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SOKA
Pioveva a dirotto quella notte. Una sinfonia di amore liquido quanto mai familiare: aveva piovuto il giorno del nostro primo incontro, al Bosco di Gioia, aveva piovuto per tutto il tour di Elio, perché c'era Grumo, e stava piovendo anche quella sera, in cui i Motivi ed io ci eravamo ritrovati soli, a casa Daiconan, immersi nel miele dei ricordi.
Soli, sotto le coperte di un grande lettone... io e tre giovani donne, tre giovani donne ed io... cosa potevamo fare? Ma è semplice: organizziamo una Seconda Konvention Autogestita!!!


MA PERCHÉ???
L'idea di autogestire le convention era quanto di più idiota potesse venire in mente ad un essere umano. Infatti ci piaceva molto.
Sarebbe bello rivendicarne la paternità, ma è giusto riconoscere i meriti: l'aveva partorita Ivan Piombino, partendo dal presupposto che, se di convention normali non se ne facevano più, tantovaleva farle handicappate.

Come potete leggere su un certo sito, la prima era stata meravigliosa.
Perché non fare il bis un anno dopo?
"Sì - commentai - e magari chiamiamo pure a suonare il gruppo del Favone GrassoneFavone Grassone! Ma vaffanculo va'!"

La mattina seguente chiamai il Favone.
"Ciao stronzo! - gli dissi - Per metterla nel culo a Ivan Piombino, avevo pensato che..."
L'allegro obeso accettò di buon grado di venire a suonare a Milano con i South A Phoss, completamente gratis, per il gusto di avere gli Elii tra il pubblico, Ivan Piombino ad un tiro di sputo e tanta pheega a cui leccare i piedi.

Senza che ce ne accorgessimo, era nata la Seconda Ottima Konvention Autogestita. Per gli amici: SOKA!


L'ORGANIZZAZIONE
Per avere qualche speranza che gli Elii non ci schifassero a priori, era d'obbligo organizzare a Gennaio ed a Milano. Così almeno consigliava un'arguta talpa in Hukapan di cui per ragioni di riservatezza non facciamo il nome (cioè Cops). E fin qua l'anno scorso ci era arrivato anche Ivan Piombino.

Ora mancava solo qualche insignificante rifinitura: un locale adatto per far suonare i South a Phoss ed i soldi per affittarlo.
La mente corse all'Indian's Saloon, già teatro della festa autistica di Grumo. Era inculato, però non era male e al pomeriggio costava poco... già, peccato che non avesse un telefono e che Grumo non avesse un cazzo di voglia di ritornarci per prenotare di persona. Quindi soka, si cambiava locale e PiombinoKastrox.

Lo Zelig e Le Scimmie erano più centrali ed avevano persino un telefono. Sarebbero stati perfetti!!! Eliminando uno zero dal fabbisogno in euro.
E fu allora, quando tutto appariva perduto, che dal cielo arrivò il contributo risolutore: UollanoUollano. Ci disse che tranqui tranqui conosceva un locale in centro che ci faceva pagare un cazzo perché erano amici suoi ed era una figata quindi sborroh.
"Bravo Uollano!" dicemmo in coro.
Lui però non lesse perché nel frattempo Evaristo aveva deciso che ban kick.
Comunque, da quel giorno smettemmo di cercare altri locali.

Finché, un bel giorno, Uollano ci comunicò di essere stato BANNATO ANCHE DAL SUO LOCALE, quindi dovevamo cercarcene un altro e PiombinoKastrox. Perfetto.

E si era fatto Dicembre.
Presi dalla disperazione, ci lanciammo in una catena di comunicazioni intimidatorie multimediali verso Grumo, Uollano e persino Don Diego, che non c'entrava un cazzo ma abita a Milano. Scopo: fare in modo che almeno uno di loro tre si degnasse di muovere il culo fino all'Indian's e lo prenotasse..

Don Diego non si limitò a dire SOKA, non si limitò a scriverlo, ma ci mandò addirittura il disegno.
Uollano scappò direttamente da Milano, per destinazione ignota.
Per fortuna, i Motivi riusirono a convincere l'autistico Grumo, come solo loro sanno fare. E fu così che alla fine il culo autistico eppur si mosse, locale affittato, la pheega risolve, anche stavolta ero riuscito a non fare un cazzo, amo questo pianeta!


IL TEAM
Nel corso dei preparativi, si era nettamente delineato il team di lavoro vincente:
    Motivi del dottor Marok
  • il dottor @Marok: webmaster supervisore fancazzista.
  • i Motivi del dottor Marok, ovvero @Francy, @Daiconan e la minorenne @Flo: pubbliche relazioni non digitali.
  • @Don Diego: responsabile di cazzate grafiche, purché inutili.
  • l'autistico @Grumo: unico esecutore materiale di qualsiasi compito che richieda la seppur minima dose di noia o fatica
  • @Cops: infiltrato in Hukapan
  • Uollano: assolutamente inutile, però avevamo tutti la chiocciola e lui no. Quindi era bene che ci fosse, per ricordarci che era giusto così.


ULTIMI RITOCCHI
Alla fine il locale l'avremmo avuto per poche ore, quindi non c'era granché da organizzare.
Programma della giornata: concerto dei South A Phoss, il resto alla cazzo. Problema risolto.
Rifornimenti alimentari: chi verrà porterà da mangiare e da bere. Problema risolto.
Prezzo del biglietto: 10 euro a testa e chissenefotte. Problema risolto.

"No! Non si può - obiettò l'autistico Grumo - non va bene: se poi avanzano dei soldi COSA NE FACCIAMO? Voglio i conti ESATTI!"
Quasi sovrappensiero, gli risposi: "Cazzo ne so, li diamo in beneficienza, non rompere i coglioni e PiombinoKastrox!"

L'idea della beneficienza, nata da mesi di meditazione e di trasporto interiore, piacque molto anche ai Motivi che mi vollero convincere a tutti i costi a contattare la Kairos... uhm... Kairos vuol dire Silvia BolboSilvia Bolbo... non ci misero molto a convincermi... affare fatto!

Già che c'erano (e sempre come solo loro sanno fare) i Motivi ci convinsero anche ad organizzare un sacco di altre attività utilissime che è da quando eravamo nati che non vedevamo l'ora di fare, tra cui un'asta, un quiz ed una lotteria. Non sembravano cose faticose... se ne poteva parlare. Delegammo all'infiltrato in Hukapan l'approvvigionamento degli eventuali premi e ritornammo a fare un cazzo. Dura la vita dell'organizzatore.

Ora non rimaneva che pensare alle comunicazioni. In un quarto d'ora creai un sito su altervista ed inviai il comunicato a cani e porci. Le reazioni non si fecero attendere:

"Veniamo solo se non abbiamo un cazzo di meglio da fare!" ci risposero gli Elii.
"Vengo solo se si riuniscono i membri originari della SMERDING!" rispose Evaristo.
"Ehi! Non potete scrivete CARE FAVE nel comunicato: è un MARCHIO REGISTRATO!!!" rispose Max Kava.
"Ma io ho il pass di Alan Magnetti che mi ha dato Marok - rispose la giovane Klapac - va bene lo stesso?"

Se i cinque Io dell'Infinito non potevano mancare, sorprendente fu l'adesione del Kompagno Gillette: di Elio, delle Fave, di Alan Magnetti o della convention non gliene fotteva assolutamente un cazzo, veniva solo per sentire il Favone Grassone che bestemmiava sul palco contro Ivan Piombino. Notevole anche l'ok di Foniuglia, che da sei mesi non usciva di casa, pur di non incontrare Ivan Piombino.

Il vero stupore tuttavia ci colse con l'email di tale Pierino De Luca, in arte GRUSSU. Ebbene sì, si era teletrasportato a noi dagli anni 80 ed era ricomparso dal nulla, suscitando un'unanime reazione: SBORROH. Potevamo partire.


VIA!
Sarebbe stato molto bello andare in macchina all'Indian's. Peccato che il giovane Iko ci avesse fatto pacco, Mazzu avesse la macchina dal meccanico e quindi ci ritrovassimo in almeno dieci con la sola macchina del prof Magneto. E va be', tutti in treno e fankulo!

Fu in stazione che ci accorgemmo che: E così fu bello ritrovarsi in CINQUE: il prof Magneto, Foniuglia, il Quinto Piano, il Kompagno Gillette ed il sottoscritto. Riassumendo, SAREMMO TRANQUILLAMENTE POTUTI ANDARE IN MACCHINA E INVECE UN CAZZO! EVVIVA!!!
L'organizzazione era impeccabile. L'organizzatore ero io. È bello handicappare il mondo.


SALUTAMILANO!
Prof Magneto e Mapo Sae Arrivammo alla stazione Centrale di Milano all'una meno un quarto, con qualche lattina di birra, una bottiglia di Porto e l'irrefrenabile tensione dei nostri cazzi.
Ad attenderci gli ambasciatori dell'handicap al gran completo: Francy, Daiconan, Uollano, Cops, Mitch, Kombatt, Mapo Sae, Ivan Piombino e l'autistico Grumo.

Grumo era già di ottimo umore: dopo che per giorni si era sbattuto per preparare la casa perchè doveva ospitare i Motivi, loro di punto in bianco gli avevano detto che la notte l'avrebbero passata da Uollano, per spregio, e lui soka. Grumo + Pheega = Grumo.

Memorabile anche l'incontro con Kombatt, finalmente dal vivo dopo mesi di chat. Tuttavia, l'incontro più sconvolgente fu MAPO e SAE, che finora si erano sempre firmati come una persona sola... un rarissimo caso di schizofrenia all'incontrario. Quindi, d'ora in poi Mapo Sae sarebbe stato un termine plurale: "I MAPO SAE". I casi della vita.

La crisi autistica E così, come un'orda di barbari, partimmo verso l'Indian's portando con noi le nostre chiocciole ed abbandonando in stazione Centrale il solo Uollano, deputato all'accoglienza degli handicappati.
Nonostante le giovani donne stessero in tutti i modi cercando di rallentare il mondo, alla fine avevamo solo tre quarti d'ora di ritardo... inezie. Ci consolammo sterminando ogni forma di vita intelligente sulla linea 727.
Unico a lamentarsi l'autistico Grumo: "Non si fa casino in pullmann!!! Siete persone adulte, non fate le elementari! FATE SILENZIO!!!".
Solo quando si rese conto che ad ogni sua osservazione i nostri decibel raddoppiavano, si zittì e rimase muto a fissare impotente il biodegrado alcoolico che lo circondava. Finché anche l'autista stesso non ne ebbe abbastanza e scese dal mezzo, abbandonandolo in un campo sterrato. Poco male... eravamo arrivati all'Indian's: iniziava la SOKA!


QUELLI CHE ASPETTANO
ll Favone Grassone ed i South A Phoss erano già arrivati e, tra una bestemmia ed un PiombinoKastrox, stavano montando gli strumenti... è sempre bello vedere gente che lavora. Il Quinto Piano Le giovani donne invece si misero intorno a un tavolo a preparare le tartine, così mi sedetti in mezzo alla pheega mangiando, bevendo e sparando cazzate: è sempre bello vedere gente che lavora. Poco dopo, Cops mise su il banchetto ed iniziò a preparare i premi della lotteria assieme all'autistico Grumo e così mi spostai a guardare loro, ruttando: non mi ricordo se ve l'avevo già detto, ma è sempre bello vedere gente che lavora.

All'arrivo del Civas, corse voce che ci fosse da scaricare una macchina. In un picosecondo ero già dall'altra parte del locale, ovvero all'ingresso. Fu una fortuna: stavano entrando cani e porci e nessuno stava dando i biglietti.

Fu allora che arrivò Uollano, reduce dalla missione raccattahandicap. Elio meets Handicaps Aveva fatto un buon lavoro, era tornato dalla stazione carico di esemplari di autentico biodegrado tra cui, udite udite... SANFRU!!!

Da tre anni non avevamo sue notizie ed in tre anni l'handicap di Sanfru si era elevato al cubo: mentre parlava si muoveva come un rapper sfigato, mi salutò dicendomi: "Dai, Marok, facciamo l'AFTER!!! Yeah!!!" e mi presentò un suo amico, handicappato quasi quanto lui. Bei momenti.

Poi, a ruota, il Colonnello Nunziatella con la sua ciurma di handicappati, Fata Morgana, Benito e Don Diego, che aveva stampato i biglietti della lotteria in codice BINARIO per essere sicuro di allontanare la pheega.
Poi Pelodia, che, appena entrato, per prima cosa andò a cercare la parola "anale" su tutte le nostre liste per cancellarla... un uomo distrutto.
Dulcis in fundo, il tripudio di minorenni: Formytesa, Flo e la piccola Cate.


ARRIVA ELIO!
Tutto era pronto perché il nostro ospite d'onore potesse fare il suo ingresso trionfale: squillo di trombe, urla di pheega, era con noi il cantante Ma questa a cosa serve?ELIO!!!

"Presentami ai tuoi amici!" mi disse, appena entrato.
"Mah... qualcuno di loro credo ti conosca... - gli risposi, indicandogli Ivan Piombino - però mi raccomando, comportati bene, non iniziare subito a fare foto!"

Elione prese qualche stuzzichino, mormorò: "Fatele più spesso ste cose, cazzo!" e si sedette al banchetto di fianco a Cops, sfogliando distrattamente gli album di foto che avevo lasciato sul bancone.

Solo un primo piano di Schopenhauer riuscì a risvegliarlo, facendolo impallidire: "TU AL CONFRONTO SUO... NON SEI... NESSUNO!!!" urlò il cantante, rivolto ad Elio meets Handicaps Ivan Piombino.

Non facemmo in tempo ad approfondire, perché i South A Phoss iniziarono il soundcheck, interamente costituito da insulti contro Ivan Piombino: Kastrox non c'era. Al termine, Elio disse che gli era piaciuto tantissimo e che quindi doveva andare via.

Il Favone era realmente convinto che Elio sarebbe salito sul palco assieme a lui per un paio di pezzi, quindi ci rimase esattamente come un moscone stampato sul parabrezza di un Tir Iveco.
Per fortuna lo consolarono due nostri amici, noti al grande pubblico come Rocco Tanica e Jantoman. Ok, i presupposti c'erano, potevamo iniziare!


Favone Grassone ROCK
L'orgia di suoni iniziò col medley SOUTHAPHOSS, erede di Babe. Fu l'unica canzone a non contenere insulti contro Ivan Piombino, perché è un brano strumentale.
Poi AMICO ULIGANO "metti via quel coltellino, non fare il Piombino!", poi GIMMI I. con "Ivan Piombino" sulla lapide, poi CARRO "anche il vicino è verde, avrà tirato una scorreggia Piombino!" e "Peccato che non hai portato il megafono se no te lo ficcavo nel culo!"

Di PSICHEDELIA rammento poco, passai l'intero brano a fare incetta di tutto l'alcool che mi capitava nel raggio di cento metri. Ricordo vagamente l'incontro con Mazzu, la Dottoressa Formaggio ed il Trezegone, poi Rocco Tanica che diceva: "Sìsì, sono bravi, ma i pezzi che suonano fan cagare!" e poi una Pubblico pheega bizzarra frase: "Vorremmo un SUPERGIOVANE sul palco!".

Senza che potessi capire qualcosa od opporre alcuna resistenza, un nugolo di giovani donne agguerrite e capitanate dal Kompagno Gillette mi trascinò a forza sul palco.

Su tutto il resto stenderei un velo pietoso che solo la memoria dei presenti può dipanare.


Scarica il video - WMV 28.6MB Scarica il video - DIVX 45.5MB Scarica il filmato di SUPERGIOVANE
(con il Dottor Marok)


Il lato decente dello spettacolo ritornò con SERVI DELLA GLEBA e MILZA. Piacque particolarmente al tastiere Rocco Tanica: "Sbagliate Milza nel punto in cui la sbaglio io, bravi!". Poi ESSERE DONNA OGGI, per interpretare la quale era assolutamente necessaria una soave presenza femminile.

Essere Flo Oggi Il pubblico in delirio acclamò Francy, già definita dal Favone Grassone "La regina delle gnocche" e da Grussu "La danza delle tette". La giovane donna, nonché Motivo, salì sul palco e sembrava andare tutto liscio... senonché alla vista di un microfono, chiaro simbolo fallico, scappò via in preda al panico.

Cosa fare, cosa non fare, nei confronti delle difficoltà i Motivi devono reagire rimanendo compatti.
E così la splendida Minorenne Flo decise di immolare il suo giovane corpo e salì spontaneamente sul palco, interpretando la parte alla perfezione grazie alla sua intelligenza ed alla sua profonda cultura. Cosa che la folla ebbe modo di sottolineare più volte, mediante il grido "TETTE! TETTE!"


Scarica il video - WMV 21.8MB Scarica il video - DIVX 41.9MB Scarica il filmato di ESSERE FLO OGGI
(con le tette della Minorenne Flo)


Rocco tanica Il palco del resto era grande, c'era spazio per due enormi tette ma anche per molti altri ospiti: ROCCO TANICA ad esempio, che interpretò magistralmente la parte del VITELLO dai piedi di cobalto.

Fu uno spettacolo edificante, finché il Favone non gli propose l'ascolto forzato di IO SONO TESO. Sul volto del buon tastiere si dipinse un'espressione tra lo schifato ed il fatalista, che aveva solo un significato: "Gli errori di gioventù prima o poi si pagano!".

Alle prime note di EL PUBE salutò e ritornò dal suo pubblico.


Scarica il video - WMV 25.2MB Scarica il video - DIVX 28.7MB Scarica il filmato di
IL VITELLO DAI PIEDI DI BALSA
(con Rocco Tanica)


Un'altra ghiotta perla fu LA SAGA DI ADDOLORATO, in cui il Favone ebbe modo di insultare nell'ordine Vanna Marchi, Berlusconi, Fassino, Meemmow, Schopenhauer, ma soprattutto Ivan Piombino, con tanto di cacciata dal palco a calci nel culo. Bei momenti.


Scarica l'mp3 - 12.3MB Scarica l'mp3 di
LA SAGA DI ADDOLORATO


Le condizioni di tutti i presenti andavano ormai oltre il coma etilico ed una buona fetta era femminile: si preannunciava una bella serata. Ormai vagavo tra la folla con un bicchiere vuoto in mano, salutando e facendomi versare da bere da tutti, compresi i cani ed i porci che non conoscevo. E così, casualmente, incontrai Sardus.
Trattasi di individuo completamente handicappato, ma con diversi assi nella manica: Colonnello Nunziatella meets Grussu non solo è l'autore del dvd di Vedelago, non solo mi aveva portato il dvd degli Elii Vs Skiantos, ma, soprattutto, aveva in mano una bottiglia di vino CANNONAU!!! D'obbligo festeggiare.

Subito dopo incontrai Grussu, a colloquio col Colonnello Nunziatella e Uollano.
"Complimenti per l'organizzazione - disse Grussu - mi hanno detto che addirittura avete messo uno sfigato ad aspettare la gente in stazione!"
"Ah sì, sono io..." rispose Uollano.
Grussu si girò verso di me e mi disse: "LURIDO PORCO!".

Per quanto l'aggettivo mi qualificasse perfettamente, trattavasi in realtà del titolo di una gioiosa rivista che le mani degli Elii scrissero nel lontano 1988... proprio quando nascevano le minorenni! Che anno meraviglioso...

Lurido Porco La storia del bondaggio L'amore minorenne Grussugramma
Leggere quella preziosa rivista fu un'esperienza elettrizzante, per riprendermi fui costretto a fare un giro fuori dal locale. Vi trovai, tutta sola, la Uebmasta Cicalona, che si fumava una sigaretta appollaiata sul muretto.
"Ma ciao! - le dissi - Come mai stai qua fuori tutta sola?"
"Eh, sto fumando..." mi rispose, con lo sguardo perso nel vuoto.
Capii che l'alcool aveva già fatto il suo corso e ritornai dentro appena in tempo per sentire SUNSET BOULEVARD, PIATTAFORMA, IL ROCK AND ROLL, UOMINI COL BORSELLO e poi soka: era il momento dell'asta di beneficienza.


L'ASTA TOSTA
Cops aveva preparato tutto alla perfezione, quando vidi i premi il mio unico commento fu: "SBORROH!". Al banco c'erano vecchi vinili rarissimi, feticci musicali, il MANIFESTO del CONCERTO D'ADDIO al Ciak dell'88, tanti altri gadgets e poi... un PACCO MISTERIOSO.
Chiesi a Cops di cosa si trattasse, lui mi sussurrò di non dire niente a nessuno, ma ci aveva messo dentro un paio di dischi, qualche maglietta, qualche adesivo e... per spregio... IL LIBRO DI IVAN PIOMBINO!

Rimasi senza parole... un avvenimento del genere andava celebrato a dovere, ci volevano due eccellenti banditori: Grussu Grussu e la minorenne Flo. Si poteva cominciare!

I primi premi erano poco appetitosi, così non ci cagava un cazzo di nessuno. Solo Daiconan vagava sotto il palco in preda ai fumi dell'alcool e tra l'altro era davvero una bella visione.
"Cosa succede?" chiese, guardando il palco.
"Dì sette! - le rispose Ivan Piombino - DÌ SETTE!!!"
"SEEEEEEEETTEEEEEEEEE!!!" urlò la giovane donna, con tutto il fiato che aveva in corpo.
"Aggiudicato!!!" disse Grussu.
E fu così che il Motivo dell'alba pagò sette euro un tasto rotto di una vecchia tastiera di Jantoman. Però autografato.
Ne conserva un buon ricordo e la Kairos ringrazia.

Insomma, l'asta sortì effetti eterogenei sul pubblico rock. Pelodia stylePelodia, per esempio, si versava da bere nei piatti di carta, perché i bicchieri erano finiti. Sanfru beveva direttamente dai fusti di birra.

Tuttavia, mano a mano che i premi diventavano ghiotti, una folla sempre più numerosa si radunava sotto il palco in religiosa venerazione.
Oltre ai premi, l'attrazione principale fu la lotta femminile che Francy, Daiconan e Klapac avevano intrapreso per aggiudicarsi una tracolla del Civas. Non che a Daiconan e Klapac ne fottesse qualcosa, semplicemente si divertivano ad alzare il prezzo per fare sclerare Francy... tutto ciò era molto bello.

Non appena la giovane donna si fu aggiudicata la tracolla per 30 EURO, Cops prese il microfono ed annunciò: "Ragazzi, ne abbiamo un'altra! Base d'asta 5 euro! Chi la vuole???"
Francy stava per sfoderare tutta la sua violenza femminile valorizzata dall'uso della cinghia, ma Cops disse: "Ah! Ah! E' uno scherzo!". E ridemmo felici e contenti.

E intanto si erano fatte le sei e mezza.
Rispetto al programma che avevamo in mente, eravamo più o meno a metà. C'erano ancora moltissimi premi per l'asta, poi c'era da fare il quiz, la lotteria, l'Indianata karaoke, le canzoni inventate e poi i South A Phoss dovevano ancora suonare un bel po'... sì, insomma, ci sarebbero servite ancora cinque o sei ore.
E a noi restava un'ora. Scarsa. Allo scadere della quale il signor Indian's ci avrebbe fatto l'amore nel sedere. Evviva!


IL PACCO
Terminammo l'asta in modo improprio, esibendo un ultimo articolo: il PACCO MISTERIOSO preparato da Cops.
Solo per il nome le fave iniziarono a scannarsi, finché Ivan Piombino non sbaragliò tutti sparando un'offerta di 35 EURO.
Dal banchetto, Cops sfoggiò uno dei migliori sorrisi della sua vita
"Quel che è giusto è giusto - gli disse - tieni!"
Ivan Piombino aprì il pacco e ci trovò... IL SUO LIBRO!!!
L'aveva pagato 35 EURO!!!
Fu il momento migliore dell'intera giornata... le cose più belle nascono per caso: neanche avessimo cercato di organizzare apposta una cosa del genere ci saremmo riusciti.


IL FINALE
Duello Messi alle corde dall'implacabile scorrere del tempo, buttammo nel cesso il resto della lotteria, le canzoni inventate e tutti gli altri giochi, quiz compreso. Peccato però perché le domande erano molto belle.
Ve ne fotte qualcosa? Bene! Leggetele qua!
Non ve ne fotte un cazzo? Fankulo Fottiti Soka PiombinoKastrox!

A quel punto regalammo il breve tempo rimasto ai prodi South a Phoss, che si prodigarono nelle tre ultime canzoni: ABITUDINARIO, il MEDLEY LIGA e TAPPARELLA.

L'idea del medley di Ligabue nasceva da una sfida, che il Favone da quindici anni a questa parte proponeva a chiunque gli capitasse a tiro: dimostrare che il ritornello di Urlando contro il cielo ("ooh ohooh ohooh ohoooh"), si può sovrapporre perfettamente a qualunque altro pezzo di Ligabue, perché tanto tempo ed accordi sono sempre gli stessi. Anche stavolta fu un trionfo.


Scarica il video - WMV 8.3MB Scarica il video - DIVX 16.3MB Scarica il filmato
del MEDLEY LIGABUE


SANFRU power Poi TAPPARELLA, ed era già tutto finito.

Fu un bel momento però.
Tapparella, uno dei modi più dolci di dirsi addio.
Tapparella, con la chitarra del Civas che, come il canto del cigno, partoriva l'ultimo meraviglioso assolo della giornata.
Tapparella, in cui l'ospite vip SANFRU, completamente ubriaco, aveva invaso il palco e si era messo a saltare e ballare tenendo in mano una chitarra invisibile, mentre il Favone Grassone, da dietro, lo prendeva sonoramente a calci nel culo.

Un vero spettacolo.


Ol tugheder

Scarica il video - WMV 31.4MB Scarica il video - DIVX 48.5MB Scarica il filmato di TAPPARELLA
(con Cesareo e SANFRU)

Ol tugheder - retro


Le urla "SANFRU, SANFRU, VAFFANKULO!" conclusero il concerto: anche stavolta Sanfru aveva vinto. Persino contro Ivan Piombino.

E a noi, ridendo e scherzando, rimanevano ancora dieci minuti "legali" di permanenza all'Indian's.

Grumo aveva le crisi autistiche perché voleva a tutti i costi terminare per l'ora concordata.
Noi avevamo molto a cuore le preoccupazioni di Grumo, così ci stringemmo attorno a lui e gli dicemmo all'unisono che non avremmo messo nemmeno mezzo piede fuori dall'Indian's finché la lotteria non si fosse conclusa e FottitiFankuloSokaPiombinoKastrox.

L'autistico passò il resto della serata andando avanti e indietro dal palco al mixer, dicendo "Muovetevi!" e sclerando... una bella visione.


LA LOTTERIA
Per una lotteria che si rispetti occorre pheega, tanta pheega: dopo una soave introduzione della Silvia Bolbo, ad estrarre i biglietti furono le mani minorenni della minorenne Flo! Si accorse troppo tardi che erano in codice binario e ad ogni lettura invecchiò di un anno. Peccato.
Intanto, ai vincitori venne dato diritto di scelta sui premi, tutti rigorosamente autoprodotti:
  • un dvd Telekommando a casa di Rocco Tanica
  • un dvd del live a Fanzolo di Vedelago del 92
  • un dvd del Roxy Bar 1997
  • una vhs di Eurostallions
  • una vhs di Vite bruciacchiate
  • un bootleg di Elio e le Storie Tese dell'85
  • un bootleg di Elio e le Storie Tese dell'86
  • un bootleg di Elio e le Storie Tese dell'87
  • un bootleg della Biba Band
  • Il pacco Piombinoun pacco contenente LIBRO e CD di IVAN PIOMBINO
Casualmente, il pacco di Ivan Piombino fu l'unico a non essere mai scelto. Così, terminata l'estrazione, urlai: "Qualcuno vuole il pacco di Ivan Piombino?"
Solo una voce si distinse tra la folla: "IO! IO! IO!"

Era la voce femminile di un Motivo: Daiconan.

"Aggiudicato!"

Dopo il tasto rotto di Jantoman, Daiconan aveva fatto il secondo affare della sua vita! Un affare Infinito! Almeno considerando il rapporto qualità/prezzo.


The Sokars


LA PENULTIMA FERMATA
La nostra permanenza nel locale aveva ormai superato ogni decenza: erano quasi le otto. Ed il signor Indian's arrivò con il lubrificante. L'amore nel sedere a molti sarebbe sicuramente piaciuto, ma decidemmo di levare le tende in ogni caso, per rispetto delle minoranze.

Per fortuna, solerti volenterosi (che tuttora ringraziamo) ci aiutarono a realizzare una perfetta pulizia di ogni genere alcoolico, liberando il tavolo da ogni lattina o bottiglia il cui contenuto fosse diverso dall'insieme vuoto, compreso un simpatico Il fusto scomparsofusto di birra da cinque litri ancora da aprire, sulla cui soluzione finale aleggia il più assoluto mistero.

Salutati gli Elii, i South A Phoss, Ivan Piombino, la piccola Cate, la famiglia Mazzu e quanti avevano fretta di ripartire, iniziammo a pensare ad un luogo per consumare la cena e di conseguenza i nostri corpi.
Il locale di Uollano sarebbe stato perfetto, tanto più che ci eravamo andati l'anno scorso ed eravamo sopravvissuti...

Uollano, guardandosi intorno, capì che se ci avesse portato una seconda volta sarebbe stato bannato a vita, così iniziò a generare entropia sparando proposte alla cazzo, tipo McDonald's (di sabato sera!), finché non gli dicemmo soka e ci avviammo verso il centro: alla peggio avremmo preso il treno, vaffankulo e PiombinoKastrox.

Fatti dieci metri, ci accorgemmo che tutti quelli che sapevano la strada (tra cui Grumo, Don Diego e Uollano) erano scomparsi, nel nulla. Risucchiati da un buco nero. Avevano persino spento il telefonino! Non ci fosse stato Grumo, si poteva pensare ad una possibile orgia, ma così...

E va be', Cops ed io avevamo ancora un vago ricordo dell'andata, così riuscimmo a trascinare gli ubriachi fino alla fermata e salimmo sul nostro caro vecchio 727. Fu allora che assistemmo, in diretta, alla nascita di una nuova teoria filosofica da parte del Ciao ragazzi, scendo alla PENULTIMA fermata!Kompagno Gillette: la discesa alla PENULTIMA fermata.

Il Kompagno non aveva il biglietto, ma non c'era da preoccuparsi perché gli avevano detto che chissenefotte a Milano i biglietti li controllano solo in centro. Così sentenziò: "Ok, scendo alla PENULTIMA fermata!"

Qualche dubbio aleggiava tra la folla, ma nessuno osò contraddirlo: il Kompagno sembrava sicurissimo di sè. Era un esperimento scientifico in piena regola.

Era bello vederlo contemplare strade ed incroci che non aveva mai visto prima con aria di superiorità assoluta, la planimetria di Milano improvvisamente giaceva nelle sue cellule neuronali ma, soprattutto, era il depositario di un sofisticatissimo algoritmo di riconoscimento, unico al mondo, che gli avrebbe permesso di decodificare senza ombra di dubbio la PENULTIMA FERMATA.
Fu solo quando l'autista aprì tutte le porte, spense il motore e scese dal pullmann che il Kompagno si arrese e dichiarò la missione fallita. Ma ciò poco importava, perché la diatriba filosofica rimaneva aperta: in quel gran viaggio che è la vita, riusciremo a scorgere quale sarà la penultima fermata? E riusciremo a scendere? Lo sapremo solo vivendo.


L'ULTIMA CENA
Il Kompagno Gillette, Foniuglia ed i Mapo Sae Mac soka decisero che l'esperienza milanese li aveva traumatizzati a sufficienza, poi il Kompagno casualmente aveva sonno, così ci dissero soka PiombinoKastrox e presero il treno.

In compenso, riuscimmo a ritrovare sulla nostra strada tutti i dispersi milanesi, e riservammo loro un accoglienza trionfale: "Noi passiamo la notte con voi!!! Facciamo l'after!!!" urlarono Sanfru ed il suo amico handicappato.

Grumo fece finta di non aver sentito, Uollano scappò dalla parte opposta della stazione, Sanfru e l'amico handicappato presero il treno e se ne andarono affankulo.

Di fronte a tanta meraviglia, finimmo per mettere Uollano con le spalle al muro e lo obbligammo a farci entare nel suo locale.
Peccato, però. Era un bel locale.


I superstiti AFTERHOUR
Una volta bevuto, mangiato, fatto scappare tutti gli altri clienti e raso interamente al suolo il luogo del misfatto, uscimmo all'aperto e lo sbalzo termico inflisse un duro colpo all'intestino del prof Magneto.
"Mi aspettate un attimo? - ci disse - Faccio un salto dentro!"

Fu allora che Uollano e l'autistico Grumo si incamminarono verso direzione ignota.
Li seguimmo a ruota, non in virtù di una qualche forma di improbabile attrazione simpatetica, quanto perché erano i possessori delle uniche due case Milanesi a disposizione. Il brillante risultato fu che il prof, uscito dal locale, non trovò più nessuno e così prese il treno dell'una e tornò a Torino. Anche la minorenne Flo decise di ripartire, assieme alla collega Formytesa, a Poppo ed all'anale Pelodia. Era l'ora del PiombinoKastrox per tutti.

Cromosimpatia In realtà anch'io avevo in programma di tornare a Torino in nottata, ma i Motivi superstiti seppero convincermi a restare, promettendomi una serata a base di tutto ciò che piace ad un giovane uomo: cultura, etnocoreutica e filosofia.

Le premesse erano buone: per l'intero tragitto fino a casa di Uollano, Daiconan si mise a svolgere le attività più minorenni che le venivano in mente, da suonare i citofoni, ad urlare: "Sono le due di notte e tutto va bene!", a compiere ogni genere di molestie, tutto pur di fare incazzare l'autistico Grumo come sul pullmann dell'andata.
L'autistico invece niente, la sua unica reazione fu: "Domani devo studiare!", affidò ad una macchina un messaggio per i posteri e se ne andò.

E fu così che a casa Uollano rimasero Francy, Daiconan, Cops, Uollano, Don Diego ed il sottoscritto, pronto per la serata culturale.

Appena entrati, Uollano iniziò una frase il cui senso era che a casa sua di notte bisognava fare silenzio. Fu il primo a rendersi conto dell'imperdonabile errore, mentre Cops cercava di togliere le scarpe a Daiconan usando le tenaglie, lei urlava, Francy rideva e Don Diego I superstiti bestemmiava perché non riusciva a leggere NESSUNO dei filmati di Uollano col suo Mac modello Soka.

Vedemmo Don Diego allontanarsi triste e sconsolato: fu la prima vittima della serata. La seconda fu Cops che, alle sei del mattino, visto che tanto non lo facevamo dormire, ci disse Soka e PiombinoKastrox e se ne andò a prendere il treno, lasciando il mio giovane corpo solo ed indifeso in balia di due Motivi.

Per fortuna Uollano era ancora sveglio, così dall'altra camera poté accorrere e ristabilire l'ordine, la serietà e la disciplina. Fu nel bel mezzo dell'orgia che a qualuno venne un'idea brillante: telefoniamo a GRUMO!


AFTERDAY
Incontrammo l'autistico Grumo alle pendici del duomo. Con lui anche la giovane Klapac, che si aggregò a noi in un pigro giro per Milano.

Il Bosco di Gioia era una tappa obbligata: era lì che era iniziato tutto, otto mesi prima, da un puntino verde disperso nel grigio.
Ora il bosco non c'era più: il grigio Berluscotico aveva trionfato.
Dove un tempo era primavera, ora c'era un deserto di terra brulla avvolta dal gelo.
Dove stazionavano camper, Fave e mignotte, ora c'era una cornice di filo spinato ed il poster "Buon Futuro Italia" di Alleanza Nazionale.
Noi però eravamo ancora là, il nostro handicap ci rendeva coriacei come gramigna, immuni alle ruspe, al filo spinato, al grigio, ai Berluscotici ed all'inverno.


Addio E Buon futuro Italia! Lui invece no perche' e' stronzo Grazie Formigoni! Fatica sprecata. Non sa leggere. Resistenza vegetale Terra bruciata Un consiglio
Liberta' di opinione


Già che c'eravamo, decidemmo di fare un salto a trovare un nostro amico che abita nelle vicinanze. Ci astenemmo dal suo citofono, però arricchimmo la sua buca delle lettere di una soave missiva, sicuri che ne avrebbe fatto buon uso.

Daiconan ha visto la luce Da allora nulla più, e la SOKA rimarrà per sempre nella leggenda.
C'è chi dice che non è mai esistita e che ci siamo inventati tutto, anche perché la pheega esiste solo in formato JPEG.
C'è chi dice che tutti noi non siamo mai esistiti, perché non siamo JPEG e perché il mondo non può essere così handicappato.
C'è chi racconta di come sul treno di Foniuglia e del Kompagno Gillette fosse CREPATO un tossico, quindi la polizia aveva SEQUESTRATO il treno, Foniuglia era sclerata e loro erano arrivati a casa alle tre di notte.
Sono però altre le parole con cui è bello concludere il ricordo di una delle odissee più epiche del mondo delle Fave e sono quelle dell'ultimo sms del Favone Grassone: "Se Sanfru morisse e risorgesse come Kenny di South Park lo prenderei per ammazzarlo ad ogni data. Beh, ora vaffankulo che mi alzo alle cinque sborroh!"

Ma ora, appuntamento alla TROIA! E soprattutto vaffankulo.









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