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    • Questo forum è stato realizzato da Marok basandosi sul progetto open-source Vanilla 1.1.5a, realizzato da Lussumo. Su Internet trovate la Documentazione e la Comunità di Nerd che ci stanno dietro. A breve, rilascerò il codice sorgente di questo forum... giusto il tempo di rileggere con calma le minkiate che ho scritto! :)

Vanilla 1.1.5a is a product of Lussumo. More Information: Documentation, Community Support.

    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime19/04/2009, 20:02 modiFICAto
      1 punto
    Sono incazzata!

    Ero di là, scialla, in pigiama, che cenavo per i cazzi miei guardando la tv e ad un tratto arriva mio papà con un esercito di persone che ha invitato a cena senza dirmi un kaaaaaaastrox!

    Oltretutto, fuori piove e io ho fatto le pulizie oggi. Quindi, contando 7 paia di scarpe che mi girano tra sala e cucina, non oso pensare a come lasceranno la casa dopo.

    E ancora, mi ero preparata con cura la mia fantastica pizza, ma dalla sorpresa e dall'incazzatura l'ho mandata giù a manetta non godendomela nemmeno!!

    Le persone che ora sono di là sono tutte carinissime e le conosco benissimo anche io, ma sono talmente incazzata che non ho proprio voglia di fare pubbliche relazioni, quindi me ne starò di qua in camera tutta sera.

    Scusate e grazie per lo sfogo! piccolakate
    •  
      CommentAuthorlelev*
    • CommentTime19/04/2009, 20:07
      0 punti
    Io non ho di questi problemi, casa mia è talmente piccola che non c'è abbastanza spazio neanche per me... :D
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime19/04/2009, 20:08
      0 punti
    Beh non che la mia sia grande... sarà poco meno di 90 mq
    •  
      CommentAuthor[u]
    • CommentTime19/04/2009, 20:15
      1 punto
    ti do un voto positivo per lo sfogo.
    però non ce ne fotte un kaaazzo!! :D
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime19/04/2009, 20:21
      0 punti
    Posted By: [u]
    però non ce ne fotte un kaaazzo!! :D

    E va beh, ma a che servono gli amici allora? sigh piccolakate
    •  
      CommentAuthorMetallus
    • CommentTime19/04/2009, 20:35
      0 punti
    E' proprio perchè possono accadere cose del genere che sto tutto il giorno vestito e mi metto il pigiama solo priam di dormire.
    •  
      CommentAuthorMetallus
    • CommentTime19/04/2009, 20:36
      -1 punti
    Posted By: [u] ti do un voto positivo per lo sfogo.
    però non ce ne fotte un kaaazzo!! :D


    Pensare che stavo per scrivere:

    "Chissà chi sarà il primo che dirà: STICAZZI!"
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime19/04/2009, 20:49
      0 punti
    Posted By: Metallus Pensare che stavo per scrivere:
    "Chissà chi sarà il primo che dirà: STICAZZI!"

    Va be, questa mia non è molto più cazzata di molte altre cose che si scrivono qua dentro :-P
    •  
      CommentAuthorMusrot
    • CommentTime19/04/2009, 20:51
      1 punto
    allora fai una cosa, esci da camera tua urlando "si occiu a tottusu!" (vi uccido tutti) penso che dopo questa non ci saranno pubbliche relazioni per molto tempo!
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime19/04/2009, 22:58 modiFICAto
      2 punti
    E poi, comunque, poteva sempre andare peggio...
    uno degli invitati sarebbe potuto essere SCHOPENHAAAAAAAAUER!

    KLAPAC MEETS SCHOPENHAUER
    •  
      CommentAuthorMetallus
    • CommentTime20/04/2009, 02:08
      0 punti
    MA che bei denti.
    •  
      CommentAuthorlelev*
    • CommentTime20/04/2009, 13:03
      0 punti
    Posted By: Metallus MA che bei denti.

    E' la parte migliore.
    •  
      CommentAuthorMeemmow
    • CommentTime20/04/2009, 15:45
      0 punti
    Anch'io oggi sono incazzato: il coniglio mi ha pisciato di fronte la porta, il mocio col secchio era fuori e in una sola mossa ho lordato il pavimento del corridoio con le infradito zuppe di acqua piovana. Adesso sembra tutto pulito, ma mi sa che domani comincio le pulizie di primavera. Che kaaastrox.
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime20/04/2009, 16:10
      0 punti
    E oggi sono ancora più incazzata, anzi molto demoralizzata.

    Il mio capo anche stamattina mi ha fatto una levataccia con offese che non auguro a nessuno...
    Non vedo l'ora di finire lo stage
    •  
      CommentAuthorSonoBasso
    • CommentTime20/04/2009, 16:13
      0 punti
    fai conto che la foto di classe e' mercoledi' mattina e devo andare a un funerale mercoledi' mattina
    •  
      CommentAuthorfrappa
    • CommentTime20/04/2009, 17:10
      1 punto
    <blockquote><cite>Posted By: Klàpač</cite> E oggi sono ancora più incazzata, anzi molto demoralizzata.

    Il mio capo anche stamattina mi ha fatto una levataccia con offese che non auguro a nessuno...
    Non vedo l'ora di finire lo stage </blockquote>

    ti ha fatto una levataccia? nel senso che ti ha obbligata ad alzarti presto?
    •  
      CommentAuthorfrappa
    • CommentTime20/04/2009, 17:12
      0 punti
    <i>mi sento già una merdina per la battuta, che provocatrice pessima</i> :-P
    •  
      CommentAuthorIvano
    • CommentTime20/04/2009, 17:29
      0 punti
    Prova a selezionare Html sotto al rettangolo dove scrivi piccolakate
    •  
      CommentAuthorsae
    • CommentTime20/04/2009, 17:54
      1 punto
    Klapac il 10/03/2009 sul ghestbuk scrisse:

    Klàpač
    Ah ok, se tu parli del lavorare aggratis, il lato positivo non lo vedo nemmeno io :D

    Io però intendevo dire che lo stage secondo me può essere un'esperienza formativa molto utile. O per lo meno, nel mio caso sembra esserlo.
    Per il dopo, chissà... però già che con l'università hai la possibilità di provare un lavoro nel campo in cui stai studiando, secondo me vale la pena sfruttare la cosa.
    Alcune aziende non ti danno nemmeno il rimborso spese... e questo è veramente da cani!


    Non è per girare il dito nella piaga, ma la frase in grassetto evidenzia una cosa:
    quello che stai passando è un'esperienza formativa molto utile in quanto permette di capire che il mondo del lavoro purtroppo può essere una merda, se oltre a lavorare (tragico,se ad esempio fai una cosa che non ti piace! ;-) )bisogna pure sopportare colleghi o datori di lavoro che ti rendono la vita impossibile.
    Non è sempre così, ma succede tante (troppe) volte!!!

    Ah,dato che questo è un consiglio ad una ragazza,senza allusioni come "ho voglia di scoparti", credo che a breve verrà tacciato come "ghei" ;-)
    •  
      CommentAuthorIvano
    • CommentTime20/04/2009, 17:55
      5 punti
    Questo consiglio è ghei.
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime20/04/2009, 19:22
      0 punti
    Sono ancora convinta di ciò che ho scritto.

    Lo stage è un'esperienza molto utile, nel bene e nel male.

    Il problema però è quando di fronte ti trovi un capo che ti offende e ti maltratta senza troppi problemi e che ti rende certe giornate un inferno.

    Ormai la sto vivendo più come un'esperienza di vita, dato che purtroppo, come dice Sae, nel lavoro capiterà spesso di trovare personaggi del genere o quasi.

    La minaccia di oggi è stata: "col cazzo che ti do il rimborso spese".

    Al pensiero di dover resistere altri 40 giorni mi viene male.
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime20/04/2009, 19:32
      0 punti
    Be', se lo scopo dello stage è insegnarti a lavorare, è giusto che il capo sia stronzo e, possibilmente, anche un po' rincoglionito: è l'unico modo di rendere realistica la simulazione.

    Quello che trovo scorretto è obbligare la gente a lavorare gratis.
    Lo pensavo negli anni novanta, quando ti fottevano dieci mesi con la naja ed il servizio civile, e lo penso tuttora.
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime20/04/2009, 19:44 modiFICAto
      0 punti
    Anche io Marok sono convinta che le "cazziate" facciano bene.

    Quella di settimana scorsa, dove lui aveva ragione, mi ha fatto bene.
    Quella di stamattina, dove lui aveva pienamente torto, mi ha invece demoralizzata e fatto lavorare male tutto il giorno.

    Il problema è che è un tipo talmente irascibile e che perde totalmente il controllo, che ribattere è impossibile: lo fa andar fuori di testa ancora di più. L'unica soluzione è star zitta e basta. Anche perchè purtroppo lui ha il coltello dalla parte del manico: se alla fine, per fare lo stronzo, decide di non firmarmi le carte dello stage, io sono fottuta. Quindi l'unica cosa che posso fare è abbassare la testa e stare zitta. Anche se mi dice "Vaffanculo", "Sei scema", "Non capisci un cazzo" and so on.

    Per fortuna che almeno i miei colleghi sono carini e, oltre ad aiutarmi col lavoro, cercano di tirarmi su il morale dicendomi quello che più o meno ha detto Sae sopra, ovvero che chissà in futuro quanti rospi dovrò buttar giù, che di persone così ne incontrerò tante ecc. Vi assicuro che, insieme al desiderio di avere i crediti per lo stage, questa è l'unica cosa che non mi ha ancora fatto dire: "Ok, mollo tutto". Perchè sono convinta che questa esperienza e questo mio capo sclerotico mi stiano insegnando molte cose.

    Non sono mai stata trattata così male in vita mia, oltretutto senza possibilità di risposta... ma prima o poi doveva capitare
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime20/04/2009, 19:56
      0 punti
    Posted By: Klàpač
    lui aveva pienamente torto
    mi ha demoralizzata e fatto lavorare male tutto il giorno.
    ribattere è impossibile
    lui ha il coltello dalla parte del manico
    l'unica cosa che posso fare è abbassare la testa e stare zitta
    Non sono mai stata trattata così male in vita mia, oltretutto senza possibilità di risposta...


    Questa è esattamente la definizione di lavoro dipendente, almeno fin quando il tuo lavoro non diventa qualificato... cioè fin quando esiste un altro che, se te ne vai, può prendere immediatamente il tuo posto.
    Chiaramente, è il capo che decide se il tuo lavoro è qualificato o meno... se lui pensa che tu non vali un cazzo, anche se lavori nel migliore modo del mondo, te la pigli nel culo lo stesso!

    Comunque, non ti va poi così male.
    A Naja, il "coltello dalla parte del manico" era che ti legnavano.
    Al Servizio Civile, il "coltello dalla parte del manico" era che ti cambiavano di sede e ti sbattevano in culo al mondo... oppure a Naja.
    A lavoro, è semplicemente che ti licenziano... quindi non è così grave, in fondo! :)

    Sono esperienze molto formative... che insegnano a farsi gli anticorpi da usare contro tutti i capi che avrai a venire.
    Soprattutto, ti insegnano a farti sempre trovare con una scopa in mano... :D
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime20/04/2009, 20:07
      0 punti
    Posted By: MarokSono esperienze molto formative... che insegnano a farsi gli anticorpi da usare contro tutti i capi che avrai a venire.

    Grazie Margo, le tue parole sono confortanti.

    Per me questa esperienza si sta rivelando così traumatica forse anche perchè, quando lavoravo in università, mi ero abituata troppo bene: clima più o meno sempre sereno, rapporto molto rispettoso con tutti, pranzi e bel rapporto anche coi capi... le grane non mancavano, ma tutto sempre nel massimo rispetto della persona.

    Altro che sentirsi dire "vaffanculo" ecc ecc
    •  
      CommentAuthordaiconan
    • CommentTime20/04/2009, 20:30
      0 punti
    io per il corso di laurea attuale mi sono rifiutata di fare lo stage.
    potevo scegliere tra seminario, tirocinio e laboratorio... ho scelto di fare laboratorio, che nel mio caso consiste in un'attività di ricerca sul campo per la tesi (interviste e materiale documentario da allegare all'elaborato finale).

    trovo scemo che l'università italiana obblighi la gente a lavorare gratis per dei deficienti che oltretutto ti tengono in pugno con la scusa 'non ti firmo il foglio dei crediti'.
    quando mi sono laureata al dams, ho avuto modo di fare i programmi di sala per alcuni concerti a bologna... e non per un privato, per il mio dipartimento: in pratica l'università organizzava i concerti in città e dava agli studenti la possibilità di cimentarsi con la redazione del programma di sala.
    una sera ho anche presentato un concerto di cui avevo redatto il pds al conservatorio di bologna: si intitolava 'Il clarinetto del pastore', schubert faurè ravel.
    non mi ha dato sconti per l'esame, non mi ha dato crediti, non ho preso rimborsi, però ho imparato come si può fare. e non ho perso tempo: tutta la roba che ho letto per scrivere quella paginetta l'ho capitalizzata, interiorizzata, molto di più dei libri che ho studiato per l'esame.
    questo ha senso, secondo me.

    lo stage obbligatorio (per giunta presso privati)... lo trovo una stronzata.
    •  
      CommentAuthorKlàpač
    • CommentTime20/04/2009, 20:34
      0 punti
    Sì anche io avrei potuto scegliere di fare, anzichè lo stage, dei laboratori, ma quelli attivi (tutti principalmente di cinema) non m'interessavano, e comunque ci tenevo a fare un'esperienza lavorativa diversa rispetto a quelle che avevo provato finora.

    Anche se sta andando piuttosto male (ma per il rapporto col capo... perchè poi come lavoro ha dei lati interessanti), è un'esperienza che mi sta facendo fare le ossa... vediamola così ;-)
    •  
      CommentAuthorMetallus
    • CommentTime20/04/2009, 21:21
      -2 punti
    Che palle. XD
    •  
      CommentAuthorKG
    • CommentTime20/04/2009, 21:49
      0 punti
    La soglia di sopportazione è una cosa molto personale.
    Non è solo una questione di quantità, una persona può sopportare questo, quello no. Per un altro potrebbe essere il contrario.
    Per come la vedo io, quando la si supera, è già ora di pensare al "dopo"... che non vuol dire fare scenate o andarsene di corsa ma essere determinati nel rimanere il minimo possibile... e poi via, pure senza salutare, se il caso.
    •  
      CommentAuthorLukaNelBuko
    • CommentTime20/04/2009, 22:13
      0 punti
    Posted By: Marok
    Soprattutto, ti insegnano a farti sempre trovare con una scopa in mano... :D


    Nel senso del gioco delle carte (cioè "un asso nella manica") o nel senso di corpo contundente?
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime20/04/2009, 22:35
      2 punti
    Non avevo pensato a queste possibili letture! :)

    La "scopa in mano" è la cosiddetta "AntiNaja".
    A Naja non è consentito che un inferiore cazzeggi.
    Bisogna SEMPRE fare qualcosa, eseguendo gli ordini.
    A Naja LO SCOPO PRINCIPALE di qualunque persona con un po' di cervello è quello di FARE UN CAZZO.
    Se è vero che nessuno ti darà mai indietro di dieci mesi di gioventù che ti hanno fottuto, è anche vero che il modo migliore per fargliela pagare è boicottarli dall'interno. Quindi, il primo comandamento è IMBOSCARSI. Sempre.

    Però... se si viene beccati mentre si fa un cazzo, si viene saccagnati di mazzate.
    E, subito dopo, si viene messi a fare qualcosa di ripugnante, umiliante, faticoso ed inutile, sorvegliati a vista da uno stronzo.
    Quindi, non bisogna MAI farsi vedere con le mani in mano!
    Ma allora come fare a fare un cazzo?

    Semplice: bisogna SEMPRE PORTARSI DIETRO UNA SCOPA!
    Quando la sfiga vuole che si incrocia un superiore, la prima domanda è: "Cosa stai facendo qua?"
    E tu devi rispondere: "Sto pulendo per terra!"
    È un lavoro umiliante, che non richiede cervello... quindi è adatto al ruolo... ed il superiore generalmente è contento.

    Quindi, a Naja, la scopa è l'AntiNaja.
    Ma ogni lavoro ha la sua AntiNaja.

    Se, per ipotesi, tu lavorassi in un festival della musica in riva al mare ed il tuo capo pretendesse di farti vendere magliette e dvd per 12 ore al giorno... tu digli di sì, fallo per qualche ora e poi fottitene, gira per il paese, ascoltati un po' di musica dal vivo, va' in spiaggia, fatti un bagno, fatti mandare affankulo dalla pheega, bevi, fuma, drogati... MA sempre con una maglietta o un dvd in mano.
    E, quando incontri il tuo capo che ti chiede cosa stai facendo sbronzo in mezzo alla strada, tu sorridi e digli: "Sto vendendo DVD ai passanti! Vanno come il pane!!!"
    E lui sarà contento.

    È un esempio astratto, naturalmente... difficilmente troverebbe applicazione nella vita reale! :)
    •  
      CommentAuthorSonoBasso
    • CommentTime20/04/2009, 23:14
      -4 punti
    ma cos'e' la naja?!
    •  
      CommentAuthorSonoBasso
    • CommentTime22/04/2009, 15:17
      0 punti
    trovato.
    E' molto semplice, l'origine della parola naja, deriva dal dialetto veneto ed è un'abbreviazione di tenaja cioè di tenaglia, in quanto anni e anni fa quando venne messa la coscrizione obbligatoria, e parlo del 1860 o giù di li, i giovani si sentivano strappati da casa dalla tenaglia dello stato che li obbligava a fare il servizio di leva. Un po' come un dente viene strappato da una tenaglia. Oppure, secondo altri, la disciplina militare era come sentirsi tra le ganasce di una tenaglia, compressi cioè a far qualcosa che non andava.

    Ricordiamoci che erano altri tempi, e il servizio di leva non durava certo un anno come quando lo abbiamo fatto noi, ma si poteva estendere anche per periodi più lunghi a seconda del periodo storico. Per tal motivo, la Naja era vista come una sfortuna, assoluta perchè lasciava le famiglie prive del sostegno economico di giovani braccia che dovevano impugnare lo schioppo.

    Tanto più che per una politica - direi demente del periodo - e che è durata se non ricordo male sino agli anni 80 inoltrati, i soldati venivano mandati in luoghi lontani dalla propria regione, così da forzare un miscuglio di soggetti provemnienti da aree del paese diverse e favorire la cemetificazione dell'unità nazionale.

    Non era infrequente che veneti venissero mandati in bassa italia e che le caserme del friuli fossero colme di ragazzi del sud, che effettivamente erano estirpati dal loro ambiente naturale (io abito nel nord italia, prossimo al confine svizzero e parecchie persone che conosco, ormai vicini ai 60 - 70 anni vennero mandate in marina o in sardegna o comunque assai lontane da casa.

    L'integrazione però poi non si verificava, i compaesani si trovavano tra loro e facevano comunella, riformandosi gruppi che erano sostanzialmenete chiusi, e a volte accettati dalle città - soprattutto del veneto e del friuli in quanto potevano con le misere decadi (le paghe dei soldati) spendere qualche liretta per i generi di conforto.
 

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