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    • Questo forum è stato realizzato da Marok basandosi sul progetto open-source Vanilla 1.1.5a, realizzato da Lussumo. Su Internet trovate la Documentazione e la Comunità di Nerd che ci stanno dietro. A breve, rilascerò il codice sorgente di questo forum... giusto il tempo di rileggere con calma le minkiate che ho scritto! :)

Vanilla 1.1.5a is a product of Lussumo. More Information: Documentation, Community Support.

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      CommentAuthorkraus
    • CommentTime12/12/2020, 15:16 modiFICAto
      4 punti
    Come dimenticare la mitica “Scopa nel culo” dei e nei Servi della gleba? E se Elio avesse citato qui il Lino Banfi di Vieni avanti cretino (1982) nell’ultimo dialogo con il Dottor Thomas? (A 9:27 del video sottoriportato)

    Lino – Ce l’ha una scopa?
    Dottor Thomas – Per farne cosa?
    Lino – Siccome mi è rimasto il sedere libero, già che ci sono… do una pulitina all’ambiente!

    Con l’immortale profferta “Mi vuoi mettere una scopa in culo, così ti ramazzo la stanza?”, Faso fa la stessa proposta di Banfi (una perifrasi o una parafrasi, diciamo così) in modo lievemente più sboccato ma anche più effichèce.




    E ora qualcosa di molto simile (visto che si parla sempre di cinema, e di che livello!) ma anche di completamente diverso. Più che una spigolatura è una mera curiosità: se vi siete affezionati al coretto da stadio che si sente a più riprese in Raccomando nel Disco Pacco (lo so, sono da ricovero), potete riascoltarlo chiaro e forte nel film Il tifoso, l’arbitro, il calciatore (1983) di Pingitore, indiscussa pietra miliare del cinema italiano con Pippo Franco e Alvaro Vitali e miti assoluti come Enzo Cannavale e Gigi Reder.

    Cantato dai laziali a 1:22:28 (il coro, non il film) trova subito la replica accomodante dei dirimpettai romanisti:

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      CommentAuthor[u]
    • CommentTime19/12/2020, 21:57
      2 punti
    Posted By: MarokPerò stavo cercando qualcosa di precedente alla diffusione della Rete, quando "chiedimi come" richiedeva al potenziale richiedente una dose seppur minima di esposizione e fatica.


    Non ho il disco sotto mano, ma sono sicuro che già nel libretto di "Eat the Phikis" prima edizione c'era una frase tipo "Vuoi entrare a fare parte del Fan Club di Elio e le Storie Tese? Chiedimi come!".

    Se la memoria non mi inganna, direi addirittura in "Esco dal mio corpo e ho molta paura" (si parlava di nascituro Fan Club).

    Qualcuno può confermare?
    •  
      CommentAuthorkraus
    • CommentTime19/12/2020, 22:20 modiFICAto
      4 punti
    Posted By: [u]
    Posted By: Marok Però stavo cercando qualcosa di precedente alla diffusione della Rete, quando "chiedimi come" richiedeva al potenziale richiedente una dose seppur minima di esposizione e fatica.


    Non ho il disco sotto mano, ma sono sicuro che già nel libretto di "Eat the Phikis" prima edizione c'era una frase tipo "Vuoi entrare a fare parte del Fan Club di Elio e le Storie Tese? Chiedimi come!".

    Se la memoria non mi inganna, direi addirittura in "Esco dal mio corpo e ho molta paura" (si parlava di nascituro Fan Club).

    Qualcuno può confermare?

    Sì: in fondo alla penultima pagina del libretto di Eat the Phikis si trova la frase incriminata, che testualmente recita: "Vuoi iscriverti all'Elio e le Storie Tese Fave Club? Chiedimi come! Eelst Fave Club c/o Casi Umani, piazza Luigi di Savoia, 28 - 20124 Milano".

    Nel libretto di "Esco da mio corpo e ho molta paura", invece, benché ci sìa un riferimento al club in sovraimpressione, non compare la frase suesposta ("Per avere notizie del nascituro Elio e le Storie Tese fans club scrivere a Elio e le Storie Tese fans club c/o Psycho, via Frascati 7 Milano 20149 comunicando nome, cognome, indirizzo e telefono").
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      CommentAuthorMarok
    • CommentTime21/12/2020, 02:59
      8 punti
    Ma che meraviglia! Per gli increduli... ecco la scansione:

    Vuoi iscriverti al Fave Club? Chiedimi come!

    (welcome in the 90s!)
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      CommentAuthorQiQQo
    • CommentTime22/12/2020, 17:45 modiFICAto
      2 punti
    Posted By: krausCome dimenticare la mitica “Scopa nel culo” dei e nei Servi della gleba? E se Elio avesse citato qui il Lino Banfi di Vieni avanti cretino (1982) nell’ultimo dialogo con il Dottor Thomas? (A 9:27 del video sottoriportato)

    Lino – Ce l’ha una scopa?
    Dottor Thomas – Per farne cosa?
    Lino – Siccome mi è rimasto il sedere libero, già che ci sono… do una pulitina all’ambiente!

    Con l’immortale profferta “Mi vuoi mettere una scopa in culo, così ti ramazzo la stanza?”, Faso fa la stessa proposta di Banfi (una perifrasi o una parafrasi, diciamo così) in modo lievemente più sboccato ma anche più effichèce.


    non vorrei dire, ma anche in questo caso, secondo me, siamo di fronte ad un semplice detto popolare, gergale, che andava in voga ai tempi della canzone (o più verosimilmente anche prima) e che quindi è stato usato come tante altre espressioni che sono state ingiustamente attribuite a eelst che invece hanno avuto "solo" il merito di averle rese "mainstream", facendole uscire da un ambito più strettamente locale o generazionale.

    ad esempio qua in piemonte andava tanto dire "vuoi anche una fëtta di culo coi pinòòòòòli?" con lo stesso identico significato, se non sbaglio quella simpaticona della littizzetto lo usa molto ma non l'ha di certo inventato lei. questo del mettersi una scopa nel culo fa tanto lombardo come status mentale, non mi stupirei per l'appunto se fosse un vecchio modo di dire.
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      CommentAuthorMarok
    • CommentTime22/12/2020, 19:01
      0 punti
    Posted By: QiQQotante altre espressioni che sono state ingiustamente attribuite a eelst che invece hanno avuto "solo" il merito di averle rese "mainstream", facendole uscire da un ambito più strettamente locale o generazionale.

    Come in altri casi, anche qui l'attribuzione ad EelST non si riferisce alla genesi dell'espressione, ma alla sua trasposizione in un nuovo contesto e alla conseguente proliferazione nel linguaggio comune. Prima degli Elii, "scopa nel culo" NON veniva comunemente inteso come atto di sudditanza verso il soggetto di una vana adorazione sessuale... altrimenti Lino Banfi non avrebbe potuto usarla!
    Adesso che sono passate due decadi, sarebbe interessante verificare quanto è cambiato: sarà già scomparsa dall'uso comune? Boh...
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      CommentAuthorQiQQo
    • CommentTime22/12/2020, 23:59
      0 punti
    Posted By: Marok
    Posted By: QiQQo tante altre espressioni che sono state ingiustamente attribuite a eelst che invece hanno avuto "solo" il merito di averle rese "mainstream", facendole uscire da un ambito più strettamente locale o generazionale.

    Come in altri casi, anche qui l'attribuzione ad EelST non si riferisce alla genesi dell'espressione, ma alla sua trasposizione in un nuovo contesto e alla conseguente proliferazione nel linguaggio comune. Prima degli Elii, "scopa nel culo" NON veniva comunemente inteso come atto di sudditanza verso il soggetto di una vana adorazione sessuale... altrimenti Lino Banfi non avrebbe potuto usarla!
    Adesso che sono passate due decadi, sarebbe interessante verificare quanto è cambiato: sarà già scomparsa dall'uso comune? Boh...


    non lo so, considerato appunto che già lo disse lino banfi prima, non mi stupirebbe se scoprissimo che i giovani (lombardi) degli anni 70-80 già usassero un modo di dire molto simile alla "fetta di culo", però in chiave gggiovane e, perché no, magari riprendendo proprio la battuta di banfi

    comunque sì, non mi riferivo a questo caso specifico, ma spesso ci troviamo di fronte a persone che dicono "minghia il teatro alfieri, citazione degli elii" e questo purtroppo è un dato di fatto
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      CommentAuthorMarok
    • CommentTime23/12/2020, 02:01
      1 punto
    Posted By: QiQQocomunque sì, non mi riferivo a questo caso specifico, ma spesso ci troviamo di fronte a persone che dicono "minghia il teatro alfieri, citazione degli elii" e questo purtroppo è un dato di fatto

    Proprio non capisco a cosa tu ti possa riferire, ma... godiamoci una diapositiva dal gruppo facebook di Elio e le Storie Tese, appena sfornata! Yeeeeeeee!!!

    Cobalto

    KASTROX al confronto non è NESSUNO!
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      CommentAuthorALE
    • CommentTime23/12/2020, 10:20 modiFICAto
      4 punti
    Posted By: QiQQo
    Posted By: kraus Come dimenticare la mitica “Scopa nel culo” dei e nei Servi della gleba? E se Elio avesse citato qui il Lino Banfi di Vieni avanti cretino (1982) nell’ultimo dialogo con il Dottor Thomas? (A 9:27 del video sottoriportato)

    Lino – Ce l’ha una scopa?
    Dottor Thomas – Per farne cosa?
    Lino – Siccome mi è rimasto il sedere libero, già che ci sono… do una pulitina all’ambiente!

    Con l’immortale profferta “Mi vuoi mettere una scopa in culo, così ti ramazzo la stanza?”, Faso fa la stessa proposta di Banfi (una perifrasi o una parafrasi, diciamo così) in modo lievemente più sboccato ma anche più effichèce.


    non vorrei dire, ma anche in questo caso, secondo me, siamo di fronte ad un semplice detto popolare, gergale, che andava in voga ai tempi della canzone (o più verosimilmente anche prima) e che quindi è stato usato come tante altre espressioni che sono state ingiustamente attribuite a eelst che invece hanno avuto "solo" il merito di averle rese "mainstream", facendole uscire da un ambito più strettamente locale o generazionale.


    Io che sono vecchio mi ricordo che ben prima del film la frase circolava per via di una barzelletta in cui un malcapitato incontra un amico che gli chiede un favore. Il malcapitato accetta, ma mentre lo ringrazia l'amico aggiunge "visto che ci sei, potresti farmene un altro?", e così continua ad aggiungere incombenze ai compiti del poveretto che a un certo punto lo interrompe e sculettando dice "hai mica una scopa? perchè ho un buco libero, se vuoi do una passatina alla stanza".

    Citando da wikipedia "l titolo è un esplicito omaggio alla famosa battuta dei fratelli De Rege, e con essi alla tradizione dell'avanspettacolo italiano. Infatti molti degli sketch proposti nella pellicola sono veri e propri classici dell'avanspettacolo, come ad esempio l'equivoco dentista/casa d'appuntamenti.
    «Non è vero, come molti credono che alcuni sketch furono improvvisati direttamente sul set, ma sono stati, invece, il risultato di una accurata ricerca degli sceneggiatori sugli archetipi della comicità popolare da Plauto alla commedia dell'arte, al Vaudeville, al varietà, compresa la celeberrima sequenza del dialogo in dialetto barese con i sottotitoli in arabo davanti al Colosseo. L'unica eccezione nata sul set dalla collaborazione tra Banfi, Salce e gli sceneggiatori è la canzone anglo-iberico-pugliese "Filomeña" cantata alla festa.»
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      CommentAuthorMarok
    • CommentTime23/12/2020, 23:06 modiFICAto
      0 punti
    Posted By: ALE" l titolo è un esplicito omaggio alla famosa battuta dei fratelli De Rege, e con essi alla tradizione dell'avanspettacolo italiano. Infatti molti degli sketch proposti nella pellicola sono veri e propri classici dell'avanspettacolo, come ad esempio l'equivoco dentista/casa d'appuntamenti.
    «Non è vero, come molti credono che alcuni sketch furono improvvisati direttamente sul set, ma sono stati, invece, il risultato di una accurata ricerca degli sceneggiatori sugli archetipi della comicità popolare da Plauto alla commedia dell'arte, al Vaudeville, al varietà, compresa la celeberrima sequenza del dialogo in dialetto barese con i sottotitoli in arabo davanti al Colosseo. L'unica eccezione nata sul set dalla collaborazione tra Banfi, Salce e gli sceneggiatori è la canzone anglo-iberico-pugliese "Filomeña" cantata alla festa.»

    Ma infatti il tema dell'attribuzione è un gran bordello, come suggeriva il poeta: "Non me ne fotte una minchia se l'hanno scritta loro, la canzone è di chi la canta, non di chi la scrive!".
    Fiorello ha ragione? Ha torto? Secondo me dipende! (cit)

    Per la memoria collettiva, "Azzurro" di Paolo Conte è di Celentano, ma l'esempio che avete fatto del film di Banfi è molto più azzeccato. Immagino il giovane degli anni '80 a colloquio col professore: "In che senso Charlie Chaplin? E chi sarebbe questo Plauto? Ma soprattutto chi ci è mai andato a teatro? Professore, stavo citando una scena di Lino Banfi!!!".
    E il professore: "Sacchi? Tre!"

    Altrimenti, pensate al repertorio di Luttazzi... o di De André!
    Non mi rallegra l'idea che la versione techno di Geordie che ascoltava il mio vicino di casa per otto ore di fila 7 giorni su 7 facendomi tremare il pavimento sia più famosa di quella del Faber, ma... cosa dovrebbe dire il compositore originale, che è rimasto sconosciuto, vedendola accreditata a De André?

    L'ideale sarebbe attribuire sempre il giusto merito agli autori originali (tradizione popolare compresa!) ma anche rendere omaggio a chi la rende parte della memoria comune e... solo sull'innominabile che fa i remix techno stenderei un velo pietoso.

    Io però tornerei sul monologo di Fiorello: più di una persona me l'ha segnalato come citazione di Camilleri.
    Perché?
    Per via dell'espressione "Chinnicchiennacchi", che arriva subito dopo: evidentemente, il segnalante l'aveva imparata da Camilleri.
    Io non posso sapere se Fiorello abbia mai letto Camilleri, per assurdo magari è fan e voleva citarlo sul serio! Però non posso basare l'idea solo su un'espressione che appartiene allo stesso dialetto di Fiorello! La pistola avrebbe fumato se il nome dell'avvocato, "Talarico", fosse stato un famoso personaggio di Camilleri. Oppure se avessimo a che fare con un idioma inventato o sconosciuto, che non si sente mai in giro... cosa che di certo non si può dire del dialetto siciliano.

    Oppure ancora, per restare in ambito Album Biango, pensate alla canzone con una nota sola: qualcuno può sostenere che siano stati gli Elii ad inventarla?
    Credo che fosse un'idea vecchia già ai tempi dei canti gregoriani... eppure, la gloriosa Witz Orchestra si è lamentata, perché l'idea della canzone mononota andrebbe associata a loro, che sono i primi e veri autori originali! Che cosa gli si può rispondere?

    Con questo non voglio insinuare che il lascito morale e lo spessore artistico di Lino Banfi siano minori di quelli di Plauto... ma è un dato di fatto che la "scopa nel culo" come servilismo nei confronti del capo non ha attecchito.
    Se qualcuno la usava già prima, ha continuato ad usarla, indipendentemente dal film.
    È andata diversamente con l'accezione successiva a Servi della Gleba, che tutti conosciamo: non più servilismo generico, ma circoscritto al compiacimento della creatura skifante.
    Tra l'altro, può anche darsi che gli Elii non avessero la minima intenzione di lasciare il segno nella vulgata: magari usavano spesso quell'espressione per i cazzacci loro... ed è partita per conto suo.

    E adesso, quanto resiste il solco nella memoria collettiva, prima di venire cancellato? Boh, secondo me un cazzo: hanno già perso di significato i Gremlins, i temi musicali di Pinocchio, Teomondo Scrofalo, per non parlare della Bomba Intelligente... e potrà un culo, per quanto peloso, trattenere una scopa più a lungo?
    Magari verrà sfoderata e re-inserita da un'altra angolazione e vorrà dire qualcosa di nuovo!
    Lo scopriremo solo vivendo.
 

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