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La Cumpa
Chi siamo?


Chi c'era nella Cumpa n-mila anni fa? Scopritelo leggendo la vita, le gesta, le cazzate e l'handicap degli ESTINTI!
Oppure tornate agli attivi.
Oppure fankulo!
ALIEN

ALIEN


Scherzo della natura, l'organismo di Alien è formato da varie ossa di lunghezza eterogenea disposte a casaccio e mischiate. Lo scopo della sua esistenza sarebbe di ricomporle, ed evidentemente ha fallito.
Alien ha solo due amici: il suo CANE, che SI NUTRE DI MERDA, e Joco, che ha la sfiga di abitare tre piani sotto di lui, a Torino, e tre strade sopra di lui, in montagna a Pragelato.
Alien ha provato a fare qualunque tipo di scuola ma l'hanno sempre segato, così ci ha rinunciato. Ora fa un cazzo tutto il giorno e vive con due sorelle chiamate PSEUDO, che hanno in comune con lui bellezza ed intelligenza.
Farlo uscire di casa è sempre più difficile... però a settembre del 2004 ha dato il massimo: dopo ANNI che non lo si vedeva, si è fatto convincere da Joco a salire fino a Pray Biellese (in culo al mondo) per vedere un concerto di Elio (non era mai andato a vederlo nemmeno a Torino) e poi non ha visto un cazzo perché aveva fame e si era chiuso in un bar.
Ultimo contatto: settembre 2013, per il matrimonio di Joco.
ANDY

ANDY


Andy è muto... un po' come Niger, ma non vuole fare il dj.
Andy usa la bocca solo per due cose: bere e fumare. Andy non smette mai di fumare nemmeno al cesso e non ha mai riso né sorriso in vita sua, tranne una volta: quando abbiamo sfondato l'ascensore di Lyde, nel 1996. Lyde ancora non sa che siamo stati noi... non mettetelo su Internet.
Quando non sfondiamo ascensori, Andy dimostra il massimo del suo entusiasmo sospirando e guardando nel vuoto. Le pochissime volte che parla, dice frasi che - ad un primo ascolto - sembrano prive di significato: "Amici un cazzo!" "Piuttosto di bucarmi preferirei scopare!" "È un animale, non è Pian Rastello!". In realtà, sono messaggi in codice... ma noi non siamo mai riusciti a decifrarli perché siamo troppo handicappati.
Anche se sembra incredibile, nel 1995 Andy si è messo con una tipa. Orripilante. Mostruosa. Farebbe passare il singhiozzo a un cieco. Si chiamava "Pina La Scronda", il resto era peggio.
Alla domanda: "Lo fate l'amore?", Andy solitamente risponde: "No! Non ho voglia!" oppure: "Lei mi fa troppo schifo!". Anche questo è amore.
Ultimo contatto: Luglio 1996.
ATMB

ATMB


Nell'estate 2005 ero partito per Senigallia, nelle MARCHE, perché c'era pheega.
Al mio arrivo ho trovato un FROCIO che mi è saltato addosso urlando: "Marok, sarò il tuo IVAN PIOMBINO!!!". Solo quando l'avevo già cartellato di legnate, la pheega mi disse: "AHAHAHA ti abbiamo fatto uno scherzo! Ti presentiamo ATMB!".
Da allora, ATMB non ha fatto altro che danni.
Quando siamo in giro, ATMB si offre sempre di salvare le nostre foto sul suo portatile... che, siccome è diversamente eterosessuale, è un Mac. Risultato: CANCELLA LE FOTO DALLE SCHEDE e le copia sul suo hard disk. IN DISORDINE. Cambiando i nomi dei file. Sempre. Stranamente, non gli ho mai fatto nemmeno TOCCARE la mia macchina foto.
Oltre a tutto questo, ATMB porta anche fortuna: "Ragazzi - disse una sera - fuori nevica, perché c'è GRUMO, ma noi siamo al chiuso, non ci può capitare nulla!". Terminata la frase, è scoppiato un termosifone, si è FOTTUTO il riscaldamento e si è ALLAGATA LA CASA. Sono cose che fanno pensare.
Ultimo contatto: Bologna, venerdì 12 settembre 2008.
ATTILA

ATTILA


Attila non è semplicemente il flagello di Dio, Attila è IL TRASH. Ma il trash quello più puro, quello anni 80, un medley di Lino Banfi, Alvaro Vitali, Franco e Ciccio... e, naturalmente, Diego Abatantuono.
Come il nick stesso suggerisce, Attila parla per citazioni di film di Abatantuono: "Gulash, Gulash, Gulammamm't!" "Chi è lo re???" "Testa di ginocchio!" "Guarda che ti mett' a carn 'e ppesce!" "Non fare il fubbino!" "Oè, pesce fesso!" "Aiuto! Un equino!!!"
A tutto ciò, aggiunge il suo handicap: "Il mio sogno è defecare dal paracadute!", "Apri il finestrino, così esce 'sta cazzata!", "Beat è come il pisello, sta sempre tra le palle!" "La mia forza è nello zaino!" "Bardonecchia è la Calabria piemontese!" "Hanno aperto un posto chiamato Blackbuster, L'ACCHIAPPANEGRI!" "Stasera mi voglio fare una canna sul 10, da un capolinea all'altro!" "È meglio avere il culo gelato che avere un gelato nel culo!" "Quando cago non bado alla quantità ma alla qualità!" "Perché cazzo non fa rima con otto?" "Sono felice come a Pasqua!" "Le corna del montone fuggito dal gregge si ficcano del buco del culo del picio che legge!" "A Pasqua si usa il cazzo!" "Voglio vivere in un circolo calabrese!"
La Calabria, per Attila, è il Nirvana: è il paradiso in cui si fa bordello alla faccia porca del resto del mondo.
Ogni anno, al 31 dicembre, Attila dice: "L'anno prossimo sarà un anno Calabrese!".
E l'anno successivo, puntualmente, è un pacco.
Ultimo contatto: 1999. Poi ha scoperto la pheega. Non sappiamo se è calabrese... speriamo!
BEAT

BEAT


Beat è un vero estremista cattolico che, però, ama vivere a fianco di miscredenti dediti al vizio ed alla corruzione... in altre parole, NOI. Insomma, è un grande!
Beat non considera morale fumare. Alcool sì, ogni tanto, ma con moderazione. Non considera morale saltare la messa la domenica... se non può andare di domenica ci va di sabato. Non considera morale uscire più di una sera alla settimana e tornare a casa dopo l'una. Non considera morale partecipare a feste di carnevale perché coincidono con la quaresima. Non considera morale tenere un televisore in cucina perché se no in famiglia non si parla più.
Beat ha un rapporto del tutto particolare con i soldi: la sua famiglia ha fatto voto di povertà su di lui... e lui è contento.
Ad esempio, i genitori avevano convinto Beat che non è morale telefonare da casa, perché non si sa quanto si spende. Quando abitava coi suoi, per telefonare Beat usciva di casa ed andava in una sfiga di cabina telefonica in balia delle intemperie (neve e grandine comprese).
La coerenza di Beat è più forte di qualsiasi avversità: il suo concetto ideale di vacanza sono i campi di lavoro in bosnia ed Albania. Aveva deciso di rinunciare solo l'anno in cui era scoppiata la guerra... però la mamma gli aveva detto: "Devi partire, ormai ho già PAGATO!". E lui è andato.
È anche tornato... purtroppo.

Oltre al rapporto "creativo" con religione e soldi, Beat eccelle anche in quello con il computer: l'ha comprato nel 1995 e non ha mai imparato ad usarlo. Il primo giorno non riusciva ad accenderlo perché il cavo di alimentazione aveva la presa tedesca. Poi ha sminchiato i file di sistema, cancellandoli per sbaglio. Poi non riusciva a giocare a Sensible Soccer perché non trovava i tasti (erano LE FRECCE!). Una volta mi ha chiamato disperato (sempre dalla cabina) perché gli si era cancellato un documento Word:

"Che nervi, avevo scritto dieci pagine, poi ho selezionato tutto, ho premuto INVIO per far scendere tutto di una riga ed è scomparso tutto!!!"
"Faresti meglio a salvare ogni tanto..."
"Ma salvare non è quella cosa che si fa alla fine?"
"No, conviene che lo fai di frequente... ma non ti preoccupare, per recuperare quello che hai perso ti basta fare undo!"
"Eh?"
"CTRL Z!!!"
"Ah... fa lo stesso se intanto ho spento il computer?"

Le uniche passioni condivisibili di Beat sono quelle per Bud Spencer e per i Beatles, da cui il nick: è un vero "ultras" dei Beatles, è andato a vedere concerti di Paul McCartney persino in Inghilterra... forse, è l'unico momento in cui sembra normale.
Nel 2002 Beat si è sposato e da allora lo abbiamo perso di vista. Però sappiamo che ha due splendidi bambini biondi... speriamo un po' tutti che nel giro di pochi anni diventino fan di BURZUM.
BEGBIE IL PORKO

BEGBIE IL PORKO


Bambino prodigio, ebbe i suoi primi contatti con Andy a quattro anni: erano vicini di casa in montagna. Begbie gli chiese se poteva giocare con la sua pistola. Andy gli rispose: "No!". Begbie gli diede un pugno e gli spaccò un dente. Era l'inizio di una lunga amicizia.
Arrivato a sedici anni, decise che era ora di conoscere il mondo, così iniziò a fottere di nascosto la macchina al padre... per andare a puttane? No, per uscire con noi.
La prima frase che mi ha rivolto quando l'ho conosciuto è stata: "Passami lo SCOTT!". Pausa. "Non sai cos'è lo SCOTT??? Ti spezzo le gambe!!!".
"Lo Scott" era il modo in cui Begbie chiamava il suo giubbotto... chi non lo capiva era MORTO.
Begbie, comunque, era un poeta: "Minchia, ma te se tua madre era Claudia Shiffer non te la facevi? Minchia, vaffanculo, zioffà, che se mio padre era Tom Cruise, minchia quanto cazzo me lo inculavo!".
"Quando uno è completamente sverso la cosa migliore è spegnersi le sigarette sulla lingua, tanto non senti un cazzo!"
"Pensa a un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato. Gli altri genitori per farlo piangere lo tempestano di schiaffi? Minchia io invece me lo inculo!"
"Una volta o l'altra prendo la mia sorellina di sei anni, le infilo due pesi nella figa e, quando ce l'ha larga abbastanza, me la trombo."
Begbie ha una vera e propria venerazione per la madre di Spud: "Tua madre è pesante, perché ha la figa lorda!" "Prendo tua madre, le apro la figa coi denti e ci cago dentro!".
Il preferito però è Beat: Begbie lo considera una reincarnazione di Gesù Cristo e, come tale, va punito.
Dopo aver introdotto nella Cumpa l'uso del flash, cioè del filtrino aspirato dopo la canna, il grande merito di Begbie è stato quello di averci fatto conoscere posti che avrebbero popolato i nostri incubi per il resto dei nostri giorni... primo tra tutti Truc d'Miola, una birreria in culo al mondo dalla quale è impossibile uscire vivi.
Il soprannome "Begbie" è legato alla somiglianza con lo schizzato di Trainspotting.
Ci ha mandato a fanculo nel Luglio del 1996, dicendoci che per lui eravamo troppo sfigati.
BETTY LA CANNATA

BETTY LA CANNATA


Fu introdotta a forza nella Cumpa da Sally l'Anoressica, che non voleva essere l'unica ragazza del gruppo ed esigeva qualcuno con cui parlare a parte Spud.
Divenne presto famosa per la sua abilità nell'aspirare una canna in meno di dieci secondi e per il soave profumo di maria da cui era perennemente accompagnata. Deve il suo nick alla somiglianza con Betty Tossica, dei Prozac+, un gruppo punk famoso negli anni 90 che ci divertivamo a prendere per il culo.
Ce la siamo giocata per sempre a Settembre del 1995, quando l'abbiamo mollata da sola al Gabrio a piedi, sotto la pioggia e all'una di notte. Però è stato divertente.
BUDO

BUDO


Budo viaggia nel tempo.
Budo apparve ad informatica a settembre del 1993, e la prima cosa che ci disse era che lui sapeva tutto di tutti gli esami e noi eravamo sfigati. Al primo appello venne segato a tutte le materie e poi scomparve, esattamente come Monopoli.
Budo ricomparve due anni dopo, terminando tutte le frasi che aveva lasciato interrotte, come se non fosse passato neanche un giorno. Rimase a scuola con noi una settimana, poi scomparve di nuovo.
L'andamento si ripeteva ciclicamente: Budo appariva per una settimana e scompariva per un anno ed era sempre vestito e pettinato uguale... che fosse estate o inverno.
Una volta, Budo mi chiese degli appunti per il giorno dopo... e scomparve per un anno.
Alla sua ricomparsa, disse: "Allora, me li hai portati?".
Agli esami dava il meglio: si iscriveva, spariva, e poi si presentava cinque appelli dopo, sempre vestito e pettinato uguale.
All'orale di Analisi1, poco prima del suo turno, se ne andò dicendo che aveva un appuntamento.
"Peccato, perché sapevo tutto!". E sparì.
Una volta, decidemmo di andare a trovarlo, ma all'indirizzo di casa sua c'era un PRATO: capimmo che la sua casa era come Brigadoon, il paese che si materializza per un giorno all'anno... e Budo era vittima di un incatesimo.
Il nick "Budo" deriva da un pacco meraviglioso che ci diede a marzo del 1995: "Non posso venire perché devo andare alla PASQUA del BUDO!". Era serio.
L'ultimo contatto fisico risale allo scritto di Fisica (Settembre 1996), quando entrò nell'aula e SPARÌ, da DENTRO L'AULA, volatilizzandosi nel nulla: tutti l'hanno visto entrare, nessuno l'ha visto uscire.
CENTOPERCENTO

CENTOPERCENTO


Cugino di Joco e probabile parente di Napalm, deve il suo nome alla frequenza media con la quale riesce a fare pacco: 100%. La prima volta che (non) l'ho conosciuto ci aveva fatto stare mezz'ora davanti a un cinema ad aspettarlo, per poi saltare fuori, il giorno dopo, con la frase: "Sì, ieri sera ero passato di lì, ma mi sono ricordato che il film l'avevo già visto, così non mi sono fermato!".
Diede il suo massimo un giorno in cui aveva passato il pomeriggio intero a telefonare a tutti i suoi amici sfigati per convincerli ad uscire; nessuno di loro ne aveva voglia ma, alla fine, tutti avevano ceduto e si erano recati scazzati ma fiduciosi al loro abituale punto di ritrovo. Tutti tranne uno: lui. Aveva tirato pacco.
Spiegazione ufficiale del giorno dopo: "Mi era venuto mal di testa!".
Ultimo contatto: Giugno 1997. Avevamo combinato insieme le vacanze in Sicilia, e da allora non s'è più visto.
CIURGA

CIURGA


Come l'omonimo personaggio di Venerdì 12 di Leo Ortolani, Ciurga è misura unica, cioè ha la forma di un cubo: ricorda molto l'enciclopedia Garzantina. Questa dote ai professori è sempre piaciuta: uno se l'è addirittura scopata "ma non metterlo su internet!". Nonostante non esca mai con noi, le sarò riconoscente in eterno, perché grazie a lei ho preso il mio unico 30!
L'esame era uno scritto, ma la correzione era pubblica. C'erano cinque esercizi facilissimi, qualunque deficiente li avrebbe fatti tutti giusti! Io, modestamente, ne avevo fatti giusti TRE, lei ne aveva fatto giusto UNO. Copiato da ME. Il prof non la poteva segare perché sperava ancora che gliela mollasse, ma il compito parlava chiaro... la correzione era pubblica... come fare? Semplice: bastava dare per ogni esercizio giusto 18 PUNTI! E così, perché lei potesse prendere 18, TUTTI NOI ABBIAMO PRESO 30! È stato meraviglioso.
COLONNELLO NUNZIATELLA

COLONNELLO NUNZIATELLA (CAESAREUS)


Il Colonnello Nunziatella, anche noto come Caesareus, è stato uno dei primi assidui frequentatori del canale chat #fan.elio, ai tempi in cui entrare in #fan.elio equivaleva ad essere considerati handicappati.
Forte di questa solida reputazione, il Colonnello Nunziatella ha iniziato una stagione iper-presenzialista, sparandosi un'overdose di Elio e le Storie Tese. Dal vivo non era handicappato, anzi, sembrava quasi normale... l'unico segno particolare era che era sempre accompagnato dalla sua super-macchina fotografica Canon, la S1.
Passai un anno a prenderlo per il culo, poi ne comprai una uguale alla sua: la S2.
Col passare del tempo il Colonnello si dimostrava pieno di risorse e sfoggiava ottimi gusti: è un grande cultore delle cassettine di Elio e le Storie Tese, della serie di Mai dire Tv, dei Simpsons, dei Griffin, di South Park... insomma, un ottimo acquisto. Così, quando abbiamo rifondato il canale #fan.elio, facendolo diventare il canale ufficiale delle fave per spregio verso Evaristo, abbiamo invitato il Colonnello a rimanere: alla fine ci stava simpatico! Ed il Colonnello è scomparso. Da Irc e dal mondo.
Da allora, su #fan.elio è incredibilmente arrivata pheega... e gli Elio e le Storie Tese, dopo anni di concerti pacco, hanno dato vita ad un tour spettacolare: quello del 2006 con Bisio. Il Paradiso durò un paio d'anni... poi tutto ciò fu un ricordo ed il mondo si rivestì della consueta squallida normalità fatta di Qualità Oro e di jpeg... ed il Colonnello ritornò, come se niente fosse, sul neonato forum di Elio e le Storie Tese.
"Dove cazzo eri finito?" gli chiesero tutti.
"Sono stato in Burkina FASO!" rispose.
Burkina... FASO. Come se noi davvero fossimo così coglioni da credere che possa esistere una nazione chiamata in quel modo... una nazione chiamata FASO... tzé! Ma per chi ci aveva preso?
Un giorno il Colonnello dovrà capire che, solo perché andiamo su #fan.elio, non è detto che siamo tutti handicappati!!!
Ultimo contatto: Parma 25/4/2008.
COMECAZZOSICHIAMA

COMECAZZOSICHIAMA


Comecazzosichiama ha una personalità travolgente, grazie alla quale non passa mai inosservato: ogni volta che in una foto c'è Dagarlass con... boh... un altro, "boh... un altro" è lui. In altre parole, è il biondo degli 883 di Dagarlass.
Il nick è nato proprio così: "Scusa Dagarlass, ma quell'altro della foto come cazzo si chiama?"
Ed il resto è storia.
Oltre che con Dagarlass, Comecazzosichiama vive a stretto contatto con il suo fratellino handicappato, denominato Scorreggia. Ma non vi diciamo perché.
Comecazzosichiama, tra le altre cose, suona la batteria con profitto: dal 2005 prova a partecipare al concorso Percfest e dal 2005 viene sempre SEGAAAATO! Sempre di mercoledì. Per questo, in suo onore, il mercoledì del Percfest è chiamato COMECAZZOSISEGA.
Da notare che NESSUNO della giuria si è MAI ricordato di averlo già visto e segato gli anni passati: Comecazzosichiama lascia sempre il segno.
Per incontrare Comecazzosichiama, sfogliate il vostro album di fotografie: se vicino ad un vostro amico c'è uno che non vi ricordate chi cazzo sia... è lui. In alternativa... venite al Percfest!
Ultimo contatto: chicazzosiricorda.
DAGARLASS

DAGARLASS


Dagarlass non è umano... però si mimetizza bene: mangia, beve, caga, ascolta Elio, scarica porno e non tromba. La vera identità di Dagarlass, cioè la natura aliena, si rivela solo di fronte a un flash: i suoi occhi diventano rosso fuoco. Non mi sto riferendo a dei semplici "occhi rossi"... gli occhi di Dagarlass si ACCENDONO, fanno vere e proprie fiammate. Vedere per credere.

Il rapporto di Dagarlass con l'informatica, poi, è spettacolare: per ANNI ha dormito di fianco a un server Linux, e ha passato le notti a configurarlo, mentre con un altro computer scaricava porno. Per paura di virus, Dagarlass formattava il computer dei porno tutte le settimane, reinstallando sempre gli stessi programmi... e riformattando tutto di nuovo se uno qualunque dei programmi dava un qualunque errore in fase di installazione.
Dagarlass, dicevamo, dorme di fianco a un server, e molti di voi l'hanno anche usato... perché dal 2004 fu interamente donato a marok.org per ospitare gli mp3 di Elio. Gratis. Nacque così marok.dagarlas.org, che ospitava più o meno il triplo di questa roba qua (però coi link funzionanti).
Tutto ciò andò avanti fino al 2008... poi Dagarlass impazzì.
Disse che voleva farla finita col digitale... cambiare vita... e trovare pheega.
Proposito lodevole... solo che Dagarlass andò a stare in montagna: l'unico posto al mondo in cui si trova meno pheega che in una sala server!!!
Da allora, non abbiamo più sue notizie.

L'etimologia del nick Dagarlass si deve al prode Meemmow: in inglese arcaico vuol dire "Sono scavato nel culo". Sono cose che fanno pensare.
DISTE

DISTE


Vera mente filosofica del nostro gruppo, Diste ha fatto elementari, medie e liceo dai preti... il che spiega molte cose.
Diste sostiene di essere la reincarnazione del filosofo Empedocle, vissuto nella Magna Grecia nel quinto secolo avanti Cristo. Quando è sobrio. Per fortuna, beve spesso e volentieri.
Diste tormenta quotidianamente sé e gli altri con dubbi amletici:
"Quando guido, devo lasciare la chiave nel cruscotto?"
"Marok, secondo te sono remissivo?"
"Ti ricordi le vacanze del liceo? C'era stata un'epidemia di morbillo. Non so come mai ero l'unico a non essermelo preso!" "Non è che l'avevi già fatto?" "Sì, perché?"
Anche con le donne, Diste ha un rapporto eccezionale. Una pheega lo ha paccato dicendo la seguente frase: "Mi devo fare la tessera di un partito!"... la veneriamo ancora adesso. Un'altra è rimasta con lui 3 anni... l'abbiamo ribattezzata IL BULLDOG, ma non vi diciamo perché. Alla fine, lei l'ha mollato... ma Diste non vuole che si sappia in giro. Per questo è su Internet!
Ultimo contatto a Capodanno del 1999, dopo il quale è sparito e SI È FATTO MUSULMANO (giuro!).
DOTTORESSA FORMAGGIO

DOTTORESSA FORMAGGIO


La Dottoressa Formaggio è una fenice, cioè una fan dell'Infinito Alan Magnetti.
Attenzione, però: non stiamo parlando di una Fenice come tutte le altre... la Dottoressa Formaggio è LA PRIMA FENICE AD ESSERSI RIPRODOTTA CON UN'ALTRA FENICE, MAZZU, generando ALAN 6
Sin da quand'era dentro la pancia, Alan6 è stato un ottimo rafforzativo del pass di Alan Magnetti: grazie a lui siamo entrati parecchie volte gratis a concerti ed amenità varie.
Ultimo contatto: 2008.
ELA

ELA


Ela è una bravissima ragazza, con una particolarità fuori dal comune: è un'integralista cattolica. Avete presente Beat? Lei di più!
È capitato di rado che Ela sia uscita con noi, ma non perché ci considerasse handicappati: è proprio che uscire la sera non è morale... neanche una sera a settimana.
Fino al compimento della maggiore età i genitori le impedivano di guardare la televisione in loro assenza chiudendola a chiave in un armadio col lucchetto (la televisione, non lei). Le poche volte che Ela è uscita la sera, ha sempre CHIESTO IL PERMESSO AI GENITORI ed è sempre tornare a casa per le UNDICI (aveva più o meno 24-25 anni...). Gli unici momenti trasgressivi della sua vita li ha avuti all'ORATORIO. Segni particolari: ha terribilmente paura degli uccelli. Chissà che cosa ne direbbe Freud...
Dal 1996 ad oggi gli unici contatti che abbiamo avuto con lei sono stati a battesimi e matrimoni, perché si fanno in chiesa.
FIORELLO

FIORELLO


Bizzarro individuo con un assurdo codino, incontrato per la prima volta nel Novembre 1997. Alla domanda: "Come ti chiami" rispose: "Mah, ormai mi hanno dato decine di soprannomi, da Riccardo Fogli a Lamas, comunque fino a SACCO DI MERDA ci sto dentro!".
Io proposi di chiamarlo "sacco di merda", ma siccome è basso, biondo e con gli occhiali, Attila decise di ribattezzarlo Fiorello. In realtà è perché aveva il codino, ma lui non l'ha ancora capito.
Dal momento di quello storico incontro, la vita di Fiorello fu segnata... memorabili le fantastiche avventure che lo videro protagonista del capodanno del 1998... è proprio allora che ce lo siamo giocato. Per sempre. Però è stato bello.
LA MINORENNE FLO

FLO [PHLO]


Assieme a Francy e Daiconan, la Minorenne Flo ha conquistato l'ambito status di "terzo Motivo del dottor Marok" in virtù della sua grande intelligenza, sensibilità e cultura. Delle sue tette, del fatto che ami giocare con le manette ed abbia spiccate tendenze bisessuali, naturalmente, non gliene fotte un cazzo a nessuno.
Tra i tanti successi della sua vita, Flo (o "Phlo" che scriver si voglia) vanta anche il fatto di essere stata l'ULTIMA fava regolarmente iscritta al Fave Club: primavera 2004, tessera 1494.
Dopo di lei, il vero Fave Club ha CHIUUUUUSO: è rimasto solo quello "telematico". E la gloriosa tessera, i dischi coi nomi delle fave, la fanzine "The Fave" e la mitica maglietta gialla sono diventate "leggenda".
Insomma, Phlo è nata rock, e lo si vede da molte cose: quando è contenta, per esempio, Flo urla TANTISSIMO, fino a DISTRUGGERSI le corde vocali! Dopo i concerti, la sua voce perde l'uso delle frequenze medie e, per tutto il resto della nottata, si esprime solo attraverso infra o ultrasuoni... e, credetemi, è bellissimo: diventa un 144 sperimentale.
In virtù di ciò, è diventata voce femminile di un gruppo chiamato Lavalavalove (giuro!). Andateli a sentire!
Ultimo contatto: 2011.
FRA

FRA


Fra è entrato nella Cumpa perché è stato SKIFATO dalla sorella di Lyde e si è beccato da Jena il MORBILLO. A luglio. Mandando a PUTTANE l'intera estate.
Non fate mai l'errore di sottovalutare l'handicap di Fra: se marok.org esiste, il merito è suo!
È Fra che, nel 1998, mi convinse a trasferire su Internet i miei racconti!
Io dicevo: "Ma non ci capisco un cazzo di Internet, sono solo al quinto anno di informatica!" e Fra: "Ma tranquo, ti do una mano io!!!". E non ha mai fatto un cazzo. Tranne una cosa: il logo logo "Marok and Fra" stile Metallica. Insomma, Fra è stato il biondo degli 883 di Marok.org.
Fra odia i suoi genitori e, pur di non vederli, va all'università a Milano. Torna a casa solo il venerdì sera, perché i suoi partono per la campagna, e noi, tutti i weekend, gli sfasciamo la casa. Completamente. Sempre e solo maaaski. E lui è contento: siamo comunque meglio dei suoi genitori.
Fra ha una sorella, che è terrorizzata da Niger: una volta è entrato nel cesso, ubriaco, ha pisciato, cagato... e non si è accorto che c'era lei.
Da quel giorno, ogni volta che andiamo a sfasciare la casa di Fra, Niger lascia in giro per la casa delle lettere d'amore, destinate alla sorella... vi lascio immaginare il livello di romanticismo... sì, esatto: tutti disegni di cazzi.
Fra è stato ESPULSO dal ruolo di founder di marok.org nel 1999... è durato meno del biondo degli 883.
Così, Fra si è creato un SUO sito, dedicato all'hard rock: Suburbia.
Il sito di Fra ha avuto lo stesso successo dell'album del Biondo degli 883... non se l'è inculato NESSUNO.
A quel punto, Fra ha scritto un libro: "100 dischi ideali per capire il rock hard & heavy".
Non so se le due cose sono collegate, ma non lo vediamo da allora.
FUCA

FUCA


Amica di Beat, divenne famosa per il megapacco tirato il capodanno 1995: "Non posso venire perché sono rimasta isolata in montagna e non posso scendere fino a primavera, quando passa il gatto delle nevi!".
Fuca deve il suo soprannome alla sua bellezza, e al fatto che il suo sguardo è in grado di rendere diarrea ogni essere umano.
Ce la siamo giocata nel Dicembre 1995, quando, in un momento di particolare incoscienza, ci ha fatto entrare in casa sua. SPUD LE HA PISCIATO NELLA VASCA DA BAGNO E NEL LAVANDINO. Dicono si sia incazzata... ragazza permalosa.
GARRUSO

GARRUSO


Introdotto nella Cumpa da Diste, i suoi rapporti con tutti noi si rivelarono presto idilliaci (specie con Niger, al quale ha ripetutamente cercato di dare fuoco). Purtroppo non abbiamo più sue notizie da quando Attila in Spagna si è messo ad usarlo come schiavo passivo.
Il suo soprannome trae origine dal suo aspetto, che esprime in pieno la sua irrefrenabile virilità: alla veneranda età di ventiquattro anni, mi ha impedito di pubblicare sue foto on-line perché temeva che qualcuno, trovandolo carino, potesse comprarlo al mercato dei pedofili su Internet. Sono in molti a notare la sua somiglianza con la mitica Idris, peccato non si siano conosciuti!
Ultimo contatto: 1998.
GIO

GIÒ


Giò è stato il protagonista della mia unica parentesi musicale, almeno come esecutore.
Già, perché da piccolino mi piaceva suonare il piano, così i miei mi hanno fisicamente obbligato ad andare a lezione... è da allora ho smesso di suonare.
Finché un bel giorno non ho incontrato GIÒ ed il suo gruppo pseudo-metal. Gli mancava un bassista e mi chiesero se avessi voglia di fargli il BASSO con la TASTIERA. Il nome del gruppo era molto bello: I QUARANTENA. Accettai.
Il gruppo era veramente una merda, facevamo cagare in tutto e per tutto, ma nonostante questo non si trombava. Ci esibimmo per la prima volta nel Luglio del 96, allo storico Mc Ryan's di Moncalieri, uno dei migliori locali della cintura torinese. Avremmo dovuto suonare per appena dieci minuti, ma furono sufficienti per diventare famosi come il peggiore gruppo della storia del locale.
"La strada per diventare rockstar è lunga e piena di difficoltà - dicono i grandi - guai a lasciarsi scoraggiare!"
Infatti il giorno dopo il gruppo si sciolse, il batterista passò ad un gruppo di musica satanica, il cantante venne raccattato come suonatore di MARACAS nel GRUPPO DELLA SUA RAGAZZA, GIÒ PARTì PER NAJA e non è più tornato.
Ed io sono qua.
Non saprei dire chi è il più sfigato.
Epperò io so leggere e scrivere la musica su pentagramma, le Lollipop no. Fankulo!
GIOVI

GIOVI


Giovi è un simpatico vecchietto arzillo conosciuto componendo numeri telefonici alla cazzo dalle cabine telefoniche, nelle notti d'estate di tanti tanti anni fa.
La particolarità a cui deve il suo successo è che, mentre uno gli parla al telefono, lui si fa le seghe. Per questo, Niger l'ha definito un tipo "ALLA MANO".
Passammo interi anni a telefonare a Giovi, sempre rigorosamente tra la mezzanotte e le cinque del mattino, e Giovi era contento di sentirci: probabilmente, il resto della sua vita faceva più skifo di noi.
Solitamente, gli facevamo sentire l'audio di qualche film porno, lui mugugnava un po' e noi attaccavamo mandandolo affankulo.
Non solo Giovi non si è mai incazzato, ma ogni volta ci ringraziava della chiamata e ci diceva che sperava di risentirci presto, perché era sempre solo e sentire le nostre voci lo rendeva felice.
Dopo qualche anno, purtroppo, Giovi non ha più risposto. Sarà passato a miglior vita, si sarà rotto il cazzo, avrà cambiato numero o sarà diventato sordo? Non lo sapremo mai!
GIUANNE

GIUANNE


Giuanne vive a Venezia, non è nerd e non l'abbiamo conosciuto ai concerti di Elio: lavora di notte come portiere d'albergo. Quindi, avendo il nostro stesso fuso orario ed avendo una connessione Internet illimitata, ha trovato in noi la compagnia ideale per fare l'alba... a parte che eravamo quasi tutti rigorosamente maaaaski.
Quando Giuanne è apparso per la prima volta in chat, aveva già imparato a memoria tutti i racconti del sito e tutte le biografie dei personaggi della Cumpa, che lui credeva immaginari. Giuanne adorava la Cumpa ed è stato il primo ad entrare nella Cumpa PISCIANDO SU IVAN PIOMBINO! Potete osservare i risultati cliccando qua.
Ebbene, pensate, dal giorno in cui è entrato nella Cumpa, Giuanne ha smesso di trombare... noi sì che ci sappiamo divertire!

Nonostante i mesi passati con noi in chat, Giuanne continuava a non credere che i personaggi della Cumpa fossero reali: li pensava aborti della mia fantasia. Soprattutto Joco ("non può avere quella voce!"), Alan Magnetti ("non ci credo che gira dicendo di avere cinque io!") ed Ivan Piombino ("non può essere davvero così handicappato!").
Poi è venuto a Torino... ed ha incontrato, nell'ordine, JOCO, IVAN PIOMBINO, SCHOPENHAUER, GNURLUVO, ALAN 5 ed ALAN 3. Da allora, crede a qualunque cosa voi gli diciate... provare per credere!

Come handicap, Giuanne vanta un curriculum di tutto rilievo: è stato SEGATO ALLE MEDIE e si è fatto UMILIARE ad un VIDEOGAME dalla DISLESSICA MANOVELLA.
"Sono fermo al livello 6! Non so come andare avanti! Se Manovella supera il livello 6 mi sparo sui koglioni!"
E Manovella: "L?H OSUPERATOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!11! SETTIMOOooooooooooooooofdjajfaowwjfdowjf!!1"
Da allora Giuanne ha due attributi in meno... e probabilmente vive felice.
Ultimo contatto: Padova, 16/7/2011
GM

GM


GM è un genio della matematica. Tutti i compiti di matematica li ho sempre copiati da lui, dalle ELEMENTARI all'UNIVERSITÀ.
Nonostante ciò, è un autentico cazzone: gli piace bere, fare casino, urlare sotto casa degli handicappati alle tre di notte, ma la sua attività preferita è collezionare giochi per pc a cui poi non gioca.
Lui i giochi li raccoglie, ci scrive sopra "GM software" (da cui il nick) e li COPIA al mondo.
Così, per divertimento.
La sua vera vocazione però è tirare pacchi:
  • "Si è bloccato il servosterzo della macchina, adesso va solo diritto!"
  • "Devo andare a spalare merda in campagna. Vieni anche tu?"
  • "Non esco di casa perché i Murazzi sono allagati!"
  • "Stasera devo rimanere a casa per aiutare mia madre a fare gli gnocchi"
  • "Stasera non posso uscire perché domani vado a Padova, domani non posso uscire perché sono a Padova, dopodomani non posso uscire perché sono stanco perché sono appena tornato da Padova!"
  • "Stasera vado dalla nonna a fare il gelato!"
  • "Devo passare tutta la sera A RIAVVOLGERE UNA VIDEOCASSETTA CON LA PENNA perché un mio amico ha fuso il videoregistratore e io non ce l'ho!"
  • "Stasera devo andare a teatro!" "Ah, non sapevo che ti interessasse il teatro! Però! E... dimmi... cosa vai a vedere?" "Non lo so!"
  • "Ho dimenticato la macchina in collina!"
  • "Ci vediamo stasera sotto la statua di Porta Susa!" (ndM, per i non Torinesi: porta Susa è una delle poche piazze di Torino in cui non ci sono statue!)
  • "Stasera non posso venire perché devo cambiare la pila all'orologio!" "E quindi?" "E quindi finché non la cambio non so che ora è, e se ci diamo un gancio finisce che arrivo comunque in ritardo, è meglio se non vengo proprio!"
Ultimo contatto: l'ultimo pacco.
GNAPPPO

GNAPPPO


Gnapppo è PUGLIA, FRANK ZAPPA e PRIMITIVO. È stato uno degli handicap che hanno reso grande la chat tra il 2001 ed il 2004, prima su #faveromane, poi su #elio, poi su #1 e poi su #affanc1. Poi, all'improvviso, è sparito dal mondo... poco prima che arrivasse pheega.
Il suo nick deriva da una famosa puntata di Mai dire Gol, in cui Elio picchiava il pupazzo Gnapppo urlandogli: "FORMICADIMMMMERDA!!!". Gnapppo ODIA quella puntata. Se lo vedete, ditegli FORMICADIMMMMERDA!!! Apprezzerà tantissimo.
Tra i vari personaggi deliranti che Gnapppo ci ha fatto conoscere, ricordiamo il tipo di sua sorella. Prima di tutto suona l'oboe, e già questo lo rende handicappato. Poi si crede idraulico ed un bel giorno ha pensato bene di riparare il cesso di casa sua con uno sturalavandini. Poco dopo, al VICINO DI CASA è uscita MERDA DALLA DOCCIA. Mi sembra che la situazione da allora non sia più migliorata, però nel suo condominio c'è un appartamento in vendita.
Ultimo contatto: 2004.
GUFO

GUFO


Iniziò ad uscire con noi perché somigliava a Napalm, e la cosa ci divertiva parecchio. Pensavamo che fosse un clone inviato da Napalm per spiare dove cazzo andavamo quando lui ci faceva pacco.
Gufo è fisicamente, mentalmente e pissicologicamente imbecille, non ha mai fatto qualcosa di intelligente da quando è nato, ed i professori a scuola lo chiamavano KEINE, che in tedesco è "la negazione assoluta". Una sola cosa buona sa fare ed è rollare le canne... mai bene quanto Jena il rollatore ma, quando mancava lui, ci potevamo accontentare.
Gufo deve il suo nick alle sue doti di portasfiga: ogni volta che usciamo con lui capita qualcosa di drammatico. Comunque, alla fine quello che va nella merda è sempre Lyde... quindi noi guardiamo e ridiamo.
Gufo riesce sempre a stare sul cazzo contemporaneamente ai tossici ed ai carabinieri, così ogni volta che andiamo ai Murazzi con lui rischiamo di farci pestare da entrambi. Alla fine però pestano sempre Lyde, quindi tutto bene. Ultimo contatto: Capodanno 1997.
IDRIS

IDRIS


Le nostre vite incrociarono la giovane Idris nel Capodanno del 97, quando ci recammo tutti a Calosso, un paesino in culo ai lupi perso nel nulla delle campagne piemontesi.
Ovviamente ci andammo in macchina. Tutti. Avremmo avuto posto anche per Idris ma nessuno la avvertì perché era un CESSO. Così venne in treno, da sola. Aveva portato da mangiare uno zampone, con le lenticchie - sembra che a Capodanno si usi - ma faceva troppo schifo persino per noi così lo sbolognammo al gatto, che da quella volta nessuno ha più visto.
Idris alla festa conosceva solo due tipe, pheeghe e minorenni, che passarono la sera a trombare. Anche tutte le altre tipe quella sera avevano trovato compagnia... e non ci voleva molto: eravamo tutti maschi sfigati. Lei invece rimase da sola: faceva troppo schifo PERSINO PER NOI.
Non sapendo cosa fare, per qualche ora rimase davanti al caminetto accanto alle sue amiche che ficcavano due metri di lingua in bocca ai loro amichetti. A mezzanotte però sbottò, eruppe, si scatenò in una frase liberatoria. Mormorò: "Che palle. Io vado a dormire!" e salì in camera.
Da allora non l'abbiamo più rivista. È stata una meteora, ma ha indelebilmente lasciato il segno dentro ad ognuno di noi.
IKO

IKO


Ognuno è venuto al mondo con uno scopo. C'è chi è nato per lavorare, c'è chi è nato per trombare, c'è chi è nato per fare un cazzo, il giovane Iko è nato per prendere la macchina e portarci ai concerti di Elio e le Storie Tese. E dei South A Phoss.
Il primo incontro avvenne nel 2000, 23 settembre. Il mondo avrebbe ricordato quella giornata col nome di Missione Campione... non si poteva entrare nella Cumpa in modo migliore.
Ultimamente, il giovane Iko sta facendo perdere le sue tracce, forse perché si vergogna a confessare al Favone Grassone che non va più a sentire i South a Phoss perché è impegnato a suonare la batteria in un gruppo cover di Ligabue. Mi raccomando, non mettetelo su Internet.
Ultimo contatto: 2011.
ILVENTOFOLLE

ILVENTOFOLLE


Ilventofolle ha portato scompiglio nelle nostre vite nel 2008, da quando gli Elii hanno condotto il Dopofestival: ne è rimasta folgorata, ha deciso che doveva essere Fava e, per recuperare il tempo perduto, si è lanciata in una maratona di concerti in giro per l'Italia, casaMarok compresa.
Incontrare Ilventofolle è un'esperienza: arriva da Rieti e parla esattamente come Francesca Cacace della Tata: "Ahò... che è? Ma che state addì? Ma me state a prènde pe' 'l culo?"
Le prime volte pensavo lo facesse apposta... poi ho capito che era normale, o, meglio, che NON lo era: dice di odiare le volgarità e le parolacce, poi canta le canzoni di Elio e le Storie Tese e snocciola, come se niente fosse, il peggio del vernacolo laziale, che però attenzione non è volgare, perché "Ahò, ma che vvòi? Ma sticazzi, io non so' vvvolgare... Da noi così se disce! Ma imparare voi a parlà?". Insomma, poesia.
Per l'intero tour del 2008, Ilventofolle ha fatto coppia fissa con la giovane Klàpač. Sì, quella che parla come un camionista bresciano: "Ma POTAAAAA non è vero, daiiiiiii!". Come vere accademiche della crusca, Ilventofolle e Klàpač passano le giornate ad accusarsi l'un l'altra di non parlare italiano. Un capolavoro della natura.
Quando Ilventofolle ha deciso che doveva essere fava, la prima cosa che ha fatto è stata comprare una macchina foto. Così ha pagato 700 euro (!) per una Panasonic che COSTA come una reflex, è ENORME come una reflex, è PESANTE come una reflex e fa le foto COME UNA COMPATTA. Oltretutto, ha il display che si apre verso il BASSO, così non può nemmeno appoggiarla per fare un autoscatto.
"Allora - le dissi un giorno - L'hai messa a posto la macchina foto?"
"La che???"
"La macchina foto..."
"LA MACCHINA FOTO??? Oh, ma come state a parlà voaltri... MACCHINA FOTO??? Seddìce MACCHINA FOTOGGRÀFICA!"
"Macchina fotoggràfica?"
"Ooooh finalmente... dai, damme qua che devo cambià la scheda..."
"Da quant'è? Due giga?"
"Due che???"
"Due giga... o, se preferisci, 2048 mega..."
"GIGA??? MEGA??? Ma che, siamo impazziti? In ITALIANO si dice GIGABBAIT! MEGABBAIT!!!"
Sembrava il nonno multimediale di Mai dire Gol.
"In italiano? Gigabbait?"
"Ooooooh finalmente... parla come te magni... GIGABBAIT! In ITALIANO è GIGABBAIT!!! Parla come magni!!!"
"Ma non è un po' lungo da dire?"
"Ma lungo de che??? In italiano NON SI ABBREVIA NULLA... al limite i nomi di persona: Frange', Claudie'..."
Da allora, quando c'è Ilventofolle nei paraggi, Klàpač diventa "Claudié"... e Claudié si incazza, tantissimo: "Ma POTAAAAAAA ma daiiiiii ma che nome di merdaaaaaaa!". Sono una coppia meravigliosa.
Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il nick "Ilventofolle" non deriva da un particolare amore per i fagioli o da una qualche disfunzione organica... è semplicemente il titolo di una canzone di Giuni Russo. Qualche tempo fa la volevo scaricare per sentirla, ma pesava troppi megabbàit!
Ilventofolle è stata una meteora: dopo essersi fatta TUTTI i concerti di Elio del 2008 è SPARITA! Peccato.
JENA IL ROLLATORE

JENA IL ROLLATORE


Incontrammo Jena una fredda e malinconica sera dell'autunno del 1994, sulle gradinate che dal parco del Valentino portano al Palace. Era un amico di Napalm, con due doni particolari: guidava la macchina e sapeva rollare le canne. Lo mettemmo subito alla prova e la superò egregiamente: quella con lui fu la mia prima canna, l'inizio di una lunga carriera!
Da allora, per parecchi anni Jena uscì sempre con noi e le sue braccia diventarono le braccia della Cumpa... non solo come rollatore ma anche come autista ufficiale! La sua abilità nella guida, anche da ubriaco, era fenomenale... senza la sua macchina e senza le sue canne, buona parte delle nostre avventure non sarebbe mai esistita.
Jena, quando vuole, sa anche essere poeta. Oltre alle bestemmie creative ("Dio Buddha!"), sono sue alcune delle massime migliori mai pronunciate nella Cumpa:
  • "Soffro molto lo stress mentale: quando torno dallo STADIO sono a pezzi!"
  • "Io questi film di Nino D'Angelo proprio non li capisco, prendi ad esempio Maruzzella: come cazzo si fa a chiamare una ragazza come un TONNO!?"
  • "La settimana prima di Natale non è bello andare a puttane alla Pellerina... andiamo a puttane a MIRAFIORI!"
  • "Le puttane sono timorate di Dio: sanno che SE GLIELO TRONCA DENTRO GLIELA SQUARCIA!"
  • "Piazza Bengasi è l'ombelico del mondo!"
  • "Se tutti andassero in 500 le code sarebbero più corte!"
  • "Sull'Enterprise, quando caghi, lo stronzo lo teletrasportano sul pianeta Merda?"
  • "Minchia ti piglio a schiaffi a due a due finché non diventano dispari!"
  • "I genitori sono nati per rompere i coglioni, non a caso ognuno di noi ne ha due!"
  • "La vita è un cimitero vivente!"
  • "Il mondo è fatto a scale, e a noi toccano sempre in salita!"
  • "Chi si abbiocca non sbocca!"
  • "Il locale che fa per me è un CIMITERO DEGLI ELEFANTI, un posto dove sedersi e morire in silenzio!"
  • "Certe notti vorrei passarle a casa mia seduto sul mio cesso!"
  • "Certe notti vorrei essere sordo!"
  • "Che merda essere giovani a Capodanno!"
Tra i tanti successi di Jena, bisogna citare la sua brillante carriera scolastica. Alle superiori è stato PLURISEGATO, e per noi è stata una fortuna: grazie alla sua seconda quarta, sono entrati nella Cumpa tre nuovi handicappati: Attila, Zio Fa e Lyde. Non contento, nel 1995 Jena si è iscritto all'università di economia e commercio.
"Minchia, per passare un esame dovrei baciare il culo a Dio!"
Jena non è mai riuscito a passare NEMMENO UN CAZZO di esame, così nel 1998 è dovuto partire per Naja, finendo a fare il servizio civile coi Down: si è sentito immediatamente a casa.
Non è particolarmente superstizioso, ma ha la fobia degli anni bisestili: nel 1992 si è beccato il morbillo e l'ha attaccato a FRA (che ancora non conosceva!), nel 1996 si è beccato la varicella, è rimasto rinchiuso in casa un mese e mezzo e poi, quando è uscito, si è SPACCATO ENTRAMBE LE BRACCIA, ma non contemporaneamente: prima un braccio e poi, qualche giorno dopo, l'altro.
Nel 2000 è scomparso dalla circolazione. Tutti pensavano che l'avessero blindato... siamo poi venuti a sapere che, in nostra assenza, si era SPOSATO.
La vita è dura per tutti.
JJFLASH

JJFLASH


Da buon partenopeo, JJFlash è il leader di tutti i fancazzisti del mondo. Chiunque, di fronte a JJ, si può sentire un po' lavoratore, forse persino Alan Magnetti... e questo è bellissimo.
JJFlash ha iniziato la sua avventura nel web collaborando a www.elio.net, ed in quattro anni ha fatto un cazzo. Poi è passato a faveromane, e per altri quattro anni ha fatto un cazzo. Allora ha detto che avrebbe fatto un sito per Radiophiga... ed ha fatto un cazzo. Così l'ho nominato collaboratore ad honorem di www.marok.org: almeno siamo in due a non fare un cazzo.
Dagli anni novanta fino al 31 dicembre del 2004, JJFlash ha passato quasi tutte le sere in chat. Entrava verso mezzanotte e, dopo pochi minuti, ci salutava perché lui il giorno dopo blablablablà gnegnegnegnegné. A quel punto, tutte le sante notti, scattava lo spregio: un link porno, poi un link nerd, poi un link pornonerd... e JJ si fermava, incantato, smarrendo completamente la cognizione del tempo.
Poi, alle cinque, quand'era ora di andare a dormire anche per noi, si scriveva qualcosa del tipo: "Sono le cinque, io vado!". E lui impazziva: "Sono le cinque??? NoOoOoOoOoOoOoOoO!!! BASTARDI!!!". Era divertente.
Purtroppo, JJ è uscito DEFINITIVAMENTE di scena a capodanno del 2005 e la ragione si può riassumere in quattro parole: eravamo a casa sua.
Evaristo gli ha pisciato dal balcone, ha sboccato nella camera del suo coinquilino, ha suonato ai vicini alle tre di notte per chiedere se la casa avesse il tetto, più altre cose che non raccontiamo per non turbare la sensibilità degli ascoltatori.
Da quel giorno, JJ appare solo una volta all'anno, a casa di Nervo, a Torino.
Ed è sempre una nuova emozione.
Ultimo contatto: JJpride, casa Nervo 2009.
JOE STIVALA

JOE STIVALA


Joe Stivala non è mai uscito con la Cumpa, probabilmente non è mai esistito realmente se non nei nostri sogni, ma per lunghi anni è stato il nostro mito.
Tutto era iniziato nei primi anni 90, quando non solo le tipe non ce la davano, ma i buttafuori non ci facevano nemmeno ENTRARE NEI LOCALI, NEMMENO PAGANDO, perché eravamo troppo sfigati.
A noi le discoteche facevano cagare, ma ci volevamo entrare per spregio: perché gli altri sì e noi no?
Un bel giorno, ad una festa di archittettura al Palace, Niger ci disse di aver sentito dei tizi varcare il portone dicendo: "MINGHIA, SIAMO AMICI DI JOE STIVALA!".
Non avevamo niente da perdere... tantovaleva provare: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
E, per la prima volta, siamo entrati!!!
Da allora, nonostante nella nostra compagnia continuasse a non esserci pheega, nonostante continuassimo a fare schifo al cazzo, nonostante non fossimo mai riusciti a capire chi cazzo fosse Joe Stivala, per anni siamo riusciti ad entrare in qualunque locale, dicendo: "Minghia, siamo amici di Joe Stivala!".
Il trucco funzionava anche nelle discoteche più snob, tipo l'Hennessy, ed ogni tanto siamo persino riusciti a non pagare.
Joe Stivala, se esisti, grazie. Se non esisti, vaffankulo.
KASTROX

KASTROX


Attenzione: da questa biografia sono state eliminate le parti che potrebbero turbare la sensibilità dei lettori.


Fine.
CATE

LA CATE


Minorenne allergica ai neuroni, l'abbiamo incontrata ad un concerto di Elio in una notte di mezza estate. Lei mi vide e mi disse: "Ma tu sei MAROK? Del SITO DI MAROK??? Me lo fai un autografo???". Non contenta, ha chiesto un autografo anche a GRUMO. Non si poteva desiderare di meglio: nella Cumpa SUBITO!
Pochi giorni dopo, la Cate si è iscritta alla mailing list delle Fave Romane, col nick di BOFF. Ad ogni nuova email rispondeva: "Chi sei? Perché mi scrivi? Non sono io, hai sbagliato indirizzo!". C'è voluto un po' a spiegarle come funziona una mailing list, però poi non ha capito.
Abbandonata l'esperienza con FaveRomane, la Cate ha provato ad unirsi a noi nella chat del lunedì, su #fan.elio: ce l'avevano fatta Francy e Daiconan... ce la doveva fare anche lei! Il risultato fu che Mirc le dava della "DISABILE", mentre, da web, i suoi messaggi arrivavano RITARDATI!
E va be', a quel punto la Cate ha provato ad iscriversi al forum di Elio e le Storie Tese: almeno quello avrebbe dovuto essere a prova di handicappato! Dopo qualche giorno, il suo account "cate" non funzionava più: era riuscita a sminchiarlo esattamente come Klàpač. Allora ne ha creato un altro, chiamato "caterpillar". Poi ha iniziato a scrivere messaggi sul forum firmandosi come Caterpillar. La gente le rispondeva: "Ciao Caterpillar!". E lei si incazzava: "IO SONO LA CATE!!! NON SONO CATERPILLAR!!! NON MI CHIAMATE CATERPILLAR!!!". Firmato: CATERPILLAR.
Poesia pura.
Insomma, l'unico strumento tecnologico che la Cate riesce ad usare senza problemi è il ghestbuk di marok.org. In effetti, non esiste da nessun altra parte su Internet qualcosa di più handicappato.
Invece, Caterpillar ha qualche problema con la filosofia: pare che non le stia simpatico SCHOPENHAUER. E va be', nessuno è perfetto!

Ultimo contatto: 2011.
LYDE

LYDE


Lyde prima di tutto non può fumare perché è handicappato.
In subordine, è stato uno dei primi fan della Cumpa, in epoca non sospetta (1995)... è sua la frase: "Darei il culo per uscire con voi!"
Per spregio, gli avevo consigliato di fare informatica... e lui si è iscritto sul serio! Due anni dopo di me. Quell'anno gli esami sono passati da 18 a 44.
Quattro anni dopo, nel 1999, Lyde ha scritto su un foglio "se non trombo entro un anno divento gay!" ed attualmente non ci risulta che abbia ancora trombato.
Però è diventato esperto di javascript.
Con questo, non voglio però escludere che Lyde abbia un'intensa attività sessuale, da solo o in compagnia, grazie alla sua capacità innata di far incazzare sconosciuti, possibilmente zarri e/o palestrati e/o NEEEGRI.
Ai Murazzi è stato rapinato da un tossico... alla fermata del pullman è stato salvato da un pestaggio... ed in piena San Salvario, il quartiere arabo di Torino, per chiamarmi ha urlato "MAROOOOOOOOOOK!" in mezzo ad un centinaio di negri armati di cazzo. Noi siamo scappati. Non so se sia ancora vivo...
Ultimo contatto: 2000.
Matricola 88

MATRICOLA 88


Matricola 88 è, semplicemente, un mito.
Si è iscritto ad informatica nel 1988 (quando nascevano la Flo e la Cate) e si è laureato nel 2005: ci ha messo 17 ANNI. Ed alla fine non ha preso la laurea da 5 anni, ma QUELLA DA TRE!!!
TRE anni in DICIASSETTE... più di CINQUE VOLTE la durata dei corsi, MENO di UN ESAME L'ANNO: un record che era e, credo, resterà imbattuto.
Durante questi 17 anni, Matricola88 non ha fatto NIENT'ALTRO che NON studiare. Si era fatto assumere part-time in una ditta in cui però diceva che non poteva fare un cazzo perché DOVEVA STUDIARE. A scuola, diceva agli insegnanti che non poteva studiare perché DOVEVA LAVORARE!
Il giorno della sua laurea, l'11 aprile del 2005, fu un evento. C'era l'intera scuola, l'aula era pienissima, ma non si sentiva volare una mosca... silenzio di tomba. Quando Matricola88 iniziò a parlare, l'unico disturbo d'ambiente furono i singhiozzi dei suoi genitori, che scoppiarono a piangere. Matricola88 portava una tesi di ben 28 PAGINE... anzi, 27 e mezza perché l'ultima era mezza bianca. Nella discussione però non disse NULLA della sua tesi. Iniziò a fare un lunghissimo discorso filosofico il cui succo era che, per arrivare ad una meta, si può intraprendere un cammino retto oppure andare fuoripista, a zig zag, e guardarsi intorno... guardandosi intorno si scoprono cose meravigliose! Per questo lui ringraziava tutti quelli che gli erano stati vicini in questi anni... la mamma, il papà, gli amici...
Dopo un quarto d'ora di arringa ininterrotta, il discorso finì con un grazie ed un inchino! L'intera aula esplose in un applauso liberatorio: Matricola 88 era acclamato come una rockstar. Fuori dall'aula c'era gente che si faceva fare la foto con lui... tra cui io, naturalmente!
Da allora Matricola88 è sparito... peccato.
PS: Non c'eravate alla laurea e volete vedere il video? Joco gli ha fatto un filmato con la sua videocamera, gliel'ha dato, ma lui non ha mai avuto tempo di duplicarcelo. È troppo impegnato a lavorare.
Ultimo contatto: 2005.
MAZZANTINI

MAZZANTINI


C'è un angolo di mondo in cui i binari del tempo e dello spazio si perdono, forme e colori diventano opinioni e la ragione s'inchina alla magia: è la casa dell'ultimo alchimista, il Mazzantini.
Se capiterete nel paese di Vinci, cercate il museo del grande Leonardo ed avventuratevi tra i sassi della Toscana! V'attende un piccolo uscio sormontato da un'insegna di legno: "Caffé del castello". Non vi chiedete cosa state per bere, nè che capiterà, sedetevi su una panchina e lasciate che sia il destino a fare il suo corso... presto vedrete al vostro fianco un giovane fonico, un batterista svizzero, una compagnia di handicappati ed un dottore con gli occhi da pazzo che brinderanno alla vostra salute, finché non sarà Leonardo Da Vinci in persona a stringervi la mano per raccontarvi gli spregi e le porcate di gioventù.
Consolatelo... ben presto sarà ricordato solo come "Un vicino di casa del Mazzantini".
Io però non vedrò mai quel giorno, perché sto per ritornarci.
Dove? Ma è ovvio! Dal Mazzantini!!!
MAZZU

MAZZU


Mazzu è uno degli effetti collaterali dell'Infinito: è solo grazie all'Infinito se ci siamo incontrati, nonostante abiti ad un chilometro scarso da casa mia ed abbia visto tutti i concerti di Elio e le Storie Tese di Torino e provincia.
Mazzu gira il giorno e la notte con una macchina fotografica reflex con obiettivi cubitali. Senza la macchina fotografica, Mazzu sarebbe un individuo normalissimo, privo di particolari segni di squilibrio. Ma non è MAI senza la macchina fotografica. Di fatto è un organo del suo corpo e, probabilmente, è l'unico funzionante. Ed è proprio grazie ai suoi deliri che è nata l'idea delle FOTO SPERIMENTALI, cioè le foto in cui la macchina foto agisce in maniera separata dal flash. Nelle migliori, i soggetti vengono illuminati da più flash colorati ad angolazione variabile (tipo quelle al fondo delle pagine di Alan, come le facciamo? Cazzi nostri!), e vengono create trasparenze e sovrapposizioni tra i vari soggetti e lo sfondo.
Nonostante l'handicap, Mazzu non è mai diventato Fava. Infatti, udite udite, è il primo membro della Cumpa ad essersi RIPRODOTTO con un'altra membra della Cumpa: la DOTTORESSA FORMAGGIO. Il risultato è Matteo Alan 6. E ho detto tutto!
Ultimo contatto: 2008
MC LAUD

MC LAUD


Mc Laud era il mio vicino di banco di sinistra il mio primo giorno di scuola ad informatica (settembre 1993).
"Ma che ci faccio io qua? - diceva - Che palle... Ste materie mi fan cagare... non ci capisco un cazzo..."
Mc Laud sembrava un tossico dei Muri: capelli lisci, lunghi quasi fino al culo, look anni 70 e sguardo spento. Era sempre scazzato, di mattina, di pomeriggio e di sera. Continuava a ripetere che non capiva un cazzo, di nessuna materia, e che quel poco che capiva gli faceva schifo. All'inizio veniva a scuola a giorni alterni, perché, contemporaneamente, frequentava altre facoltà per vedere se facevano meno schifo... alla fine rimase ad informatica. Ma era chiaro a tutti che non era la facoltà per lui. Oltretutto, i primi giorni sapeva a malapena accendere un computer.
Budo e Monopoli erano quelli che più lo pigliavano per il culo: "Quello deve cambiare facoltà... cazzo ci sta a fare qua? Si vede che non ha cervello, che non capisce un cazzo..." "Ritirati coglione!" "Va' a zappare, handicappato!"
Al primo esame, McLaud prese 30 mentre Budo e Monopoli furono segati.
"Bah... sarà un caso..." pensammo tutti.
Alla fine del primo anno, Mc Laud era l'unico, dell'intero corso, ad essere riuscito a passare tutti gli esami, con voti eccezionali, studiando praticamente un cazzo. Budo e Monopoli, che studiavano come disperati, erano gli unici due ad essere sempre SEGATI a tutti gli esami, compresi quelli per handicappati.
Nel nostro corso c'erano anche i classici secchioni, quelli occhialuti che studiavano tutto il giorno e prendevano sempre dal 27 in su. McLaud, con la sua faccia da tossico, la metteva nel culo pure a loro: aveva tutti trenta, ma studiando un cazzo.
Persino il giorno della laurea sembrava fosse lì per caso... solito look anni 70, capelli ancora lunghi fino al culo, aria da chi si è appena fatto venti canne... rimase quasi impassibile persino quando gli dissero: 110 e lode. Oltretutto, del nostro anno fu uno tra i primi laureati, se non il primo.
Dopo l'università, McLaud fece il servizio civile in un centro per Down, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò JENA IL ROLLATORE.
Dopo il servizio civile, McLaud finì a lavorare come programmatore nel ramo dell'editoria, perché secondo lui in quei posti c'è sempre pheega. Ed incontrò il PROF MAGNETO.
Insomma, nonostante McLaud sia uscito da parecchi anni dal nostro quotidiano, per un verso o per l'altro finisce sempre per vivere a fianco di qualcuno della Cumpa e, quando uno meno se l'aspetta, spunta fuori... in giro per concerti o birrerie, amico di un amico di un amico, ma sempre con la medesima aria da tossico scazzato. Nessuno saprà mai che cazzo ha in quel cervello... ma, ad essere sincero, vorrei conoscere il suo pusher.
MINGO

MINGO


Individuo dalla personalità complessa e tormentata, condusse un'esistenza quasi normale fino al 1996, quando venne folgorato dalla luce e divenne il santone di una setta misteriosa chiamata FUCI. Da allora, nonostante i numerosi appelli alla stampa e alla televisione, nessuno ha più avuto notizie di lui, alcune voci non ufficiali sostengono che abbia intrapreso un pellegrinaggio mistico insieme a Napalm e circolano leggende sul ritrovamento di un enigmatico messaggio nel quale danno appuntamento a tutta l'umanità per il giorno dell'Apocalisse sulla cima del monte Athos. Era scomparso definitivamente dalle nostre esistenze finché non aveva deciso di rompere i coglioni un'ultima volta nella vita, fissando le nozze il giorno del Panino Day, costringendomi ad attraversare mezza Italia per andare a vedere entrambi. Ultimo contatto: Settembre 2001.
MINITONY

MINITONY


Si è fatto OTTO anni di informatica assieme a noi, dal 1993 al 2001, frequentando tutti i giorni, e NESSUNO l'ha mai visto. Quando ha finalmente capito che COMUNQUE non sarebbe mai riuscito a laurearsi, è andato direttamente a lavorare nello stesso posto di Joco, che si era appena laureato... ed è così che ci siamo accorti che esisteva Minitony... e che la laurea serve tantissimo.
Minitony è famoso per la sua abilità nel piacere alla gente che non piace. Ogni tanto ci siamo divertiti ad abbandonare sue foto in giro per le birrerie, poco prima che entrasse lui. Poi iniziavamo ad applaudire e tutti i PIÙ SFIGATI dei locali seguivano il nostro esempio, pensando che fosse uno famoso. Naturalmente, a Minitony raccontavamo che era stato riconosciuto dalle foto su marok punto org. E lui se ne faceva una ragione.
Minitony è anche famoso per la sua velocità nell'annullare la pheega. La prima volta che ha visto la Frappa, ha detto: "Marok, se mi dicevi che c'era figa non venivo stasera!". La Frappa è tuttora convinta che Minitony sia ghei. Forse ha ragione.
In ogni caso, tutta la sfiga di Minitony si concentrava a lavoro.
La sede della ditta era in un paese in culo al mondo chiamato Leinì, Minitony non aveva la macchina, in pullman ci avrebbe messo TRE ORE tra andata e ritorno, così viveva scroccando passaggi a Joco.
Tutti gli anni, dal 2001 al 2003, per tutti i giorni dell'anno, Joco ha dovuto RADDOPPIARE il tragitto casa-lavoro per caricare in macchina Minitony!
Finché, nel 2004, Joco non ha COMPRATO UNO SCOOTER.
Non vorrei che qualcuno pensasse ad una coincidenza, ad una combinazione casuale, ad una fatalità: è UFFICIALMENTE APPURATO che Joco ha comprato la scooter APPOSTA PER NON PORTARE MINITONY A CASA!
Da allora, Minitony parte da casa alle sei del mattino e ritorna alle dieci di sera... e noi non abbiamo più sue notizie. Peccato.
Ultimo contatto: Luglio 2004.
MIRTILLO

MIRTILLO


Strano individuo, apprezzato da Miopio perché fa bene alla vista.
In realtà deve il suo soprannome alla costanza della sua diarrea, ed alla capacità del suo organismo di retromirtillare di merda l'ambiente intero che lo circonda. A fronte di tutto ciò il suo animo è perennemente mosso da tre grandi ideali: il toro, il comunismo e il surf.
Quando ha saputo che nei paesi Baschi avrebbe potuto trovare i tori, i comunisti ed il surf, è partito e non è più tornato. Per fortuna.
Ultimo contatto: Settembre 1999.
MONOPOLI

MONOPOLI


Il primo giorno di università non si scorda mai. Mc Laud a sinistra, lo Yeti a destra, ed alle mie spalle Nichel.
La prof spiegava analisi1, e Nichel sussurrava: "Monopoli! Ti è piaciuto fare il classico eh? Ti è piaciuto fare GRECO! E adesso che devi fare matematica? Crepa!!!".
Io avevo fatto il classico... e pensavo di essere l'unico là dentro. Però Nichel come cazzo faceva a saperlo? E perché mi chiamava "Monopoli"? L'handicappato della fila davanti alla mia fu più veloce di me: si girò, mandò Nichel affankulo, la prof lo vide, lo cazziò, e Nichel ricominciò: "Monopoli, ti è piaciuto fare GRECO eh? Ahahahahahah! Crepa!!!"
Da quel giorno, la scuola ebbe un nuovo eroe: Monopoli.
Monopoli studiava a Torino ma era di Quarona, paese in culo alla Val Sesia. Aveva l'accento, i modi di fare e l'aspetto del montanaro: era robusto, paffuto, ed ostentava esperienza e sicurezza, in ogni cosa che faceva... la stessa esperienza e sicurezza con la quale alla fine se la prendeva sempre e rigorosamente nel culo.
I primi giorni studiavamo tutti assieme, e Monopoli ci osservava con occhio clinico. "Marok! - diceva - HAI VOLTATO PAGINA ALL'INDIETRO! Non ti ricordavi più quello che avevi letto eh?" "Beh... - annuii - È normale...". "No, è normale per TE che non sai studiare! Io ho fatto un CORSO DI MEMORIZZAZIONE ed imparo tutto, subito! Non devo mai rileggere quello che ho già letto! Io LEGGO e SO!"
Monopoli era davvero convincente e tutti lo guardavamo con ammirazione... tranne Budo che era superiore a queste cose.
Al primo esame, Monopoli e Budo furono gli unici due ad essere SEGATI.
Monopoli, però, continuava ad essere popolare, perché vantava incredibili abilità informatiche: era riuscito, primo in Italia, a procurarsi il Dos7 (quando da noi era appena arrivato il Dos6), e diceva che era una figata!!! Dopo giorni di preghiere, gli chiesi di passarmelo... e lo installai. Ancora oggi, , lo ricordo come il PACCO INFORMATICO più enorme della mia vita: si chiamava "Chicago" (un nome una garanzia), fondeva Dos e Windows, e funzionavano entrambi DA SCHIFO. Una roba OSCENA. Il risultato fu che mi toccò riformattare il computer.
Da lì in poi, le nostre strade si sarebbero divise... anche perché Monopoli studiava. Tantissimo.
A giugno del 94 aveva provato innumerevoli volte algebra, TAMC, geometria, analisi... ed era sempre stato SEGATO, con umiliazione... poi è sparito.
Ora si narra che stia con una tipa pheega e che abbia aperto un suo negozio di computer nel suo paese, a Quarona, tirando su un bel po' di soldi. Sicuramente se la passa meglio di tutti noi. Sempre che non si sia sposato.
Ultimo contatto: estate 1994.
MR BEAN

MR BEAN


Vero sosia del MrBean della TV nell'aspetto, nella mimica, nella voce e nella personalità. Inseparabile amico di GM, fa coppia fissa con lui in ogni circostanza, e, una volta entrati in università, la loro distanza non supera mai il metro. L'unico problema è che GM viaggia mentalmente a velocità quadrupla rispetto a lui, così, quando MrBean vede che è arrivato a leggere più avanti di lui, gli dice: "TI SPEEEEEEEEZZO!" e GM è costretto ad aspettarlo. Fanno molta tenerezza. Ed anche molto handicap.
Ultimo contatto: Dicembre 1999.
MUSROT

MUSROT


Musrot è prima di tutto il sosia ufficiale di Don Diego.
A differenza sua, ha però una grande fortuna: abita in uno degli angoli più belli del mondo, la Sardegna.
Ed ha una grande sfiga... conosce noi.

Dicevamo, Musrot si sa divertire: vive a pochi chilometri da una costa splendida, dove il mare è caldo ed invitante persino a settembre e c'è pheega OVUNQUE! Quindi, passa le giornate in CAMPAGNA, preferibilmente in ambienti CHIUSI, frequentando amici NERD, SKARIKANDO e chattando con NOI.

Quando Musrot mi ha visto la prima volta dal vivo, si è stupito che non fossi obeso, come in tutte le foto.
All'inizio assecondai, poi vidi che il suo monitor allargava le foto! Quindi, Musrot pensava che tutti fossimo grassi! Il Favone ringrazia.

Nella vita reale, purtroppo gli amici di Musrot non sono tutti grassi... però la maggioranza passa notte e giorno al pc a giocare a GIOCHI DI RUOLO ONLINE per sfigaaaaaaati. Sempre con mare, sole e pheega a due passi da casa. Ormai sono diventati i miei miti... da grande voglio essere come loro!

A casa di Musrot, ogni tanto, appaiono una sorella ed una cuginetta che traslitterano in sardo le parole di Internet: dicono "ti lóvvo", con la o chiusa, e sono le uniche donne al mondo che pronunciano senza alcuna difficoltà "UBUNTU". Non sanno che cosa sia, naturalmente... ma non è grave.
Per fare bella figura, avevo posto loro una domanda ad effetto: "Ciao! Avete mai usato un floppy?"
La cuginetta ha risposto: "Sono io?".
È stato bello.

Ultimo contatto: 2009.
NAPALM

NAPALM


Più che un essere umano è un mito, è un vero e proprio artista del PACCO. L'ultima volta che lo avevamo visto, ovviamente di sfuggita, era il 1994, quando se l'era filata dal bowling senza pagare. Però siamo andati avanti a telefonargli per oltre quattro anni ogni sabato sera solo per sentire i pacchi che ci tirava quando gli chiedevamo di uscire con noi. Lui risponde sempre gentilissimo, non dice mai di no e, con la massima serenità, dà appuntamenti in angoli della città a casaccio a ore assurde per poi dire: "Ma io c'ero, non vi ho visto...!".
Ecco alcuni tra i suoi pacchi migliori:
  • "Non so se c'è posto in macchina, siamo già in DUE e se ti metti te non ci vedo dietro!"
  • "Non sono sicuro di arrivare in tempo, anzi, non sono sicuro di poter andare proprio... comunque tranquo, va' lì a mezzanotte, se non mi vedi entra, paga il biglietto (ndr: 25 carte!!!) e se sono dentro bene, se no stai lì, ti diverti e poi te ne torni a casa in taxi!"
  • "Domani devo essere alle 8 a scuola ad Alessandria" (ndM: la scuola di Alessandria era chiusa per l'alluvione!)
  • "Devo andare a parlare a un organizzatore del Fellini!" (ndM: a parte il fatto che nessuno potrebbe mai credere che Napalm sia realmente in contatto con un organizzatore di qualunque cosa al mondo, oltretutto il Fellini era stato CHIUSO e NON ESISTEVA PIÙ DA OLTRE UN ANNO!)
  • "Uscite stasera? Benissimo, vediamoci alle 9:30 ai Murazzi, [...] allora tutto a posto, ci vediamo all'una ai Murazzi, tranquo, [...] allora, siamo d'accordo, ti telefono poi la settimana prossima o quella ancora dopo così una volta o l'altra ci vediamo!"
  • "Stasera fate qualcosa?" "Sì usciamo!" "Peccato, non ci sono! Domani uscite mica di nuovo?" "Penso di sì, vuoi venire?" "Peccato, sono a Bardonecchia!"
  • "Tranquo, tranquo, ci vediamo a san Remo, comunque ti do il numero di telefono, così poi mi richiami!" Era il numero di un CENTRO DI ESTETICA!
  • "Marok, sono sotto la doccia, ti richiamo domani!"
Dotato di una parlantina irrefrenabile, alcune volte Napalm è riuscito ad entrare in discoteche gratis spacciandosi per giornalista o "amico di JOE STIVALA", ma molte altre ha rischiato di farci pestare a sangue dai buttafuori quando si accorgevano che lui li pigliava per il culo. Pare che un pacco da Napalm alla discoteca Palace se lo sia preso un abitante di Torino su due. Ultimo contatto: Novembre 1994.
NICHEL

NICHEL


Nichel è la definizione di tarro: vive a Nichelino (da cui il nick), quando esce va solo in disco (Naxos o Chez Noux!), si fa di lampada almeno una volta alla settimana e gira perennemente vestito in bianco e nero, con gli anfibi e LE LENTI A CONTATTO AZZURRE.
Nichel l'abbiamo conosciuto ad informatica e bisogna dire che, in mezzo agli sfigati, passava quasi inosservato... almeno finché non l'abbiamo visto arrivare con un occhio azzurro e l'altro marrone perché aveva dimenticato una lente a contatto. Per qualche mese il suo soprannome fu Husky, poi decidemmo che non era abbastanza offensivo.
A scuola Nichel aveva il mio stesso metodo di studio: copiavamo gli scritti da GM, ci facevamo fare i laboratori da Joco ed agli orali sparavamo stronzate.
Grazie a questa affinità di vedute, Nichel ed io facevamo coppia fissa attorno a Joco in tutti gli esami di laboratorio, tanto che Joco diceva di essere "Gesù Cristo con i due ladroni" perché, mentre si spaccava il culo per noi gratis, noi lo prendevamo per il culo. Era assolutamente vero.
L'ignoranza di Nichel era terrificante in ogni argomento. Nichel ascoltava solo musica zamurra da discoteca, oppure musica classica perché FRIZZI in TV aveva detto che AUMENTAVA L'INTELLIGENZA DEL 20%. Comprava i cd di immagini porno originali, perché era convinto che, duplicando un cd, le immagini venissero SFOCATE. Quando i giochi gli chiedevano una risoluzione di 800x600 ci chiamava per chiederci se dovesse cambiare la scheda grafica oppure il monitor. Quando si era preso il pentium, pensava seriamente che la sua stampante in bianco e nero stampasse a colori.
Anche a scuola, gli orali dei suoi esami erano uno spettacolo per la naturalezza e la convinzione con cui sparava stronzate. A Fisica la prof gli chiese una domanda di teoria, lui scrisse alla lavagna una formula che non c'entrava un cazzo e rimase zitto, a fissarla. "Perché l'ha scritta?" chiese la prof. Lui la guardò e, come se niente fosse, rispose: "MI SEMBRA CHE SUL LIBRO ERA COSÌ!"
Nichel era davvero allergico ai libri. All'esame di CPS, cioè Calcolo e Probabilità Statistica, Nichel si era persino rifiutato di fotocopiarsi gli appunti perché "MI DEVO COMPRARE LA CINGHIA PER I PANTALONI!". Così era andato avanti con un cazzo di bignami delle superiori e diceva che sapeva tutto: "Branco di handicappati, non capite un cazzo - ripeteva - adesso vi faccio vedere io come si fa!".
Passammo ore ad osservarlo mentre scriveva cose incomprensibili su rotoli di carta fottuta alle stampanti ad aghi, fino al giorno in cui, trionfante, non alzò gli occhi al cielo e disse: "Il risultato è 2!"
Il risultato era una probabilità e, per definizione, doveva essere compresa tra 0 ed 1. Ma l'esame l'abbiamo poi passato copiando da GM.
In tanti anni, l'unica volta in cui Nichel ci ha stupiti con la sua cultura è stato quando ci ha parlato delle teorie di un santone medievale. Diceva che, ogni volta che uno si fa una sega, si materializza vicino a lui una larva spiritica che lo seguirà per tutta la vita.
"Minchia! - commentò Joco - A quest'ora dovrei avere dietro un CORTEO!"

Ultimo contatto: settembre 2013, per il matrimonio di Joco.
Ovviamente, c'era anche il corteo.
NIGER

NIGER


Niger è diventato muto dopo 13 anni consecutivi di lager al Sociale, la scuola dei preti. Elementari, medie e superiori... è un miracolo che sia ancora vivo.
Niger non è solo muto, ha soprattutto il potere di rendere scazzato chiunque alla velocità della luce: se fate 13 al Totocalcio, se vincete 50 miliardi al superenalotto e alla sera uscite con Niger, dopo un minuto meditate già il suicidio. E noi usciamo con Niger. Noi sì che ci sappiamo divertire.
A parte questi piccoli difetti, Niger dimostra abilità fisiche sorprendenti: riesce a pisciare ininterrottamente per dieci minuti, quando è felice sbocca dal naso, e sostiene che a furia di farsi seghe gli è venuto l'uccello a forma di joystick. La sua massima aspirazione è avere un figlio a forma di supposta, così "se vede che viene male, uno lo rimette subito dentro!". Dopo un mese passato negli Stati Uniti ("alla sera sono uscito un paio di volte") qualcuno gli chiese com'era l'Empire State Building. La sua risposta fu: "Alto!".
Rimanemmo di sasso: aveva parlato.
Ultimo contatto: 1998.
OSTREPIO DALTONICO

OSTREPIO DALTONICO


Ostrepio Daltonico è il primo handicappato ad essere entrato nella Cumpa tramite Internet.
Era il lontano 1999, Ostrepione doveva fare un Inter-Rail, ha cercato su qualche motore di ricerca Inter-Rail, ha trovato marok.org e mi ha scritto chiedendomi prezzi e regole dell'Inter-Rail. Pensava che marok.org fosse l'informagiovani. Di fronte alle mie perplessità, ha risposto con la seguente email: "Io sono di Ravenna, mi chiamo Nicolò, il tuo sito l'ho trovato cercando informazioni in rete sull'interrail. Quest'estate io e Fabio [my dear friend nonchè presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale] andremo in interrail per tutta l'italia e il percorso da noi pensato era proprio : Ravenna-->Torino(io non ci sono mai stato, ma il cioccolato novi non mi piace)--> . ..--->Sicilia--->Brindisi --->Traghetto per l'isola di Corfù e ritorno alla grande ... il tutto in 22gg e con la spesa biglietto di lire 366M."
Analizzate il testo con calma.
Prima di tutto, l'Inter-Rail NON vale in Italia né in nave, vale solo ALL'ESTERO e SUI TRENI. Ostrepio voleva viaggiare solo in ITALIA (facendo, tra l'altro, un percorso della minchia), con l'aggiunta di una capatina a Corfù, in NAVE.
Ma poi cosa voleva dire "presidente onorario in perpetuo e a vita della Korp. del disagio mentale"? Semplice: lui aveva fatto un SUO sito che era una COVER di marok.org: aveva la sezione Cumpa, la sezione Racconti, anche la grafica era quasi identica, e l'aveva chiamato "Korporazione del Disagio Mentale". Era il mio primo fan. Marok.org piace alla gente che non piace!
La cosa più schifosa era una scritta a "serpentone" che seguiva il cursore del mouse. Gliel'ho copiata SUBITO ed è rimasta nella mia homepage fino al 2003.
L'ultimo ed unico contatto con Ostrepio è avvenuto nel 2005: è venuto a Torino, ovviamente in treno, per conoscere la Cumpa, nell'unico giorno in cui non c'era NESSUNO. È stato bello.
PELODIA

PELODIA


L'anale Pelodia è Andrea Pelodia di Lodi e, negli anni zero, è stato un progettista geniale.
L'anale Pelodia è stato il founder di Radiophiga, che era bellissima ed è morta per abbandono dei wj più o meno nel 2004.
L'anale Pelodia è stato il founder del canale chat #affanc1, che era bellissimo ed è morto più o meno nel 2005, perché Evaristo bannava Uollano.
L'anale Pelodia è stato il moderatore del forum di Elio, che era bellissimo ed è stato sterminato da Klàpač nel 2008.
L'anale Pelodia è stato coautore, con Evaristo e Quetzal, del sito www.vuotospinto.it, che è bellissimo... ed è morto nel 2012.

Nessuno sembra ricordarsi di queste e di tutte le altre creature dell'anale Pelodia, a parte il sottoscritto.
Comunque, nel 2009 ho APERTO il Buko, su cui si sono riversati i vecchi utenti del forum degli Elii, ed è tuttora attivo.
Nel 2011, dopo essermi fatto fottere il canale #fan.elio da un pirla chiamato Draven, ho riaperto #affanc1 ed è tuttora attivo.
Nel 2014, dopo dieci anni di abbandono, ho fatto rivivere Radiophiga, con la seconda puntata della mia rubrica, il Biodegrado Esistenziale. La terza sarà nel 2024.
Per vuotospinto, caro anale, ci stiamo organizzando.

L'anale Pelodia, infine, è un ottimo cuoco, specializzato in cucina emiliana, ed è un appassionato di musica indie. Per questa ragione ritiene di dover andare in giro vestito da finocchio: "Non capite un cazzo, non è da finocchio, è indie!".

L'anale Pelodia, insomma, è un ottimo personaggio, ma ha un solo difetto: si incazza se lo chiamate ANALE.
Ma tantissimo! Si incazza persino se lo chiamate con qualunque altro termine che faccia RIMA con -anale: "BANALE", "CANALE", "FANALE" ecc... Quindi non fatelo, mi raccomando!

Ultimo contatto: 2008. Poi ha iniziato a lavorare.
Anale.
PINA LA SCRONDA

PINA LA SCRONDA


Fisicamente è un incrocio tra la moglie e la figlia di Fantozzi, però PEGGIO, ed è l'unica tipa con cui si è messo Andy in tutta la sua vita.
Odia a morte tutti quelli della Cumpa, in particolare me, Attila, Jena e Niger, che ha ribattezzato "QUEI QUATTRO STRONZI!". Anzi, direi che odia ME in particolare, dopo che quel genio di Andy le ha fatto leggere questa pagina... ciaociao! :D
Comunque, ha dichiarato di non voler più vedere nessuno di noi neanche in foto.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
PISCIONA

PISCIONA


Non la vediamo quasi mai ma la sentiamo nominare molto spesso, perché è una delle protagoniste principali della fantasia di Joco quando sforna i pacchi.
In realtà Joco fa regolarmente pacco anche a lei, ma sono cose belle lo stesso.
Deve il suo nome ad un'epica impresa: averci fatto perdere il film al cinema perché doveva andare a pisciare, e il cesso del cinema non le piaceva.
Ultimo contatto: 2001.
QUINTO PIANO

QUINTO PIANO


Abbiamo conosciuto il Quinto Piano in un'occasione del tutto singolare: eravamo ad un concerto di Alan Magnetti al Manhattan, uno dei locali più grezzi e bastardi di Torino, e lei era rimasta CHIUSA NEL CESSO.
Non perché la porta si fosse bloccata, ma perché ERA TROPPO HANDICAPPATA PER CAPIRE COME SI APRIVA!
Non contenta, al ritorno a casa guardò il mio palazzo e commentò: "Ma io questa casa la conosco! Ci abita il mio ragazzo!"
Fu così che scoprimmo che il suo tipo abita al QUINTO PIANO del palazzo Marok, proprio tra me e Borghezio, e lei aveva passato ANNI nel mio palazzo! Però, se non fosse stato per il CESSO del locale in cui suonava ALAN MAGNETTI, non ci saremmo mai incontrati.
Ultimo contatto: Monforte, Agosto 2012.
ROBYCAGLIARI

ROBYCAGLIARI


Anno 2000, la rete dei "ghiotti scambi" era all'apice del suo splendore, un turbinio di nastri eliosi scuoteva il regno delle fave, il mondo era pronto per... ROBYCAGLIARI!

Il giovane voleva la mia vhs di "Vite bruciacchiate" ed in cambio mi avrebbe spedito un live in Cagliari che, a sentire lui, era una figata... video della tv, audio da mixer, una roba SPLENDIDA!
"Ok - risposi - Non appena mi arriva la tua cassetta, ti mando Vite bruciacchiate!"
E Robycagliari sparì.

All'epoca ero gemellato con Max Kava: avevamo un solo archivio condiviso e, quando c'era da duplicare qualcosa, facevamo a turno... cioè alla fine facevo tutto io.
"C'è uno sfigato che vuole Vite bruciacchiate - mi disse Max Kava - In cambio ci dà un... boh... live in Cagliari... mi fido?"
"Dipende... -
risposi - Come si chiama?"
"Robycagliari!"
"Perfetto... digli che, non appena ci arriva il suo live, gli duplichiamo tutto quello che vuole!"

E Robycagliari sparì.

Anno 2001, Robycagliari tornò all'attacco... e questa volta in chat su Irc: si era evoluto.

<Robycagliari> Ciao Marok! Ti ricordi di me?
<Marok> Sìsì!
<Robycagliari> Scusa il ritardo...
<Marok> Eh?
<Robycagliari> ...per il live in Cagliari, dico!
<Marok> Ah...
<Robycagliari> Purtroppo mia sorella ha registrato sopra alla mia vhs...
<Marok> Che???
<Robycagliari> Eh sì... e mi ha cancellato tutto il concerto!
<Marok> Azz!
<Robycagliari> Però FORSE RIESCO A RECUPERARLO!


Recuperarlo. Da una vhs sovrascritta. Cos'era, un mago? Un alchimista?
"Ti va di scambiare? - continuò - Io vorrei sempre Vite bruciacchiate!"
"Ok! Mandami il live in Cagliari, non appena mi arriva spedisco la vhs!"

E Robycagliari sparì.

Anno 2002, Robycagliari ritornò in chat.

<Robycagliari> Ciao Marok!
<Marok> Ciao!
<Robycagliari> Scusa se poi non ti ho spedito il CD...

(il cd? Ma non era una vhs?)
<Robycagliari> ...MA È SUCCESSO UN CASINO. PRATICAMENTE HO SCRITTO FORMAT C: E MI HA FORMATTATO D:!!!

Intanto Pelodia, in query...

<Pelodia> Ti devo dire una cosa, Marok!
<Marok> Dimmi tutto!
<Pelodia> Sai cosa mi ha chiesto Robycagliari?
<Marok> No, dimmi...
<Pelodia> Mi ha scritto: "Ti va bene se io TI MANDO IL MIO HARD DISK e tu CI COPI SOPRA TUTTO?"


Letta oggi, non fa neanche tanto ridere, perché ormai per "hard disk" si intende qualcosa di "portatile", che si attacca ad una porta esterna del pc. Ai tempi, le cose erano ben diverse: l'hard disk era qualcosa da collegare APRENDO FISICAMENTE il computer, armati di cacciavite e bestemmie... poi l'autodetect non funzionava quasi mai e configurare bios e piastra era spesso un casino. E tutto questo per copiare roba a Robycagliari gratis! E quindi, l'anale Pelodia disse soka... e Robycagliari sparì.

Anno 2003, Robycagliari aprì un SUO canale IRC dedicato ai ghiotti scambi: #fan.elio.
Il suo sogno era che le fave abbandonassero il vecchio canale, #affanc1, per venire sul suo... invece lo cagarono solo in due: il colonnello Nunziatella (all'epoca Cesareus) e Mitch (all'epoca Carambola82), che per questo erano bollati come SFIGATI dall'intera Irc. Alla fine, su quel canale nessuno spediva nulla... e, all'inizio del 2005, Robycagliari sparì.

Anno 2005, su Irc arrivò una cosa che non si era mai vista: la pheega.
Le giovani donne volevano chattare su #affanc1, ma su #affanc1 c'era Evaristo che bannava Uollano perché non aveva la chiocciola... e questa cosa annullava la pheega. Quindi, la pheega scelse #fan.elio, il MONDO seguì la pheega e su #affanc1 rimase Evaristo, a bannarsi da solo.
Quindi, allo scadere dei fatidici 40 giorni, il canale #fan.elio, orfano del founder Robycagliari, fu rilevato da Poppo... e divenne il canale ufficiale delle fave: il sogno di Robycagliari era diventato realtà!
Salvo per un dettaglio: nessuno avrebbe mai usato #fan.elio per scambiarsi live di Elio, ma solo per la pheega.

Anno 2008, Robycagliari ricomparve a sorpresa ad un concerto a Cortemaggiore: prima volta dal vivo!
Mi spiegò che non era più andato su Internet perché si era trasferito in Emilia, aveva messo la testa a posto, aveva una ragazza ed un lavoro... e non sapeva assolutamente nulla del successo di #fan.elio!
Però mi chiese se gli mandavo "Vite Bruciacchiate"...

"Ok - risposi - te la spedisco quando mi arriva il live in Cagliari!"
"Ah, sì, Marok! La vhs..."

Adesso non era più cd, era ritornata vhs.
"...l'ho recuperata! Mi sono accorto che la cassetta che mia sorella ha cancellato... non era quella! L'ETICHETTA ERA SBAGLIATA!!!"
"Aléééééééé! Quindi me la mandi?"
"Eh... no... perché poi è successo un casino... SI È TAGLIATO IL NASTRO!!!"

E Robycagliari sparì.

Anno 2012, Robycagliari ritornò, stavolta su facebook.
Sembrava felice, perché i suoi messaggi risultavano spediti via cellulare da Sesso (RE).
A parte ciò, il canale #fan.elio era appena stato DISTRUTTO, perché un burlone chiamato DRAVEN l'aveva FOTTUTO a Poppo e ci aveva BANNATO a tutti quanti... quindi Robycagliari non l'avrebbe MAI visto attivo! In più, aveva perso sia la tipa che il lavoro. Però, aveva una cosa importante da dirmi: "Marok! HO RIPARATO LA VIDEOCASSETTA CON LO SCOTCH! E SI VEDE!!!"
"Ok... - risposi - spediscimela!"
E Robycagliari sparì.

Anno 2013, Robycagliari mi scrisse via facebook per annunciarmi che sarebbe venuto alla convention a Mantova... e mi avrebbe portato il live in Cagliari, su videocassetta.
"Guarda - gli dissi - se mi porti il live in Cagliari ti metto nella Cumpa!"
E così fu.

Tra l'altro, è bello.
SALLY L'ANORESSICA

SALLY L'ANORESSICA


Ragazza dall'altezza misurabile in picometri e dal peso approssimativo di 30 kg, resa famosa dall'aver dato a Spud il due di picche più bello della storia: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!".
Iniziò a frequentare la Cumpa nel periodo in cui non riusciva a trovare uno straccio di tipo che la cagasse e che non fosse handicappato (cosa che escludeva Spud), e quindi SI VERGOGNAVA A FARSI VEDERE A CASA LA SERA DAI SUOI. Non appena era riuscita a trovare il tipo ci aveva mandato a fare in culo.
Ultimo contatto: Novembre 1995.
SDRITOZZ

SDRITOZZ


Sdritozz è una leggenda. In subordine, è un collega d'ufficio di Killer... e questo spiega molte cose.
UltraultraultraNerd, Sdritozz non tromba mai neanche per sbaglio, ma soprattutto si classifica secondo nel torneo mondiale di figure di merda generate al secondo. Al primo posto c'è Killer. Quindi, girare con loro due equivale ad indossare un filtro anti-pheega a protezione totale! Come se ne avessimo bisogno.

Sdritozz l'abbiamo conosciuto all'Hiroshima, un locale in cui c'è sempre pheega... infatti c'era pheega ovunque, tranne intorno a Sdritozz. Allora Sdritozz si è avvicinato alla tipa del guardaroba, che era pheega e non poteva scappare. Poi le ha dato dieci euro e se n'è andato.
Già lasciare la giacca nel guardaroba all'Hiroshima è da coglioni o da finocchi, ma pazienza, contento lui...
"Ehi! - gli ha subito urlato la tipa - Non lo prendi il resto?"
Sdritozz ritornò al guardaroba, prese i nove euro di resto e se ne andò.
"Ehiiiii!!!" - gli urlò di nuovo la tipa - Ma NON ME LA LASCI LA GIACCA???"
Il giorno dopo, Sdritozz era nella Cumpa.

Sdritozz, dicevamo, è una leggenda: come il Kompagno Gillette, ha imparato a vivere il suo handicap in maniera artistica, cioè passa le giornate a cercare una teoria filosofica accettabile per spiegare il fatto che lui non tromba. Solo che, nel caso di Sdritozz, il colpevole è sempre lo stesso: "Se ci fosse scritto su un LIBRO MASTRO chi deve scopare almeno UNA VOLTA nella vita e chi NO, ora che sono arrivato a 40 ANNI ed ancora NON TROMBO accetterei il NO e me ne farei una ragione! Ma quello che mi fa inkazzare è che invece lo debbano decidere queste TROIE PUTTANE di DONNE!!!"
Tutte queste cose, Sdritozz le dice sempre a voce alta quando siamo in mezzo alla gente, e questa è la ragione per la quale ogni forma di vita femminile schifa lui e tutti gli altri maaaski che gli stanno intorno ed APPLAUDONO... cioè NOI!
"Perché, vedete - disse un giorno - io non trombo perché l'hanno deciso quelle TROIE PUTTANE di DONNE. Ma non dico la pheega: ormai se la tirano pure i CESSI! Tipo quello SCHIFO LÀ, QUELLA, dall'altra parte della strada... pure QUELLA se la tira, anche se è un CEEEEEESSO!"
Quella volta, Sdritozz se le è prese. Però non se l'è presa... anzi, era contento: era la prima volta che una donna lo toccava. Dal 1993.

Sdritozz, a modo suo, è un genio, un vero artista, ed anche una persona da ammirare: ogni volta che tocca il fondo si rialza e ricomincia da capo... e fa sempre, rigorosamente, PEGGIO.
Quando sono nate le comunità Internet che servono a fare conoscere presunta pheega ai disperati, Sdritozz si è iscritto a tutte! Un po' come Ivan Piombino, ma con una differenza: Sdritozz ha deciso che PER TROMBARE... DOVEVA ESSERE NEGRO.
Così ha scaricato da Internet un po' di foto di negri a caso e, approfittando del fatto che i negri sono tutti uguali, le ha messe assieme e si è finto NEGRO.
Per quanto assurdo possa sembrare, il metodo FUNZIONAVA! E questo riconferma che Sdritozz è un GENIO.
Per la prima volta da quando Sdritozz era nato, parecchie ragazze gli scrivevano... poi lui rispondeva, a suo modo, e le ragazze non scrivevano più. Con un'unica eccezione: una ragazza lo cagava davvero, ed era pure carina... almeno in foto... quindi probabilmente lei era carina come Sdritozz è negro... beh, viste le circostanze, non era il caso di fare i difficili! E gli amici servono anche a questo: avevamo avvisato Sdritozz di procedere con cautela, di non parlare mai di informatica, di non parlare subito di sesso, di fare finta di avere altri interessi! Sdritozz sembrava cavarsela alla grande: copiaincollava pezzi di Internet in cui si parlava di arte, di musica, di viaggi, di spettacolo... un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo, ma tutto sembrava filare liscio. Finché lei non gli ha detto che... sì, insomma... sarebbe stato carino incontrarsi...
E Sdritozz le ha risposto: "SGOBIAMO?"
Da quel giorno lei è sparita.
E l'avventura di Sdritozz è ricominciata da capo.

Ultimo contatto: 2009. Poi ha fatto quarant'anni e, per la vergogna, è sparito.
SHAKE

SHAKE


Shake potrebbe tranquillamente passare per un essere umano... finché qualcuno non inizia a parlare di macchine foto.
La passione di Shake per la fotografia ha del maniacale, persino nel contesto di marok.org... Shake potrebbe passare ore a snocciolare dati di reflex, obiettivi, macro, settaggi... quasi tutte le sue foto sono splendide... ma allo stesso tempo inutili: nel miliardo di jpeg che ci ha mostrato, non si è MAI vista pheega.
Nemmeno per sbaglio.
In realtà, non si è nemmeno mai visto Shake... ma di vedere Shake non gliene fotte un cazzo a nessuno.
Quando usavamo la luna per fare a gara di foto comparative, Shake ha montato su una 350d (una reflex, già grandicella di suo) una CASCATA di obiettivi che ha QUADRUPLICATO la dimensione totale della macchina, pur di raggiungere 900mm di zoom e scattare la migliore foto alla luna possibile e immaginabile, degna di un telescopio.

ÜberNerd by Shake

Quando si è reso conto che, così facendo, tutta la pheega del mondo lo stava SKIFANDO persino su Internet, Shake ha deciso di inserire la faccia di Rocco Tanica in ogni messaggio che parla di roba nerd. Quindi, sempre.
Contro ogni previsione, il metodo Shake ha portato ottimi risultati!
Da allora, anche nella vita reale, il concetto puramente astratto di "Rocco Tanica" è diventato un contrappeso ai contenuti pheegarepellenti... questo, almeno, è il modo in cui ci chiamano i nostri vestiti.
Pensate, da quando ho inserito la faccia di Rocco Tanica sul pulsante per entrare in chat, la quantità di pheega in ingresso è raddoppiata!!! Non so se mi spiego... pheega in chat! Su Irc!!! Questo ha portato ad intensi rapporti orali dinamici: la pheega entra, trova noi, ci dice di andare affankulo ed esce. Sono soddisfazioni.

Ultimo contatto: 9/9/2011.
SPRANGA

SPRANGA


Ad informatica veniva anche chiamato "Fantozzi", in quanto sosia di Paolo Villaggio ed in quanto perennemente accompagnato dal ragionier MiOpiO. Tuttavia, ciò che l'ha reso famoso è l'essere partito per NAJA già alla fine del primo anno di università, perché non era riuscito a fare il rinvio.

L'anno successivo, Spranga ha passato mesi a raccontarci teorie deliranti sulle armi più avanzate in dotazione all'esercito italiano. Una era il "missile filoguidato": un missile che, una volta sparato, si portava dietro un filo lunghissimo che continuava a collegarlo alla base; il pregio, secondo lui, era che poteva ricevere comandi senza subire le interferenze del nemico (che cazzo di comandi dovesse ricevere un missile resterà un mistero... fattibilità a parte, naturalmente).
La seconda, ben più pregevole, era la teoria del MORTAIO: quando bisogna bombardare una postazione al di là di una montagna, si spara un primo colpo di mortaio... ma A CASO, perché non puoi vedere cosa c'è, mica hai il navigatore! Poi mandi in cima al monte un povero sfigato, chiamato "ufficiale osservatore", a vedere cosa hai colpito... lui ti dice: "Un po' più a destra, un po' più a sinistra!" e tu continui a sparare altri colpi, finché non becchi qualcosa... o finché non scopri che l'ufficiale osservatore è MiOpiO. E muori.

La sera, Spranga usciva spesso con noi, perché si era accorto che ci piaceva ascoltare le sue teorie di strategia militare. E proprio durante uno di questi raduni intellettuali è nato il suo nickname: stavamo giocando a Pictionary, avrebbe dovuto dire la parola "spranga", ci aveva provato per UN'ORA e NON c'era riuscito.

Dopo la laurea, la maggior parte dei nostri compagni di corso aveva accettato lavori in posti parecchio inculati, raggiungibili solo in macchina... ma Spranga non ne voleva sapere.
Un giorno, l'ho incrociato per caso passeggiando per le vie del centro ed era il RITRATTO della felicità.

"Marok - disse - ho trovato lavoro in VIA BOGINO! In PIENO CENTRO! Ci arrivo a piedi!!!"
"Grande... - risposi - Sono davvero contento... finalmente qualcuno che non farà una vita di merda..."

Una settimana più tardi, Spranga fu trasferito in un'altra sede della stessa ditta.
A MILAAAAANO.
Un incarico temporaneo... che ricopre ancora oggi.

Ultimo contatto: settembre 2013, per il matrimonio di Joco.
SPUD

SPUD


Iniziò ad uscire con noi alla fine del 1994 perché ci serviva qualcuno che avesse la macchina e si rivelò subito un grande: la seconda sera era già riuscito a farsi dire da una ragazza: "Uscire con te? Piuttosto LESBICA!". Ma non da una qualunque: da Sally l'Anoressica. Si trovò subito a suo agio tra gli altri handicappati e, da allora, passò tutte le sere con noi.
Spud è ultra fan di Ligabue, del rock degli anni 70, della birra doppio malto che però non regge, e del casino in generale. Il casino circonda sempre Spud, che lui lo voglia o meno. Quando c'è lui è impossibile annoiarsi: basta fermarsi un attimo e si viene sepolti da una valanga di merda che piove dal cielo. Ogni volta che si muove, Spud fa danno e ci ride su come un coglione... è uno spettacolo.
Nel luglio 1996 mi chiese di stampargli i racconti della Cumpa, io gliene feci una copia, lui la mollò nella sua macchina. Pochi giorni dopo, i suoi genitori entrarono nella sua macchina e si lessero tutti i racconti della Cumpa, in cui c'era scritto, tra l'altro, che noi ci facevamo le canne, che Spud guidava ubriaco e che "Begbie disse a Spud: pesante sarà TUA MADRE perché HA LA FIGA LORDA!". A rendere più divertente il tutto, il fatto che ai tempi usavamo i nomi veri, non i nickname!
Il giorno stesso, il padre di Spud andò con i miei racconti al COMMISSARIATO, mentre la madre lasciò nella mia segreteria il meraviglioso messaggio denominato "L'indigena" (prossimamente disponibile alla sezione "Voci").
Da allora, Spud è sparito.
Ultimo contatto: Luglio 1996.
TIGRE

TIGRE


Autentico sosia di Addolorato, è l'ultimo di un fottio di fratelli ed è famoso per essere costantemente schifato e preso per il culo da ogni membro della sua famiglia, che sia genitore, fratello, o parente acquisito. Qualche anno fa si era arrivati al punto che se gli serviva il computer doveva andare a scuola: a casa non glielo lasciavano usare perché è handicappato. Però in pullmann: la macchina non gliela lasciavano usare perché è handicappato. Ed in pullmann ci mette un'ora, perché abita a Leinì... perché è handicappato.
A parte Matricola 88, Tigre è quello che è riuscito ad ottenere il miglior risultato nella permanenza all'università: anziché fare la laurea ha scelto di fare il diploma, che dura TRE anni anziché cinque, ed a diplomarsi ci ha messo NOVE anni. Da qui lo scioglilingua "TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA TIGRE TRIPLICA", ditelo per dieci ore di seguito, anche i vostri neuroni se ne accorgeranno!
Perso di vista nel luglio 2003, quando mi sono laureato persino io.
YETI

YETI


Il primo giorno di scuola ad informatica fu un trauma: io pensavo di essere Nerd, ma tutti gli altri erano più Nerd di me... facce pallide, occhiali spessi, abiti sporchi, tutti maski.
Gli unici due che non sembravano per niente Nerd erano quelli che si erano seduti di fianco a me. Uno era McLaud, alla mia sinistra, che sembrava un tossico. L'altro era Lo Yeti, alla mia destra... sembrava tutto tranne che un Nerd, ma faceva paura. Era alto DUE METRI E CINQUE, oltretutto aveva anche un po' di ciccia, e NON stava nel banco: per seguire le lezioni si spalmava in diagonale su due sedie, ruotando le gambe di 45 gradi. Lo Yeti veniva dalle montagne della Val D'Aosta ed era un blocco di ghiaccio: non parlava mai. Non sappiamo quasi niente di lui, tranne che è L'UNICO PIRLA ad avere CAMBIATO ORDINAMENTO nel 1995, passando da 18 esami totali a 44. Da allora l'abbiamo perso di vista... probabilmente si è suicidato.
Ultimo contatto: 1995.
ZIO FA

ZIO FA


Iniziò ad uscire con noi perché ci serviva un coglione che mettesse la casa per Capodanno. Gliel'abbiamo completamente sfasciata, e da quella volta non l'abbiamo più rivisto.
In effetti è un peccato, perché dietro la sua apparenza grezza si cela una mente pervasa da nobili interessi filosofici e scientifici ("Gli unici momenti culturali li ho al cesso!"), famosi i suoi studi sull'interazione tra l'uomo e la natura ("Quando mi bagno puzzo di cane!") ed è anche una persona dolce e romantica ("Il mio sogno è bere la diarrea della mia prof di biologia!"). Fan sfegatato di Radio Reporter, è chiamato Zio Fa perché ha passato anni a chiamare in diretta dicendo: "Minghia, sono Zio Fa! Oh, avete capito? Zio Fa!", finché il dj non gli ha risposto: "E chi se ne fotte! Vaffankulo!".
Era talmente disperato che si era messo a suonare la chitarra nel gruppo di Fra... poi ci ha rinunciato.
Ultimo contatto: Capodanno 1996 a casa sua.

ZOOL


Zool è il secchione più serio che io abbia mai conosciuto.
Per tutti gli anni dell'università Zool non ha mai bevuto né fumato... ha passato l'intera gioventù a studiare, indipendentemente dal fatto di essere a casa o a scuola (non frequentava altre parti del mondo).
Zool non ha mai parlato con noi di nessun argomento che non fosse scolastico, sapeva TUTTO quello che dicevano i libri, prendeva 30 a tutti gli esami... però era assolutamente incapace a smanettare con il computer. Questo non sarebbe grave, se non fosse che studiava informatica.
Il suo livello di handicap con il computer era ATROCE:
"Un programma dice che vuole 800x600... devo cambiare il monitor o la scheda video?"
"Ho provato a copiare il gioco che mi hai dato... e MI HA RIEMPITO IL DESKTOP DI ICONE! Ho perso IL POMERIGGIO a cancellarle tutte!"
Si è laureato con 110 e lode in pochissimo tempo (anche se dopo McLaud), e ha detto: "Che figo, adesso sono libero ed esco la sera!"
Voleva cambiare vita... aveva trovato lavoro in una ditta vicino a casa, un posto in cui pagavano bene: dati i suoi voti brillanti, l'avevano assunto senza problemi! Unico particolare: avrebbe dovuto fare una settimana a MESTRE.
E lui ha risposto: "Beh... una settimana... sìsì!"
La settimana è durata TRE ANNI.
Poi però è ritornato a Torino.
Per UNA SETTIMANA.
Poi gli han detto che avevano appena fatto un nuovo contratto con quelli di Mestre, così È DOVUTO RIPARTIRE per il MARGHERISTAN. E, da allora, NON È PIÙ TORNATO.
L'unica botta di vita se l'è fatta venendo con noi in Croazia, nel 2001, rimanendo sempre all'ombra perché aveva paura di scottarsi. Quell'esperienza gli dev'essere piaciuta molto, perché da allora non l'abbiamo più visto nè sentito.
Ultimo contatto: 2001.