamato "100 dischi ideali per capire il rock hard & heavy". Prima o poi lo devo comprare, per vedere che cazzo ha scritto. Non so se le due cose sono collegate, ma non lo vediamo da allora.
FRANCY6814 (anche detta FRANCY48886814)
Soprannominata da Grussu "la danza delle tette", è uno dei Motivi del dottor Marok, ovvero le meravigliose creature per le quali il rimanere in chat fino all'alba ha sempre il suo bel perché.
Tenendo presente che pheega + informatica = costante, vi basti sapere che questa giovane donna non sa cos'è lo shift, è tuttora convinta che i file, quando uno li scarica, si CANCELLANO DA INTERNET ed HA FUSO IL TASTO 1 DELLA TASTIERA CON IL PHON. SBORROH!
Francy ha anche dei poteri paranormali: RALLENTA IL MONDO. Ogni volta che è con noi, riesce ad introdurre ritardi nella tabella di marcia quantificabili in ore, perlopiù passate al cesso. Lei. Noi fuori ad aspettarla.
In suo onore abbiamo coniato una nuova unità di tempo: 1 FRANCY = 1 ORA, cioè il tempo medio che intercorre tra quando Francy entra ed esce dal cesso. Altra particolarità di Francy è la borsa da viaggio, che pesa sempre un minimo di 20 chili e viene sempre, rigorosamente, portata da GRUMO. E così abbiamo coniato una nuova unità di peso: 1 BORSA = 20 chili. Quando siamo andati a Senigallia, Grumo ha portato la borsa di Francy per un'ora, sotto il sole, compiendo un percorso di circa 8 chilometri. Quindi 1 SENIGALLIA = 8 chilometri = 1 FRANCY per 1 BORSA.
E, di conseguenza, 1 BORSA X 1 FRANCY X 1 SENIGALLIA = 1 GRUMO.
Quanta poesia in tutto questo.
Francy dice sempre di non avere soldi nel telefono e così, quando vuole chiamare qualcuno, gli fa uno squillo con il 4888, cioè la chiamata con addebito alla risposta. All'inizio tutti le rispondevano, perché erano ottimisti. Oggi non le risponde più nessuno, perché siamo realisti.
Francy è stata fin da subito la protagonista dei sogni dei giovani uomini della Cumpa, ma questo ruolo è stato ufficializzato solo alla SOKA, quando, davanti a tutti, ha baciato Foniuglia tenendo in mano un barattolo di Nutella. Da allora il mondo non è più stato lo stesso.
Piccola nota: è Francy l'autrice degli splendidi disegni che popolano la sezione Elio del sito. Siccome non sa usare nè lo scanner nè la macchina fotografica, quando me li vuole passare la devo incontrare dal vivo... come potete intuire è un porco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare! :)
FRANZ CRACK (Lo Stronzo Nuovo Che Fa Air Guitar)
Franz Crack è nato ad un concerto dei Gem Boy. E c'era anche Piombino. Già l'inizio la dice lunga...
Quella sera, in mezzo alla folla, Piombino ed io sentimmo urlare: "PIOMBINOKASTROX!!!". Una volta, due, tre... Cercai qualche volto conosciuto ma niente... eppure le urla continuavano, e Piombino era contento: aveva capito che erano suoi fan!
Alla fine si presentarono a noi due individui chiamati Franz Crack e Frank Zak. Non erano semplicemente due gemelli handicappati, erano FAN di PIOMBINO e KASTROX, sapevano tutto di loro ed hanno voluto fare la foto "artisti al cesso" con Piombino. Pensavo di avere visto tutto nella vita... e invece no.
I due sono ricomparsi al concerto di Elio a Collegno del 2007, quando hanno passato tutto il tempo ad urlare "PIOMBINOKASTROX!", come testimoniano
questo e
quest'altro
video. Sono cose che fanno pensare...
Da quella sera, però, le strade si divisero: Frank Zak, forse accortosi dell'errore, è scomparso senza lasciare traccia. Al contrario, Franz Crack è rimasto... e nel suo cuore ha trovato posto un nuovo eroe: dopo Piombino, dopo Kastrox... SANFRU.
Franz Crack vide il filmato in cui Sanfru era salito sul palco dei South A Phoss, ubriaco, facendo finta di suonare la chitarra senza avere la chitarra... da grande voleva essere così. Perciò passò mesi ad allenarsi da solo, nella sua cameretta, suonando la chitarra senza la chitarra... fino a scoprire che tanti altri handicappati, sparsi per l'Italia, stavano facendo altrettanto: stava nascendo una nuova moda, l'AIR GUITAR.
Naturalmente, la prima cosa che ha fatto Franz Crack è stata dare sfoggio della sua abilità davanti ad una persona a caso, il FAVONE. Da quel momento, non solo il Favone lo odia, ma si rifiuta persino di pronunciare il suo nome. Lo chiama "Lo stronzo nuovo che fa Air Guitar".
Fin qua tutto normale... o quasi. Il problema è che Franz Crack ha preso la cosa più seriamente del previsto: si è iscritto ad un concorso nazionale di professionisti dell'Air Guitar e... L'HA VINTO!!!
Ebbene sì, per una sera Franz Crack è stato il re di tutti gli handicappati e, come ogni evento culturale che si rispetti, il tutto è finito su
Studio Aperto. Ma noi abbiamo i filmati integrali
qua e
qua.
Ed ora? Quale sarà il prossimo passo? Scrivere libri di poesie come Piombino o girare con il kilt come Kastrox? Lo scopriremo solo vivendo.
FRAPPA
L'ingresso della Frappa nella Cumpa è stato leggendario: nel 2003 avevo commesso l'errore di invitarla alla mia festa di laurea... però l'avevo avvisata: "Preparati, sono tutti handicappati!"
"Ma dai, non è vero - diceva lei - sei te che esageri sempre!"
Prima persona incontrata, Killer: "Le hai dato CINQUE EURI???"
Seconda persona incontrata, Minitony: "Se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!!!"
La Frappa si incazzava non per le frasi, ma per il fatto che tutti si rivolgessero a me per fare domande che riguardavano lei, con lei presente. Era bellissimo.
Alla fine della serata, la Frappa si era completamente annullata... insomma, era pronta per la Cumpa.
Unico problema, la Frappa stava a Genova e non ne voleva sapere di venire a Torino: "Non verrò mai a stare a Torino perché FA FREDDO e NON C'È IL MARE!"
Subito dopo è partita per la GERMAAAAAAANIA! E ci è rimasta CINQUE ANNI.
Poi però è tornata in Italia... a MILANO.
Nonostante sia pheega, la Frappa adora la tecnologia. Ad esempio, ha cambiato 13 cellulari in 6 anni: due li ha persi, tre glieli hanno fottuti, due non le piacevano più quindi era giusto cambiarli, e sei li ha SPACCATI BUTTANDOLI VOLONTARIAMENTE PER TERRA! Lo fa sempre, quando si incazza al telefono.
Ogni tanto capita che un cellulare buttato per terra funzioni ancora un po'... allora la Frappa CI SALTA SOPRA per romperlo del tutto: mai fare le cose a metà.
Con i cordless, invece, è gentile: quello di sua mamma l'ha fatto CADERE NEL CESSO... poi non si sentiva più! Strano.
Oltre all'acquisto dei cellulari, un'altra attività che piace molto alla Frappa è quella di farsi fottere la roba: l'hanno derubata sei volte (fottendole però solo tre telefonini... bazzecole). Una volta l'hanno rapinata in treno SPRUZZANDOLE DELL'ANESTETICO e le hanno FOTTUTO ANCHE GLI OCCHIALI. L'hanno fatto per il suo bene: le stavano malissimo.
Di computer invece ne ha spaccato solo uno, perché È ANDATO A FUOCO IL SUO PALAZZO... lei però nega ogni responsabilità.
Alla Frappa piace anche molto fare foto: la prima digitale che ha comprato l'ha SPACCATA IL PRIMO GIORNO, facendola CADERE DALLA SCATOLA... poi però è andata avanti a farci foto, coi pixel che diventavano rossi e verdi completamente a cazzo. Nelle sue foto sono l'unica cosa a fuoco.
Comunque, la situazione non è poi così grave, potrebbe andare peggio: la Frappa potrebbe avere la PATENTE!
Sarà un giorno meraviglioso.
FUCA
Amica di Beat, divenne famosa per il megapacco tirato il capodanno 1995: "Non posso venire perché sono rimasta isolata in montagna e non posso scendere fino a primavera, quando passa il gatto delle nevi!". Deve il suo soprannome alla sua bellezza, e al fatto che il suo sguardo è in grado di rendere diarrea ogni essere umano.
Ce la siamo giocata nel Dicembre 1995, quando, in un momento di particolare incoscienza, ci ha fatto entrare in casa sua. SPUD LE HA PISCIATO NELLA VASCA DA BAGNO E NEL LAVANDINO. Dicono si sia incazzata... ragazza permalosa.
FURIO TERZAPI
Come il nome stesso suggerisce, Furio Terzapi è un grande fan di Elio e le Storie Tese: li ascolta da una ventina d'anni almeno, ma all'epoca d'oro non si è mai fatto fava perché è handicappato.
Però poi ci ha conosciuto, ha visto che facevamo i bootleg di Elio e le Storie Tese ed ha detto: "Voglio fare come voi! Mi compro anch'io un minidisc!". Quell'anno, i minidisc sono andati fuori produzione e così lui è rimasto senza, perché è handicappato.
Alla fine però è riuscito a trovare un aggeggio chiamato "Edirol" che registra in mp3 con gli stessi vantaggi dei minidisc, tra cui il volume d'ingresso regolabile e gli attacchi mic e line: in tutto il mondo ne esiste un solo esemplare, fatto apposta per lui... e l'ha pagato 300 euro, perché è handicappato.
Comprato il registratore digitale, il passo successivo è stato procurarsi una macchina foto per fotografare i concerti di Elio e le Storie Tese: Furio ha preso la più simile alla mia che esista al mondo, una S3 della Canon, ed effettivamente è una macchina perfetta... ma lui non la sa usare, perché è handicappato.
A quel punto, rimaneva solo un ultimo passo per essere un vero fan: i dischi autografati! Qua Furio aveva fatto le cose in grande: si era comprato un bel po' di VINILI originali, alcuni anche rari, e finalmente, quando gli Elii sono venuti a Torino, se li è fatti autografare tutti! Aléééééé!!! E le firme dopo pochi minuti si sono brutalmente CANCELLATE: Furio aveva usato un pennarello DELEBILE, di quelli per lavagna, perché è handicappato.
Alla fine di tutto ciò, Furio ha capito che nella sua vita mancava ancora qualcosa, e quel qualcosa andava scaricato da Internet! Però gli serviva una mano: con una sola non ce la faceva, perché è handicappato.
Quel giorno, da un'idea di Furio Terzapi, nacque PD, ovvero
pornodigo.com, il primo SITO PORNO del quale, modestamente, sono COAUTORE. Sono soddisfazioni.
Pornodigo è un sito Social Porno, cioè un aggregatore di siti porno! Ed è pieno di troie, però gratis. Un applauso per la parola gratis! Mi attendo grandi cose dalla nostra creatura... fatene buon uso!!!
Furio non può, perché è handicappato.
GARRUSO
Introdotto nella Cumpa da Diste, i suoi rapporti con tutti noi si rivelarono presto idilliaci (specie con Niger, al quale ha ripetutamente cercato di dare fuoco). Purtroppo non abbiamo più sue notizie da quando Attila in Spagna si è messo ad usarlo come schiavo passivo.
Il suo soprannome trae origine dal suo aspetto, che esprime in pieno la sua irrefrenabile virilità: alla veneranda età di ventiquattro anni, mi ha impedito di pubblicare sue foto on-line perché temeva che qualcuno, trovandolo carino, potesse comprarlo al mercato dei pedofili su Internet. Sono in molti a notare la sua somiglianza con la mitica Idris, peccato non si siano conosciuti!
Ultimo contatto: 1998.
GIÒ
Giò è stato il protagonista della mia unica parentesi musicale, almeno come esecutore.
Già, perché da piccolino mi piaceva suonare il piano, così i miei mi hanno fisicamente obbligato ad andare a lezione... è da allora ho smesso di suonare.
Finché un bel giorno non ho incontrato GIÒ ed il suo gruppo pseudo-metal. Gli mancava un bassista e mi chiesero se avessi voglia di fargli il BASSO con la TASTIERA. Il nome del gruppo era molto bello: I QUARANTENA. Accettai.
Il gruppo era veramente una merda, facevamo cagare in tutto e per tutto, ma nonostante questo non si trombava. Ci esibimmo per la prima volta nel Luglio del 96, allo storico Mc Ryan's di Moncalieri. Dovevamo suonare appena dieci minuti, ma furono sufficienti per diventare famosi come il peggiore gruppo della storia del locale.
"La strada per diventare rockstar è lunga e piena di difficoltà - dicono i grandi - guai a lasciarsi scoraggiare!"
Infatti il giorno dopo il gruppo si sciolse, il batterista passò ad un gruppo di musica satanica, il cantante venne raccattato come suonatore di MARACAS nel GRUPPO DELLA SUA RAGAZZA, GIÒ PARTì PER NAJA e non è più tornato.
Ed io sono qua.
Non saprei dire chi è il più sfigato.
Epperò io so leggere e scrivere la musica su pentagramma, le Lollipop no. Fankulo!
GIOVI
Nessuno di noi ha mai visto in faccia Giovi, conosciamo solo la sua voce.
Trattasi di simpatico arzillo vecchietto conosciuto componendo numeri telefonici alla cazzo, nelle notti di tanti tanti anni fa.
La particolarità a cui deve il suo successo è che, mentre uno gli parla al telefono, lui si fa le seghe. Insomma, è un tipo "ALLA MANO", come dice Niger.
Da allora ogni tanto gli telefoniamo verso le tre di notte per sentire come sta, gli facciamo sentire l'audio di qualche film porno, lui mugugna un po', e noi attacchiamo e lo mandiamo affankulo.
Non solo Giovi non si è mai incazzato, ma ogni volta che ci risente ci ringrazia e ci dice che spera di risentirci presto, perché è sempre solo e sentire le nostre voci lo rende felice.
Dopo qualche anno però non ha più risposto. Sarà passato a miglior vita, si sarà rotto il cazzo, avrà cambiato numero o sarà diventato sordo. Peccato.
GIUANNE
Giuanne non vive a Torino, non è Nerd e non l'abbiamo conosciuto ai concerti di Elio, ma ha due cose in comune con noi: il fuso orario ed il collegamento ad Internet. Già, perché lui lavora tutte le notti fino alle cinque come portiere d'albergo e, per ingannare il tempo, cazzeggia su Internet. Noi invece facciamo un cazzo tutte le notti fino alle cinque e per ingannare il tempo cazzeggiamo su Internet: è così che ci siamo incontrati.
Quando Giuanne è apparso per la prima volta in chat, aveva già imparato a memoria tutti i racconti del sito e tutte le biografie dei personaggi della Cumpa, che lui credeva immaginari. È stato il primo ad entrare nella Cumpa PISCIANDO SU IVAN PIOMBINO! Potete osservare i risultati cliccando
qua. Noi sì che ci sappiamo divertire!
Nonostante i mesi passati con noi in chat, Giuanne non ha mai creduto che i più handicappati tra i personaggi della Cumpa fossero reali, li credeva aborti della mia fantasia, soprattutto Joco ("non può avere quella voce!"), Alan Magnetti ("non ci credo che gira dicendo di avere cinque io!") ed Ivan Piombino ("non può essere davvero così handicappato!"). Finché non ha resistito alla tentazione e non è venuto di persona a trovarci a Torino, incontrando, nell'ordine, JOCO, IVAN PIOMBINO, SCHOPENHAUER, GNURLUVO, ALAN 5 ed ALAN 3. Da allora la sua vita è cambiata.
Ultimamente si è reso famoso anche per un incredibile fatto di cronaca: si è fatto UMILIARE da MANOVELLA ad un VIDEOGAME,
Portal. "Sono fermo al livello 6! Non so come andare avanti! - disse lui - Se Manovella supera il livello 6 mi sparo sui koglioni!" "L?H OSUPERATOOOOOOOOOOOOOOOOO - disse lei - SETTIMOOooooooooooooooofdjajfaowwjfdowjf!!1"
Da allora Giuanne ha due attributi in meno... e probabilmente vive più felice.
GM
GM è prima di tutto un genio della matematica ed infatti tutti i compiti di matematica li ho sempre copiati da lui, dalle ELEMENTARI all'UNIVERSITÀ.
Nonostante ciò, è un autentico cazzone: gli piace bere, fare casino, urlare sotto casa degli handicappati alle tre di notte, ma la sua attività preferita è collezionare giochi per pc a cui poi non gioca.
Lui i giochi li raccoglie, ci scrive sopra "GM software" (da cui il nick) e li COPIA al mondo.
Così, per divertimento.
La sua vera vocazione però è tirare pacco in modo creativo.
Ecco i suoi pacchi migliori:
- "Si è bloccato il servosterzo della macchina, adesso va solo diritto!"
- "Devo andare a spalare merda in campagna. Vieni anche tu?"
- "Non esco di casa perché i Murazzi sono allagati!"
- "Stasera devo rimanere a casa per aiutare mia madre a fare gli gnocchi"
- "Stasera non posso uscire perché domani vado a Padova, domani non posso uscire perché sono a Padova, dopodomani non posso uscire perché sono stanco perché sono appena tornato da Padova!"
- "Stasera vado dalla nonna a fare il gelato!"
- "Devo passare tutta la sera A RIAVVOLGERE UNA VIDEOCASSETTA CON LA PENNA perché un mio amico ha fuso il videoregistratore e io non ce l'ho!"
- "Stasera devo andare a teatro!" "Ah, non sapevo che ti interessasse il teatro! Però! E... dimmi... cosa vai a vedere?" "Non lo so!"
- "Ho dimenticato la macchina in collina!"
- "Ci vediamo stasera sotto la statua di Porta Susa!" (ndM, per i non Torinesi, porta Susa è una delle poche piazze di Torino in cui non ci sono statue!)
- "Stasera non posso venire perché devo cambiare la pila all'orologio!" "E quindi?" "E quindi finché non la cambio non so che ora è, e se ci diamo un gancio finisce che arrivo comunque in ritardo, è meglio se non vengo proprio!"
Ultimo contatto: 2000. Dopo ha sempre fatto pacco.
GNAPPPO
Gnapppo è PUGLIA, FRANK ZAPPA e PRIMITIVO. È stato uno degli handicap che hanno reso grande la chat tra il 2001 ed il 2004, prima su #faveromane, poi su #elio, poi su #1 e poi su #affanc1. Poi, all'improvviso, è sparito dal mondo... poco prima che arrivasse pheega.
Il suo nick deriva da una famosa puntata di Mai dire Gol, in cui Elio picchiava il pupazzo Gnapppo urlandogli: "FORMICADIMMMMERDA!!!". Se lo vedete, ditegli FORMICADIMMMMERDA!!! Apprezzerà tantissimo.
Tra i vari personaggi deliranti che Gnapppo ci ha fatto conoscere, ricordiamo il tipo di sua sorella. Prima di tutto suona l'oboe, e già questo lo rende handicappato. Poi si crede idraulico ed un bel giorno ha pensato bene di riparare il cesso di casa sua con uno sturalavandini. Poco dopo, al VICINO DI CASA è uscita MERDA DALLA DOCCIA. Mi sembra che la situazione da allora non sia più migliorata, però nel suo condominio c'è un appartamento in vendita.
Ultimo contatto: 2004.
GNURLUVO
La prima volta che ho visto un concerto degli
Ossi Duri era pieno di pheega a livelli allucinanti. Dalla seconda volta in poi, tutta la pheega era sparita, però c'era il MAIALE. Be', diciamo metà uomo metà maiale. Più maiale che uomo. Il suo nome è GNURLUVO, ed è il Mangoni degli Ossi Duri: non fa solo l'Uomo Maiale, ma fa anche Fra Cappella, l'Uomo Gorilla e l'UOMO MERDA. Ma questi sono gli ultimi dei suoi problemi, visto che adesso esce con noi.
Per conoscere a fondo Gnurluvo bisogna scoprire la sua casa, ma di quello non vi anticipo nulla... vi basti sapere che... è a misura di maiale!
GRIP
In inglese Grip ha il duplice significato di "Tenuta di strada" e "Self control", ma il fatto che Grip riesca a CADERE SEMPRE, anche da seduto, e riesca a SCLERARE venti volte di fila in venti secondi è puramente casuale.
Per quanto riguarda l'equilibrio fisico ricordiamo alcune sue imprese leggendarie: una mattina a scuola era volato sul pavimento bagnato del corridoio, aveva fatto UNA SCIVOLATA LUNGA TUTTO L'ATRIO e, urlando, aveva centrato la porta aperta di un'aula, atterrando sotto le gambe di un professore che stava spiegando. La classe aveva fatto la ola! Un'altra volta, inciampando su se stesso, aveva demolito lo studio di un altro professore con il quale avrebbe dovuto fare l'esame il giorno dopo. Una terza volta è cascato con la bici DA FERMO lungo una discesa, davanti ad una folla di gente che applaudiva. Infine, in Bretagna ha provato ad arrampicarsi su un albero per vedere un concerto ed è volato in mezzo alla merda, portando l'immagine dell'Italia all'estero al -1000%.
L'equilibrio mentale, invece, è un capitolo a parte. Apparentemente Grip sembra tranquillo, persino scazzato... ma basta dirgli alcune parole in fila per vederlo letteralmente sclerare, senza alcun motivo. La più famosa di tutte è la sequenza "MAURO? ROGA!". Quando ascolta un po' di volte di fila il suono di queste due parole, Grip ESPLODE. Senza un perché. Si mette le mani nei capelli, inizia ad urlare, e la scena viene particolarmente bene se non ha vie di fuga... ad esempio quando è chiuso in macchina ubriaco.
Anche agli esami Grip ha dato spettacolo, ed alcuni suoi orali sono diventati leggenda. Ad Analisi 2 il prof che lo stava interrogando si è rivolto verso la classe ed ha detto: "RAGAZZI, SE SIETE TUTTI COME LUI... RITIRATEVI!".
Il meglio però fu IARP (Intelligenza Artificiale nella Risoluzione dei Problemi): Grip e Nichel portarono al prof una FORMULA che conteneva un numero ELEVATO ALLA 1.
"Elevare un numero alla 1 non ha senso - disse il prof - mi sembra inutile... o mi sfugge qualcosa?"
Alla fine, venne fuori che i due handicappati, anziché scrivere la relazione, l'avevano copiata da un libro. E nel testo da cui avevano "preso ispirazione" c'era un "1" piccolo, in alto, che voleva dire "RICHIAMO ALLA NOTA 1", non "ELEVATO ALLA 1"!!! Purtroppo per Grip, il primo a capire fu il prof. Dopo questa perla, lui e Nichel sono stati schifati e presi per il culo a vita dall'intera facoltà.
Come ogni informatico che si rispetti, dopo la laurea Grip lavora in una ditta che lui stesso definisce il "penitenziario", passa la maggior parte della giornata a lavoro, poi la sera esce e non tromba. Questo stile di vita fa sì che Grip abbia troppi soldi, che in qualche modo vanno spesi... così un bel giorno disse: "Mi compro una casa, vado a vivere da solo!"
Rispetto a Joco, Grip ha fatto molti meno danni: si è comprato una casa in una zona periferica ma civilizzata, non ci ha messo dentro un Amiga... ma al momento di comprare i mobili della cucina ha detto: "Non faccio come Joco. Non vado all'IKEA. Io compro tutto in un mobilificio artigianale, voglio roba di qualità!".
Il mobilificio artigianale non stava neanche a Torino ma a Trofarello, un paese in culo ai lupi a sud di Nichelino e Moncalieri. E si era fatto pagare tutto in anticipo. Caro. "Però sono bravi! - diceva Grip - Ed a casa mia voglio roba di qualità!".
Due mesi dopo, il mobilificio non aveva ancora consegnato un cazzo, e Grip era senza cucina. Aveva provato a telefonare, ma non rispondeva nessuno. Così era andato di persona a Trofarello... dove ha trovato il negozio CHIUSO ed il negoziante in mezzo alla strada. Il negozio era appena FALLITO!!!
"E i miei soldi???" chiese Grip.
"Soka!!! - rispose il negoziante - Fammi causa, tanto non ho più un cazzo..."
Alla fine, i due raggiunsero un accordo: Grip poté andare nel magazzino del negozio col permesso di portarsi a casa quel cazzo che voleva. Il magazzino era in realtà il raccoglitore degli SCARTI che NESSUN ALTRO AVEVA VOLUTO MAI, da quando il negozio era stato aperto... e, ciliegina sulla torta, era stato ALLUVIONATO!!!
Non ho ancora visto la cucina di casa Grip e non so cos'è venuto fuori... appena riesco, vi saprò dire!
GRUMO
Anche detto Rain Man, ha tre segni particolari: è autistico, annulla la pheega e porta la pioggia. O, più in generale, il tempo che rompe i coglioni.
Sa recitare a memoria una quantità incredibile di citazioni di film, canzoni, libri e addirittura pezzi della Divina Commedia, ma quando una giovane donna gli chiede: "Parlami della tua vita sentimentale!" risponde: "Allora ho già finito!".
E, se gli chiede: "Dove vai alla sera quando esci?" risponde: "Non esco!".
Grumo, infatti, alla sera non esce: sta a casa con i genitori e legge libri.
Anche ad Agosto Grumo va in vacanza con i genitori, in montagna, in un paese di tre case nel quale non conosce nessuno che abbia meno di cinquant'anni. Ed alla sera sta a casa con i genitori e legge libri.
Grumo è famoso anche in ambito scientifico per l'equazione "Grumo + Pheega = Grumo", proprio perché annulla qualunque tipo di pheega. Non solo: in tutto il mondo, Grumo è l'unico essere di sesso maschile che FA SCHIFO ALLA CAIAZZO!!!
Grumo non si è mai voluto comprare un telefonino, non perché sia contrario o tirchio, ma perché: "Tanto non mi chiamerebbe mai nessuno!". Alla fine gliel'abbiamo regalato noi... ed effettivamente non l'ha chiamato mai nessuno.
Tutto ciò fino al 2007.
Già, perché... nel 2007... GRUMO... ha... trovato...
PHEEGA!!!
Ebbene sì: oggi GRUMO sta con la GRUMA!
Anzi, spregio degli spregi, Grumo è l'UNICO dello "zoccolo duro" di Elio ad avere una donna!!!
Fonti ben informate dicono che nemmeno lei esce la sera.
Però una volta la Gruma ha detto: "Grumo, andiamo a vedere le stelle?"
Grumo l'ha portata
all'
OSSERVATORIO ASTRONOMICO
di Lignan, in VAL D'AOSTA!
Ama fare le cose in grande.
La Gruma ha portato una ventata di novità nella Cumpa: pare addirittura che, da quando Grumo tromba, abbia perso il potere... da parecchio ai concerti di Elio non c'è più il tempo che rompe i coglioni!!!
Forse.
Almeno l'osservatorio astronomico è ancora in piedi... per ora.
GRUMO e la GRUMA, infine, non hanno figli: ancora niente Grumini... secondo alcuni usciranno presto, secondo altri usciranno tardi, secondo Formy e Klapac non usciranno... di sera!
GUFO
Iniziò ad uscire con noi perché somigliava a Napalm, e la cosa ci divertiva parecchio. Per un po' pensammo che sotto la sua maschera si celasse Napalm stesso che, in incognito, veniva ad osservare le nostre serate per vedere che cazzo facevamo quando lui ci faceva pacco.
Gufo è fisicamente, mentalmente e pissicologicamente imbecille, non ha mai fatto qualcosa di intelligente da quando è nato, ed i professori a scuola lo chiamavano KEINE, che in tedesco vuol dire "la negazione assoluta". Una sola cosa buona sa fare ed è rollare le canne... mai bene quanto Jena il rollatore ma, quando mancava lui, ci potevamo accontentare.
Gufo deve il suo nick alle sue doti di portasfiga: ogni volta che usciamo con lui capita qualcosa... siccome alla fine quello che va nella merda è sempre Lyde, noi guardiamo e ridiamo. Gufo riesce sempre a stare sul cazzo contemporaneamente ai tossici ed ai carabinieri, così ogni volta che andiamo ai Murazzi con lui rischiamo di farci pestare da entrambi. Alla fine però pestano sempre Lyde, quindi tutto bene. Ultimo contatto: Capodanno 1997.
IDRIS
Le nostre vite incrociarono la giovane Idris nel Capodanno del 97, quando ci recammo tutti a Calosso, un paesino in culo ai lupi perso nel nulla delle campagne piemontesi.
Ovviamente ci andammo in macchina. Tutti. Avremmo avuto posto anche per Idris ma nessuno la avvertì perché era un CESSO. Così venne in treno, da sola. Aveva portato da mangiare uno zampone, con le lenticchie - sembra che a Capodanno si usi - ma faceva troppo schifo persino per noi così lo sbolognammo al gatto, che da quella volta nessuno ha più visto.
Idris alla festa conosceva solo due tipe, fighe e minorenni, che passarono la sera a trombare. Anche tutte le altre tipe quella sera avevano trovato compagnia... e non ci voleva molto: eravamo tutti maschi sfigati. Lei invece rimase da sola: faceva troppo schifo PERSINO PER NOI.
Non sapendo cosa fare, per qualche ora rimase davanti al caminetto accanto alle sue amiche che ficcavano due metri di lingua in bocca ai loro amichetti. A mezzanotte però sbottò, eruppe, si scatenò in una frase liberatoria. Mormorò: "Che palle. Io vado a dormire!" e salì in camera.
Da allora non l'abbiamo più rivista. È stata una meteora, ma ha indelebilmente lasciato il segno dentro ad ognuno di noi.
IKO
Ognuno è venuto al mondo con uno scopo. C'è chi è nato per lavorare, c'è chi è nato per trombare, c'è chi è nato per fare un cazzo, il giovane Iko è nato per prendere la macchina e portarci ai concerti di Elio e le Storie Tese. E dei South A Phoss.
Il primo incontro avvenne nel 2000, il mondo avrebbe conosciuto quella giornata col nome di
Missione Campione... non si poteva entrare nella Cumpa in modo migliore.
Ultimamente sta facendo perdere le sue tracce, forse perché si vergogna a confessare al Favone Grassone che non va più a sentire i South a Phoss perché è impegnato a suonare la batteria in un gruppo cover di Ligabue. Mi raccomando, non mettetelo su Internet.
ILVENTOFOLLE
Ilventofolle ha portato scompiglio nelle nostre vite da quando gli Elii hanno condotto il Dopofestival: ne è rimasta folgorata, ha deciso che doveva essere Fava e, per recuperare il tempo perduto, si è lanciata in una maratona di concerti in giro per l'Italia, casaMarok compresa.
Incontrare Ilventofolle è un'esperienza, perché parla esattamente come Francesca Cacace della
Tata: "Ahò... che è? Ma che state addì? Ma me state a prènde pe' 'l culo?"
Le prime volte pensavo lo facesse apposta... poi ho capito che era normale, o, meglio, che NON lo era: dice di odiare le volgarità e le parolacce, poi canta le canzoni di Elio e le Storie Tese e snocciola, come se niente fosse, il peggio del vernacolo laziale, che però attenzione non è volgare, perché "Ahò, ma che vvòi? Ma sticazzi, io non sono volgare... Da noi così si dice! Ma imparare voi a parlà?". Insomma, poesia.
Ai concerti, ma ormai anche nella vita, Ilventofolle fa coppia fissa con la giovane Klapac, che parla come un camionista bresciano: "Ma POTAAAAA non è vero, daiiiiiii!". Come due vere accademiche della crusca, passano l'intera giornata ad accusarsi l'un l'altra di non parlare italiano. La maggioranza delle persone non considera italiane né l'una né l'altra, ma sommate fanno un capolavoro della natura.
Quando Ilventofolle ha deciso che doveva essere fava, la prima cosa che ha fatto è stata comprare una macchina foto. Così ha pagato 700 euro (!) per una Panasonic che COSTA come una reflex, è ENORME come una reflex, è PESANTE come una reflex e fa le foto COME UNA COMPATTA. Oltretutto, ha il display che si apre verso il BASSO, così non può nemmeno appoggiarla per fare un autoscatto.
"Allora - le dissi un giorno - L'hai messa a posto la macchina foto?"
"La che???"
"La macchina foto..."
"LA MACCHINA FOTO??? Oh, ma come state a parlà voaltri... MACCHINA FOTO??? Seddìce MACCHINA FOTOGGRÀFICA!"
"Macchina fotoggràfica?"
"Ooooh finalmente... dai, damme qua che devo cambià la scheda..."
"Da quant'è? Due giga?"
"Due che???"
"Due giga... o, se preferisci, 2048 mega..."
"GIGA??? MEGA??? Ma che, siamo impazziti? In ITALIANO si dice GIGABBAIT! MEGABBAIT!!!"
Sembrava il nonno multimediale di Mai dire Gol.
"In italiano? Gigabbait?"
"Ooooooh finalmente... parla come te magni... GIGABBAIT! In ITALIANO è GIGABBAIT!!! Parla come magni!!!"
"Ma non è un po' lungo da dire?"
"Ma lungo de che??? In italiano NON SI ABBREVIA NULLA... al limite i nomi di persona: Frange', Claudie'..."
Da allora, quando c'è Ilventofolle nei paraggi, Klapac diventa "Claudié"... e Claudié si incazza, tantissimo: "Ma POTAAAAAAA ma daiiiiii ma che nome di merdaaaaaaa!". Sono una coppia meravigliosa.
Insomma, in onore d'Ilventofolle la lingua italiana si è arricchita di quattro nuove parole: "gigabbàit", "megabbàit", "pheegabbàit" e "segabbàit"!
Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il nick "Ilventofolle" non deriva da un particolare amore per i fagioli o da una qualche disfunzione organica... è semplicemente il titolo di una canzone di Giuni Russo. Qualche tempo fa la volevo scaricare per sentirla, ma pesava troppi megabbàit.
Ultimamente, Ilventofolle si è trasferita in Lombardia: dice che vuole insegnare la lingua italiana a tutti quelli del nord... a cominciare da Klapac. Chissà che prima o poi non ci riesca! Quel giorno le regaleremo una nuova macchina foto, che costa come una compatta e fa le foto come una reflex... ed avrà una scheda da 1 TERABBÀIT!
IVANO
Ivano è fava, è di Roma, è un po' nerd, ma soprattutto è handicappato. A prima vista non sembrerebbe, perché nella vita di tutti i giorni sa mimetizzarsi da essere umano. Ma poi, quando cala la notte, diventa
così. Le prime volte fa un po' paura... poi uno ci fa l'abitudine.
Nessuno sa quanto trombi Ivano, ma per andare alla pari con la sfiga che ha con la tecnologia dovrebbe dire soka a Rocco Siffredi. Per fare le foto ai concerti, si è comprato una macchina foto... ben lungi dallo sceglierla a cazzo, tipo Ilventofolle e Klapac, Ivano si è documentato, ha letto i saggi consigli di marok punto org, è andato al negozio con fare sicuro ed ha scelto una macchina che avesse i comandi manuali: la Canon Powershot A550. Peccato che, a causa di un baco che c'è SOLO nella SUA fotocamera, il tempo MINIMO che poteva scegliere era UN SECONDO! Chiaramente, è un difetto non coperto da garanzia.
Un giorno, scriveranno un libro su di lui... intanto può fare delle ottime foto panoramiche notturne... mentre gli altri trombano.
Altri segni particolari: una sera, ignoti piromani hanno dato fuoco al palazzo di fronte al suo.
Prima o poi si accorgeranno dell'errore, e ritorneranno sui loro passi.
Giusto in tempo perché Ivano gli faccia una foto... gli basta un secondo!
IVAN PIOMBINO
Vero e proprio effetto collaterale del Fave Club, le poche volte in cui sta zitto può sembrare assolutamente normale. Non vi preoccupate: non sta zitto MAI.
Scopo principale dell'esistenza di Ivan Piombino è l'apparire, l'essere nominato invano e finire al di là di un teleschermo... meglio se con Elio, per il quale ha una vera e propria malattia mentale. Ogni cosa fatta con Elio e/o in TV per lui è sacra, infatti nel suo curriculum vitae scrive: "comparsa nel video di Discomusic". Nel video compare per circa due secondi travestito da Zorro.
Pur di andare in TV, Ivan Piombino ha provato ad entrare al Grande Fratello, ma per SEI volte consecutive l'hanno mandato affanculo per insufficienza mentale. Nel 2007 finalmente è riuscito ad andare su Italia 1, a TALENT1, ma dopo poche puntate è stato schifato.
Ivan Piombino si autodefinisce ARTISTA POLIEDRICO: informatico, fotografo, cabarettista, poeta e musicista.
Come informatico, ha fatto il suo sito e l'ha chiamato
www.ivanpiombino.org: è l'unico handicappato della Cumpa ad avere scelto come nick il suo nome e cognome, pur di essere nominato. Vi lascio immaginare le conseguenze.
Come fotografo, ha fatto queste foto:
http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/autoscattifolli/index.htm.
Come cabarettista, ha fatto un corso di sei mesi, pagato miliardi, e poi non si è mai esibito da nessuna parte.
Come poeta, ha scritto un libro di poesie e l'ha stampato in 800 copie, anticipando i soldi alla casa editrice. Ne ha vendute DUE: una a Grumo e l'altra a Faso. A metà prezzo.
Come musicista, ha realizzato ben quattro album.
Questa è una delle tracce.
Questa è un'altra.
Se ne volete ancora, cliccate
qua.
Ivan Piombino, però, è anche CRASH TESTER: la sua specialità è spaccare le macchine, siano esse automobili od apparecchi fotografici, ma è anche molto bravo a spaccare i coglioni. Per questo motivo, "PIOMBINO!" è diventato un'esclamazione (dall'ovvio significato, specie se inserita nella locuzione "PIOMBINOKASTROX!") e lui è contento, perché così tutti, per insultarlo, lo nominano in continuazione.
Anche con le donne il successo è travolgente: per via della sua intensa vita sentimentale, Ivan Piombino si autodefinisce ROMANTICOGLIONE. Tutte le poche tipe che ha avuto l'hanno costretto ad umiliazioni pubbliche e private ben al di sopra della media già triste degli esseri umani: una lo obbligava a dormire con la porta di casa spalancata per fare uscire i FOLLETTI, un'altra l'ha piantato da solo in una camera d'albergo a Capodanno, un'altra l'ha SFREGIATO... se invece volete sapere come l'ha umiliato la piccola Cate, leggete il
ghestbuk,
tutti i giorni da fine 2004 al 2005.
Ivan Piombino generalmente scrive sul suo sito tutte le minchiate che fa la sera, puttan-tour compresi, e poi le esibisce in ogni occasione, ed è la ragione principale per cui le poche tipe con cui sta lo mandano affankulo. La cosa più grave è che mostra il suo sito anche ai colloqui di lavoro... sarà un caso, ma l'unico posto in cui l'hanno assunto è il reparto verniciatura di una fabbrica di materiali tossici. Poi però, visto che si comportava bene, l'hanno promosso a cucire le tende tutti i giorni dalle sei del mattino... e quindi è contento.
Il suo motto è: "Studiate, o diventerete come me!". Non ce la farete mai: è impossibile diventare Ivan Piombino!
JENA IL ROLLATORE
Incontrammo Jena una fredda e malinconica sera dell'autunno del 1994, sulle gradinate che dal parco del Valentino portano al Palace. Era un amico di Napalm, con due doni particolari: guidava la macchina e sapeva rollare le canne. Lo mettemmo subito alla prova e la superò egregiamente: fu la mia prima canna, l'inizio di una lunga carriera!
Da allora, Jena uscì sempre con noi e le sue braccia diventarono le braccia della Cumpa... in tutti i sensi: "Jena riuscirebbe a guidare anche con un cazzo in culo!", come dice sempre Lyde, e, senza la sua macchina e senza le sue canne, buona parte delle nostre avventure non sarebbe mai esistita.
Jena, quando vuole, sa anche essere poeta. Oltre alle bestemmie creative ("Dio Buddha!"), sono sue alcune delle massime migliori mai pronunciate nella Cumpa:
- "Soffro molto lo stress mentale: quando torno dallo STADIO sono a pezzi!"
- "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco, prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un TONNO!?"
- "La settimana prima di Natale non è bello andare a puttane alla Pellerina... andiamo a puttane a MIRAFIORI!"
- "Le puttane sono timorate di Dio: sanno che SE GLIELO TRONCA DENTRO GLIELA SQUARCIA!"
- "Piazza Bengasi è l'ombelico del mondo!"
- "Se tutti andassero in 500 le code sarebbero più corte!"
- "Sull'Enterprise, quando caghi, lo stronzo lo teletrasportano sul pianeta Merda?"
- "Minchia ti piglio a schiaffi a due a due finché non diventano dispari!"
- "I genitori sono nati per rompere i coglioni, non a caso ognuno di noi ne ha due!"
- "La vita è un cimitero vivente!"
- "Il mondo è fatto a scale, e a noi toccano sempre in salita!"
- "Chi si abbiocca non sbocca!"
- "Il locale che fa per me è un CIMITERO DEGLI ELEFANTI, un posto dove sedersi e morire in silenzio!"
- "Certe notti vorrei passarle a casa mia seduto sul mio cesso!"
- "Certe notti vorrei essere sordo!"
- "Che merda essere giovani a Capodanno!"
Tra i tanti successi di Jena, bisogna citare la sua brillante carriera scolastica. Alle superiori è stato PLURISEGATO, e per noi è stata una fortuna: grazie alla sua seconda quarta, sono entrati nella Cumpa tre nuovi handicappati: Attila, Zio Fa e Lyde. Non contento, nel 1995 Jena si è iscritto all'università di economia e commercio.
"Come va a scuola?" gli chiedevamo, ogni tanto.
"Minchia, per passare un esame dovrei baciare il culo a Dio!"
Jena non è mai riuscito a passare NEMMENO UN CAZZO di esame, così è stato obbligato a partire per Naja ed è finito a fare il servizio civile coi Down: si è sentito immediatamente a casa.
Non è particolarmente superstizioso, ma ha la fobia degli anni bisestili: nel 1992 si è beccato il morbillo e l'ha attaccato a FRA (che ancora non conosceva!), nel 1996 si è beccato la varicella, è rimasto rinchiuso in casa un mese e mezzo e poi, quando è uscito, si è SPACCATO ENTRAMBE LE BRACCIA, ma non contemporaneamente: prima un braccio e poi, qualche giorno dopo, l'altro.
Nel 2000 è scomparso dalla circolazione. Tutti pensavano che l'avessero blindato... siamo poi venuti a sapere che si era SPOSATO.
La vita è dura per tutti.
JEPPA
Introdotta con violenza nella Cumpa dalla giovane Daiconan, la Jeppa è una personcina mite, moderata ed equilibrata... in altre parole è una delle
ORGIOBIMBE... sì, insomma, non ha neanche una rotella a posto.
La Jeppa è nata a Porcìa, e questo già la dice lunga.
Il campo in cui eccelle di più è però quello dell'organizzazione logistica: quando siamo andati a trovarla, in Friuli, ci ha obbligati ad andare a mangiare in un posto in montagna che "tranqui, è una figata!!!".
La strada era bloccata perché nel pomeriggio ci doveva essere un rally, la Jeppa ci obbligò a farcela a piedi perché tanto era un attimo, noi ci spaccammo il culo per mezz'ora di arrampicata verticale fino in cima alla montagna ed alla fine il locale era CHIUSO. E NON si poteva tornare indietro perché, nel frattempo, ERA INIZIATO IL RALLY e, finché non finiva, l'UNICA strada era interdetta ai pedoni. A quel punto, la Jeppa ci disse che LEI AVEVA FRETTA e ci obbligò a scendere per i boschi seguendo il CIGLIO DI UN BURRONE. A fine giornata, l'unica a non insultarla era una sua amica, chiamata Martina. La Jeppa riuscì a bocciarle la macchina in parcheggio.
Oltre che organizzatrice, la Jeppa è anche poetessa: insieme a Daiconan ha composto una canzone splendida che inizia con "Prendi lo sperma ed aggiungi TOZOO!". Questi versi sarebbero stati destinati a cambiare la storia del mondo.
La Jeppa presenta anche diverse altre anomalie, tra cui il fatto di reagire chimicamente a stimoli esterni molto particolari. Il principale è la
Bolla di Brodo, a contatto con la quale perde ogni residua capacità di intendere e volere, sfugge alla legge di gravità ed entra nel Nirvana.
Il procedimento è comunque reversibile: per infrangere la beatitudine basterà che le nominiate Elio, le Fave, l'Informatica o, riassumendo,
il sito di Ivan Piombino. Il colore della sua pelle cambierà, ogni suo orifizio inizierà ad emettere schiuma e voi potrete filmare. Stiamo raccogliendo i migliori documenti per realizzare una webgallery, contiamo anche sul vostro aiuto!
JJFLASH
Da buon partenopeo, JJFlash è il leader di tutti i fancazzisti del mondo. Chiunque, di fronte a JJ, si può sentire un po' lavoratore, forse persino Alan Magnetti... e questo è bellissimo.
JJFlash ha iniziato la sua avventura nel web collaborando a www.elio.net, ed in quattro anni ha fatto un cazzo. Poi è passato a
www.faveromane.org, e per altri quattro anni ha fatto un cazzo. Allora ha detto che avrebbe fatto un sito per Radiophiga... ed ha fatto un cazzo. Così l'ho nominato collaboratore ad honorem di
www.marok.org: almeno siamo in due a non fare un cazzo.
Dagli anni novanta fino al 31 dicembre del 2004, JJFlash ha passato quasi tutte le sere in chat. Entrava verso mezzanotte e, dopo pochi minuti, ci salutava perché lui il giorno dopo blablablablà gnegnegnegnegné. A quel punto, tutte le sante notti, scattava lo spregio: un link porno, poi un link nerd, poi un link pornonerd... e JJ si fermava, incantato, smarrendo completamente la cognizione del tempo.
Poi, alle cinque, quand'era ora di andare a dormire anche per noi, si scriveva qualcosa del tipo: "Sono le cinque, io vado!". E lui impazziva: "Sono le cinque??? NoOoOoOoOoOoOoOoO!!! BASTARDI!!!". Era divertente.
Purtroppo, JJ è uscito DEFINITIVAMENTE di scena a capodanno del 2005 e la ragione si può riassumere in quattro parole: eravamo a casa sua.
Evaristo gli ha pisciato dal balcone, ha sboccato nella camera del suo coinquilino, ha suonato ai vicini alle tre di notte per chiedere se la casa avesse il tetto, più altre cose che non raccontiamo per non turbare la sensibilità degli ascoltatori.
Da quel giorno, JJ appare solo una volta all'anno, a casa di Nervo, a Torino.
Ed è sempre una nuova emozione.
JOBBY (COLUI)
Jobby è un classico esempio di handicap latente: in tanti anni di fave, concerti e diversamente figati, è sempre sembrato l'unico normale. Non ha mai fatto una figura di kacca, non ha mai rotto i coglioni, non ha mai spaccato la macchina, non ci ha mai fatto buttare fuori da un locale... insomma, sembrava l'ultima persona in grado di finire nella Cumpa! Finché, un bel giorno, non ha realizzato il capolavoro: ha cercato di entrare gratis col PASS DI ALAN MAGNETTI ad un concerto di Elio e le Storie Tese, esattamente come avevamo fatto noi per tutte le sere dei tre anni precedenti... e... si è fatto BECCARE! E neanche da una persona a caso... da LORENZO!
Chiunque abbia vagamente in mente com'è fatto Lorenzo, band assistant di Elio e le Storie Tese, si può fare al volo un'idea della portata dell'evento... una montagna alta due metri e larga altrettanti, composta di soli muscoli, che all'improvviso si sente preso per il culo. E che ha davanti un solo capro espiatorio: Jobby.
Da quel giorno, Jobby è ufficialmente handicappato, e Lorenzo ha dichiarato una guerra totale al pass di Alan Magnetti, convincendo tutti i responsabili della sicurezza del MONDO a fare altrettanto. Riassumendo, Jobby in un colpo solo è riuscito a STERMINARE il potere del pass di Alan Magnetti, che ormai sembrava immortale! Quindi ha fatto più danno di Piombino e Kastrox messi assieme... un'impresa da vero handicap, che rimarrà nella storia.
JOCO
Ad informatica, Joco è una leggenda.
Prima di tutto per la sua voce eccezionale, che potete ascoltare
qua.
Poi per il suo stile anti-pheega: si veste solo di magliette gialle sporche, beve Coca Cola anche al brindisi di Capodanno e vive davanti al computer.
Poi per il fatto che non ha mai smesso di essere fan dell'Amiga, dopo ANNI dal fallimento.
Poi per la grande creatività con cui tira pacco:
- "Oggi pomeriggio sono andato a giocare a ping-pong, e con il rumore Ping - pong - ping - pong mi è venuto mal di testa ed allora non posso uscire."
- "Devo andare ad Asti dal dentista a farmi togliere un dente!" "Ah... ma un dente davanti o..." "È un dente che tutti hanno davanti, ma a me è venuto DIETRO! In mezzo al palato!"
- "Non sono venuto perché a casa mia è mancata la luce!" "E allora?" "E allora non è suonata la sveglia!"
- "Mi devo operare perché ho LA MANDIBOLA AL CONTRARIO!"
Ma, soprattutto, Joco è famoso per il suo metodo di studio: negli esami di laboratorio era quello che si spaccava il culo DA SOLO e per TUTTI. E, mentre sboccava codice per noi, mormorando frasi sconnesse come: "Mi sento come Gesù Cristo in mezzo ai ladroni!", Nichel ed io lo pigliavamo per il culo e Mandingo gli CANCELLAVA I FILE DEL LABORATORIO per liberare spazio per la sua merda.
"Ohu, datemi una mano! - implorava Joco -
non ce la faccio!"
"Zitto ciuccio! - diceva Nichel -
Bastone! Carota! Spaccati il culo!"
A furia di sboccare codice, Joco sapeva tutto di programmazione e niente di teoria ed alla fine, quando c'era da dare gli esami, se lo pigliava sempre nel culo.
Allo scritto di Sistemi1 aveva fatto TUTTO GIUSTO ma, per la stanchezza, aveva sbagliato a ricopiare una riga. L'esercizio con la riga cannata era solo il primo, valeva pochi punti, e comunque il risultato era giusto perché l'errore era solo grafico. Il professore gli ha ANNULLATO il primo esercizio, gli ha contato CANNATI TUTTI GLI ALTRI (che in realtà erano giusti) perché ha detto che SI BASAVANO SUL PRIMO e quindi l'ha SEGATO.
All'esame di CPS (Calcolo e Probabilità Statistica), Joco aveva passato MESI a programmare la calcolatrice per farle fare gli esercizi dello scritto, io mi ero comprato una calcolatrice IDENTICA alla sua e, a pochi giorni dallo scritto, mi ero COPIATO i suoi programmi. Il giorno dell'esame, la BATTERIA della calcolatrice di Joco è andata a TROIE e gli si è RESETTATA la memoria. Visto che insisteva così tanto, gli ho concesso di ricopiare qualcuno dei suoi programmi al volo... non tutti chiaramente... alla fine l'esame l'ha passato, ma mi deve ancora una birra.
Dopo la laurea, Joco passa le giornate a lavorare in un posto in culo al mondo, dove viene sfruttato tutti i giorni (compresa la domenica) dodici ore di fila per poi essere pagato un cazzo. Ma, siccome non tromba, lo pagano pure troppo. L'ultima sua opera è il motore del portale
www.italia.it, il sito che ha fatto scandalo per quanto costava caro e faceva schifo. La ditta di Joco ha intascato miliardi, a Joco non è arrivato un cazzo, ed i suoi capi hanno fatto in modo che tutte le email di lamentele arrivassero a Joco. La più creativa è stata: "Vi mandiamo il GABIBBO!"
Joco, dicevamo, è Nerd fino al midollo, ma con il PC non sa fare un cazzo, perché lui usa l'Amiga. Non importa se l'Amiga 500 è morta nel 1990, lui è uno dei pochissimi sfigati ad essersi comprato un AMIGA 4000, cioè un Amiga di nuova generazione che però NON supporta i programmi dell'Amiga 500. Sì, insomma, una merda.
Joco però ci ha speso MILIARDI e non è mai riuscito a combinarci un cazzo. Si è comprato un monitor Amiga che va avanti a MAZZATE (ogni tanto si spegne e, per tenerlo acceso, deve prenderlo a pugni), si è comprato uno scanner e l'Amiga glielo riconosce come un DISCO ESTERNO DA - 500 MEGA (cioè un dispositivo che SOTTRAE spazio). Tutto il resto non funziona.
Anche al di fuori dell'informatica, però, Joco è un oracolo per gli acquisti. Il fatto di lavorare tutto il giorno e non trombare mai lo porta ad avere troppi soldi... ma lui è un artista nel buttarli nel cesso. Tra i tanti acquisti "illuminati" ricordiamo:
- il televisore da 40 pollici nella sua cameretta di due metri per due
- lo scooter caro e skifoso comprato solo per non riportare a casa Minitony dopo il lavoro
- il casco dello scooter pagato un casino che se cade per terra si spacca (ci ha fatto addirittura un servizio Striscia la notizia!)
- la casa in Sardegna SENZA CORRENTE ELETTRICA e con il FRIGORIFERO a GAS
- la casa IN CAMPAGNA IN SICILIA ad almeno un'ora di macchina da un qualunque mare e
COL TETTO ALL'INCONTRARIO. Quindi, quando piove entra l'acqua. Ed è l'unico posto della Sicilia in cui piove un casino.
- la casa in montagna a Pragelato per andare a sciare, che ha pagato lui ed in cui non va mai perché c'è sempre il fratello
Un capitolo a parte però merita la casa di Torino.
Nonostante non trombi e nonostante i suoi genitori siano fuori casa per la maggior parte dell'anno, Joco ha deciso: "Vado a vivere da solo!".
Ha trovato una casa IN CULO AL MONDO, con le finestre che danno su una FERROVIA e su un CAVALCAVIA, e che costava CARA. L'ha comprata. Poi ha visto che non aveva nemmeno L'ABITABILITÀ. Quindi è contento.
La sua massima preferita è: "A volte nella vita mi sembra di stare in una botte di ferro, PIENA DI MERDA!"
JOE STIVALA
Joe Stivala non è mai uscito con la Cumpa, probabilmente non è mai esistito realmente se non nei nostri sogni, ma per lunghi anni è stato il nostro mito.
Tutto era iniziato nei primi anni 90, quando non solo le tipe non ce la davano, ma i buttafuori non ci facevano nemmeno ENTRARE NEI LOCALI, NEMMENO PAGANDO, perché eravamo troppo sfigati.
A noi le discoteche facevano cagare, ma ci volevamo entrare per spregio: perché gli altri sì e noi no?
Un bel giorno, ad una festa di archittettura al Palace, Niger ci disse di aver sentito dei tizi varcare il portone dicendo: "MINGHIA, SIAMO AMICI DI JOE STIVALA!".
Non avevamo niente da perdere... tantovaleva provare: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
E, per la prima volta, siamo entrati!!!
Da allora, nonostante nella nostra compagnia continuasse a non esserci pheega, nonostante continuassimo a fare schifo al cazzo, nonostante non fossimo mai riusciti a capire chi cazzo fosse Joe Stivala, per anni siamo riusciti ad entrare in qualunque locale, dicendo: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
Il trucco funzionava anche nelle discoteche più snob, tipo l'Hennessy, ed ogni tanto siamo persino riusciti a non pagare.
Joe Stivala, se esisti, grazie. Se non esisti, vaffankulo.
KASTROX
Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.
Fine.
KILLER
Ho conosciuto Killer una sera del 1995, al cinema Fiamma di Torino.
"Tu sei Maaaaaaarok! - mi disse - Sai che ho disegnato un livello di Doom con la faccia di Miòpio?"
In UNA SOLA frase, Killer aveva espresso un livello di SFIGA imparagonabile a qualunque altra creatura vivente... non tanto perché passava il tempo sui miei racconti anziché sui porno, non tanto perché ficcava nei livelli di Doom gli handicappati dei miei racconti senza averli mai nè visti nè conosciuti, ma soprattutto perché diceva Miòpio anziché Miopìo!!!
Da allora iniziò ad uscire con noi.
Killer è un classico esempio di Nerd allo stato terminale, conosce un solo argomento di conversazione, il computer, ma riesce ad adattarlo ad ogni contesto: se vede una buca delle lettere dice: "Guarda, un minitower", se vede una coppia di troie dice: "Pensa che figo scoparsele in multitasking", se vede un film in bianco e nero dice: "Guarda, una hercules!" e così via, finché tutti non lo mandano affankulo.
Killer ha un eloquio molto raffinato... ad esempio, una volta gli ho chiesto di uscire e mi ha risposto: "Non vengo perché sono da solo... e non vengo mai da solo tranne quando RAAAAAAASPO!"
La specialità di Killer, però, è quella di generare figure di merda. Ogni volta che entriamo in un locale nuovo, dalla soglia della porta urla: "Ma questo posto fa SKIIIIIIIFO!" oppure: "Qua ci sono solo SFIGAAAAAAAAATI!". Ed ogni volta rischiamo la rissa.
Killer si dà molto da fare anche in vacanza: in Liguria di fronte ai "BAGNI CARLOTTA" aveva urlato: "CARLOTTA MIGNOOOOOTTA!" davanti alla proprietaria, dicendo che tanto era una citazione degli Iron Maiden. Quando è andato con noi in Francia, ha passato il tempo ad urlare che i Francesi sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano", quando è andato con noi in Croazia ha passato il tempo ad urlare che i Croati sono tutti coglioni "tanto nessuno capisce l'italiano". Questo è esattamente il motivo per il quale, da un po' di tempo, non lo facciamo venire in vacanza con noi.
Pur di non pensare al fatto che non tromba, Killer lavora tutto il giorno e va a casa solo per dormire. Per questo, non ha mai manifestato la minima intenzione di andare a vivere da solo, dimostrando in questo più intelligenza di Joco e Grip. I suoi genitori, stranamente, non apprezzano la scelta... e pur di levarselo dai coglioni GLI HANNO COMPRATO UNA CASA. Ma Killer NON ci va a stare!!! La lascia vuota, PER SPREGIO.
"Ci andrò a stare quando trooooombo!"
Quindi, mai.
Killer ascolta solo BURZUM e musica BLACK METAL, il che (se non bastasse l'informatica) gli garantisce che per tutta la vita non troverà mai pheega. Ultimamente ha preso l'abitudine di mandare ogni venerdì una mail in cui implora al mondo intero di cagarlo perché non sa che cazzo fare la sera e tutti lo mandano affankulo.
KLAPAČ
Giovane donna affetta da delirio favico, Klapač ha vissuto in condizioni quasi normali per lunghi, interminabili anni, finché non ha dormito tre notti consecutive nella casa di montagna di GRUMO con me e Francy.
Da allora si esprime solo a parolacce (con la voce di Killer e l'accento degli Svizzeri di Mai Dire Gol), va in giro con il pass di Alan Magnetti, fa tutto il giorno un cazzo, si è aperta un
blog e s'è presa la macchina foto.
"Noi usiamo Canon Powershot - le avevamo detto io e Grumo - ma compra il cazzo che ti pare, basta che abbia i comandi manuali!". Lei ha comprato una Canon Powershot A430, L'UNICA priva di comandi manuali.
E va be', nonostante tutto Klapač era comunque riuscita a passare quasi inosservata agli occhi del mondo, finché, un bel giorno, non le è venuta l'idea di pubblicare nel forum UFFICIALE di Elio e le Storie Tese un thread dal titolo: "Chi degli Elii vedresti bene nella CUMPA DI MAROK?". Per questo è stata presa per il culo dall'intera Internet, pheeghe e Nerd compresi.
Poi però è stata perdonata, anche perché non riusciva più ad entrare nel forum: le era andato a puttane l'account.
Klapač però non è tipa che si arrende facilmente, ed a furia di rompere i coglioni convinse i gestori a cancellarle il vecchio account e ricrearne uno nuovo con lo stesso nome: "Klapac".
Questa mossa, all'apparenza innocente, ha causato una CATASTROFE: la cancellazione dell'account ha portato alla cancellazione di tutti i suoi vecchi messaggi, ogni messaggio cancellato ha causato un buco nel database, ogni buco nel database è stato spostato al fondo del relativo thread, quindi tutti i thread che hanno più di 15 messaggi di Klapač hanno l'ultima pagina SMINCHIATA in modo PERMANENTE! Ma TUTTI I THREAD hanno più di 15 messaggi di Klapač, perché lei era la TOP USER del forum!!! Insomma, con questa tecnica, che prende il nome di KLAPACSTERMINIO, Klapač, DA SOLA, ha DISINTEGRATO IL FORUM DI ELIO E LE STORIE TESE in maniera DEFINITIVA!!! Meraviglioso...
Ah, dimenticavo: se, mentre vi parla, Klapač vi dice "POOOTAAAAAAAAAAAAA!!!", non ci fate caso... è tutto normale. Tranne lei, che non è normale: se no non sarebbe nella Cumpa!
KOMBATT
Giovane Nerd conosciuto in una memorabile nottata in chat. Mentre noi parlavamo del più e del meno, lui continuava a dire "BUDOIA, BUDOIA!", stupendosi del fatto che nessuno ridesse. Poi ci incollava indirizzi di siti porno: "Guardate! Teens from BUDOIA! Lesbians from BUDOIA!" ma noi, entrandoci, leggevamo tutt'altro... finché non abbiamo capito che i siti porno che linkava rilevavano il suo indirizzo IP e gli scrivevano dappertutto "from BUDOIA" perché è il paese di fianco al suo. Lui è tuttora convinto che Budoia sia conosciuta da tutti per la fabbrica di troie e siti porno più grande del mondo. Meraviglioso.
Segni particolari: è un autentico sosia di GABRIELE PAOLINI! Nell'aspetto ma, soprattutto, nel gusto: l'unica volta che l'abbiamo invitato ad una festa è riuscito a bere tutta d'un fiato una grande coppa riempita con un misto di birra, vodka, caffé, panna, formaggio, pasta, peperoncino, sottaceti e acciughe, poi ci ha sboccato dentro e, come se niente fosse, l'ha rimessa al suo posto. Un tipo ordinato, insomma.
Ultimamente si lamenta perché non trova pheega... nessuno sa spiegarsi perché.
KOMPAGNO GILLETTE
Il Kompagno Gillette, in arte KG, è un filosofo razionalista nerd: passa le giornate a filtrare con logica algoritmica ogni ambito dello scibile umano. I risultati, artisticamente assai pregevoli, prendono il nome di "Teorie del Kompagno Gillette".
La prima, in ordine cronologico, è stata: "In assenza di GIGA si va avanti coi MEGA, in assenza di PHEEGA si va avanti con la SEGA".
È l'informatica, però, il vero chiodo fisso del Kompagno Gillette, ed il suo mito è l'Open Source: a renderlo "speciale" sono i migliaia di Nerd sparsi per il mondo che testano ogni giorno i programmi Open Source, li correggono continuamente... e, se l'autore CREPA, continuano a smanettarci sopra... quindi l'Open Source è vivo, sempre!
Il software commerciale, invece, è un pacco: tutti craccano, nessuno paga, l'azienda prima o poi fallisce o cambia prodotto, il programma che tu eri abituato ad usare diventa obsoleto, tu te ne devi fottere un altro, completamente diverso, non necessariamente migliore, e devi imparare ad usarlo da zero. Di conseguenza:
"tutto quello che funziona bene non costa un cazzo!".
Questa è una massima di vita che KG applica un po' a tutto. Ad esempio, alle vacanze: se uno va in posti che costano un cazzo, becca giovani cazzoni e pheega e si diverte. Se uno spende un casino, si ritrova in mezzo a gente che spende un casino: vecchi e bambini. Che rompono i coglioni. Questo è il motivo per cui KG va sempre in campeggio.
Quando sono applicati ai contesti giusti, gli schemi di KG in fondo hanno il loro perché: non a caso, il Kompagno eccelle nell'informatica. Le cose cambiano quando KG cerca di razionalizzare l'irrazionalizzabile:
la pheega.
KG affronta l'argomento in modo originale, invertendo le premesse col risultato: si parte da organismi monocellulari, gameti, libertà individuali, progressi della scienza, sessantotto, Berluskoni... per arrivare sempre alla medesima, logica, conclusione: "...e quindi non trombo!"
Una delle mie teorie preferite, ed è anche la più sintetica, è quella del CALO DEMOGRAFICO:
"L'uomo cerca donne di almeno 5 anni più giovani, 5 anni dopo che sono nato io c'è stato il CALO DEMOGRAFICO, quindi sono nate meno donne, e quindi non trombo!".
Ho più volte incoraggiato KG a mettere per iscritto le sue teorie, perché diventerebbero un best seller... purtroppo per voi, si è sempre rifiutato.
Il nick "Kompagno Gillette", infine, ha una storia lunga e travagliata.
L'abbiamo conosciuto in vacanza nei paesi Baschi, culla della rivoluzione armata, e ci si è presentato come ideologo di ultra-sinistra e fan delle BR, le Brigate Rosse: "unico movimento degno di essere votato". Peccato che, nella vita, sia l'esatto opposto: prudente a livello paranoico, maniaco della sicurezza (e non solo in ambito informatico!) ed ossessionato dalla pulizia della macchina (un'Agila verde pisello!), dopo le undici di sera ha SONNO! A volte anche prima. Per uscire la sera bisogna dargli almeno un giorno di preavviso: deve spegnere il riscaldamento in casa "perché costa!"... insomma, è l'esatto opposto di un rivoluzionario. Da cui, il nick "Kompagno".
"Gillette" è stato aggiunto in seguito, a causa di un "incidente" pittoresco: una ferita al collo. Lì il Kompagno non si poteva radere... ma, invece di farsi crescere tutta la barba (come avrebbe fatto qualunque persona normale), il Kompagno se la tagliava tutt'attorno, lasciando affiorare una striscia di peli abominevole che gli correva sul collo, ribattezzata da Killer "UNA FIGA IN FACCIA". Da cui "Gillette".
Col passare degli anni, la pigrizia di KG ha raggiunto vette sublimi: KG oggi vive da solo (in realtà sono i SUOI GENITORI ad essersi trasferiti, perché si erano rotti il cazzo... ufficialmente della città!) e pulisce la cucina sempre PRIMA di fare da mangiare e MAI DOPO. Il motivo? Semplice: "Dopo cena mi viene SOOOOOOOOONNO!"
Da questo deriva l'abbreviazione :kg:, per dire: "DORMO!"
LA CAIAZZO
Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.
Fine.
LA CATE (RPILLAR)
Bizzarra
minorenne allergica ai neuroni, incontrata ad un concerto di Elio in una notte di mezza estate. Lei mi vide e mi disse: "Ma tu sei MAROK? Del SITO DI MAROK??? Me lo fai un autografo???". Non contenta, ha chiesto un autografo anche a GRUMO. Non si poteva desiderare di meglio: nella Cumpa SUBITO!
Pochi giorni dopo, la Cate si è iscritta alla mailing list delle Fave Romane, col nick di BOFF. Ad ogni nuova email rispondeva: "Chi sei? Perché mi scrivi? Non sono io, hai sbagliato indirizzo!". C'è voluto un po' a spiegarle come funziona una mailing list, però poi non ha capito.
Abbandonata l'esperienza con FaveRomane, la Cate ha provato ad unirsi a noi nella chat del lunedì, su #fan.elio: ce l'avevano fatta Francy e Daiconan... ce la doveva fare anche lei! Il risultato fu che Mirc le dava della "DISABILE", mentre, da web, i suoi messaggi arrivavano RITARDATI!
E va be', a quel punto la Cate ha provato ad iscriversi al forum di Elio e le Storie Tese: almeno quello avrebbe dovuto essere a prova di handicappato! Dopo qualche giorno, il suo account "cate" non funzionava più: era riuscita a sminchiarlo esattamente come Klapac. Allora ne ha creato un altro, chiamato "caterpillar". Poi ha iniziato a scrivere messaggi sul forum firmandosi come Caterpillar. La gente le rispondeva: "Ciao Caterpillar!". E lei si incazzava: "IO SONO LA CATE!!! NON SONO CATERPILLAR!!! NON MI CHIAMATE CATERPILLAR!!!". Firmato: CATERPILLAR.
Questo è il motivo per il quale oggi tutti chiamano la Cate CATERPILLAR.
Insomma, l'unico strumento tecnologico che Caterpillar riesce ad usare senza problemi è il ghestbuk di marok.org. In effetti, non esiste da nessun altra parte su Internet qualcosa di più handicappato.
Altri segni particolari: a Caterpillar piacciono i bassisti, nella forma e nel colore.
Invece, Caterpillar ha qualche problema con la filosofia: pare che non le stia simpatico SCHOPENHAUER. E va be', nessuno è perfetto... tranne, forse, Caterpillar!
LAVINIA
Lavinia è sempre esistita e da sempre ha frequentato gli stessi posti in cui ci troviamo anche noi, ma senza dare cenni di vita: usava Internet IN SOLA LETTURA, perché così avevano deciso i suoi genitori. Questa, almeno, è la spiegazione che lei ci ha fornito.
Non sappiamo chi, come e perché le abbia successivamente abilitato i permessi di scrittura sulla grande Rete, ma ciò che conta è che ora Lavinia SCRIVE. E tanto, anche! E ci racconta per filo e per segno la sua vita di giovane donna ai confini della realtà.
Lavinia abita vicino a Caserta, in un paese piccolissimo che però è popolato da tanti CAIAZZO... tra cui i VERI cugini di quella Caiazzo che tutti, ahimé, ben conosciamo. Già solo per questo, meriterebbe una pensione d'invalidità civile.
Emula del Favone Grassone, ogni mattina Lavinia si alza alle 5:30 (!) e ritorna a casa alle 18:30... ma attenzione: NON va a lavorare, va all'università! Quindi, fa orari da turnista in fabbrica per fare una vita che è da fancazzista per tutto il resto del mondo.
Lavinia è contenta della sua vita, le piace, sarebbe quasi perfetta... se non fosse per due gravissimi problemi: il primo sono le bionde, il secondo è che vicino a casa sua non capita mai un concerto di Elio e le Storie Tese. Lavinia però non si perde d'animo: ha parenti al Nord, in un paese vicino a Milano, e così ogni tanto li va a trovare... ed ogni volta che lei sale al nord, gli Elii scendono a suonare al sud. Il meridione ringrazia.
Lavinia, dicevamo, è contenta della sua esistenza: ora che la sua Internet ha i permessi di scrittura, viene spesso in chat con noi... però non si può fermare a lungo perché le si scarica la batteria del portatile. Infatti, per ragioni a noi ignote, lei può chattare solo se sposta il computer in cucina... ma non è in grado di spostare anche il filo dell'alimentazione, perché è difficilissimo! Così chatta un paio d'ore, finché le dura la batteria... e poi muore. Questa scena va avanti da un anno a questa parte... e probabilmente continuerà fino al 2001.
LYDE
Dotato di un discreto livello di handicap, riesce a metterlo a frutto praticamente in ogni circostanza. Quando si è iscritto a informatica gli esami sono passati da 18 a 44, nel 1999 ha scritto su un foglio "se non trombo entro un anno divento gay!" ed attualmente non ci risulta che abbia ancora trombato. In compenso, a causa delle figure di merda a ripetizione che lo accompagnano ogni volta che esce di casa, ha rischiato più volte di farsi inculare da gruppi di zarri, quasi sempre grossi, talvolta armati. Memorabile la volta in cui in pieno San Salvario, per chiamarmi, si è messo ad urlare: "MAROOOOOOOOOOK!" in mezzo a un centinaio di negri con tanto di megaceppa. Non so se sia ancora vivo...
Ultimo contatto: 2005.
M__NUEL
Tutto ebbe inizio in una fredda nottata d'inverno, quando una scoppiettante chattata ci condusse qua:
www.musicaperbambini.com. Una droga. BOLLA DI BRODO in primis! Qualcuno doveva assolutamente contattare il pusher... e chi meglio di un Motivo? Risultato: dopo una sola email di Daiconan, il pusher M_nuel ci aveva già invitato a mangiare, bere, suonare e cantare con lui BOLLA DI BRODO! Dove? Ma al suo concerto, perbacco! A VIGOLO MARCHESE! Ovvero, su un altro pianeta.
L'immagine di un intero paese che, senza mai averci visto prima, ci offriva tonnellate di cibo ed alcool, con M_nuel che assisteva impotente alla demolizione di casa sua urlando: "I FUCKIN' LIVE HERE!!!" rimarrà per sempre impressa nel nostro biodegrado... viva la grattugia, e power to handicap!
MANDINGO
Mandingo non è un essere umano. Un terzo del suo corpo è un'enorme testa piena di capelli verticali, un altro terzo è il busto, privo di collo, ed il resto è gambe e piedi, che formano tra loro un angolo retto.
Per il solo fatto di essere nato sfigato, Mandingo è convinto di essere Nerd. Come primo PC comprò un IBM originale che costava miliardi e faceva schifo: la scheda video, di marca TSENG, non ha mai funzionato con nessun gioco, il tasto TURBO non c'era, quindi tutti i giochi vecchi andavano in overflow, e l'altoparlante era sistemato SOTTO il case, quindi non si sentiva un cazzo.
Siccome l'unico scopo di Mandingo nella vita è giocare ai giochi vecchi e siccome sul suo computer non ne funzionava nessuno, Mandingo passava le giornate a scaricare da Internet non giochi ma PROGRAMMI ASSURDI per cercare di far funzionare i giochi. Tutto questo da noi a scuola, cancellando roba a casaccio dall'area di Joco per liberare spazio. Joco, che era in gruppo con Mandingo, ogni mattina impazziva perché non gli funzionava il laboratorio che fino al giorno prima girava, non capiva il motivo e rifaceva tutto da capo... tuttora non sa che è colpa di Mandingo. Non mettetelo su Internet.
Nonostante non riesca ad usare i giochi perché è handicappato, Mandingo ha comunque una collezione impressionante di dischetti e vive la cosa con una grande modestia: "Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu no! Io ho Doom2 e tu nooo!!!"
"Caro Mandingo - rispondevo - Non me ne fotte un cazzo di Doom2, devo ancora finire il primo..."
"Ma no - insisteva - Cazzo, devi troppo vederlo, è meraviglioso, è bellissimo, è fantastico!!!"
"Va be'... Me lo copi?"
"NO!!! ihihihihihihi!!! ehehehehehehe!!!"
"..."
"Non ti passo i giochi per il tuo bene, così studi, che tanto ti seeega!!! TI SEEEEEEEGA!!! Ma è veeeeeeeeeeero che ti seeeeeeeeeeeega! ihihihihihihihi"
Mandingo, dicevamo, non è un essere umano: Mandingo è un demone ed il suo potere principale è portare sfiga.
Non appena incontra qualcuno che deve dare un esame, gli punta il dito, gli dice: "TI SEEEEEEEGA!", gli fa una risata demoniaca "ihihihihihihi" e se ne va.
La cosa più assurda è che, nel 1998, con i voti di non si sa chi, Mandingo è stato eletto RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI... ed è stata una vera e propria catastrofe. Gli esami erano raddoppiati, gli appelli dimezzati e l'unica volta che GM l'aveva supplicato di chiedere un giorno in più per un esame che stava per scadere, Mandingo gli aveva risposto di sucare.
Mandingo era molto ben voluto da tutto il personale della scuola: siccome non ha mai realmente capito un cazzo di informatica, quando stava al terminale chiedeva sempre aiuto ai tecnici e loro ne avevano talmente le palle piene che l'avevano ribattezzato P0, cioè "PRIORITÀ ZERO": qualunque altra cosa ci fosse da fare, per quanto inutile, veniva prima di rispondere a Mandingo.
Anche i professori avevano un'ottima opinione di lui. La profia di geometria l'aveva segato dicendogli: "CAMBI FACOLTÀ!", il profio di Analisi 2 l'aveva passato dicendogli: "Io le do 18! Se lei rifiuta e torna... io le RIDÒ 18!".
Il meglio, però, fu l'esame di LFC (Linguaggi Formali e Compilatori). C'era da discutere il laboratorio di gruppo, che Mandingo non aveva mai nemmeno letto una volta. Il profio puntò il dito su una riga e gli disse: "Me la spieghi!". Mandingo impallidì e se ne uscì con la seguente frase: "Abbiamo due funzioni, la EMIT1 e la EMIT2, la EMIT1 fa... la EMIT1 e la EMIT2 fa la EMIT2, c'è sia la EMIT1 sia la EMIT2 così o una o l'altra funzionano!"
Dopo la laurea (sì, sembra incredibile ma si è laureato!) Mandingo ha iniziato a lavorare con Joco, miOpiO e la Pisciona in un posto da manicomio, dove ci si spacca il culo per 12 ore al giorno e alla fine te lo mettono nel culo. È rimasto là fino al 2008, poi è finito a Milano... ma non in un ufficio: in una SALA SERVER, DA SOLO e SENZA RISCALDAMENTO, perché i server devono stare AL FREDDO! Tutti gli altri suoi colleghi invece sono AL CALDO ai piani superiori, compresi una cinquantina di UCRAINI che passano il giorno a prenderlo per il culo. Lui no, si fa 8 ore di freezer, più la tratta Torino-Milano, due volte al giorno, in treno. Però è contento, perché dove lavorava prima era peggio.
Di tutti i nick, Mandingo è forse quello nato nel modo più assurdo: "MANDINGO" era una scritta che stava sul banco dietro di lui, proprio dietro la sua testa enorme, il primo giorno di scuola. Mandingo ha passato giorni, se non mesi ed anni, a chiederci perché lo chiamassimo tutti Mandingo. Nessuno gliel'ha ancora spiegato.
MANOVELLA (alias ViErGeFoLLe alias MoRLaiSt)
Il mio primo giorno di chat iniziò con due soavi parole: "cioa amork!1!". A scriverle Manovella, una giovane donna, ed in quanto tale l'assecondai: pensavo che scrivere così fosse la moda giovane. Gli anni intanto correvano ed in chat, a scadenze regolari, tutti mandavano affankulo tutti e poi sparivano. Ogni nuova stagione vedeva implodere e poi risorgere la nostra casa con un altro nome: #faveromane, #elio, #1, #affanc1 ed infine #fan.elio. E, da #faveromane a #fan.elio, l'unica presenza costante in un mondo di vaffankuli era lei, Manovella: tutti gli altri prima o poi sparivano. Manovella invece scriveva, in continuazione, senza fermarsi né spegnersi per un solo istante... e, di quello che scriveva, nessuno ha mai capito un cazzo.
"buoanserattutti!!"
"i forgmaai staigonai fanno al muffa!!!"
"perchè è colorato ilntuo nikc makor?
esi aranionce"
"ma sapete che no nsi sednte arradiodiggei a casa
mia??"
"ua una volta li sapevo usare i comadni di mirc1!"
"oh una voltae ron erd"
"dovai porfin chemondo?"
"ops.....ho scritt osbalgaito"
"dicevo dove ten ve vai prof!?!?! in che mondo"
"ecc oora prof e marook son oarfancioni"
"non oscrivete se non non riesco a legere
più sopra!"
"FERMI TUTTI! per qualceh minuot"
"a cagare! tutti1!"
"uffò mi so messa a contarte pure le
linee..."
"ma non p sempre lo stesso il numero tra u
narancioen e l'altro"
"iuffà avevo premuto il tasto sblagiato"
"amiciui... è staot bello verdermi... ci
leggiamo prosismamaente..."
"ah eco se rleggessi qeullo ceh scrivete dsarebbe
megli! hohihi"
"ok iv lausto..."
"cmq sei arancoine maork"
Dal 2000 ad oggi il mondo delle chat ha avuto un solo grande desiderio: vedere, dal vivo, Manovella scrivere su una tastiera, anche solo per comporre un numero di telefono o digitare il codice del bancomat, anche solo per vederla cambiare canale sul telecomando. Lei però sta lontano, a Napoli, e sono in pochi ad averla vista in forma analogica... infatti:
"duqnue io ho incontrato live vabbbè i morak,
doniego"
"no dondigoe"
"vabbè tutti quelli di roma doiluvio"
"e m_nuela l'h ovisot vestito da giulalre!!+"
"poreciso ceh ho conosciuto tutti ma non
BIBLICAMENTEO!! !ahahah"
Quelli che ora saranno portati a pensare che Manovella sia una squilibrata sostanzialmente innocua però si sbagliano: non è innocua. Già, perché è stata LEI L'ORIGINE del fenomeno GENNARIO D'AURIA: sono suoi i nastri che dagli anni 90 vanno in onda su Radio Dj ed hanno fatto del sensitivo Gennaro un mito per mezza Italia. Nel 2003 l'angelo dei soldi evocato da Gennaro, Cicciput, è persino diventato il titolo di un album di Elio e le Storie Tese, nel cui libretto non a caso viene ringraziata lei, "Manuela 'gruppo d'ascolto singolo' Manovella".
Sono questi i danni che passano alla storia.
Ma, soprattutto, se in tanti anni nemmeno il mago Gennaro è riuscito a guarire Manovella, non ce la potrà fare mai nessuno di noi.
MAPO_SAE
Mapo_Sae è uno dei casi psichiatrici più sconvolgenti che io abbia mai conosciuto.
Per anni ha interagito col mondo solo via email. Ma email SERIE, in cui interpretava il difficile ruolo di ricercatore di spigolature nei brani di Elio e le Storie Tese, apparendo come un accademico dotto di musica e cultura... una persona normale dunque... finché non l'abbiamo visto dal vivo.
Siete liberi di non crederci, ma Mapo_Sae è formato da DUE CORPI: MAPO e SAE! Due organismi separati che pensano, scrivono e si firmano al singolare!!! Un caso più unico che raro di SCHIZOFRENIA ALL'INCONTRARIO.
Le due parti di Mapo_Sae, cioè Mapo e Sae, fanno tutto assieme, mangiano assieme, vanno al cesso assieme, non trombano assieme (non nel senso che trombano separati, è proprio che non trombano!) ed hanno UN SOLO INDIRIZZO EMAIL con il quale SI MANDANO AFFANKULO tra loro IN PUBBLICO nelle mailing list! Quindi, chi è iscritto ad una mailing list in cui ci sono anche loro, vedrà UNO STESSO INDIRIZZO EMAIL MANDARSI AFFANKULO DA SOLO.
Sfido chiunque a trovare, in qualunque parte dell'universo, nel passato, nel presente o in un remoto futuro, due che usano in pubblico lo stesso indirizzo email per mandarsi affankulo. Queste cose capitano solo su marok punto org.
MAROK
Oh, che gioia, parliamo un po' di me... che dire... I miei gruppi preferiti li conoscete, il mio piatto preferito è la cacca, non faccio una sega tutto il giorno e, per ingannare il tempo, scrivo storie, smanetto con il computer e ho passato anni della mia vita ad andare all'università a vedere quant'è buffa la gente che studia. Io non avrei avuto la minima intenzione di laurearmi ma, pur di avermi fuori dai coglioni, mi hanno regalato tutti gli ultimi esami, così nel 2003 il giovane Marok è diventato il dottor Marok. Chi mi conosce mi evita, chi non mi conosce lo farà!
MATRICOLA 88
Matricola 88 è, semplicemente, un mito.
Si è iscritto ad informatica nel 1988 (quando nascevano la Flo, la Formy e la Cate) e si è laureato nel 2005: ci ha messo 17 ANNI. Ed alla fine non ha preso la laurea da 5 anni, ma QUELLA DA TRE!!!
TRE anni in DICIASSETTE... più di CINQUE VOLTE la durata dei corsi, MENO di UN ESAME L'ANNO: un record che era e, credo, resterà imbattuto.
Durante questi 17 anni, Matricola88 non ha fatto NIENT'ALTRO che NON studiare. Si era fatto assumere part-time in una ditta in cui però diceva che non poteva fare un cazzo perché DOVEVA STUDIARE. A scuola, diceva agli insegnanti che non poteva studiare perché DOVEVA LAVORARE!
Il giorno della sua laurea, l'11 aprile del 2005, fu un evento. C'era l'intera scuola, l'aula era pienissima, ma non si sentiva volare una mosca... silenzio di tomba. Quando Matricola88 iniziò a parlare, l'unico disturbo d'ambiente furono i singhiozzi dei suoi genitori, che scoppiarono a piangere. Matricola88 portava una tesi di ben 28 PAGINE... anzi, 27 e mezza perché l'ultima era mezza bianca. Nella discussione però non disse NULLA della sua tesi. Iniziò a fare un lunghissimo discorso filosofico il cui succo era che, per arrivare ad una meta, si può intraprendere un cammino retto oppure andare fuoripista, a zig zag, e guardarsi intorno... guardandosi intorno si scoprono cose meravigliose! Per questo lui ringraziava tutti quelli che gli erano stati vicini in questi anni... la mamma, il papà, gli amici...
Dopo un quarto d'ora di arringa ininterrotta, il discorso finì con un grazie ed un inchino! L'intera aula esplose in un applauso liberatorio: Matricola 88 era acclamato come una rockstar. Fuori dall'aula c'era gente che si faceva fare la foto con lui... tra cui io, naturalmente!
Da allora Matricola88 è sparito... peccato.
PS: Non c'eravate alla laurea e volete vedere il video? Joco gli ha fatto un filmato con la sua videocamera, gliel'ha dato, ma lui non ha mai avuto tempo di duplicarcelo. È troppo impegnato a lavorare.
Ultimo contatto: 2005.
MAZZANTINI
C'è un angolo di mondo in cui i binari del tempo e dello spazio si perdono, forme e colori diventano opinioni e la ragione s'inchina alla magia: è la casa dell'ultimo alchimista, il Mazzantini.
Se capiterete nel paese di Vinci, cercate il museo del grande Leonardo ed avventuratevi tra i sassi della Toscana! V'attende un piccolo uscio sormontato da un'insegna di legno: "Caffé del castello". Non vi chiedete cosa state per bere, nè che capiterà, sedetevi su una panchina e lasciate che sia il destino a fare il suo corso... presto vedrete al vostro fianco un giovane fonico, un batterista svizzero, una compagnia di handicappati ed un dottore con gli occhi da pazzo che brinderanno alla vostra salute, finché non sarà Leonardo Da Vinci in persona a stringervi la mano per raccontarvi gli spregi e le porcate di gioventù.
Consolatelo... ben presto sarà ricordato solo come "Un vicino di casa del Mazzantini".
Io però non vedrò mai quel giorno, perché sto per ritornarci.
Dove? Ma è ovvio! Dal Mazzantini!!!
MAZZU
Mazzu è uno degli effetti collaterali dell'Infinito: è solo grazie all'Infinito se ci siamo incontrati, nonostante abiti ad un chilometro scarso da casa mia ed abbia visto tutti i concerti di Elio e le Storie Tese di Torino e provincia.
Mazzu gira il giorno e la notte con una macchina fotografica reflex con obiettivi cubitali. Senza la macchina fotografica, Mazzu sarebbe un individuo normalissimo, privo di particolari segni di squilibrio. Ma non è MAI senza la macchina fotografica. Di fatto è un organo del suo corpo e, probabilmente, è l'unico funzionante. Ed è proprio grazie ai suoi deliri che è nata l'idea delle FOTO SPERIMENTALI, cioè le foto in cui la macchina foto agisce in maniera separata dal flash. Nelle migliori, i soggetti vengono illuminati da più flash colorati ad angolazione variabile (tipo
quelle al fondo delle pagine di Alan, come le facciamo? Cazzi nostri!), e vengono create trasparenze e sovrapposizioni tra i vari soggetti e lo sfondo.
Nonostante l'handicap, Mazzu non è mai diventato Fava. Infatti, udite udite, è il primo membro della Cumpa ad essersi RIPRODOTTO con un'altra membra della Cumpa: la DOTTORESSA FORMAGGIO. Il risultato è Matteo Alan 6. E ho detto tutto.
MC LAUD
Mc Laud era il mio vicino di banco di sinistra il mio primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993).
"Ma che ci faccio io qua? - diceva - Che palle... Ste materie mi fan cagare... non ci capisco un cazzo..."
Mc Laud sembrava un tossico dei Muri: capelli lisci, lunghi quasi fino al culo, look anni 70 e sguardo spento. Era sempre scazzato, di mattina, di pomeriggio e di sera. Continuava a ripetere che non capiva un cazzo, di nessuna materia, e che quel poco che capiva gli faceva schifo. All'inizio veniva a scuola a giorni alterni, perché, contemporaneamente, frequentava altre facoltà per vedere se facevano meno schifo... alla fine rimase ad informatica. Ma era chiaro a tutti che non era la facoltà per lui. Oltretutto, i primi giorni sapeva a malapena accendere un computer.
Budo e Monopoli erano quelli che più lo pigliavano per il culo: "Quello deve cambiare facoltà... cazzo ci sta a fare qua? Si vede che non ha cervello, che non capisce un cazzo..." "Ritirati coglione!" "Va' a zappare, handicappato!"
Al primo esame, McLaud prese 30 mentre Budo e Monopoli furono segati.
"Bah... sarà un caso..." pensammo tutti.
Alla fine del primo anno, Mc Laud era l'unico, dell'intero corso, ad essere riuscito a passare tutti gli esami, con voti eccezionali, studiando praticamente un cazzo. Budo e Monopoli, che studiavano come disperati, erano gli unici due ad essere sempre SEGATI a tutti gli esami, compresi quelli per handicappati.
Nel nostro corso c'erano anche i classici secchioni, quelli occhialuti che studiavano tutto il giorno e prendevano sempre dal 27 in su. McLaud, con la sua faccia da tossico, la metteva nel culo pure a loro: aveva tutti trenta, ma studiando un cazzo.
Persino il giorno della laurea sembrava fosse lì per caso... solito look anni 70, capelli ancora lunghi fino al culo, aria da chi si è appena fatto venti canne... rimase quasi impassibile persino quando gli dissero: 110 e lode. Oltretutto, del nostro anno fu uno tra i primi laureati, se non il primo.
Dopo l'università, McLaud fece il servizio civile in un centro per Down, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò JENA IL ROLLATORE.
Dopo il servizio civile, McLaud finì a lavorare come programmatore nel ramo dell'editoria, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò il PROF MAGNETO.
Insomma, nonostante McLaud sia uscito da parecchi anni dal nostro quotidiano, per un verso o per l'altro finisce sempre per vivere a fianco di qualcuno della Cumpa e, quando uno meno se l'aspetta, spunta fuori... in giro per concerti o birrerie, amico di un amico di un amico, ma sempre con la medesima aria da tossico scazzato. Nessuno saprà mai che cazzo ha in quel cervello... ma, ad essere sincero, vorrei conoscere il suo pusher.
MEEMMOW
Anche detto "Monnezza 3" o "Bigzimmo", è saltato agli onori della cronaca nel 2003, quando divenne famoso per avermi mandato l'email più handicappata dell'anno, ai più nota come "Favones": un'intera cover di John Holmes con protagonista il Favone Grassone, che lui non aveva mai conosciuto. Più passava il tempo, più mi rendevo conto che Meemmow aveva imparato a memoria tutti i racconti di Marok.org, e ci componeva sopra poesie. Non avrei mai pensato di incontrare nella vita un simile esemplare di deviato mentale... doveva assolutamente essere dei nostri e infatti lo è diventato: da Palermo si è trasferito a Torino, apposta per vivere nella città di PIOMBINOKASTROX.
Tra i vari handicap di Meemmow, c'è quello di aprire dei blog, scriverci dentro terametri di cazzate e poi chiuderli prima che qualcuno abbia finito di leggerli. Insomma, Meemmow cambia blog più o meno con la frequenza con la quale Ivan Piombino spacca le macchine... sono cose che fanno pensare.
MINGO
Individuo dalla personalità complessa e tormentata, condusse un'esistenza quasi normale fino al 1996, quando venne folgorato dalla luce e divenne il santone di una setta misteriosa chiamata FUCI. Da allora, nonostante i numerosi appelli alla stampa e alla televisione, nessuno ha più avuto notizie di lui, alcune voci non ufficiali sostengono che abbia intrapreso un pellegrinaggio mistico insieme a Napalm e circolano leggende sul ritrovamento di un enigmatico messaggio nel quale danno appuntamento a tutta l'umanità per il giorno dell'Apocalisse sulla cima del monte Athos. Era scomparso definitivamente dalle nostre esistenze finché non aveva deciso di rompere i coglioni un'ultima volta nella vita, fissando le nozze il giorno del Panino Day, costringendomi ad attraversare mezza Italia per andare a vedere entrambi. Ultimo contatto: Settembre 2001.
MINITONY
Si è fatto OTTO anni di informatica assieme a noi, dal 1993 al 2001, frequentando tutti i giorni, e NESSUNO l'ha mai visto. Quando ha finalmente capito che COMUNQUE non sarebbe mai riuscito a laurearsi, è andato direttamente a lavorare nello stesso posto di Joco, che si era appena laureato... ed è così che ci siamo accorti che esisteva Minitony... e che la laurea serve tantissimo.
Minitony è famoso per la sua abilità nel piacere alla gente che non piace. Ogni tanto ci siamo divertiti ad abbandonare sue foto in giro per le birrerie, poco prima che entrasse lui. Poi iniziavamo ad applaudire e tutti i PIÙ SFIGATI dei locali seguivano il nostro esempio, pensando che fosse uno famoso. Naturalmente, a Minitony raccontavamo che era stato riconosciuto dalle foto su marok punto org. E lui se ne faceva una ragione.
Minitony è anche famoso per la sua velocità nell'annullare la pheega. La prima volta che ha visto la Frappa, ha detto: "Marok, se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!". La Frappa è tuttora convinta che Minitony sia ghei. Forse ha ragione.
In ogni caso, tutta la sfiga di Minitony si concentrava a lavoro.
La sede della ditta era in un paese in culo al mondo chiamato Leinì, Minitony non aveva la macchina, in pullman ci avrebbe messo TRE ORE tra andata e ritorno, così viveva scroccando passaggi a Joco.
Tutti gli anni, dal 2001 al 2003, per tutti i giorni dell'anno, Joco ha dovuto RADDOPPIARE il tragitto casa-lavoro per caricare in macchina Minitony!
Finché, nel 2004, Joco non ha COMPRATO UNO SCOOTER.
Non vorrei che qualcuno pensasse ad una coincidenza, ad una combinazione casuale, ad una fatalità: è UFFICIALMENTE APPURATO che Joco ha comprato la scooter APPOSTA PER NON PORTARE MINITONY A CASA!
Da allora, Minitony parte da casa alle sei del mattino e ritorna alle dieci di sera... e noi non abbiamo più sue notizie. Peccato.
Ultimo contatto: Luglio 2004.
MIOPIO
È uno dei simboli storici della nostra università. Deve il suo nick all'acutezza visiva (a cinque centimetri da un monitor da 20 pollici chiese: "Dov'è il cursore?" e venne segato a Fisica perché "non aveva visto un dato"). Però ha anche altre qualità degne di nota: è dotato di una velocità sorprendente (a 18 anni non era riuscito a finire il TEST DI NAJA perché ERA TROPPO LUNGO) ed il suo metodo di studio è eccezionale! Ad esempio, quando faceva esercizi, ricopiava il TESTO SUL QUADERNO, se il testo diceva "immaginate un cubo diviso in mille parti" lui con gomma, matita e righello DISEGNAVA sul quaderno un cubo diviso in MILLE PARTI!
Il suo piatto preferito è il gelato al mirtillo, perché "fa bene alla vista", il suo sport preferito è il basket "perché ho il fisico!" (è basso, grasso, cieco e lento), mentre quello che gli sta più sulle palle è il bowling, perché "quando tiro la palla ho paura che mi rimanga il dito attaccato!". Grande casanova, riscuote un invidiabile successo presso il pubblico femminile. Il suo piano di battaglia preferito è: "Quando vedi una ragazza figa me lo dici, io le faccio: "PSSSS!" e tu la guardi!". Ci ha perso di vista da un po'...
MIRTILLO
Strano individuo, apprezzato da Miopio perché fa bene alla vista.
In realtà deve il suo soprannome alla costanza della sua diarrea, ed alla capacità del suo organismo di retromirtillare di merda l'ambiente intero che lo circonda. A fronte di tutto ciò il suo animo è perennemente mosso da tre grandi ideali: il toro, il comunismo e il surf.
Quando ha saputo che nei paesi Baschi avrebbe potuto trovare i tori, i comunisti ed il surf, è partito e non è più tornato. Per fortuna.
Ultimo contatto: Settembre 1999.
MITCH
Bizzarro personaggio, il suo nome sta per "miccia piccola", ovvero povero di cazzo.
Una sera eravamo in macchina, di ritorno da una ghiotta serata, quando Mitch all'improvviso sbottò: "Marok, perché tutti sono nella Cumpa e io no?" "Vedi - gli risposi - per entrare nella Cumpa devi fare qualcosa di memorabile, qualcosa che meriti di finire in un racconto, per esempio una figura di merda, qualcosa di handicappato insomma! Tu sì, sei già MOLTO handicappato, più di molti di noi, quindi sei lì lì per entrare MA... manca la goccia che fa traboccare il vaso!"
"Ok - mi disse, con aria seria e decisa - se mi metti nella Cumpa, io PISCIO SU IVAN PIOMBINO!"
Stiamo aspettando...
MONOPOLI
Monopoli stava davanti a me il primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993). C'erano Mc Laud alla mia sinistra, lo Yeti alla mia destra, e dietro avevo un altro handicappato, che poi avrei chiamato Nichel, che passò l'intera ora di Analisi1 a sussurrare: "Monopoli! Ti è piaciuto fare il classico eh? Ti è piaciuto fare GRECO! E adesso che devi fare matematica? Crepa!!!".
Per un bel po' mi chiesi come cazzo avesse fatto quello dietro di me a sapere che io avevo fatto il classico, visto che avevo avuto il buon senso di non dirlo a nessuno... e, soprattutto, perché mi chiamava "Monopoli"? Stavo per girarmi e mandare Nichel a fare in culo quando Monopoli si voltò, mandò Nichel a fare in culo, la prof lo vide, lo cazziò, e Nichel ricominciò: "Monopoli, ti è piaciuto fare GRECO eh? Ahahahahahah! Crepa!!!"
Monopoli studiava a Torino ma è di Quarona, paese in culo alla Val Sesia. Ha l'accento, i modi di fare, ed in fondo anche l'aspetto, del montanaro: robusto, paffuto e sempre sicuro di sé al punto da prendersela sempre nel culo.
I primi giorni di scuola, quando studiavamo tutti assieme, Monopoli ci osservava con occhio clinico: "Voi non sapete studiare. Per un cazzo. Te, Marok, in particolare, sei il più handicappato: HAI APPENA VOLTATO PAGINA ALL'INDIETRO! Evidentemente non ti ricordavi più qualcosa che stava nella pagina prima!"
"Beh... - annuii -
È normale...". "No, è normale per TE che non sai studiare! Io ho fatto un CORSO DI MEMORIZZAZIONE ed imparo tutto in metà tempo! E non devo mai rileggere quello che ho già letto! Io studio in avanti, mai all'indietro!"
Monopoli non è MAI riuscito a passare UN SOLO esame ad informatica. Ha provato QUATTRO volte algebra (l'esame più facile del primo anno) ed è stato SEMPRE SEGATO. Ha provato TAMC, ed è stato segato. Ha provato geometria, ed è stato segato. Ha provato analisi, ed è stato segato. Per un anno Monopoli ha studiato come un disperato, notte e giorno, è sempre stato SEGATO in tutte le materie. Poi è sparito.
Ora si narra che stia con una tipa pheega e che abbia aperto un suo negozio di computer nel suo paese, a Quarona, tirando su un bel po' di soldi. Sicuramente se la passa meglio di tutti noi. Sempre che non si sia sposato.
Ultimo contatto: estate 1994.
MR BEAN
Vero sosia del MrBean della TV nell'aspetto, nella mimica, nella voce e nella personalità. Inseparabile amico di GM, fa coppia fissa con lui in ogni circostanza, e, una volta entrati in università, la loro distanza non supera mai il metro. L'unico problema è che GM viaggia mentalmente a velocità quadrupla rispetto a lui, così, quando MrBean vede che è arrivato a leggere più avanti di lui, gli dice: "TI SPEEEEEEEEZZO!" e GM è costretto ad aspettarlo. Fanno molta tenerezza. Ed anche molto handicap.
Ultimo contatto: Dicembre 1999.
NAPALM
Più che un essere umano è un mito, è un vero e proprio artista del PACCO. L'ultima volta che lo avevamo visto, ovviamente di sfuggita, era il 1994, quando se l'era filata dal bowling senza pagare. Però siamo andati avanti a telefonargli per oltre quattro anni ogni sabato sera solo per sentire i pacchi che ci tirava quando gli chiedevamo di uscire con noi.
Lui risponde sempre gentilissimo, non dice mai di no e, con la massima serenità, dà appuntamenti in angoli della città a casaccio a ore assurde per poi dire: "Ma io c'ero, non vi ho visto...!".
Ecco alcuni tra i suoi pacchi migliori:
- "Non so se c'è posto in macchina, siamo già in DUE e se ti metti te non ci vedo dietro!"
- "Non sono sicuro di arrivare in tempo, anzi, non sono sicuro di poter andare proprio... comunque tranquo, va' lì a mezzanotte, se non mi vedi entra, paga il biglietto (ndr: 25 carte!!!) e se sono dentro bene, se no stai lì, ti diverti e poi te ne torni a casa in taxi!"
- "Domani devo essere alle 8 a scuola ad Alessandria" (ndM: la scuola di Alessandria era chiusa per l'alluvione!)
- "Devo andare a parlare a un organizzatore del Fellini!" (ndM: a parte il fatto che nessuno potrebbe mai credere che Napalm sia realmente in contatto con un organizzatore di qualunque cosa al mondo, oltretutto il Fellini era stato CHIUSO e NON ESISTEVA PIÙ DA OLTRE UN ANNO!)
- "Uscite stasera? Benissimo, vediamoci alle 9:30 ai Murazzi, [...] allora tutto a posto, ci vediamo all'una ai Murazzi, tranquo, [...] allora, siamo d'accordo, ti telefono poi la settimana prossima o quella ancora dopo così una volta o l'altra ci vediamo!"
- "Stasera fate qualcosa?" "Sì usciamo!" "Peccato, non ci sono! Domani uscite mica di nuovo?" "Penso di sì, vuoi venire?" "Peccato, sono a Bardonecchia!"
- "Tranquo, tranquo, ci vediamo a san Remo, comunque ti do il numero di telefono, così poi mi richiami!" Era il numero di un CENTRO DI ESTETICA!
- "Marok, sono sotto la doccia, ti richiamo domani!"
Dotato di una parlantina irrefrenabile, alcune volte Napalm è riuscito ad entrare in discoteche gratis spacciandosi per giornalista o "amico di JOE STIVALA", ma molte altre ha rischiato di farci pestare a sangue dai buttafuori quando si accorgevano che lui li pigliava per il culo. Pare che un pacco da Napalm alla discoteca Palace se lo sia preso un abitante di Torino su due. Ultimo contatto: Novembre 1994.
NICHEL
Nichel è la definizione di tarro: vive a Nichelino (da cui il nick), quando esce va solo in disco (Naxos o Chez Noux!), si fa di lampada almeno una volta alla settimana e gira perennemente vestito in bianco e nero, con gli anfibi e LE LENTI A CONTATTO AZZURRE.
Nichel l'abbiamo conosciuto ad informatica e bisogna dire che, in mezzo agli sfigati, passava quasi inosservato... almeno finché non l'abbiamo visto arrivare con un occhio azzurro e l'altro marrone perché aveva dimenticato una lente a contatto. Per qualche mese il suo soprannome fu Husky, poi decidemmo che non era abbastanza offensivo.
A scuola Nichel aveva il mio stesso metodo di studio: copiavamo gli scritti da GM, ci facevamo fare i laboratori da Joco ed agli orali sparavamo stronzate.
Grazie a questa affinità di vedute, Nichel ed io facevamo coppia fissa attorno a Joco in tutti gli esami di laboratorio, tanto che Joco diceva di essere "Gesù Cristo con i due ladroni" perché, mentre si spaccava il culo per noi gratis, noi lo prendevamo per il culo. Era assolutamente vero.
L'ignoranza di Nichel era terrificante in ogni argomento. Nichel ascoltava solo musica zamurra da discoteca, oppure musica classica perché FRIZZI in TV aveva detto che AUMENTAVA L'INTELLIGENZA DEL 20%. Comprava i cd di immagini porno originali, perché era convinto che, duplicando un cd, le immagini venissero SFOCATE. Quando i giochi gli chiedevano una risoluzione di 800x600 ci chiamava per chiederci se dovesse cambiare la scheda grafica oppure il monitor. Quando si era preso il pentium, pensava seriamente che la sua stampante in bianco e nero stampasse a colori.
Anche a scuola, gli orali dei suoi esami erano uno spettacolo per la naturalezza e la convinzione con cui sparava stronzate. A Fisica la prof gli chiese una domanda di teoria, lui scrisse alla lavagna una formula che non c'entrava un cazzo e rimase zitto, a fissarla. "Perché l'ha scritta?" chiese la prof. Lui la guardò e, come se niente fosse, rispose: "MI SEMBRA CHE SUL LIBRO ERA COSÌ!"
Nichel era davvero allergico ai libri. All'esame di CPS, cioè Calcolo e Probabilità Statistica, Nichel si era persino rifiutato di fotocopiarsi gli appunti perché "MI DEVO COMPRARE LA CINGHIA PER I PANTALONI!". Così era andato avanti con un cazzo di bignami delle superiori e diceva che sapeva tutto: "Branco di handicappati, non capite un cazzo - ripeteva - adesso vi faccio vedere io come si fa!".
Passammo ore ad osservarlo mentre scriveva cose incomprensibili su rotoli di carta fottuta alle stampanti ad aghi, fino al giorno in cui, trionfante, non alzò gli occhi al cielo e disse: "Il risultato è 2!"
Il risultato era una probabilità e, per definizione, doveva essere compresa tra 0 ed 1. Ma l'esame l'abbiamo poi passato copiando da GM.
In tanti anni, l'unica volta in cui Nichel ci ha stupiti con la sua cultura è stato quando ci ha parlato delle teorie di un santone medievale. Diceva che, ogni volta che uno si fa una sega, si materializza vicino a lui una larva spiritica che lo seguirà per tutta la vita.
"Minchia! - commentò Joco - A quest'ora dovrei avere dietro un CORTEO!"
Ultimo contatto: Marzo 2000.
Poi ha iniziato a LAVORARE.
NIGER
Niger è diventato muto dopo 13 anni consecutivi di lager al Sociale (elementari, medie e superiori... Fra ed io ci siamo fatti solo le superiori e guardate come siamo ridotti...), ma il sogno della sua vita è fare il DJ.
Niger non è solo muto, ha soprattutto il potere di scazzare chiunque alla velocità della luce: se fate 13 al Totocalcio, se vincete 50 miliardi al superenalotto, e alla sera uscite con Niger, dopo un minuto meditate già il suicidio. E noi usciamo con Niger. Noi sì che ci sappiamo divertire.
A parte questi piccoli difetti, Niger dimostra abilità fisiche sorprendenti: riesce a pisciare ininterrottamente per dieci minuti, quando è felice sbocca dal naso, e sostiene che a furia di farsi seghe gli è venuto l'uccello a forma di joystick. La sua massima aspirazione è avere un figlio a forma di supposta, così "se vede che viene male, uno lo rimette subito dentro!". Dopo un mese passato negli Stati Uniti ("alla sera sono uscito un paio di volte") qualcuno gli chiese com'era l'Empire State Building. La sua risposta fu: "Alto!".
Ultimo contatto: 1998.
OSTREPIO DALTONICO
Ostrepio Daltonico è il primo handicappato ad essere entrato nella Cumpa tramite Internet.
Era il lontano 1999, Ostrepione doveva fare un Inter-Rail, ha cercato su qualche motore di ricerca Inter-Rail, ha trovato marok.org e mi ha scritto chiedendomi prezzi e regole dell'Inter-Rail, pensando che io fossi l'informagiovani. Di fronte alle mie perplessità, ha risposto con la seguente email:
"Io sono di Ravenna, mi chiamo Nicolò, il tuo sito l'ho trovato cercando informazioni in rete sull'interrail. Quest'estate io e Fabio [my dear friend nonchè presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale] andremo in interrail per tutta l'italia e il percorso da noi pensato era proprio : Ravenna-->Torino(io non ci sono mai stato, ma il cioccolato novi non mi piace)--> . ..--->Sicilia--->Brindisi --->Traghetto per l'isola di Corfù e ritorno alla grande ... il tutto in 22gg e con la spesa biglietto di lire 366M."
Analizzate il testo con calma.
Prima di tutto, l'Inter-Rail NON vale in Italia né in nave, vale solo ALL'ESTERO e SUI TRENI. Ostrepio voleva viaggiare solo in ITALIA (facendo, tra l'altro, un percorso della minchia), con l'aggiunta di una capatina a Corfù, in NAVE.
Ma poi cosa voleva dire "presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale"? Semplice: lui aveva fatto un SUO sito che era una COVER di marok.org: aveva la sezione Cumpa, la sezione Racconti, anche la grafica era quasi identica, e l'aveva chiamato "Korporazione del Disagio Mentale". Era il mio primo fan. Marok.org piace alla gente che non piace!
La cosa più schifosa era una scritta a "serpentone" che seguiva il cursore del mouse. Gliel'ho copiata SUBITO ed è rimasta nella mia homepage fino al 2003.
L'ultimo ed unico contatto con Ostrepio è avvenuto nel 2005: è venuto a Torino, ovviamente in treno, per conoscere la Cumpa, nell'unico giorno in cui non c'era NESSUNO. È stato bello.
PASTRANO
Conosciuto al Percfest, è assolutamente un grande perché riesce a fare qualunque cosa rimanendo obliquo: camminare, andare in bicicletta, in motorino, mangiare, dormire, fotografare, registrare, filmare, forse anche trombare (almeno potenzialmente), ma questo probabilmente non lo saprà mai nessuno, lui compreso.
Segni particolari: fa il bagno con gli occhiali per vedere la figa. Purtroppo non basterebbe un telescopio: lui è troppo miope e la figa è istantaneamente troppo lontana.
PAZZO
Il Pazzo è una delle figure meno umane della nostra università. Deve il suo nome alle prodigiose creature informatiche che abitano il suo cervello: il progetto di un'Amiga che carica il Dos nella Eprom, quello di un drive tostapane da aggiungere al computer o quello, ben più ambizioso, di creare una SCHEDA OLFATTIVA in grado di salvare su hard disk gli ODORI in formato *.SNF.
In onore delle sue teorie, nel 1996 abbiamo realizzato l'animazione che ha dato vita al suo avatar, realizzata prendendo allo scanner due foto (con lo scanner manuale, quello che si trascina sul foglio!) e animandole con un morphing fatto da Joco con l'Amiga (giuro!).
Il Pazzo è un grande fan degli Elio e le Storie Tese degli anni 80. Infatti, è grazie a lui se ho recuperato due cassettine splendide: il live alla FGCI del 1986 ed il live in Bologna del 1988.
Il Pazzo parla in continuazione, sempre, senza sosta e dicendo solo cazzate. Uno dei suoi tormentoni preferiti sono proprio gli Elii: con le loro cassettine scassa i coglioni a tutti, amici, parenti e vicini di casa.
A proposito, il Pazzo sarà anche sfigato ma ha due case: la prima a Torino, in cui dorme sotto ad una ventola cubitale circondato da pezzi di computer smontati, ed un'altra in montagna, a Bardonecchia.
Proprio a Bardonecchia, negli anni 90, i suoi vicini di casa erano un'incolpevole coppia di fidanzati, due persone che cercavano pace e tranquillità ed avevano trovato il PAZZO!
"Io sono fan di Elio! Io sono fan di Elio! L´Uomo del Giappone!!! Ahahahah!" ripeteva il Pazzo.
"Senti un po' - gli disse un giorno il suo vicino - Lo sai che io SUONO con Elio?"
Era un signore grosso e pacifico, dall'aria simpatica. Si chiamava Paolo.
"Suoni con Elio??? - rispose il Pazzo, elettrizzato - Ma cosa suoni?"
"Be' - rispose Paolo - suono soprattutto il sax, ma anche percussioni ed altro..."
Sì. A Bardonecchia il vicino di casa del Pazzo era FEIEZ!!!
Il Pazzo però non aveva mai sentito un brano degli Elii in cui c'era il sax: lui ascoltava solo e rigorosamente le cassettine degli anni 80!
"Il sax? - chiese il Pazzo - Con Elio e le Storie Tese?"
"Be'... sì..." rispose timidamente Paolone.
"AHAHAHAHAHAHAHAAH!!! Sì sì ok! Bravo bravo! Ora scusa ma accidenti devo proprio andare... ciaociao!"
"..."
Da quel giorno, il massimo dialogo tra loro fu: "Buongiorno, buonasera!". Insomma, FEIEZ è stato L'UNICO UOMO AL MONDO ad essere riuscito A VIVERE TRANQUILLO, PACIFICO ED INDISTURBATO DI FIANCO AL PAZZO, per lunghi splendidi anni, perché il Pazzo non AVEVA CAPITO DI ESSERE SUO FAN.
Le straordinarie capacità mentali del Pazzo lo portano comunque ad eccellere in ogni ambito, università compresa: dopo tre anni durante i quali aveva seguito tutte le materie tutti i giorni per undici ore al giorno dalle nove del mattino alle otto di sera non riuscendo a dare neanche UN cazzo di esame, sparì dalla circolazione.
Quando però speravamo di essercene liberati per sempre, lui ricomparve come COMPAGNO DI CLASSE DI IVAN PIOMBINO in un corso di COBOL. Splendido! L'intera classe del corso di Cobol sta tuttora dibattendo per decidere chi dei due è il più handicappato.
Quando il corso di Cobol terminò e Piombino finì a CUCIRE LE TENDE, il Pazzo sparì di nuovo. Speravamo che fosse la volta buona... ed invece, nel luglio del 2004, l'handicappato ricomparve dal nulla ad un concerto di Elio. A Bardonecchia.
Da allora il Pazzo si è estinto, almeno da un punto di vista analogico. Però è rimasto attivo in forma digitale: ogni tanto entra in chat, scrive due minchiate e riscompare.
Il suo progetto di costruire la scheda olfattiva rimane comunque valido. Anzi, cerca collaboratori! Se siete interessati, contattatelo... sempre che non siate di quelli che preferiscono la pheega.
PELLE
Grazie al suo handicap ed alla sua impeccabile parlata etrusca, il Pelle è per natura il sesto personaggio mancato di Amici Miei. Di professione fa il fonico, ma passa il tempo inventando SPREGI e bevendo ASSENZIO. Se incontrerete quelli della sua compagnia e assaggerete l'alcool del Mazzantini, vi verrà voglia di trasferirvi da lui ad Empoli fino alla fine dei vostri giorni... sì, tipo un paio di settimane, insomma.
Chissà perché da un po' di tempo a questa parte ogni occasione è buona per un viaggio in Toscana! :)
PELODIA
Pelodia è Andrea Pelodia di Lodi.
Pelodia è founder del canale chat #affanc1, che era bellissimo ed è morto per abbandono più o meno nel 2006.
Pelodia è founder di Radiophiga, che era bellissima ed morta per abbandono più o meno nel 2004.
Pelodia è moderatore del forum di Elio, che era bellissimo ed è stato sterminato da Klapač nel 2007.
Pelodia è coautore, con Evaristo e Quetzal, del sito
www.vuotospinto.it, che è bellissimo... domani mi devo ricordare di dare l'indirizzo a Klapač.
Pelodia inoltre è un ottimo cuoco, specializzato in cucina emiliana, ed è un appassionato di musica indie. Per questa ragione ritiene di dover andare in giro vestito da finocchio: "Non capite un cazzo, non è da finocchio, è indie!".
Pelodia, insomma, è un ottimo personaggio, ma ha un solo difetto: si incazza se lo chiamate ANALE.
Ma tantissimo!
Si incazza anche se lo chiamate con qualunque altro termine che abbia -anale come suffisso: "BANALE", "CANALE", "FANALE" ecc... Quindi non fatelo, mi raccomando!
PINA LA SCRONDA
Fisicamente è un incrocio tra la moglie e la figlia di Fantozzi, però PEGGIO, ed è l'unica tipa con cui si è messo Andy in tutta la sua vita.
Odia a morte tutti quelli della Cumpa, in particolare me, Attila, Jena e Niger, che ha ribattezzato "QUEI QUATTRO STRONZI!". Anzi, direi che odia ME in particolare, dopo che quel genio di Andy le ha fatto leggere questa pagina... ciaociao! :D
Comunque, ha dichiarato di non voler più vedere nessuno di noi neanche in foto.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
PISCIONA
Non la vediamo quasi mai ma la sentiamo nominare molto spesso, perché è una delle protagoniste principali della fantasia di Joco quando sforna i pacchi.
In realtà Joco fa regolarmente pacco anche a lei, ma sono cose belle lo stesso.
Deve il suo nome ad un'epica impresa: averci fatto perdere il film al cinema perché doveva andare a pisciare, e il cesso del cinema non le piaceva.
Ultimo contatto: 2001.
PROF MAGNETO
Bizzarro individuo, apparso dal nulla ad un concerto di Elio e da allora rimasto fedele compagno di handicap.
La cosa principale da dire sul prof Magneto è che il suo pollice è più lungo del mio indice. Non abbiamo approfondito il confronto ad altre parti del corpo.
Ma, soprattutto, il prof.Magneto ha una doppia vita: di giorno si dedica alla famiglia... sapete roba tipo moglie figli insomma tutte quelle cazzate là, mentre di notte... tromba? Va a troie? Si droga? Vende il culo? No, peggio: passa il tempo con noi! In birreria o in chat, fino all'alba. Perché tanto non dorme. Mai. Cazzeggia, sempre, fino all'alba, e poi al mattino alle sette porta il bimbo all'asilo. Insomma, un grande dell'handicap.
Segni particolari: non ce la fa a bere la birra perché è handicappato, quindi la ordina, la paga e poi la offre a tutti. Prof Magneto: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!
Ah, un'ultima cosa: lavora. Ma non vuole che si sappia perché si vergogna. Perciò non mettetelo su Internet.
QUETZALCOATL
Quetzalcoatl, "Quetzal" per gli handicappati che non riescono a scrivere Quetzalca... Quetzalct... quella roba là, è prima di tutto un sosia di Frankie Hi Nrg. In subordine, è nerd. Tantissimo. A livelli inimmaginabili.
Quetzalcoatl passa le giornate davanti ad uno schermo 1920x1080, perché la vita reale è a bassa definizione.
Quetzalcoatl è l'ideatore del concetto di
*.*, che i nerd leggono "asterisco punto asterisco" (quindi "tutti i file") e
la pheega pensa che sia una faccina. In altre parole:
pheega - informatica = *.*. Il più alto gap di conoscenza possibile.
A parte ciò, il nick "Quetzalcoatl" deriva dall'omonima divinità azteca. In realtà sarebbe il Dio del cioccolato, ma lui è convinto di essere il DIO DEL SEME. Nessuno ha mai osato contraddirlo... aspettiamo che a farlo sia la dea della pheega. E, siccome siamo Nerd, aspetteremo in eterno.
Ah, ultima cosa: vi state chiedendo come si pronuncia Quetzalcoatl? Cazzi vostri.
QUINTO PIANO
Abbiamo conosciuto il Quinto Piano in un'occasione del tutto singolare: eravamo ad un concerto di Alan Magnetti al Manhattan, uno dei locali più grezzi e bastardi di Torino, e lei era rimasta CHIUSA NEL CESSO.
Non perché la porta si fosse bloccata, ma perché ERA TROPPO HANDICAPPATA PER CAPIRE COME SI APRIVA!
Non contenta, al ritorno a casa guardò il mio palazzo e commentò: "Ma io questa casa la conosco! Ci abita il mio ragazzo!"
Fu così che scoprimmo che il suo tipo abita al QUINTO PIANO del palazzo Marok, proprio tra me e Borghezio, e lei ci aveva passato ANNI! Però, se non fosse stato per il CESSO del locale in cui suonava ALAN MAGNETTI, non ci saremmo mai incontrati.
Adesso il Quinto Piano esce spesso con noi... porte del cesso permettendo!
RE MINORE
La Re Minore è la sorella minore di Daiconan. Le giovani donne condividono il lettone di casa Re, l'odio per le bionde, i gusti musicali e, soprattutto, l'anima minorenne.
La Re Minore è famosa nel mondo per avere riformato la lingua italiana: al posto di "regista" lei dice "registra", perché è quello che registra il film, la bustina del te è la "gustina", perché è quella che dà il gusto al té, la carne ai ferri è la carne "in ferie", perché secondo lei si mangia quando è festa, la camomilla è la "calmomilla", il mestolo è il "mescolo", i brividi sono i "vibridi", ed i massaggi sono i "passaggi", perchè fanno passare i dolori. Infine, la ciotola è la "tociola"... ha provato a spiegarci perché, ma non l'ha capito nessuno.
Siccome il vocabolario della Re Minore è di qualità nettamente migliore di quello italiano, nessuno ha mai accennato a correggerla.
Il lato più misterioso della Re Minore è però la stanza in cui convive con Daiconan: pare che stia per entrare nel guinness dei primati come la camera con più CASINO del mondo. Purtroppo, non ci sono testimoni: l'ingresso in quella stanza è riservato a pochi eletti, che, dopo averla vista, hanno perso la ragione e non sono stati in grado di riferire nulla di sensato. L'unico commento che è arrivato ai giorni nostri è stato: "MA NEANCHE IN INGHILTERRA...". Non sappiamo bene cosa voglia dire, ma siamo sicuri che è un complimento.
RESE
Giovane alcolista anonimo, famoso per i suoi cocktail esplosivi costruiti in collaborazione con l'amico Manu.
Quando è sobrio non brilla di lucidità, ma quando è bevuto diventa un mito. Indimenticabile la sua performance al mare a San Rocco di Camogli, quando girava seminudo per la casa urlando: "HO PERSO LE MIE DIOTTRIE!!!" e, siccome l'alcool era finito, cercava di bere il liquido delle lenti a contatto. Un grande!
Ultimo contatto: Giugno 2003.
RYO
Ryo è una fava Umbra di vecchia data, ed ha un potere opposto a quello di Grumo: porta sempre il bel tempo.
Inoltre, all'opposto di Grumo, viaggia solo e rigorosamente in macchina: odia il tram, odia i pullman, odia i treni, e dice che quelli che usano i mezzi pubblici anziché andare in macchina sono handicappati.
Un po' tutti siamo sempre stati curiosi di vedere la Ryomobile in azione... ma la geografia è ostile ed incontrarsi di persona è sempre stato un problema. Senonché, un bel giorno, non si presentò la grande occasione: la TROIA, cioè il nostro raduno milanese del 2007. Per disperazione, avevamo dovuto organizzare il tutto in un locale in culo al mondo, l'Indian's, c'era un disperato bisogno di macchine ed un'automibile in più, anche solo UNA in più, sarebbe stata una benedizione celeste... E Ryo disse: "No. Vengo in TRENO!".
Sono cose che fanno pensare.
Ryo, dicevamo, dal vivo si vede poco... su Internet, però, è iperpresenzialista: è la persona che ha scritto più messaggi in assoluto sul forum di Elio e le Storie Tese, senza contare quelli di Klapac che si sono autodistrutti.
Chi però pensa che Ryo sia logorroico si sbaglia: scrive spesso, sì, ma i suoi messaggi sono telegrafici: la media è di una o due righe, massimo tre. In questi pochi caratteri, Ryo sfoggia un capolavoro di diplomazia, sintesi e prudenza: non esprime quasi mai un concetto "nuovo", ma si limita a rispondere a quelli che hanno scritto prima di lui, approvando, più raramente disapprovando, salutando, ringraziando, segnalando un link o chiedendo approfondimenti. Insomma, i messaggi di Ryo sono tantissimi, e sommati fanno IL NULLA!
Un bel giorno, però, il vento cambiò: il 24 giugno del 2007 il mio ghestbuk ha avuto l'onore di ospitare il PRIMO, VERO messaggio di PROTESTA di Ryo:
"Ma cosa c'entra Elio vestito da Scout? Spero sia una cosa attinente al concerto e comunque non lo gradisco affatto...per chi è veramente Scout e crede in quello che fa o ha fatto è sicuramente fuori luogo, l'uniforme non è un costume..."
Ryo aveva visto alcune foto in cui Elio era vestito da scout e, per qualche strano motivo, la cosa l'aveva fatto incazzare al punto da spingerlo a fare il grande passo: ESPRIMERE UNA SUA IDEA in CONTRO-TENDENZA!!! Ed il mondo intero l'ha preso per il culo.
"Già, come l'uniforme della flotta stellare di Star Trek o quella da cavaliere jedi. Sono cose serie, mica ci si può scherzare!"
"Anch'io, quando l'anno scorso ho visto gli Elii vestite da giubbe rosse canadesi, sono rimasto un po' turbato... in quel contesto l'ho trovato un po' fuori luogo: è un'uniforme, mica un costume... Idem Mangoni vestito da cubista: per chi fa quel mestiere, impegnativo e tutt'altro che facile, potrebbe risuonare come una presa in giro... una nota stonata insomma. Magari bisognerebbe farglielo notare... Ivan Piombino, pensaci tu!"
"Sì daaaai! Ivan Piombino, chiama Sciope e portatevi i megafoni, così glielo fate notare!"
"Certo che se facessero un tour vestiti da cavalieri jedi, visto che c'è anche il 30ennale di guerre stellari di mezzo avrebbero il massimo del mio appoggio."
Uno dei messaggi precedenti era del Favone, ma non vi dico quale.
Ryo, incazzato nero, rispose con un laconico:
"Cavolo ci sarà da ridere dico io...".
Da allora, è ritornato ad essere se stesso... ed in fondo ci piace così.
SALLY L'ANORESSICA
Ragazza dall'altezza misurabile in picometri e dal peso approssimativo di 30 kg, resa famosa dall'aver dato a Spud il due di picche più bello della storia: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!".
Iniziò a frequentare la Cumpa nel periodo in cui non riusciva a trovare uno straccio di tipo che la cagasse e che non fosse handicappato (cosa che escludeva Spud), e quindi SI VERGOGNAVA A FARSI VEDERE A CASA LA SERA DAI SUOI. Non appena era riuscita a trovare il tipo ci aveva mandato a fare in culo.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
SANFRU
A furor di popolo eletto gran visir dell'handicap, Sanfru è un poligono con molti lati, tutti handicappati.
I primi contatti con Sanfru sono avvenuti in chat, sul canale #faveromane. Era l'anno 2000 e non lo cagava nessuno perché era handicappato, ma lui non si perdeva d'animo e parlava da solo, per delle ore, dicendosi tra l'altro cose molto interessanti.
Chi l'ha visto dal vivo ha poi avuto modo di ricredersi... sarà per lo sguardo perso nel vuoto, sarà perché dice due parole in croce e sono entrambe senza senso, sarà perché parla con l'accento di Beppe Grillo, sarà per l'alito sterminazanzare, sarà perché arriva alle feste GIÀ UBRIACO per non fare brutta figura, ma su Sanfru sono tutti d'accordo: Sanfru NON ci fa, Sanfru CI È.
"Mi chiamo Sanfru perché abito a SAN FRUTTUOSO, a Genova"
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha detto a ROCCO TANICA quando l'ha incontrato la prima volta, nel backstage del
live in Rapallo del 2001.
E Rocco, senza battere ciglio, ha risposto: "Piacere, ZONAD!".
Abbiamo così scoperto che Rocco Tanica abita in Zona Due, a Milano.
"Io voglio fare musica come la vostra!".
Questa è stata la prima frase che Sanfru ha rivolto ad Elio, subito dopo.
"Ah... - ha risposto Elio - Cosa suoni?".
E Sanfru: "Niente...".
L'anno successivo, Elio e le Storie Tese hanno ELIMINATO i backstage.
Una delle pochissime cose intelligenti ideate da Sanfru, forse l'unica, è lo spregio di telefonare gratis facendo pagare la CAIAZZO. Lei passa il giorno a telefonare a tutti e, se un idiota per sbaglio le risponde, è capace di passare al telefono anche otto ore di fila, tanto non ha un cazzo da fare e la bolletta gliela pagano i suoi. Nessuno è in grado di sopravvivere alle telefonate della Caiazzo, ma Sanfru non si è perso d'animo: si è preso una scheda Wind col contratto che dà un secondo di chiamata gratis ogni otto di telefonate ricevute, poi ha dato il suo numero alla Caiazzo, ed infine, semplicemente, ha iniziato a risponderle abbandonando il telefono da qualche parte: basta dire "Mmmh Mmmh" ogni tanto, perché la Caiazzo si illuda di avere un interlocutore e protragga la telefonata all'intera giornata. In questo modo tutti sono contenti: la Caiazzo è contenta perché si illude che al mondo ci sia uno sfigato che la caga, Sanfru è contento perché da anni telefona gratis, e la compagnia telefonica della Caiazzo è contenta perché fa incassi da record. Gli unici a non essere contenti sono quelli che poi vengono chiamati da SANFRU coi soldi della CAIAZZO... ma nessuno è perfetto.
Al telefono, Sanfru ha un buon rapporto soprattutto con PELODIA. Una volta l'ha chiamato per dirgli: "Pronto! HO LA BARBA!". E la telefonata è finita così. Come potete intuire, anche Pelodia ha un ottimo rapporto con Sanfru.
Nel 2002, Pelodia ha fatto il raduno del canale chat, anche noto come rad#1, ed ha invitato tutti a casa sua, Sanfru compreso. Sanfru si è presentato COL PADRE. Non nel senso che l'ha accompagnato il padre, ma nel senso che il padre è RIMASTO a casa di Pelodia per tutta la durata della festa! Pelodia stima Sanfru tantissimo.
Dicevamo, una splendida caratteristica di Sanfru è quella di arrivare alle feste GIÀ UBRIACO per portarsi avanti col lavoro. Poi però continua a bere. E non regge un cazzo.
Ha dato il meglio di sé nel 2006, alla
SOKA:
mentre i South A Phoss suonavano Tapparella con Cesareo, Sanfru è SALTATO sul palco, completamente SVERSO, e si è messo a fare AIR GUITAR! Cioè ha fatto finta di suonare la chitarra senza avere la chitarra, di fianco a Cesareo, per tutta la durata del brano!!! Il cantante dei Southaphoss, anche conosciuto come il FAVONE, lo odiò tantissimo... ma Sanfru non si perse d'animo: sapeva che poteva riconquistarlo.
Nel 2007, alla
TROIA,
i Southaphoss suonavano di nuovo e Sanfru è ritornato per fare pace: ha FOTTUTO alla band il CLISTERE usato del Favone, arredo scenico del brano "Arriva Clistere" che il gruppo si portava dietro da oltre un anno... era la loro mascotte. Da quel giorno, l'odio del FAVONE contro SANFRU ha superato quello contro PIOMBINO! Forse... No, be', diciamo... uguale.
È però nel 2008 che Sanfru è riuscito nell'impossibile: è diventato membro di una circoscrizione di Genova. Avevano dei fondi per organizzare concerti, così lui ed io avevamo ideato lo SPREGIO del secolo: invitare i South A Phoss a suonare a Genova, per far esibire il FAVONE con organizzazione SANFRU! Era tutto pronto... ed i South A Phoss si sono SCIOLTI un attimo prima che tutto ciò potesse avere luogo... rimarrà un sogno, come i tanti che popolano le notti delle Fave durante le sbronze di mezza estate.
SCHOPENHAUER
Anche detto Sciopenàuer, è uno dei casi più gravi della Cumpa: è caduto in un silos di alcool quand'era piccolo e da allora gli effetti sono permanenti.
Ai concerti di Elio, Schopenhauer è una calamità: urla tutto il tempo stronzate e l'unico modo per sopravvivere è farlo andare a prendere da bere. Lui di solito va volentieri, paga per tutti e riesce sempre a tornare indietro in prima fila, anche se c'è folla ovunque. E, se anche è in mezzo al pogo ed ha sei bicchieri di birra in mano, attraversa la folla senza farne cadere neanche una goccia. Il rapporto che ha con l'alcool è paranormale.
Schopenhauer non ha una casa, ne ha almeno cinque in cinque città diverse: Roma, Torino, San Remo, Cortina e Venezia. "Venite a trovarmi a Venezia - ci disse - Io abito con dei tossici, ma non vi preoccupate! Voi vi chiudete nella vostra stanza e loro si drogano fuori!"
Inoltre, ha dei poteri soprannaturali che gli consentono di creare dal nulla oggetti o situazioni paradossali. Alla notte bianca di Roma, quando era scoppiato il diluvio, è riuscito a far saltar fuori un OMBRELLONE DA SPIAGGIA. A Marghera, facendo autostop, è riuscito a trovare un passaggio per 7 persone. Al Mazda Palace di Milano era riuscito a trovare due pheeghe ubriache e trascinarle in prima fila assieme alla birra.
Il passatempo preferito di Schopenhauer è però stare sul cazzo al numero maggiore di gente possibile, incominciando da quelli grossi, pericolosi ed armati. Ci prova sempre con tante donne, che magari sono pure dei cessi, purché abbiano SEMPRE e rigorosamente di fianco il loro uomo, solitamente enorme ed incazzato.
Se fa il coglione in un locale, lo fa sempre davanti al padrone od al più grosso dei buttafuori. L'abbiamo visto con i nostri occhi camminare in strada prendendo per il culo dei passanti, ed erano sempre tipi giganteschi, palestrati e persino armati: uno era un poliziotto in borghese.
Come faccia Schopenhauer ad essere ancora intero è un mistero... probabilmente è invulnerabile. Gli unici attimi di pace si hanno quando, di punto in bianco, s'incanta e rimane immobile a fissare il nulla per minuti, forse anche per ore, per poi ricominciare come se niente fosse. Sono gli unici momenti in cui è normale.
SDRITOZZ
Sdritozz è una leggenda. In subordine, è un collega d'ufficio di Killer... e questo spiega molte cose.
UltraultraultraNerd, Sdritozz non tromba mai neanche per sbaglio, ma soprattutto si classifica secondo nel torneo mondiale di figure di merda generate al secondo. Al primo posto c'è Killer. Quindi, girare con loro due equivale ad indossare un filtro anti-pheega a protezione totale! Come se ne avessimo bisogno.
Sdritozz l'abbiamo conosciuto all'Hiroshima, un locale in cui c'è sempre pheega... infatti c'era pheega ovunque, tranne intorno a Sdritozz. Allora Sdritozz si è avvicinato alla tipa del guardaroba, che era pheega e non poteva scappare. Poi le ha dato dieci euro e se n'è andato.
Già lasciare la giacca nel guardaroba all'Hiroshima è da coglioni o da finocchi, ma pazienza, contento lui...
"Ehi! - gli ha subito urlato la tipa - Non lo prendi il resto?"
Sdritozz ritornò al guardaroba, prese i nove euro di resto e se ne andò.
"Ehiiiii!!!" - gli urlò di nuovo la tipa - Ma NON ME LA LASCI LA GIACCA???"
Il giorno dopo, Sdritozz era nella Cumpa.
Sdritozz, dicevamo, è una leggenda: come il Kompagno Gillette, ha imparato a vivere il suo handicap in maniera artistica, cioè passa le giornate a cercare una teoria filosofica accettabile per spiegare il fatto che lui non tromba. Solo che, nel caso di Sdritozz, il colpevole è sempre lo stesso: "Se ci fosse scritto su un LIBRO MASTRO chi deve scopare almeno UNA VOLTA nella vita e chi NO, ora che sono arrivato a 40 ANNI ed ancora NON TROMBO accetterei il NO e me ne farei una ragione! Ma quello che mi fa inkazzare è che invece lo debbano decidere queste TROIE PUTTANE di DONNE!!!"
Tutte queste cose, Sdritozz le dice sempre a voce alta quando siamo in mezzo alla gente, e questa è la ragione per la quale ogni forma di vita femminile schifa lui e tutti gli altri maaaski che gli stanno intorno ed APPLAUDONO... cioè NOI!
"Perché, vedete - disse un giorno - io non trombo perché l'hanno deciso quelle TROIE PUTTANE di DONNE. Ma non dico la pheega: ormai se la tirano pure i CESSI! Tipo quello SCHIFO LÀ, QUELLA, dall'altra parte della strada... pure QUELLA se la tira, anche se è un CEEEEEESSO!"
Quella volta, Sdritozz se le è prese. Però non se l'è presa... anzi, era contento: era la prima volta che una donna lo toccava. Dal 1993.
Sdritozz, a modo suo, è un genio, un vero artista, ed anche una persona da ammirare: ogni volta che tocca il fondo si rialza e ricomincia da capo... e fa sempre, rigorosamente, PEGGIO.
Quando sono nate le comunità Internet che servono a fare conoscere presunta pheega ai disperati, Sdritozz si è iscritto a tutte! Un po' come Ivan Piombino, ma con una differenza: Sdritozz ha deciso che PER TROMBARE... DOVEVA ESSERE NEGRO.
Così ha scaricato da Internet un po' di foto di negri a caso e, approfittando del fatto che i negri sono tutti uguali, le ha messe assieme e si è finto NEGRO.
Per quanto assurdo possa sembrare, il metodo FUNZIONAVA! E questo riconferma che Sdritozz è un GENIO.
Per la prima volta da quando Sdritozz era nato, parecchie ragazze gli scrivevano... poi lui rispondeva, a suo modo, e le ragazze non scrivevano più. Con un'unica eccezione: una ragazza lo cagava davvero, ed era pure carina... almeno in foto... quindi probabilmente lei era carina come Sdritozz è negro... beh, viste le circostanze, non era il caso di fare i difficili! E gli amici servono anche a questo: avevamo avvisato Sdritozz di procedere con cautela, di non parlare mai di informatica, di non parlare subito di sesso, di fare finta di avere altri interessi! Sdritozz sembrava cavarsela alla grande: copiaincollava pezzi di Internet in cui si parlava di arte, di musica, di viaggi, di spettacolo... un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo, ma tutto sembrava filare liscio. Finché lei non gli ha detto che... sì, insomma... sarebbe stato carino incontrarsi...
E Sdritozz le ha risposto: "SGOBIAMO?"
Da quel giorno lei è sparita.
E l'avventura di Sdritozz è ricominciata da capo.
SPRANGA
Anche conosciuto come Fantozzi, in quanto sosia di Paolo Villaggio ed in quanto perennemente accompagnato dal ragionier Miopio.
Nichel lo definisce una sanguisuga handicappata, perché mentre si fa fare i laboratori da Joco non si mette a dare esami alla faccia sua. Il primo anno di università non ce l'aveva fatta a fare il rinvio ed era partito per Naja, esperienza che gli aveva consentito di farsi una cultura sull'uso del MORTAIO (vedi
Massime 96).
Il nick Spranga era stato coniato durante una partita a Pictionary, quando avrebbe dovuto dire la parola "spranga", ci aveva provato per un'ora e non c'era riuscito.
SPUD
Iniziò ad uscire con noi alla fine del 1994 perché ci serviva qualcuno che avesse la macchina e si rivelò subito un grande: la seconda sera era già riuscito a farsi dire da una ragazza: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!". Ma non da una qualunque: da Sally l'Anoressica. Si trovò subito a suo agio tra gli altri handicappati e, da allora, passò tutte le sere con noi.
Spud è ultra fan di Ligabue, del rock degli anni 70, della birra doppio malto che però non regge, e del casino in generale. Il casino circonda sempre Spud, che lui lo voglia o meno. Quando c'è lui è impossibile annoiarsi: basta fermarsi un attimo e si viene sepolti da una valanga di merda che piove dal cielo. Ogni volta che si muove, Spud fa danno e ci ride su come un coglione... è uno spettacolo.
Nel luglio 1996 mi chiese di stampargli i racconti della Cumpa, io gliene feci una copia, lui la mollò nella sua macchina. Pochi giorni dopo, i suoi genitori entrarono nella sua macchina e si lessero tutti i racconti della Cumpa, in cui c'era scritto, tra l'altro, che noi ci facevamo le canne, che Spud guidava ubriaco e che "Begbie disse a Spud: pesante sarà TUA MADRE perché HA LA FIGA LORDA!". A rendere più divertente il tutto, il fatto che ai tempi usavamo i nomi veri, non i nickname!
Il giorno stesso, il padre di Spud andò con i miei racconti al COMMISSARIATO, mentre la madre lasciò nella mia segreteria il meraviglioso messaggio denominato "L'indigena" (prossimamente disponibile alla sezione "Voci").
Da allora, Spud è sparito.
Ultimo contatto: Luglio 1996.
TIGRE
Autentico sosia di Addolorato, è l'ultimo di un fottio di fratelli ed è famoso per essere costantemente schifato e preso per il culo da ogni membro della sua famiglia, che sia genitore, fratello, o parente acquisito. Qualche anno fa si era arrivati al punto che se gli serviva il computer doveva andare a scuola: a casa non glielo lasciavano usare perché è handicappato. Però in pullmann: la macchina non gliela lasciavano usare perché è handicappato. Ed in pullmann ci mette un'ora, perché abita a Leinì... perché è handicappato.
A parte Matricola 88, Tigre è quello che è riuscito ad ottenere il miglior risultato nella permanenza all'università: anziché fare la laurea ha scelto di fare il diploma, che dura TRE anni anziché cinque, ed a diplomarsi ci ha messo NOVE anni. Da qui lo scioglilingua "TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA", ditelo per dieci ore di seguito, anche i vostri neuroni se ne accorgeranno!
Perso di vista nel luglio 2003, quando mi sono laureato persino io.
UOLLANO
Uollano è comparso per la prima volta alla POKA, la convention di Piombino, nel 2005. Si è presentato con una bottiglia di Primitivo in una mano, un cavatappi nell'altra, ed ha iniziato a citare pezzi di racconti che avevo scritto nel 1995 e che io stesso avevo rimosso, con una precisione impressionante: aveva passato ANNI ad imparare a memoria marok.org, senza avermi mai scritto neanche un'email o dare segni di vita. Inquietante... però aveva il Primitivo, non sembrava un cattivo soggetto...
"Dai, vieni in chat! - gli dissi - Che ci divertiamo!"
Uollano la buona volontà ce la metteva: provava ad entrare in chat, sul canale #affanc1, ma Evaristo lo bannava. Sempre. Così, senza un perché.
E, quando non lo bannava, Evaristo dava la chiocciola a TUTTI tranne che a UOLLANO, per spregio. E poi però lo bannava. Da cui la definizione: UOLLANO NON HA LA CHIOCCIOLA.
Visto che Uollano sembrava innocuo, lo feci andare su un canale secondario chiamato #fan.elio, che allora era deserto... era una roba provvisoria, che non doveva durare. Un paio di giorni dopo, su #fan.elio arrivarono due giovani donne: Daiconan e Francy! Sì, proprio loro, quelle che sarebbero diventate i Motivi del Dottor Marok!!! Meno di un mese dopo, #affanc1 si era svuotato ed un'AUTENTICA FOLLA si era riversata su #fan.elio: alla fine c'erano tutti tranne Evaristo, che era rimasto sul canale #affanc1 da solo.
Le peripezie di Uollano, però, non finiscono qua: col fatto che è nato senza la chiocciola, nella vita viene sempre cazziato in qualunque momento senza motivo per cose in cui non c'entra un cazzo. Memorabile la volta in cui si era fermato mezz'ora ad aspettare i Motivi nel loro albergo, e la padrona dell'albergo l'aveva cazziato perché l'insalata va lavata come si deve e la roba negli armadi non la si mette alla cazzo di cane, senza che lui avesse mai messo piede là prima d'allora. Assieme a Don Diego, Uollano è l'UNICA fava ad essere stata cazziata e cacciata da Cordialmente, a Radio DJ, nonostante non avesse fatto assolutamente nulla. Addirittura, Foniuglia preferisce picchiare LUI anziché Ivan Piombino, perché dice che se lo merita di più: non ha la chiocciola!
Alla fine però Uollano si è rassegnato alla sua condizione e, anche senza la chiocciola, vive felice.
YETI
Il primo giorno di scuola ad informatica fu un trauma: io pensavo di essere Nerd, ma tutti gli altri erano più Nerd di me... facce pallide, occhiali spessi, abiti sporchi, tutti maski.
Gli unici due che non sembravano per niente Nerd erano quelli che si erano seduti di fianco a me. Uno era McLaud, alla mia sinistra, che sembrava un tossico. L'altro era Lo Yeti, alla mia destra... sembrava tutto tranne che un Nerd, ma faceva paura. Era alto DUE METRI E CINQUE, oltretutto aveva anche un po' di ciccia, e NON stava nel banco: per seguire le lezioni si spalmava in diagonale su due sedie, ruotando le gambe di 45 gradi.
Lo Yeti veniva dalle montagne della Val D'Aosta ed era un blocco di ghiaccio: non parlava mai. Non sappiamo quasi niente di lui, tranne che è L'UNICO PIRLA ad avere CAMBIATO ORDINAMENTO nel 1995, passando da 18 esami totali a 44. Da allora l'abbiamo perso di vista... probabilmente si è suicidato.
Ultimo contatto: 1995.
ZIO FA
Iniziò ad uscire con noi perché ci serviva un coglione che mettesse la casa per Capodanno. Gliel'abbiamo completamente sfasciata, e da quella volta non l'abbiamo più rivisto.
In effetti è un peccato, perché dietro la sua apparenza grezza si cela una mente pervasa da nobili interessi filosofici e scientifici ("Gli unici momenti culturali li ho al cesso!"), famosi i suoi studi sull'interazione tra l'uomo e la natura ("Quando mi bagno puzzo di cane!") ed è anche una persona dolce e romantica ("Il mio sogno è bere la diarrea della mia prof di biologia!"). Fan sfegatato di
Radio Reporter, è chiamato Zio Fa perché ha passato anni a chiamare in diretta dicendo: "Minghia, sono Zio Fa! Oh, avete capito? Zio Fa!", finché il dj non gli ha risposto: "E chi se ne fotte! Vaffankulo!".
Era talmente disperato che si era messo a suonare la chitarra nel gruppo di Fra... poi ci ha rinunciato.
Ultimo contatto: Capodanno 1996 a casa sua.
ZOOL
Zool è il secchione più serio che io abbia mai conosciuto.
Ha passato la gioventù a studiare e BASTA, indipendentemente dal fatto di essere a casa o a scuola (non frequentava altre parti del mondo). Non ha mai parlato con noi di nessun argomento che non fosse scolastico, sapeva TUTTO quello che dicevano i libri, prendeva 30 a tutti gli esami, ma, anche all'ultimo anno di informatica, era ASSOLUTAMENTE INCAPACE ad usare un computer, al di fuori dagli schemi universitari.
"Un programma dice che vuole 800x600 - diceva - devo cambiare il monitor o la scheda video?"
"Ho provato a copiare il gioco che mi hai dato - insisteva - e MI HA RIEMPITO IL DESKTOP DI ICONE! Ho perso IL POMERIGGIO a cancellarle tutte!"
Finché stava all'università, il senso della vita di Zool si esauriva sui libri: non si è MAI fatto vedere in giro.
Poi si è laureato, naturalmente con
110 e lode, e ha detto: "Che figo, adesso sono più libero ed esco la sera!"
Aveva trovato lavoro in una ditta vicino a casa, un posto in cui pagavano bene: dati i suoi voti brillanti, l'avevano assunto senza problemi! Unico particolare: avrebbe dovuto fare una settimana a MESTRE.
E lui ha risposto: "Beh... una settimana... sìsì!"
La settimana è durata TRE ANNI.
Poi però è ritornato a Torino.
Per UNA SETTIMANA.
Poi gli han detto che avevano appena fatto un nuovo contratto con quelli di Mestre, così È DOVUTO RIPARTIRE per il MARGHERISTAN. E, da allora, NON È PIÙ TORNATO.
L'unica botta di vita se l'è fatta venendo con noi in Croazia, nel 2001, rimanendo sempre all'ombra perché aveva paura di scottarsi. Quell'esperienza gli dev'essere piaciuta molto, perché da allora non l'abbiamo più visto nè sentito.
Ultimo contatto: 2001.