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Conegliano Veneto - 7/10/2005

Segnalo concertone degli EELST.
Venerdì 7 ottobre ore 21 a Conegliano 
(Treviso), piazza Cima (centro storico)
biglietto solo 15 euro!

L'intero, ribadisco, INTERO, incasso del 
concerto sarà devoluto ad un piano di 
sviluppo agricolo in Benin (Africa 
occidentale) dell'Assciazione Famiglie 
Rurali e ad un progetto per salvare almeno 
100.000 bambini nel mondo, del SerMiG - 
Arsenale della Pace (Torino) di Ernesto 
Olivero.

Accorrete!
El Ceccone (fava n 401)
Di email di questo tipo me ne arrivavano parecchie, le leggevo con gioia e le conservavo con cura: erano preziose come concime per le piante, palline antistress e combustibile per il mio cestino.
Anche perché, sì, la scaletta tre era bella, bravo Elio, bravo Mangoni, bravo Schopenhauer, belli Piombino e Kastrox, ma il QUINTO concerto UGUALE nel giro di un mese era veramente troppo, persino per me.
Insomma, il tour 2005 aveva rotto il cazzo, stavolta sarei stato inamovibile: niente e nessuno mi avrebbe convinto a muovere il culo fuori di casa.

"Dottoreee! - disse Daiconan - Vieni a Conegliano? Ci siamo tutte e treee!!! Sìììì ci sono anche la Francy e la minorenne Flo!!! E poi... be', alla sera ho la casa libera... stiamo tutti assieme nel lettoneee!!! Daiiiiiiiii!!!"
SI PARTE!
Il tour 2005 era una figata, gli Elii si inventavano sempre qualcosa di nuovo e non vedevo l'ora di conoscere El Ceccone!
Solo a metà del viaggio realizzai che Conegliano sarebbe stata il teatro di un evento dalla portata mondiale: il primo incontro tra UollanoUOLLANO ed Evaristo@EVARISTO!!!

Il rapporto tra i due era ormai leggenda: @Evaristo non aveva idea di chi cazzo fosse Uollano, ma ogni volta che entrava in chat lo bannava, per spregio.

Come è noto, sui canali Irc esiste un simbolo per rappresentare il potere ed è la chiocciola (@). Chi ha la chiocciola (operatore) può buttare fuori (kick) gli altri (merde) dal canale chat, impedirgli di rientrare (ban) ed annullare i ban altrui (quindi rientrare anche se bannato).
Ogni canale ha un capo (founder) che decide chi ha la chiocciola e chi no. Il canale di allora, #affanc1, era stato fondato dall'anale Pelodia, che però aveva nominato un co-founder: Evaristo. Il risultato fu che su #affanc1 avevamo TUTTI la chiocciola tranne UNO, Uollano, perché Evaristo diceva che era giusto così.

Alla fine eravamo emigrati su un altro canale, #fan.elio, ma entravamo sempre su #affanc1 travestiti da Uollano per il gusto di farci bannare da Evaristo! Noi sì che ci sappiamo divertire.


Tribute to Uollano - atto primo Tribute to Uollano - atto secondo

La cosa sarebbe anche finita lì, se non fosse che Uollano, giorno dopo giorno, si prodigava nel regalarci nuove sorprese: alla convention di Piombino, ad esempio, Foniuglia aveva preso a calci LUI anziché Piombino e Kastrox.
A Cordialmente, Uollano e Don Diego erano state le prime ed ultime Fave ad essere state cacciate dalla trasmissione.
La stessa sera, la padrona di una pensione gli aveva rotto il cazzo perché "Non è così che si lava l'insalata!", "Non è così che si tengono le mutande!" e Uollano era entrato lì dentro da UN MINUTO.
Al Mazda Palace, i buttafuori avevano fatto stare dentro SCHOPENHAUER, PIOMBINO e KASTROX ed avevano cacciato LUI!
E, soprattutto, ogni volta che andavamo a mangiare fuori e sfasciavamo il locale, o, più in generale, ci dovevamo rapportare con una qualunque forma di autorità, l'unico ad essere cazziato era sempre e solo Uollano: ERA NATO SENZA LA CHIOCCIOLA NELLA VITA!
Era destino che entrasse nella Cumpa.
I PACCHI
Uollano ci avvisò che sarebbe arrivato in ritardo perché il suo capo l'aveva blindato fino alle sei... come ampiamente previsto.
Grumo al contrario aveva deciso di farci direttamente pacco, ma chi di dovere non si era accorto di nulla: le previsioni davano diluvio, alluvione e catastrofe su tutto il NordEst. E va be', per una volta non avevamo niente da temere: El Ceccone mi aveva assicurato che, in caso di maltempo, il concerto si sarebbe fatto in un teatro, al coperto... tranqui!

Arrivai a Conegliano che stava già piovvigginando ed El CecconeEl Ceccone mi aspettava sotto il porticato della piazza, sorridente: "Ciao Marok! - disse - Ti ricordi che c'era il teatro? Fankulo!!!"
"Eh???"

A quanto pare, quei genietti dell'organizzazione avevano già venduto un numero di biglietti superiore alla capienza massima del teatro, così gli Elii erano obbligati a suonare all'aperto... ed era iniziato il temporale.
PiombinoKastrox.

Evaristo intanto era già arrivato, si era riparato sotto un dehors e stava bevendo l'impossibile.
Era ora di inviare un sms a Uollano: "Ti saluta Evaristo! Qua il tempo è splendido ed è pieno di pheega!"
"È successo un casino a lavoro! - rispose Uollano - Non mi fanno più uscire! Salutami Evaristo!"
Ok, lo scopo del viaggio era andato a farsi fottere da una ciurma di negri in quarantena.
PiombinoKastrox.

"Quasi quasi me ne torno a casa!" mormorai.
"Dottoreeee!!!"
Mi voltai e vidi cinque giovani corpi corrermi incontro sotto la pioggia.
Erano Daiconan, Francy, la minorenne Flo, DON DIEGO e Buon divertimento Mitch!MITCH.

"Ciao!" dissi, stringendo la mano a MITCH.
"Anche tua nonna Ivan Piombino!" rispose MITCH.
Perfetto.

L'arrivo della pheega aveva trasformato quell'umido fazzoletto di terra in un incantevole angolo di Paradiso... solo una cosa mancava perché mi potessi sentire completamente felice: "Evaristo! - dissi - Fa' una videodedica a Uollano!"
"No! - rispose - Una sola cosa è sicura, ed è che sul tuo sito di merda io non ci sarò mai!"


@EVARISTO SALUTA UOLLANO



skarica in WMV (2.5MB) | skarica in DIVX (3.6MB)
RELAZIONI INTERNAZIONALI
Facemmo un giro per vedere il palco, desolatamente vuoto. Un telo copriva il mixer, un altro lo stand, ed in mezzo alla piazza il cubo di Mangoni giaceva onanisticamente solo, in balia delle intemperie.
Di fronte alle ostilità della natura, i Motivi strinsero i loro giovani corpi femminili sotto un'unico ombrello per ripararsi dal freddo, Mitch saltò sul cubo di Mangoni per dare vita al Monumento al biodegradobiodegrado monumentale, Evaristo ci mandò affankulo e ricominciò a bere.

Visto che il cielo non accennava ad interrompere la sua sborrata, era evidente che il concerto sarebbe andato affankulo... tantovaleva seguire l'esempio di Evaristo, cercare la felicità dentro un bicchiere per dimenticare.

Trovammo l'extracomunitario nel primo locale della piazza, con suo grande piacere ci svaccammo di fianco a lui ed iniziammo a parlare del più, del meno, di Piombino e di Kastrox, quando alla minorenne Flo squillò il telefonino.
Rispose, in spagnolo.
"Sono i suoi parenti argentini!" ci spiegò Daiconan.
Mitch osservò la scena e disse: "Anche tua nonna Ivan Piombino!"
Evaristo osservò la scena e disse: "C'È TROPPA ARGENTINA IN QUESTO TAVOLO!"
E se ne andò.

Evaristo è Cileno, il Cile confina con l'Argentina, Cile:Argentina = Livorno:Pisa = Ivrea:Biella = Favone:Piombino!
Così pensavo, finché il caso non volle che per un attimo io distolgessi lo sguardo dalla pheega, per vedere con i miei occhi i danni di marok punto org... un giorno il mondo si renderà conto e mi farà causa. E va be', chissenefotte.


Il mondo beve la nostra birra!

L'INCULATA
Verso le sette esponemmo all'aperto i nostri culi e constatammo che rimanevano asciutti: la pioggia era cessata da un pezzo.
Ci precipitammo sotto il palco ma, naturalmente, c'erano già cani, porci, puttane e vaffankulo.
Per la prima volta in tutto il tour 2005 NON SAREMMO STATI IN PRIMA FILA!!!
PiombinoKastrox.

"Poco importa - pensai - sono comunque in mezzo alla pheega!"
Mi voltai, e vidi che ero esattamente in mezzo tra Evaristo, Don Diego e Mitch.
"Mitch, cosa ne pensi?"
"Anche tua nonna Ivan Piombino!"
Perfetto.
Shpalman formato desktop MUSICA!
Non appena gli Elii salirono sul palco ricominciò a piovere.
Non un temporale normale, che il concerto se ne sarebbe andato affankulo e saremmo ritornati tranquillamente a bere, ma la tipica pioggerellina insulsa che durava ore e rompeva i coglioni.

Gli Elii non si arresero e sfidarono con coraggio e tenacia le ambasce delle intemperie: dopo un anno di tour con GRUMO erano veterani di ogni maltempo. In compenso, pochi minuti di ascolto furono sufficienti a farmi perdere ogni speranza: il concerto era drammaticamente uguale ai suoi predecessori, almeno per ciò che riguarda l'audio.
Il video al contrario mi rimase ignoto: davanti a noi si era alzata una grande muraglia di ombrelli, Rock fitta ed impenetrabile all'occhio umano, e per l'intera serata non riuscimmo ad avvistare l'ombra di un benemerito, lungo, duro e succosissimo cazzo.

Le sole immagini che sono giunte alle mie pupille le ho catturate usando la macchina foto come periscopio.

Dopo Missione Campione, voto Conegliano come concerto più pacco tra tutti quelli che io abbia mai visto... almeno fino al sette ottobre 2005.
L'ULTIMO BACKSTAGE E ME NE ANDRÒ
Ad un minuto dalla fine del concerto, la pioggia si era già spenta e noi ci ritrovammo soli, bagnati e handicappati. Christian meets Motivi Però contenti, perché eravamo Fave.

"Nulla è più bello di una giovane donna bagnata!" dissi a MITCH.
"Anche tua nonna Ivan Piombino!" rispose.
Perfetto.

Anche se Fave=Fankulo, entrare nel backstage non fu un problema: bastò nasconderci in mezzo a Daiconan, Francy e Flo.

Era l'ultimo backstage del 2005, l'ultima volta che gli Elii avrebbero visto le Fave!!! Infatti erano di ottimo umore.

L'eroe del giorno era il presidente Cops, che festeggiava la fine del suo mandato: per tutto il 2005 era stato il nostro emissario in Hugabàn, Preferivo prima... il nostro angelo protettore che ci teneva da parte i brulé a "diegi" euro per evitarci la coda, ci portava da bere durante i concerti, si faceva picchiare dai buttafuori per cercare invano di non farci bannare, aveva lasciato il suo numero di telefono alle Fave per contattarlo in caso di ordinaria catastrofe e, soprattutto, era l'unico di tutto lo staff di Elio e le Storie Tese che per un anno intero si era fatto il culo completamente GRATIS!
"Sì, berò l'anno brossimo mi han deddo ghe ge sdà possibilidà ghe m'assumono..."
"Ma certo!"
Era Fava... non sarebbe guarito mai.


Dedica by Elio
Dedica by Rocco Dedica by Cesareo
Dedica by Jantoman Dedica by Faso Dedica by Mangoni Dedica by Christian


AFTER
Aspettammo che il presidente Cops finisse di smontare lo stand e poi andammo a fare festa assieme in una birreria del centro, con Evaristo che insultava l'Argentina, Mitch che diceva che anche tua nonna Ivan Piombino ed i Motivitre Motivi, Daiconan, Francy e Flo, che ingannavano il tempo limonando tra loro e strappandosi l'un l'altra i vestiti.
Attenzione: una delle precedenti affermazioni è falsa.

Alle tre il locale chiuse e fuori ricominciò a piovere, così Cops ritornò di corsa in albergo (l'ultimo che gli avrebbe pagato la Hugabàn!), mentre a noi handicappati non rimase che ripararci nella macchina di Daiconan.

Eravamo in sette in una Panda, però era femminile. Sborroh.

Per un po' nessuno ebbe niente da dire, fu il silenzio a rapirci ed il rumore della pioggia che frustava i vetri femminili.
Era bello fissare le gocce di pioggia che rimbalzavano sul cofano, quasi impazzite, mentre mille domande cercavano dentro di me risposte sbagliate: Ho perso le parole oppure sono loro che perdono meve? Chi prende l'inter, dove mi porti e poi dì, soprattutto percheve? E, se la risposta è soka, la domanda qual eve?

Basta, per uscirne serviva un consiglio saggio, da una mente illuminata.
"Cosa ne pensi?" chiesi a Mitch.
"Anche tua nonna Ivan Piombino!"
Perfetto.

Pochi minuti d'insulti a PIOMBINO e KASTROX e l'allegria era già ritornata a dipingere luce e colore sui nostri volti o su ciò che ne faceva le veci ed un coro squillante e cacofonico di voci handicappate crebbe come un foruncolo annaffiato di cioccolata, finché il campanile non scoccò il quinto, inesorabile, rintocco: erano le cinque, tempo di onorare la tradizione ed inviare l'sms "Buongiorno!" al Favone Grassone.

Eravamo in macchina da un paio d'ore ma le condizioni ambientali non facevano sconti, come potete osservare in questa Appannaggiodiapositiva. Di peggio c'era solo l'ultima ora nell'aula di informatica.

Fu allora che Don Diego disse: "Io quasi quasi andrei..."
"In che senso?"
"A quest'ora ci sarà pure un treno..."
"Ma... non ti conviene dormire qualche ora?"
"Ma no, devo andare..."
Era maschio, nessuno si oppose.

Per un po' nella macchina regnò il silenzio e fu Evaristo a romperlo con una frase a sorpresa: "Quasi quasi vado anch'io!"
"E dove?"
"Da qualunque altra parte... in questa macchina c'è troppa Argentina!"
Era maschio, nessuno si oppose.

"Ok, e ora che facciamo?"
"Be', siamo rimasti in cinque - disse Daiconan - a 'sto punto partiamo e andiamo a casa mia!"
"Alèèèèèèèèèèèèè!!!"
ROTTA PER CASA RE
Facciamo uno spuntino leggero? Per qualche imperscrutabile ragione, Mitch era elettrizzato dal fatto che ci avvicinassimo sempre di più a casa sua.
"Guardate là! Guardate! - diceva - Là abito io!!!"
"Apperò... - commentai - E tua nonna?"
"IVAN PIOMBINO!!!"

Eiettammo Mitch dalla macchina e l'ambiente divenne perfetto: 100% pheega. Sborroh.

A quel punto il viaggio sarebbe anche potuto andare avanti all'infinito, invece in pochi minuti arrivammo a destinazione. PiombinoKastrox.
Ne valse comunque la pena: casa Re era uno spettacolo!

Daiconan viveva in una villa semi indipendente in stile nord europeo, con un grande giardino, cani, gatti, erba e tanto, tanto, spazio per fare un mare di casino.
Da mesi sognavo di tuffarmi nel letto femminile che Daiconan condivideva con la Re minore, la sua sorellina quindicenne, e adesso finalmente...
"IN CAMERA MIA NON ENTRI, NÉ ADESSO NÉ MAI!!!" urlò Daiconan.
Perfetto.

Daiconan ci portò in cucina per fare merenda con latte e Nutella e ci mostrò l'altra metà della chat, il mitico computer femminile sul quale passava le notti con noi fino alle cinque, cioè fin quando la signora Loretta si alzava, la cazziava e le sequestrava il cavo dell'adsl.
Guardai il computer femminile con un misto di timore, rispetto e venerazione: se non fosse stato per lui, il 2005 non sarebbe mai esistito.
UNA NOTTE DA FAVA
Fuori intanto si era messo a diluviare... un temporale in piena regola.
L'ultima data del tour più piovoso della storia di Elio e le Storie Tese non poteva che finire così... in fondo era l'ultima pioggia dell'estate, quella che mi racconta delle mille cose che non ho, come diceva il poeta. Gli allenamenti di Francy

Che fosse un sogno era chiaro, lo si deduceva da parecchi fattori: le pareti erano bianche, la luce soffusa, avevamo bevuto un bicchiere di latte a testa senza avere lo squaraus ed io ero in un grande lettone circondato dalla pheega.
Cosa poteva andare storto ormai?

"Tutto questo è meraviglioso! - mormorai - Voi tre siete apparse all'improvviso, quest'inverno, e siete state capaci di creare un universo dal nulla... avete rimesso in piedi una compagnia che praticamente non esisteva più, avete fatto nascere dal nulla il canale chat migliore di tutta la storia di irc ed avete osato l'incredibile: AVETE PORTATO PHEEGA AI CONCERTI DI ELIO!!! È stato un anno stupendo, grazie a voi!!! Siete Fave da neanche un anno e..."
"VAFFANKULO!!!" urlò Daiconan.

Mi resi conto dell'errore quand'era troppo tardi: mi ero rivolto alla pheega pronunciando la parola "Fave".
La serata era fottuta.
PiombinoKastrox.

"Che c'è?" chiesi.
"IO SONO FAVA DAL MILLENOVECENTONOVANTASEEEEEEEIIIIIIII!!!"
Artisti al cesso dei Re "Sì vabbe' ma..."
"CAZZO VUOI, STRONZO? VUOI VEDERE LA TESSERA? EH?"
"Ma no ma... cioè... allora perché..."
"PERCHÉ COSA???"
"Perché una giovane donna come te è rimasta nascosta fino al 2005?"
"MA NASCOSTA COSA??? IO CI SONO SEMPRE STATA!!! VOI DOVE CAZZO ERAVATEEEE???"

Non sapendo da che parte affrontare il problema e sorvolando sulla visibilità mediatica, snocciolai l'infinito elenco di concerti, Panino Day e convention ufficiali ed autogestite a cui io e gli altri handicappati eravamo stati dal 1994 ad oggi, senza averla mai nemmeno avvistata... in tutte le accezioni che questa frase potesse assumere.
"MA IO C'EROOOOOOOOO!!!" urlava Daiconan.

E va be', mi dilungai sui nomi delle fave storiche più famose, come Silvio Bisi, SNAFU, Scumio, Agrario, DjFix, lauraJazzFromHell, le Fave Etrusche, le Fave Romane, ma per Daiconan erano suoni privi di significato. Non sapeva nemmeno che esistessero i capofava locali, quelli da chiamare per entrare a soundcheck e backstage, conosceva solo la Bolbo!

A quel punto la curiosità era troppa, così chiesi a Daiconan di raccontarci come avesse vissuto i suoi dieci anni da Fava. Quanto seguì fu allucinante.
IL FAVE CLUB SECONDO DAICONAN
Daiconan si era iscritta al Fave Club un anno dopo la sua fondazione, quindi Sanremo (1996).
Fila a letto, Minorenne! Il Fave Club era carino ma aveva un grande difetto: c'erano TROPPE DONNE che monopolizzavano l'attenzione degli Elii e parlare con loro era un casino.

Ero basito: negli anni 90 ai concerti di Elio non avevo mai visto pheega e, lista alla mano, quattro Fave su cinque erano MAAAASKI!!! Di peggio c'è solo INFORMATICA!!!
L'unica spiegazione era che Daiconan avesse vissuto in una REALTÀ ALTERNATIVA.

"E poi c'era Comanducci che a Cortemaggiore mi ha FATTO APRIRE LO ZAINO!!!"
Be', sì, Comanducci era un po' burbero, ma era sempre stato dalla nostra parte: se non ci fosse stato lui... addio Missione Campione!
Ma, soprattutto, nessuno dello staff di Elio si sarebbe mai sognato di far aprire uno zaino!

"...e poi le tipe hanno fatto la festa per sole donne con gli Elii ed hanno invitato TUTTE tranne MEEEEE!!! Hanno invitato anche la Benedetta, la mia coinquilina di Bologna!!! Vaffankulooooo!!!"

La serata dell'8 marzo 2000 era una festa a sorpresa per gli Elii organizzata dalle Fave donne, che poi avevano solleticato la dabbenaggine dei giovani uomini spandendo racconti di orge sadomasopedolesbo con bondage ed insect love, ingigantendo il tutto con un'aura di mistero spoporzionata, con tanto di minacce legali (e non!) a chiunque avesse diffuso foto e filmati della serata. Mi ricordo di quando misi la vhs nel lettore, carico di speranze e certo di trovarci materiale per flettere i coglioni e segarmi nel vuoto, e mi trovai a tu per tu con lo SKIIIIIIFO: era una roba più triste della più triste festa delle medie, una manciata di tipe subpisellabili che ballava in modo ridicolo su musichette da balera, davanti agli occhi esterrefatti degli Elii che in quel momento probabilmente avrebbero voluto rinascere Lunapop. Una merda del genere non sarebbe stata bollata di rosso nemmeno in epoca Vittoriana.

"Non ti sei persa molto... - dissi a Daiconan - Ho visto la vhs ed è un vero schifo!"
"Sì ma poi avevano anche organizzato un raduno delle Fave del Triveneto ed avevano escluso solo ME ed EZIO CIUSPIONT!!! Ci avevano BANNATI!!!"
Ognuno è Uollano di qualcun altro.

"Nel 2002 finalmente le cose sono cambiate - continuò Daiconan - Hanno messo le miniconvention!!! Da lì in poi è stata UNA FIGATA!!!"

Questo era veramente troppo.
Spiegai alle giovani donne che il 2002 è l'anno in cui è stato coniato il "Fave=Fankulo": gli Elii in un colpo solo avevano abolito i backstage, le convention e la data zero 'Fave only' al Fillmore di Cortemaggiore. E non solo: era stata chiusa la fanzine ufficiale "THE FAVE" ed i nomi delle Fave non sarebbero più comparsi sui cd! Le uniche cose rimaste erano la maglietta gialla e la tessera del Fave Club, perché se n'erano dimenticati: le avrebbero eliminate nel 2004. E, dulcis in fundo, avevano introdotto (dove ben sappiamo) il RINNOVO: dal 2002 bisognava PAGARE ogni anno per essere fava, contraddicendo il vecchio modulo di iscrizione del Fave Clubvecchio contratto di iscrizione del Fave Club!

"Ma sì, è vero, qualcosa ci avevano tolto - diceva Daiconan - Ed anch'io ero incazzata! Però non era così male la nuova gestione! Per esempio avevano aperto i soundcheck alle Fave..."
"Be', ma ai soundcheck eravamo sempre entrati anche prima..."
"IO NOOOO!!!"
"E perché?"
"Bù... ma poi c'erano le miniconvention!!! Erano bellissime!!!"
"Be', sì, ma saranno state tre in croce... quella sui corti comunque mi era piaciuta, la teneva Rocco Tanica e..."
"C'ERO ANCH'IOOOOOOOO!!!"
"No, scusa un attimo... eravamo in tutto DIECI persone, di cui una era GRUMO che conta neutro... dove cazzo eri?"
"Bù... io avevo anche portato una letterina a Rocco..."

Questa frase fu un'illuminazione, avevo la scena davanti agli occhi: al termine della giornata avevo visto una pheega andare da Rocco Tanica, portargli una lettera e FARGLI I COMPLIMENTI PER LA SVOLTA DEL FAVE CLUB! L'avevo vista solo di spalle, quindi per me era una pheega senza volto, ma giurai a me stesso che un giorno l'avrei trovata e mandata affankulo. Ed ora ce l'avevo fatta! Alèèèèèèèè!!!

Ripensandoci, in quel lontano giorno del 2002 avevo avuto l'opportunità di sbirciare in uno spazio-tempo alternativo e non me n'ero accorto... la vita è piena di sorprese.
Minorenne bionda pronta per l´ammucchiata! Ma piuttosto, perché nel 2005 l'universo parallelo di Daiconan si era unito col nostro?
Quale poteva essere la falla nel continuum?

"Ho ancora un dubbio - le dissi - Tu e tutto il resto della pheega siete comparse qualche giorno dopo la convention di Piombino... come lo spieghi?"
"La... convention di Piombino?"
"Ma sì, quella cazzo di convention autogestita che Piombino ha organizzato a gennaio, venendo schifato da tutti tranne che da me e poche altre menti elette tra cui UOLLANO, GRUMO, ALAN MAGNETTI, MITCH e KASTROX! Te ne ho parlato mille volte..."
"E LA CHIAMI LA CONVENTION DI PIOMBINO??? QUELLA CONVENTION L'AVEVO ORGANIZZATA ANCH'IOOOOOOO!!!"

Pausa.
Gelo.
"E dove cazzo eri?"
"No, be', alla fine non ero andata perché quel giorno avevo un impegno, avevo organizzato per lo stesso giorno uno stage di danze occitane a Pordenone e così..."

Non sapevo se ridere o commettere un omicidio. Si erano fatte le sette del mattino e, con la luce del giorno, mi iniziai a convincere che Daiconan avesse passato l'intera nottata a pigliarci per il culo.

"La luce è puttana!" dissi, cliccando sull'interruttore.
Daiconan non capì, perché nel suo universo parallelo Alan Magnetti non aveva mai aperto concerti di Elio, ma pazienza. Era tempo di fare altro: la vita è una questione di priorità.


La minorenne Flo chiama telefono azzurro

Casa Daiconan L'INDOMANI ODIERNO
Ci alzammo di buon mattino, saranno state le due di pomeriggio.

Con la luce puttana del giorno, casa Re era ancora più bella di quanto il buio non mi avesse promesso, ed il giardino sembrava nato per essere il brodo primordiale di una gigantesca coltivazione intensiva di piantine di marijuana.

Daiconan ci fece fare un giro per la casa mostrandoci i vari souvenir che aveva raccolto in tanti anni di dorato cazzeggio, tra cui Minorenne rastaparrucche rasta di pongo e cazzi, sempre di pongo. Non so che uso ne facesse ma, nel dubbio, voglio rinascere pongo.

Ogni angolo sul quale posavo lo sguardo aveva il suo bel perché, ma era nulla in confronto a ciò che era appena entrato dalla porta principale: Macro Ezio Ciuspiont EZIO CIUSPIONT!

Mi ricordavo bene di lui: al Panino Day del 1999 aveva passato ore a raccontarmi di come gli asili della sua città celassero cassettine di Elio che della gente andava di notte a rubare, ma lui le stava cercando.
Anche adesso non mi sembrava stesse molto meglio: "Ciao Marok - mi disse - hai trovato altre cassettine?"

"Ho portato a Daiconan il dvd di Vedelago! - gli dissi - Lo vuoi vedere?"
Ezio Ciuspiont ammutolì. Lo presi come un sì.

Daiconan non aveva mai collegato l'unico lettore dvd della casa all'unico televisore della casa, l'aveva comprato e l'aveva semplicemente messo lì, per bellezza. Forse l'aveva fatto per il bene di Ezio Ciuspiont, che fu risucchiato da Vedelago, si stecchì sul divano a fissare il televisore e lì morì.
Ci piace ricordarlo così.

L'uomo però non vive di sola Vedelago, il frigorifero di casa Re stava piangendo, era tempo di fare Cinque giorni di tristezza?la spesa.
"Senti un po' - chiesi a Daiconan - che bootleg giravano da te?"
"In che senso?"
"Be', le cassettine dei concerti... tipo il Magia e Borgomanero! Quali sono le prime cose di Elio che hai ascoltato?"
"Be'... i primi album..."
"Ma no, dico prima! Le cassettine che giravano nelle scuole..."
"In che senso giravano nelle scuole? Io non ne sapevo niente..."
Gelo.

"Ma cazzo, la discarica umana è cresciuta a pane e bootleg!" dissi, indicando Ezio Ciuspiont.
"Bù... "

Artista al supermercato Passai l'intero tragitto fino a casa Re a prendere per il culo Daiconan.
"Dimmi un po', Esco dal mio corpo e ho molta paura per te era un disco di INEDITI?"
"Sì, allora?"
"SKIIIIIIIIIIIFO!!! KAAAAAAAAASTROX!!!"
"Vaffankulo stronzo! Intanto io a diciassette anni sono andata a casa di Rocco Tanica e tu no!"

Pausa.
Gelo.

"Ascolta - dissi - Io posso capire che negli anni 80 tu non conoscessi le cassettine di Elio, posso capire che il Fave Club facesse schifo perché c'era troppa pheega, posso capire che Comanducci ti facesse aprire lo zaino, posso capire che nel 2002 fosse migliorato tutto, al limite posso persino capire che avessi organizzato te la convention di PIOMBINO... ma KAAAAAAAAASTROX!!!"

Daiconan non disse una parola, ma salì al piano di sopra e scese con un oggetto misterioso.
Impallidii.
Era l'Vi ricordate Telekommando?omino con il cazzo di legno, uno dei cimeli di casa Tanica, quella di Telekommando, la Bibbia delle Fave... ed era lì, a casa Daiconan!!!

"Telekommando... - sussurrai, con un fil di voce - lui..."

ERA TUTTO VERO!!! LA REALTà ALTERNATIVA ESISTEVA SUL SERIO!!!

"Sì, me l'ha regalato Rocco... - disse Daiconan - ti piace?"

Sull'omino con il cazzo di legno c'era una dedica alle Orgiogirls, alias le Orgiobimbe, firmata da Rocco Tanica.
Era autentica, riconoscevo la scrittura!!!

Ad un tratto, i confini stessi dell'universo iniziarono a collassare, diventando labili come un soka disegnato con la pipì sulla spiaggia...

"Telekommando, quanti ricordi... e pensare che in tanti anni non siamo riusciti a trovarne una videocassetta decente - mormorai - L'unica che abbiamo è di qualità Piombino..."
"Be', ma io ce l'ho..." commentò Daiconan.
"Eh? E come si vede?"
"Bù, più o meno... se vuoi la vado a prendere... oh ma sai che ho anche MOKA CHOC?"
"Ok, porta giù Telekommando!"
"Ma MOKA CHOC è BELLISSIMO!!! Dai, ti porto giù anche Moka Choc!!!"
"Boh... vabbe'..."

KAAAAAAAASTROX! Daiconan passò un'ora buona a rovistare per tutta la casa, prodigandosi in un lungo elenco di parolacce.

"Ovviamente hai perso Telekommando..." dissi, con tono rassegnato.
"No, quello l'ho trovato subitoooooo!!! - urlò lei - NON TROVO MOKA CHOC!!!"
"MA CHI CAZZO SE NE FOTTE DI MOKA CHOC, PORTA GIÙ TELEKOMMANDO!!!"
"Uff... va bene..."

Riscollegai i cavi del dvd, ricollegai il videoregistratore e misi dentro la vhs, con le mani che mi tremavano per l'emozione.
Si vedeva DA DIO!!!
Avevo passato anni a cercare quella videocassetta ovunque, ed ora l'avevo trovata nell'universo parallelo di Daiconan!!!
Era uno dei giorni più belli della mia vita!!!
Mi sentivo molto Ezio Ciuspiont.



PILLOLE DI TELEKOMMANDO



skarica in DIVX (58MB)
EZIO CIUSPIONT ASCOLTA IVAN PIOMBINO
Mentre la vhs di Telekommando regalava brividi al videoregistratore, Daiconan ed io la doppiavamo all'unisono, parola per parola. Eravamo cresciuti con le stesse cazzate, avevamo frequentato gli stessi posti, ed eravamo riusciti a non conoscerci mai fino al 2005... era davvero soprannaturale.

"Questa me la devi troppo duplicare! - dissi a Daiconan - Altro che qualità Piombino!"
"Oh, ma a proposito di qualità Piombino - rispose lei - Perché non lo facciamo sentire a Ciuspiont?"
"Perché? - sbottò Ciuspiont - Piombino ha fatto un disco?"
"Ma certo! Ecco qua!" risposi, porgendogli le cuffie.

Ezio Ciuspiont ascolta Ivan Piombino Il volto di Ezio Ciuspiont si incupì.
I suoi occhi mettevano paura.
Prese un foglio di carta, dei pennarelli ed iniziò a disegnare TESCHI.

"Ehm... forse è meglio togliere le cuffie..." dissi.
Tutto inutile: Ezio Ciuspiont era in trance, aveva assunto una smorfia terrificante e stava generando INTERI FOGLI di TESTE DECAPITATE.
Non avevo mai visto un organismo reagire in quel modo ad uno stimolo esterno, mi stavo iniziando seriamente a preoccupare...
Ad un tratto gli tirai via le cuffie e lui, lentamente, si risvegliò.
"Tutto bene?" chiesi.
Ezio Ciuspiont non disse nulla, ma si rinchiuse in un ostinato silenzio.
Esperimento riuscito.


LA RE MINORE
L'ascolto del cd di Ivan Piombino era stata una bomba dagli effetti superiori alle nostre aspettative: Ezio Ciuspiont era stecchito, Francy si era messa a parlare con il cane di Daiconan e Daiconan stava ancora mettendo l'intera casa a carne e pesce per cercare la vhs di Moka Choc.

A risvegliarla ci pensò il citofono di casa: era la sorellina quindicenne che stava tornando a casa da scuola!
"La RE MINORE!!! - urlai - SBORROOOOOOOOOOOOOH!!!"
La Re minore entrò in casa, mi vide e corse di sopra, terrorizzata.
Perfetto.

"Così per sapere - chiesi a Daiconan - Che cosa hai raccontato di me alla Re minore?"
"Ma niente! - rispose Daiconan - MA UFFAAAAA NON TROVO MOKA CHOC!!!"
Ok, ormai in quella casa era il delirio.
La più normale era la minorenne Flo, finché non si mise a fare le videodediche a Rocco Tanica.


LA VIDEODEDICA MINORENNE



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PROGETTI PER IL FUTURO
La scoperta dell'universo parallelo di Daiconan mi aveva sconvolto.
Ero ossessionato dall'idea che nel Fave Club ci fossero tanti universi paralleli, gente che c'era sempre stata senza mai comunicare col resto del mondo e che invece per il resto avrebbe mondi da raccontare.

"Perché non mettiamo un'inserzione sul giornale AAA Fava Cercasi?"
"Perché non facciamo il fan club della Drummeria?" rispose Francy.
Era da prima dell'estate che Francy si era messa in testa di fondare il fan club della Drummeria, lei avrebbe messo il suo giovane corpo gratis ed ovviamente il manager Federico non aveva fatto nulla per dissuaderla.
"Non sarebbe male - risposi - ma non so se basti..."

"Ma sapete cosa stavo pensando? - disse Daiconan, mentre buttava all'aria l'ennesimo mobile per cercare Moka Choc - Perché non proviamo di nuovo a fare una convention autogestita?"
"Ah, come quella di PIOMBINO!" dissi, mentre Daiconan mi picchiava con tutti gli oggetti che trovava in casa, quindi qualunque cosa tranne la vhs di Moka Choc.
"Be', magari con più gente..."
"Se non organizza più Piombino, di gente ne viene almeno quattro volte tanta..." dissi, mentre Daiconan mi urlava addosso tutte le parolacce del mondo.

Di per sé, l'idea di una seconda convention autogestita era una figata, e rispettava l'ordine naturale delle cose.
Ogni volta che al mondo c'è da provare qualcosa di potenzialmente rischioso, si prende sempre un Ivan Piombino e gli si fa fare il primo passo, poi se le cose vanno in merda cazzi suoi, se le cose vanno bene gli si fotte l'idea ed a lui non se l'incula più nessuno.

Il mondo mangia il mio biscotto Però c'era un problema: il bello della convention di Piombino stava proprio nel fatto che era stata schifata dal mondo per colpa di Piombino, che eravamo in tutto quindici persone e che quindi si era creata un'atmosfera speciale, irripetibile.
Gli Elii si erano messi a cantare e suonare con noi, Foniuglia si era ubriacata ed aveva picchiato Uollano, Ivan Piombino si era fatto fottere un libro da GRUMO... e da lì era iniziato il 2005, che sarebbe passato alla storia come l'anno dei miracoli.

Ed ora, se avessimo bannato Piombino, avremmo avuto il quadruplo della gente e non sarebbe mai stato lo stesso!
"Bisognerà trovare un locale grande, per ospitare tutti! - dissi - Non possiamo più occupare una stanza da venti metri quadri in un oratorio..."
"Perché non lo facciamo nel locale di GRUMO?" propose Francy.

Si riferiva all'Indian's Saloon, teatro del mitico Four Tiles For Grumo, il concerto dei Four Tiles pagato da Grumo per un pubblico di dieci persone, nove dei quali maschi.
"Be'... a sto punto chiamiamo anche delle Fave a suonare con gli Elii - dissi - Facciamo come a VirgElio! Che ne dite dei South A Phoss?"
"Magari!!! Ma dici che vengono?"
"Sta a vedere!"

Buon divertimento Francy! Chiamai il Favone Grassone, sapendo già per filo e per segno cosa dire.
"Ciao stronzo! PER METTERLA NEL CULO A PIOMBINO, HO PENSATO CHE..."
Non feci in tempo a finire la frase che il Favone mi diede il suo ok incondizionato.
Perfetto.

Solo allora tutto fu chiaro: ormai il morbo delle Fave era cresciuto a tal punto da rigenerarsi da solo, un po' il sogno di ogni Nerd quando si accorge di non potersi riprodurre.

Il Fave Club aveva perso la chiocciola e veniva bannato da ogni forma di autorità semplicemente perché si era trasformato: ora era un adolescente ribelle, con tanto di tripudio ormonale, brufoli e voglia di autogestione.
E, se gli Elii gli bannavano le convention, lui se le faceva da solo!

Mancavo da casa da un giorno e mezzo e tanto era bastato per trasformare il continuum spazio-tempo in un concetto obsoleto: avevo scoperto un universo parallelo, avevo trovato Telekommando e, forse, stava persino per nascere una seconda convention autogestita!
Ce l'avremmo mai fatta ad organizzarla?
Saremo ricordati come degli eroi, saremo schifati a vita o, semplicemente, faremo la fine di Piombino e Kastrox ed i posteri useranno i nostri nomi come intercalare dispregiativo?

Persi in queste mille domande, accompagnammo Flo alla stazione perché le minorenni devono tornare a casa presto, e ci svaccammo sul lettone della taverna di casa Re: l'universo parallelo di Daiconan ci era piaciuto ed avevamo deciso di trasferirci là.
Allora e solo allora fu il momento di pronunciare l'ultimo, irrevocabile vaffankulo.