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Elio e le Storie Tese live a Roma - Capodanno 2008

A detta dei più, Capodanno è un pacco, perché fa freddo e non si tromba.
È vero... privi di Venere, solo Tabacco e Bacco sanno illuminare di nero il diverso mondo a cui un beffardo fato ha negato l'analogico. Ovvero... la pheega.

Non va sottovalutato, però, il miglior pregio del Capodanno: il grandioso calcio in culo indirizzato con affetto all'attenzione dell'anno "vecchio"... che ai giovani piace chiamare "del cazzo".

Già... alla fine molti converranno che il 2007 ha fatto cagare... però fin dall'inizio prometteva bene: intossicazione alimentare il primo, live in Piombino a aprile, le vacanze "bagnate" al mare... e infine il botto: uno stronzo su un furgone decideva che bere, al volante, fa bene... e l'otto dicembre inculava un'utilitaria ferma a un incrocio.
Sopra, o meglio sotto, c'era il prof Magneto.

Ed ora, con l'aria impotente di chi sa che è tutto a cazzo, gli dei dell'assistenza sanitaria confessavano, col lieve imbarazzo del caso, di non capire se e come il prof si sarebbe svegliato.

Il palazzo del potere, quel giorno, nel pio nome della pubblica morale, epurava Luttazzi dalla tv.
E, nel pio nome della sfiga, un mal di denti allietava la mia vigilia di Natale.
E quindi... capodanno soka.
O almeno sembrava...
LE ORIGINI
Modestia a parte, gli ultimi capodanni erano stati una coerente escalation di fallimenti: avevo provato in tutti i modi a suicidarmi e non c'ero mai riuscito.

Nel 2005 mi trovavo nel posto giusto al momento giusto: passeggiavo per Roma a pochi metri dalla piazza in cui tiravano un treppiede in testa a Berlusconi. E non mi ero accorto di nulla! Quindi non ho filmato. Quindi non mi hanno ucciso. Dopo l'erasmus, è il più grande rimpianto della mia vita.

Nel 2006 avevo organizzato tutto alla perfezione: capodanno a Modena con PIOMBINO e SCHOPENHAUER. Sfasciato un albergo lasciando come nome "Ivan Piombino", visto un concerto di Elio in piazza con GRUMO, vissuto un'intera notte di GELO POLARE con pinguini ed igloo!
Per fortuna, il mio fisico atletico sopporta il freddo senza problemi... esatto, mi ero beccato un accidente. Però ero ancora vivo. Purtroppo.

A Capodanno del 2007, poi, avevo sfiorato il capolavoro.
Al grido di: "Vieni che almeno si mangia bene e poi se vuoi ci ammazziamo più tardi!", M__nuel mi aveva convinto a passare l'ultimo dell'anno da lui a Gropparello, in Emilia... Effettivamente si mangiava da Dio: l'intera tavolata si era beccata un'intossicazione alimentare, perché c'era del pesce avariato! Così avevamo tutti passato il primo dell'anno al Pronto Soccorso, presi per il culo da medici, infermieri, donne delle pulizie, malati terminali e sfigati.
Ed anche stavolta ero sopravvissuto.

Ora ero deciso a non farmi più fottere: era tempo di mettere la testa a posto!
Così, come ultima buona azione dell'anno, affrontai il mal di denti drogandomi di sovradosaggi di antidolorifici mischiati a Genepy, con tutta la carica dei suoi 30 meravigliosi gradi di alcool alle erbe.
Subito dopo mi misi in viaggio, scegliendo l'unico percorso che fosse in grado di sommare il peggio degli ultimi tre capodanni:
  • Roma, come nel 2005.
  • A sentire Elio con le fave, come nel 2006.
  • E poi, il giorno dopo, cena in Emilia, come nel 2007.
Se non fossi crepato in questo modo, non ci sarebbe stato più niente da fare.
HOMMAGE À DAGARLAS.ORG
Torino-Roma son 30 euro di treno... non è poi tanto, ma se si possono investire in troie è meglio! Tanto più se l'obiettivo è suicidarsi e tanto più se la macchina che ti potrebbe portare fino a Roma è quella di DagarlassDagarlass.

"Ma pota, Marok! - insisteva Klapac - Vieni con noi, guida Dagarlass, daiiiii!"

Mi stava simpatico, Dagarlass: passava la vita ascoltando Elio, sboccando codice e scaricando immagini porno gratis... mi ricordava qualcuno, ma non mi sovviene chi.
Negli ultimi tempi, però, aveva portato le sue capacità all'estremo... leggete il dialogo avuto con Grumo via chat:
Dagarlass: "spero ci sia tanta pheega in quel locale nonostante ci sei tu"
Grumo: "be almeno francy e cate ci sono"
Dagarlass: "no no nn rientrano nel pheega"
Grumo, da buon amico, aveva prontamente pubblicato il dialogo privato sul mio ghestbuk, facendo diventare la frase "Francy e Cate nn rientrano nel pheega" il tormentone dell'inverno!!!
Noi sì che ci sappiamo divertire.
E così, Dagarlass, da quel momento in poi, sarebbe stato SCHIFATO in modo DURATURO e PERMANENTE da Francy, dalla Cate e, per solidarietà, da tutte le altre donne del Fave Club: si era fatto ANNULLARE da GRUMO tutta la PHEEGA DEL MONDO... per SEMPRE!

E quello era il meno.

Dagarlass ospitava sul suo server, www.dagarlas.org, gli mp3 di marok.org... non so perché lo facesse, comunque lo faceva gratis, quindi non ho mai approfondito.
Tutto molto bello, senonché ai primi di dicembre gli era scaduto il dominio... e se l'era fatto FOTTERE. Sì, come Christian Meyer.
Naturalmente, tutti i miei mp3 erano andati a troie... così io avevo scritto a Dagarlass un'email, lui non mi aveva risposto, io avevo caricato per disperazione qualche briciola su altervista, il grosso della torta sarebbe rimasto offline per sempre ed il resto del mondo sarebbe andato affankulo... tutto bene, dunque.

Mi rimaneva però la curiosità... come fa un nerd a farsi fottere un dominio?

Quando il glorioso equipaggio formato da EquipaggioDagarlass, Klapac ed il sottoscritto lasciò Milano, sentii che era tempo di porre la fatidica domanda.

"Dagarlass... - dissi - te che sei nerd... che usi Linux... che dormi col server in casa... che sbocchi codice e scarichi porno... che l'ultima volta che hai trombato non c'era ancora Windows Vista... che ti sei fatto schifare da tutta la pheega del Fave Club per colpa di Grumo... come cazzo hai fatto a farti fottere il dominio?"

"Il dominio? - rispose - Quale dominio?"
"Beh... il tuo... Dagarlas.org!"
"Perché? Cos'ha che non va?"
"Ma sei handicappato? Sarà un mese che te l'han fottuto... ti ho anche scritto un'email..."
"Ah... è un po' che la posta non la leggo... però, ora che me lo dici, effettivamente non ho ancora rinnovato l'abbonamento... sarà scaduto! Ma sai cos'è? Nel mio sito CI ENTRO DAL MIO COMPUTER... e su quello si vede!"

La risposta di Dagarlass mi aveva sconvolto. Era più che evidente che il nostro pilota stesse cercando di regredire dall'informatica, nella vana speranza di ricominciare a trombare... ma a quali e quante umiliazioni è giusto sottoporsi per la pheega?
LE NOVELLE DI RONCOBILACCIO
Così pensavo, mentre cazzeggiavamo in un autogrill disperso nell'appennino.
Artista in autogrill Faceva parecchio freddo, ma il sovradosaggio di pillole per il mal di denti mischiate all'alcool del genepy era un elisir di lungo handicap: stavo da Dio, non avevo più il senso del TATTO.

E mi sembrava tutto bello... persino il nome di quel cazzo di autogrill: Roncobilaccio.

Ora, quand'è che essere fava diventa una malattia?
Semplice: quando non si può fare a meno di ricondurre ogni parola ad una qualche cazzata pensata, detta o scritta da Elio e le Storie Tese.

"GIORGIO E PIERO!!! - esclamai - Siamo a casa di Giorgio e Piero! Sir Victor Cosma! Le novelle di Roncobilaccio! Giorgio e Piero!!! Alèèèèèèèè!!!"

Dagarlass mi assecondò, Klapac accese la radio e mise su gli 883.

"Pota daiiiiiii sono braaaaviiiii!"

Chissà... magari, grazie a quella mossa, avrei trombato.
Arte all'autogrill
FAVE=FANKULO: IL TRIONFO
Lo scopo principale del viaggio a Roma però era ben altro che trombare. Noi eravamo superiori a queste cose: noi volevamo VEDERE LA GRUMA!
Ovvero, la ragazza di Grumo.

Già... GRUMO, l'autistico GRUMO, quello di "GRUMO+pheega=GRUMO", sosteneva di avere una ragazza... e noi andavamo a controllare!
Noi sì che ci sappiamo divertire.

Il concerto, invece, fankulo: Dagarlass pilota ero deciso a passare la serata al caldo, in qualche locale della piazza.
Ed il navigatore ci stava portando nella TUNDRA: eravamo nei giardini di Cinecittà e l'unico riparo erano i luridi delle camionette.
Che comunque la sera avrebbero CHIUSO.
PiombinoKastrox.

Per fortuna, l'ecosistema esterno era craccato: c'era un caldo splendido!
Ero venuto con la giacca più pesante che avessi in casa ed ora la gente mi guardava come un marziano.
Pubblicità progresso: Roma è una figata.

Ma, soprattutto, davanti al palco c'era un MURO DI CEMENTO alto tre o quattro metri.
Oltre c'era del filo spinato.
Dietro, il concerto.
Faceva molto Berlino.
O, a scelta, Pink Floyd.

Dunque: non solo fave=fankulo al soundcheck, non solo fave=fankulo al backstage, dal 2008 FAVE=FANKULO persino AL CONCERTO!!!
Era il trionfo.
Fave=Fankulo
IL POTERE
Sotto il palco, e di conseguenza schiacciato contro il muro, c'era solo un piccolo manipolo di diversamente figati, tra cui Francy, Samantola, Don Diego, Mapo_Sae, Ivano, Eastville e, soprattutto, il mitico Carro, un grande dell'handicap che non vedevo dal 1999! Il tempo non l'aveva cambiato.

Carro - 1999 Carro - 2008
Come si usa tra vecchi rincoglioniti, il principale argomento di conversazione era il tempo.
"Grumo non è ancora arrivato! - diceva qualcuno, osservando Come ci vedono i nostri cazzi il cielo stellato - Ma qua non c'è un riparo per chilometri, quando arriva sarà una catastrofe!"

"Ma, poootaaaa, guardate che Grumo è già a Rooomaaaa! - diceva Klapac - È qua da stamattina, né?"
"E allora perché fa bello?"

"Secondo alcune leggende - spiegai - streghe, stregoni e spiriti maligni perdono il potere quando raggiungono la soddisfazione sessuale... quindi, Grumo potrebbe avere perso il potere perché TROMBA!"

Per parecchi minuti, nessuno ebbe più il coraggio di parlare.

Il Grumo e la Gruma Finché non li vedemmo con i nostri occhi.
Grumo.
E...
"Marok! - disse Grumo - Ti presento la mia ragazza!"

In quell'istante, il tempo si fermò.
Grumo aveva una ragazza.
Grumo era L'UNICO, tra tutti, ad avere una ragazza.
Intorno, c'era solo gente PIÙ SFIGATA di GRUMO!
Tra cui, modestamente, il sottoscritto.
Ed intorno alla gente più sfigata di Grumo era primavera. A capodanno.
L'HANDICAP
Il Grumo e la Gruma erano le vere star della serata: tutti facevano a gara Francy meets il Grumo e la Gruma per farsi una foto con loro.

Per un'esperienza del genere, valeva la pena viaggiare per 600km fino a Roma.
Per vedere la Gruma!
Che è di Milano.

E, soprattutto, nessuno del nord, a parte me e Klapac, aveva approfittato dei posti liberi sulla macchina di Dagarlass: era stato un vero pellegrinaggio.

Sicuramente, Grumo e la Gruma avevano preso il treno per avere un po' di intimità... infatti con loro c'era DON DIEGO.
Ma Mapo_Sae?

Furono loro stessi a descrivermi la dimensione concreta della loro sfiga: avevano prenotato due posti in un BUS! Da VERCELLI fino a ROMA!!!
Si trattava di una di quelle gite organizzate, popolate perlopiù da VECCHI, in cui si vede Roma in due giorni e poi si va affankulo.
Nel tour era anche prevista una prestigiosa cena da 120 euro... ma i Mapo_Sae avevano scelto di stare con noi! Ragazzi fortunati.

In tale e tanto quadro già incrinato dai drammi dell'handicap e del destino, non potevo fare a meno di notare che uno sconosciuto dall'aria felice e spensierata mi stava puntando da un bel po'... e non è un buon segno.
Mai.
Finché ad un certo punto non pronunciò la fatidica parola: "Marok?".
"Forse! - risposi - Ti devo soldi?"
"No..."
"Allora sono Marok!"
"E io sono CifoCifo... piacere!"

Mi ricordavo di lui: avevamo fatto dei ghiotti scambi, in passato, e dovevo mollargli un dvd.

"Ciao Cifo! Come va?"
"Benissimo! È il mio PRIMO concerto di Elio! Figata!!!"

Lo fissai a lungo... vidi che non scherzava. Ed era felice!
Iniziare a vedere Elio e le Storie Tese grazie a quel concerto sarebbe stato come passare la prima notte di sesso della propria vita con un gorilla maaaaskio.
Gli misi una mano sulla spalla, poi sussurrai: "Condoglianze..."

Cifo non capì, e mi chiese: "Me l'hai portato il dvd?"
"Certo!" risposi, tirando fuori dallo zaino il prestigioso dvd dei Lugano Tapes.

In realtà era una banalissima digitalizzazione di una vhs registrata sette anni prima dalla tv svizzera. Non era nulla di particolarmente illegale, solo che si vociferava di una causa in corso tra la Hukapan e quelli che avrebbero dovuto stampare il "vero" dvd entro il 2001 e non l'avrebbero fatto MAI! Da cui la definizione di 2001.

"Mi raccomando - dissi - Non dire a nessuno che ti ho dato il dvd di Lugano. C'è un bordello attorno a questo dvd e non voglio rotture di coglioni!"
"Tranquillo Marok - rispose - Non c'è problema!"

Appurato che non ci sarebbe stato alcun soundcheck, salutammo Cifo ed andammo a mangiare qualche porcata dal primo lurido che avremmo trovato lungo la strada.
Fu allora che un secondo sconosciuto, rigorosamente maaaaskio, ci si avvicinò.
Aveva un'aria strafatta, camminava con una birra in mano, addosso aveva solo una camicia aperta e la maglietta gialla delle fave. Era l'unico sano: tutt'intorno c'era gente in giaccavento che crepava di caldo... tra cui il sottoscritto.
Lo sconosciuto guardò Grumo.
Lo riconobbe.
E gli disse: "MA TU PORTI LA PIOGGIA!!! VAFFANKULO!!!"
Fu uno dei momenti migliori del 2007.

Il personaggio misterioso si chiamava Boia_dheBoia_dhe, ma naturalmente non era di Livorno, nè ci era mai stato.
Come Kastrox.

Mangiammo assieme un panino che sapeva di topi fritti, cosa perfettamente in linea con il Capodanno, e poi ritornammo al nostro caro, vecchio, muro.

Eravamo stati via solo pochi minuti... sarebbero bastati per una catastrofe?

Mi vennero incontro Ivano ed Eastville.

"Marok! - dissero - Ma come hai fatto ad avere il dvd dei Lugano Tapes? E perché NON BISOGNA DIRLO A NESSUNO?"

Mi voltai verso Cifo, che assisteva all'intera scena allegro, felice e spensierato, come se niente fosse.
"Marok - continuò Cifo, con l'aria più innocente del mondo - Perché non devo dirlo a nessuno?"
Il bello è che non mi stava prendendo per il culo... era serio!
Ed ormai l'Italia intera sapeva che giravo col dvd dei Lugano Tapes.
Perfetto.

Mandato Cifo affankulo, capii che avrei dovuto muovermi ad ubriacarmi, altrimenti non sarebbe stato un bel capodanno.
Il cielo esaudì i miei desideri... e mi inviò tre re magi. Anzi, quattro.
Uno di loro era SanfruSANFRU.
Gli altri erano tre suoi amici, rigorosamente maaaaaaski.
Ballavano da soli, sversi da paura.
Sì, perché il metodo Sanfru, che io trovo geniale, è quello di arrivare alle feste GIÀ UBRIACHI, per essere sicuri di non rompersi il cazzo.

Avevano dietro un macello di bottiglie, la maggioranza senza etichetta... tutti cocktail fatti da loro mischiando roba alcoolica completamente a cazzo... poteva pure essere pesticida. E lo bevevano alla goccia.

"Marok! - disse Sanfru, barcollando - Ne vuoi un po'?"

Il mio dottore si era molto raccomandato: "Quelle pastiglie per il mal di denti sono forti, le prenda con moderazione e non beva alcool per nessun motivo!". Era da giorni che mischiavo sovradosaggi di pastiglie al genepy... ma ora era il momento di darsi una regolata.
"Minchia, sì! - risposi - Grazie!"

L'intruglio di Sanfru sapeva di merda, ma era fortissimo... alcool puro.
"Buono! Ne hai altro?"
Finalmente potevo dirlo a ragion veduta: sarebbe stato un bel capodanno.
Il dottor Marok risolve.
CONCERTO!
Prima degli Elii c'era la Bandabardò. Li conoscevo e li apprezzavo da parecchi anni, ma era la prima volta che li vedevo dal vivo. Vista dalla prima fila O, meglio, che NON li vedevo, visto che il muro di Berlino lasciava apparire solo qualche testa.

Per fortuna, con tutto l'alcool che avevo in corpo, non me ne fotteva un cazzo.
Al contrario, i veri fan, quelli che ci tenevano al concerto, litigavano per stare IN FONDO, pur di non avere davanti quel cazzo di muro: era la prima volta che ad un concerto c'era la guerra per andare IN ULTIMA FILA.

Alle 23 il palco si adornò di Elio e le Storie Tese, che tutti assieme amavano il buon tastiere Rocco Tanica is backRocco Tanica.

A lato del palco spiccava un manipolo di pubblico raccomandato, invitato per spregio ad occupare un'improvvisata zona VIP.

In prima fila sotto il palco, e di conseguenza contro al muro, c'erano invece solo ubriachi che pogavano.
In mezzo a loro, Sanfru.

Il concerto, per quanto piacevole, non sarebbe decisamente entrato nella storia: scaletta Qualità Oro, come i Capodanni scorsi. Però, dopo il brindisi, gli Elii salutarono il prof Magneto: fu un bel momento.

Subito dopo, partì la consueta canzone di Capodanno: BUON ANNO NUOVO, sulle note di Soleado.



Poche cose, come Soleado, sono ottimizzate per gli ubriachi. Cantavano tutti, abbracciandosi... ed erano solo rigorosamente maaaaaski.
La poca pheega rimaneva in disparte, schifata. Però c'era un giovane uomo con cui TUTTE le ragazze interagivano: SANFRU.
Tutte lo mandavano affankulo, continuamente.
Stava diventando il mio eroe.

In quel momento, Sanfru incarnava il ruolo dell'antipheega per definizione: l'adolescente maschio ubriaco. Francy, in particolare, lo adorava: gli mollava un ceffone ogni volta che le si avvicinava... erano bellissimi.
Poi Tapparella ed infine fankulo.
Ol tugheder
BACKSTAGE
Dopo il concerto, ci vennero incontro Duccio ed altre Fave Romane, tra cui la Cicalona, KraNpo, Leesa ed il Tracca.

"Ma dite un po' - chiesi - qua a Roma fa caldo tutto l'inverno, oppure abbiamo avuto culo stasera?"
"CALDO??? - mi rispose il Tracca - Ma sei pazzo? Si gela!!!"
A Torino una temperatura del genere ce l'abbiamo a novembre.
Di pomeriggio.
Mi ero messo la giaccavento più pesante che avevo a casa ed ora la tenevo APERTA.
L'ho sempre detto che sono nato alla latitudine sbagliata.

Handicap a Cinecittà

Grazie alle Fave Romane ed alla pheega, riuscimmo ad entrare nel backstage senza eccessiva difficoltà. E Lorenzo, il band assistant più alto e grosso del mondo, ci accolse a braccia aperte: "NIENTE casino!" "Ho detto NIENTE CASINO!" "Il backstage non lo gestiamo noi, siamo OSPITI di Cinecittà. Quindi NIENTE casino!" "Ci hanno fatto la cortesia di farvi entrare. Quindi NIENTE casino!" "E, quando vengo a dirvelo, USCITE SENZA STORIE!" "Dimenticavo... NIENTE casino!"
È in questi casi che ci si accorge della mancanza di SCHOPENHAUER.

Fave dopo la cura

Dentro, l'ambiente era notevole: c'erano gli sfondi di Cinecittà, c'era da mangiare, da bere, c'erano i Jantoman meets Samantolamembri del gruppo e c'era anche tantissimo handicap.

Saremo stati una quarantina di fave... forse anche di più.
Parecchi volti non li conoscevo e mi divertii a stimare il loro handicap dallo sguardo, pensando a tutti i casi umani allucinanti che, nel 2007, erano approdati sul forum di Elio.
I più fastidiosi erano due: PaulHood e, soprattutto, Yuzo_Morisaki_91.

Yuzo era il simbolo del fallimento della cosiddetta "Internet2.0": era uno che non aveva niente da dire ma voleva URLARLO.
La sua passione era scrivere notizie false su Elio e le Storie Tese, tra cui è doveroso citare il thread: "Rocco lascia ufficialmente la band".

Ufficiale: "il prossimo album sarà l'ultima occasione in cui Rocco Tanica sarà componente degli Elio e le Storie Tese; in dubbio quindi la sua partecipazione al tour seguente." Beh, si era vociferato (non so nemmeno con quanta serietà), ma vederlo inciso in modo così chiaro e indelebile è una coltellata. Perchè, Rocco?

La notizia era chiaramente inventata, non ci era cascato nessuno, ma in un certo senso il thread era stato un successo: per 18 pagine la gente è andata avanti ad insultare Yuzo... un raro caso di comicità indotta.
Nessuno di noi sapeva che faccia avesse Yuzo: non c'erano sue foto da nessuna parte, lo si intravedeva solo in un filmato di youtube mentre cercava di Come ci vede la mia birra suonare Elio e le Storie Tese con la tastiera... con risultati di qualità Piombino.
Ivano, però, mi seppe stupire.

"Marok! - mi disse - Quello è YUZO!!!"
Ivano indicava un ragazzino dall'aria assente, che si stava facendo una foto con gli Elii.
"Sei sicuro?" chiesi.
"Me lo sento! - rispose - È lui!"
Dall'entusiasmo di Ivano, capii che Yuzo era riuscito a diventare una star.
In negativo, ma nessuno è perfetto.

E fu così che Ivano fotografò l'incontro del secolo, cioè quello tra Yuzo e Rocco Tanica! Sarebbe stata una bella cosa da mostrare ai nipoti.
Altrui.
L'incontro del secolo
FUGA DA CINECITTÀ
Come tutte le cose belle della vita, anche il backstage aveva un ciclo... ed alle tre e venti (dodici per!) finì. Era stato amichevole, conveniente, cortese ed aveva fatto una vittima: Dagarlass in comaDagarlass.
Peccato.
Il Capodanno è per molti, ma non per tutti.

Ed ora? Dove saremmo andati a fare l'alba?

La soluzione era a portata di mano: Eastville.
Per qualche ragione, si era offerto di ospitare tutti a casa sua... cani, porci, puttane e vaffankulo.
Purtroppo, ci eravamo dimenticati di avvisarlo che avrebbe dovuto includere quattro posti letto per Sanfru ed i suoi tre amici maaaaaski ubriachi... cose che capitano.

"Uè Marok" disse Sanfru.
"Dimmi tutto!" risposi.
"Per stanotte..."
"Eh..."
"Voi che fate?"
"Beh... andremo a dormire a casa di qualcuno... non so ancora..."
"Ah, bene... perché c'è uno dei miei amici che ha bevuto troppo e sta male..."
"Ah..."
"...è di là che sta sboccando..."
"...sì?"
"...quindi lo portiamo IN STAZIONE!"
Il ragionamento non faceva una piega.

"Buona idea!" dissi.
Ancora oggi Eastville ignora di essere un miracolato.

Sanfru non stava molto meglio del suo amico e, barcollando, Biodegrado ci disse addio, incamminandosi verso il nulla.
Probabilmente, non l'avremmo rivisto mai più.
Peccato.

I Mapo_Sae invece erano alle prese con un grave problema logistico: arrivare in albergo.
Avevano provato a chiamare un taxi ma non ci erano riusciti, perché tutti i tassisti li avevano mandati affankulo... così avrebbero cercato un metrò.
Li salutai con un sorriso, ben sapendo che a quell'ora era impossibile che la metropolitana fosse aperta. Invece mi sbagliavo: Roma è decisamente una grandissima figata di città.

L'odissea di Mapo_Sae, però, era appena all'inizio.
Una volta in metrò, i Mapo_Sae decisero di scendere in un posto tranquillo: la stazione Termini.
Appurato che da là non esisteva alcun mezzo che potesse portarli in albergo, cercarono un taxi... ma tutti i tassisti, vedendo che erano handicappati, gli sparavano cifre che oscillavano dai 60 ai 100 euro.
Solo dopo vari tentativi, trovarono un'anima pia che gli fece la tariffa "amico": 30 euro, e non se ne parla più.
Per quella cifra, sarebbero potuti tornare a casa in treno.
Oppure sarebbero potuti andare a troie.
O, perché no, avrebbero potuto rinnovare l'abbonamento al Fave Club.
Loro, invece, tornarono in albergo... peccato.

Noi, intanto, avevamo fatto progressi: attraversati i tre quarti dell'Urbe, eravamo felicemente approdati a casa Eastville.
Dagarlass stava sempre peggio, ma quella più euforica era Francy: ogni parola che diceva era un insulto contro Sanfru. Tutto normale, era pheega.
Piuttosto, non mi riuscivo a spiegare il cattivo umore di Grumo: sarebbe dovuto essere il più felice di tutti perché quella notte, per una volta, era l'unico ad avere una ragazza... ed invece era in piena crisi autistica.

"Che succede? - chiesi - Qualcosa non va?"
"Io non capisco... - rispose Grumo - SE SANFRU SA CHE QUANDO BEVE SI UBRIACA... PERCHÉ CONTINUA A BERE?"

Conservo tuttora questa frase come una delle migliori perle di saggezza mai pronunciate nel 2008.
Dove passano le Fave
CASA EASTVILLE
Casa EastvilleCasa Eastville era un piccolo paradiso: la abitavano solo giovani, tutti studenti fancazzisti, il polo opposto del mondo rispetto al lavoro.

Ad un minuto netto dal nostro ingresso nella casa, Dagarlass aveva già individuato un letto, ci si era tuffato sopra e si era disconnesso. Fu la prima vittima del Capodanno.
Grumo e la Gruma, com'è ovvio, andarono a dormire in una camera a parte, per avere un po' di intimità. Con loro, DON DIEGO.
Francy, invece, rimase in camera con noi, per recitare un lungo monologo in cui insultava SANFRU, la natura che aveva creato SANFRU, noi che quando andavamo ai concerti ci portavamo dietro SANFRU, e il mondo intero perché sapeva che esisteva SANFRU e non l'aveva ancora ucciso.

Solo Ivano ed Eastville erano in pace: sapevano che li aspettava una notte di sesso sfrenato, così per l'occasione Ivano ed Eastville si fanno bellisi fecero belli.
Per fortuna erano quasi le cinque, così scrissi uno splendido sms di "Buongiorno e buon anno! Nel 2008 visita www punto ivanpiombino punto org!!!" al Favone Grassone... poi mi ricordai che il primo dell'anno le edicole erano chiuse e buttai il messaggio nel cesso.

Fu Ivano a risollevare la serata.
"Marok - disse - secondo te, perché le foto dei concerti mi vengono di merda?"
"Usa i cazzo di comandi manuali..." mormorai, mentre rivolgevo una preghiera per gli sfigati là fuori, che non avevano una macchina foto nè un computer... e la notte di Capodanno trombavano.
"Come si fa?"
Eh sì, sarebbe stato un bel capodanno.

Quella di Ivano era una Canon A550. A parte il display fisso, da fuori era uguale all'A80, la mia compatta: gran belle macchine, erano piccole ed andavano da Dio.
"Ha i comandi manuali, vero?" chiesi.
"Certo! - rispose Ivano - Poco prima di comprarla, ho letto tutte le tue istruzioni e gli insulti alla macchina di Klapac... così ne ho cercata una con i comandi manuali!"
La notte di Capodanno secondo Ivano Non era così handicappato, in fondo.

"Bene! Facciamo una prova! - dissi - Gira la rotellina su M, togli il flash, metti iso100, f/2.6 e cerca il tempo giusto!"

Mentre aspettavo che Ivano eseguisse, dedicai una seconda preghiera agli esseri umani là fuori, che intanto stavano trombando. Poveracci...

"Come tempo va bene un secondo?" chiese Ivano.
"NO! - risposi - A soggetti fermi, metti 1/20!"
"E come si fa?"
"In che senso?"
"Guarda... - esclamò - sotto il secondo non va!"

Arte a Casa Eastville Provai io stesso ed era splendidamente vero: la A550 era bacata ed in manuale i tempi non scendevano sotto al secondo.
Ideale per panorami notturni, cieli stellati, fuochi d'artificio... ma ai concerti la soluzione finale era prenderla e buttarla nel cesso.

"Quanto l'hai pagata?" chiesi.
"200 euro!" rispose Ivano.
"Bravo!"
Ci sarebbe potuto andare a troie per una settimana.

L'ultima spiaggia era quella nerd, cioè craccare il firmware della macchina, ma la "Bibbia" chdk.wikia.com non era d'aiuto: la a550 era un modello troppo recente.

"E allora che devo fare?" chiese Ivano.
"Attaccati al cazzo!" risposi, prima di spegnere la luce ed addormentarmi, rivolgendo una terza preghiera per quei poveracci che, là fuori, stavano trombando. Sfigati.
Era la prima notte del 2008. Alèèèèèè!!!
PiombinoKastrox.
FRANCY NN RIENTRA NEL GRUMO
Mi svegliai di buon mattino: era appena passato mezzogiorno ed Eastville style il balcone era illuminato da un sole caldissimo... fa sempre effetto poter stare all'aperto, il primo gennaio, senza una giacca.

Anche Francy uscì fuori, si accese una sigaretta e sorrise: finalmente era di buon umore! Poi qualcuno nominò SANFRU.

Grumo e la Gruma furono i primi a ripartire: il viaggio in treno fino a Milano l'avrebbero fatto da soli, per avere un po' di intimità. Con loro, DON DIEGO.

Dei restanti, l'unico a destare preoccupazione era Dagarlass: era un uomo distrutto. Il sonno non gli aveva portato consiglio ed aveva gli occhi rossi anche senza flash.

"Dai - disse - partiamo!"

Era una larva umana... si reggeva a malapena in Avvisopiedi, Francy gli si avvicinò, lo guardò negli occhi e gli disse: "Dagarlass, devo prendere il treno per Perugia, se mi porti in stazione ti perdono ufficialmente per il 'Francy nn rientra nel pheega'!"

E Dagarlass rispose: "Ma io ti porto anche a Perugia..."

A casa Eastville esplose il silenzio.

"Davvero?" rispose Francy, incredula.
"Ma certo!"
"Anche se nn rientro nel pheega?"
Dagarlass sentì che quello era il suo momento.
E rispose: "Beh... però NON RIENTRI NEMMENO NEL GRUMO..."

Niente, non c'era speranza... era ufficiale: Dagarlass non avrebbe più trombato. Mai.

Mandati affankulo gli altri handicappati, l'equipaggio formato da Dagarlass, Klapac, Francy ed il sottoscritto partì alla volta di Perugia.
FAVE ON THE ROAD
Fu un bel viaggio.
Francy ed io eravamo dietro assieme... vicini e molto stretti, per via delle valigie e degli zaini... così passammo il tempo sfogliando lo stradale d'Italia, puntando il dito a caso sulla mappa e nominando l'handicappato che abitava più vicino.
"ATMB!" "MITCH!" "CAIAZZO!" "SAAAAAAAANFRU!"
Noi sì che ci sappiamo divertire.

Handicap a casa Francy Arrivammo a casaFrancy alle tre, giusto in tempo per il primo pranzo del 2008! Era il primo cibo caldo che mangiavo da due giorni a quella parte e mi riconciliò con la vita.
Dagarlass, al contrario, stava sempre peggio.

"Penso di avere un po' di febbre! - scatarrò l'handicappato - Dai, ripartiamo per l'Emilia!"
"Ma pota daiiiii - disse Klapac - Non ce la fai a guidare!"
"Ma no, ma no, ce la faccio..." rispose Dagarlass, alzandosi dalla sedia. Ed appoggiandosi al tavolo, perché non si reggeva in piedi.

Il viaggio fu piacevole e tranquillo. Klapac guidava bene ed io assunsi il controllo dell'autoradio: tolsi a forza gli 883 e misi su uno dei miei gruppi preferiti, La Locanda delle fate.
Non se li è mai inculati nessuno, ma sono fenomenali: prog anni 70 puro, anzi, più puro! Me li aveva fatti conoscere Killer per caso ed erano diventati la mia droga... ma anche su qualcun altro ebbero un effetto stimolante: Dagarlass raccontò di siti porno, server e Linux per l'intero viaggio, per la gioia di Klapac: era un giorno difficile, era l'ennesimo assaggio del nuovo anno.

Una volta arrivato a casa, trovai la forza ed il coraggio d'accettare la realtà: handicappato o no, anche stavolta avevo fallito.
Avevo viaggiato, avevo mischiato pillole ad alcool, avevo subito bacilli e freddo e, nonostante questo, ero più sano di quand'ero partito... ma l'inutile è il fine ed è il pretesto per sbattersene palle, cazzo e culo, pronunciando l'ultimo, dolce, onesto ed inevitabile vaffankulo.