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Collegno - Lunedì 2/7/2008 - EMERGENZA HANDICAP
In un mondo sempre più digi e meno anal, una settimana lontano da Internet oscura in un baleno il senso del presente, dando una mano all'ozio ad inventare nuovi colori ed alla notte ad illuminarli invano.
In altre parole, io ero proprio fuori dal tempo, come cantavano quelli là: dopo il Percfest ed i suoi sapori, mi sentivo come quei pazzerelli samurai che combattono tuttora su un'isola deserta con gli augelli al vento, solo perché non gli hanno ancora svelato che Internet, nel frattempo, ha inventato la pheega.

Colui che adora Piombino aveva intanto fatto a tempo ad iniziare il tour. E le altre fave si erano già stravissute anzitempo quattro live: Roma, San Donà di Piave, Casumaro e Cittiglio. Alle mie orecchie però non era giunta un'architrave di cazzo, tranne le soffiate vecchie coi nomi nuovi dei brulé, "Emozioni fortissime", e le adorate fetecchie informatiche di anonimi burloni.

Stavolta, il premio soka andava a un mito che si firmava "Asilo": usando toni drammatici, costui era riuscito a far credere a mezzo forum che "Rocco non sarà in tour e sarà sostituito da Vittorio Cosma".
Con un ritocco stilistico, gli Elii, che son bastardi dentro, aggiunsero un pregevole fiocco al pacco, affidando alla Rete beffardi comunicati in cui il Confo adottava il nome "Viganò", che pure i più tardi sanno essere un nick di Victor: bava alla bocca, il mondo intero si convinse che ROCCO TANICA, in spregio a ogni fava, avrebbe PACCATO IL NUOVO TOUR! Stravinse l'handicap!!!

Cose che accadono ai lati del cielo, dove uno schizzo dipinse il regno dei diversamente figati.
LUNEDI' 2 LUGLIO - IL PERCHÉ
Salutai Laigueglia prima dell'alba: non era neanche passato mezzogiorno.
La scelta di lasciarsi alle spalle un paese di mare ripieno di pheega per andare a sentire un concerto ripieno di handicappati potrebbe essere vista da qualcuno come una mossa di qualità PIOMBINO. Con me però c'era l'autistico GRUMOGRUMO e, come dice la Jeppa: "Dove c'è Grumo c'è party!"

Con noi c'era anche KASTROX, almeno virtualmente: mi aveva già chiamato due volte, mentre ero in treno.
"Bas-ciás-ciaaaaaaa!!!"
"Ciao Kastrox!"
"NÉSSBETH!!!!!!!!"
"Eh? Sìsì... cazzo vuoi?"
"Di un po', baléngo, a che óra ci vediámo? Pásso alle tré?"
Alle tre! Rosse tendine menu prezzo fisso!!! Il soundcheck iniziava alle 18:30, casa mia è a DIECI minuti di macchina dal manikomio di Collegno... e poi, soprattutto... KAAAAASTROX!!!

"Facciamo alle sei..." risposi.
"Ma diu fa', CHE CÁZZO FÁCCIO FINO ALLE SÉI?"
Effettivamente son problemi...

"Io farei anche prima - spiegai - ma tieni conto che siamo ancora in treno, arriviamo dal mare..."
"Ah... e a che óra arriváte in stazióne?"
Il nostro treno sarebbe dovuto alle due e mezza.
"Mah... credo alle quattro..."
"E allóra va bin, diu fa', ci vediámo da té alle quáttro!!! Bas-ciás-cia!!!"

Oltre a sottostimare i ritardi delle ferrovie dello stato, Kastrox non teneva nemmeno in considerazione il fatto più grave: avremmo dovuto aspettare Francy!!! E chissà a che ora sarebbe arrivata... si imponeva una comunicazione telefonica: era un porco lavoro ma qualcuno lo doveva pur fare.

"Ciao Francy! Sei nuda?"
"No! Magliale! Com'è andata a Laigueia?"
"Tozoo! A che ora arrivi in stazione?"
"In stazione? E perché?"
"Mah... di solito il treno ti lascia in stazione... è vero che sei pheega, ma non so se riesci a convincere il macchinista a deviare per i campi e portarti al concerto!"
"Ma io vengo in macchina! Non ho voia di prendere il treno!"
Ok, Francy non sarebbe arrivata MAI. Perfetto.

"Ma sei sicura? - chiesi - Guarda che in treno fai molto prima!"
Da diversi anni, la Torino-Milano era un unico immenso cantiere: di tre corsie ne era rimasta solo una, però andava a zig zag. Da metà pomeriggio si formava una coda che partiva da Milano ed arrivava a Torino... e durava fino a sera. Si viaggiava più velocemente in bici.
"No, Marok, non ho voia di prendere il treno! Ma è complicato arrivare a Collegno?"
"No, però non è un percorso omologato per la pheega!"
"Be', ma scusa, io esco dalla tangenziale, vi chiamo e voi mi venite a prendere, no?"
Era la risposta che temevo.
Nemmeno noi saremmo arrivati a quel concerto. Mai.
USI, UNIFORMI E COSTUMI
Anche Grumo ed io, nel nostro piccolo, ci sapevamo divertire: avevamo passato il viaggio in treno a chiederci quale sarebbe stato il nuovo travestimento di KASTROX! Cowboy? Scozzese? Giocatore di Bowling?
Puntuale come l'handicap, alle quattro in punto Kastrox si presentò a casa mia... e seppe sorprenderci: era GRUMO contro KASTROXvestito da WRESTLING! Maglietta nera e bandana gialla con la scritta "Hulk Hogan"!
Perfetto.

Alle quattro e mezza, Grumo ed io eravamo ancora in alto mare: dovevamo disfare gli zaini, scaricare una settimana di foto del Percfest, farne il backup, cancellare le schede, cambiare tutte le pile di tutte le macchine fotografiche con più pile del mondo... e stavamo svolgendo ogni operazione nel modo più lento possibile, per il gusto di vedere Kastrox che sclerava.
Grumo voleva addirittura che io provassi a scaricare al volo da Internet un qualche cazzo di programma che recuperasse dalla sua scheda un filmato che aveva cancellato per sbaglio.
"MA DIU FA', DÁTEVI UN ÁNDI!!! È UN'ÓRA CHE SIÁMO QUA!!!"
Kastrox non sapeva ancora nulla di Francy. Peccato.

Mentre scaricavo immagini porno per rallentare la mia stessa connessione, mi feci un giro sul mio ghestbuk e sul forum di Elio: ero curioso di leggere che cosa si diceva del nuovo tour.

Tanto per iniziare, lessi che Elio cantava vestito da Scout... che skifo, era peggio di KASTROX.

"Ma cosa c'entra Elio vestito da Scout? Spero sia una cosa attinente al concerto e comunque non lo gradisco affatto...per chi è veramente Scout e crede in quello che fa o ha fatto è sicuramente fuori luogo, L'UNIFORME NON È UN COSTUME... "

Queste testuali parole erano state scritte da un giovane uomo chiamato Ryo.
Soprattutto, era il PRIMO cazzo di parere che Ryo esprimeva da quando aveva accesso ad Internet: tutto il resto erano stati lunghi anni di "Sì", "Anche secondo me", "Sono d'accordo!" e nient'altro.
E per quell'unico, delirante, parere, TUTTO IL MONDO lo stava pigliando per il culo.

"Ehi, ragazzi, l'uniforme non è un costume!"
"Come l'uniforme della flotta stellare di Star Trek!"
"O quella da Cavaliere Jedi!!!"
"Sono cose serie, mica ci si può scherzare!"
"Ma vaffankulo!!!"

Sono cose per le quali vale la pena vivere.

C'era però un'altra notizia, ben più inquietante: NEL NUOVO TOUR ROCCO TANICA NON C'ERA!
Era confermato: quel mattacchione ignoto di Asilo aveva ragione.
PiombinoKastrox!!!
Ma soprattutto... Daiconan si sarebbe annullata?

E va be', sfogliai distrattamente le recensioni, presi nota di alcune piccolezze tra cui la presenza di tre brani inediti in scaletta e di Oratorium nei brulé, poi spensi il computer: per quel giorno il digitale aveva parlato abbastanza, era tempo di partire!
FRANCY CONTRO KASTROX
Arrivammo al manikomio di Collegno con un anticipo non quantificabile: il soundcheck non era ancora iniziato e nel parco non c'era un cane, un porco od un PIOMBINO... eravamo di fronte al NULLA.
Kastrox, però, non si perse d'animo e ci portò a zonzo per viale XXIV Maggio, una cazzo di strada insignificante che lui chiamava "il lungomare di Collegno". Nessuno di noi gli chiese perché.

Kastrox era in gran forma: parlava in continuazione, era inarrestabile.
Poche settimane prima, al non concerto degli Ossi Duri, Giuanne ed io ci eravamo sfidati ad indovinare quale sarebbe stato il nuovo fanatismo ossessivo di Kastrox dopo Enrico Ruggeri, la batteria, il Toro, l'Egitto, Davide Van De Sfroos, Atlantide, Amici Miei, Elio e le Storie Tese, il Medioevo, il mandolino, la pipa, i Cowboy, i Farinei, la Scozia, Federico Sirianni, il sudoku, Latte e i Suoi Derivati, il bowling e, naturalmente, il wrestling.
Arte a Collegno Le regole erano molto semplici: la nuova mania non avrebbe dovuto attirare pheega, nè essere giovane, nè praticarsi all'interno di una squadra (se no gli altri soci prima o poi l'avrebbero mandato in quel di affankulo). E, soprattutto, doveva essere qualcosa di stravecchio ed abusato per chiunque al mondo tranne KASTROX.
Giuanne aveva proposto il tiro con l'arco, io il Drive In.
Ci eravamo sbagliati entrambi: il nuovo fanatismo ossessivo di Kastrox erano I MISTERI DELLA POLITICA ITALIANA.

Ebbene sì: la Rai mandava in terza serata una cazzo di trasmissione chiamata "Blu notte", che raccontava i misteri dell'Italia usando un linguaggio accessibile ai pensionati. Per Kastrox amore a prima vista.

"Voi lo sapéte perché in Itália non si póssono arrestáre gli islámici? - diceva Kastrox - È perché sóno tutti d'accórdo! Vi siéte mai chiésti perché non ci sóno mai státi attentáti di matrice islámica in Itália? È perché sono tutti d'accórdo! Noi facciamo entráre i terroristi a casa nóstra, senza arrestárli nemméno quándo si ammázzano tra lóro, e lóro non ci bombárdano!"
"Sì, Kastrox..."
"NÉSSBETH!!!"
"Sì... dicevamo?"
"E lo sai perché un aéreo dell'Alitália è precipitáto in máre ad Ustica? Perché l'avévano bombardáto gli Americáni! Ma non mirávano mica a quello! Mirávano all'aereo di Gheddáfi che gli era passáto di fiánco e si era fatto scudo col nóstro! E sai perché gli Italiáni non póssono denunciáre gli Americáni? Perché con un procésso internazionále sarebbe venuto fuóri che il govérno faceva il dóppio gióco! E, per una róba del génere, ci avrébbero cacciáto a cálci in culo dalla NÁTO!"
"Sì, Kastrox..."
"NéSSBETH!!!"
"Sì... dicevamo?"
"Sai perché Andreótti non è mai andáto in galéra, nonostánte sia un..."

KASTROX andò avanti per tutto il pomeriggio a ripeterci a memoria tutti i discorsi che aveva sentito in quella cazzo di trasmissione... sembrava un pensionato al bar della stazione. Più per l'accento che per il contenuto. Era meraviglioso.

Il telefonino intanto vibrava in continuazione, ma io rispondevo solo alla pheega ed al presidente Cops.

"Pronto?"
"Giao Marok! Sono Gobs!"
"Ciao! Che fai di bello?"
"Eh, so' gua go' Vrangy in audosdrada... siamo biù o meno a Ssandià... solo ghe g'è baregghio dràvvigo e..."
A Santhià. A metà strada. Nell'ora di punta!!! Non sarebbero arrivati MAI.
"Perfetto! Vi aspettiamo! Alèèèèè!!!"

E poi, un'ora dopo...

"Giao Marok, sono Gobs!"
"Ciao! Dimmi tutto!"
"Eh... ge sdà un broblema..."
"Sarebbe?"
"Sdiamo nella dangenziale di Dorino, ma sta dudda bloggata..."
"Bloccata??? Ma dai? Strano, sono le sei... non è mai successo... domani lo scriveranno sul giornale!"
"Eh... ma indando noi ghe faggiamo?"

Purtroppo non c'era che una risposta possibile: "Uscite appena potete, diteci dove siete e vi veniamo a prendere!"
"MA DIU FA'!!! - urlava Kastrox - È POSSIBILE CHE PER ENTRÁRE AD UN CONCÉRTO DI ÉLIO DOBBIÁMO SEMPRE ASPETTÁRE QUALCHE PICIU???"
Non saremmo arrivati a quel concerto.
Mai.

Alle SETTE, Cops ci richiamò.
"Giao Marok, sono Gobs!"
"Ciao! Dove siete?"
"Non gi grederai mai: uscendo ad un'uscida a caso, abbiamo beggato quella di GOLLEGNO!"
È ufficiale: a questo mondo esiste un Dio.
"Ok, restate lì che vi veniamo a prendere! Cinque minuti e siamo lì!"
"Eh, berò ge sda Vrangy ghe ha fame... dige ghe ora gerca un logale e..."
"CHE??? Stai scherzando??? Non se ne parla neppure! Oltretutto al manicomio c'è da mangiare... cinque minuti e siamo da voi!"
"Eh... Frangy ha visdo ora un'indigazione ber un Mag Donald's... Dige se ge vediamo là..."

Francy era veramente lo SPREGIO al concetto di puntualità... e KASTROX iniziò un ROSARIO di BESTEMMIE in PIEMONTESE che era la fine del mondo. Peccato non averlo registrato.

Arrivati all'uscita della tangenziale, seguimmo anche noi i cartelli ed arrivammo al famoso Mc Donald's.
Il presidente e la pheega stavano là, in bella mostra, seduti dietro al vetro.

Francy ci vide.
"Venite dentro!!!" disse, attraverso il vetro.
Fu la goccia che fece traboccare il KASTROX.

"DIU FAAA!!! IO ME NE VÁDO A VEDÉRE IL SAUNCIÉK E VOIÁLTRI PICIU FÁTE IL CÁZZO CHE VI PÁRE!!!" urlò l'handicap, rientrando in macchina.

Grumo ed io inseguimmo Kastrox ed altrettanto fecero il presidente e la pheega, col big Mac in mano.
"Aspettateeeeeeeeeeeeeeeee!!!"
Ok, il contatto con la pheega era avvenuto! Potevamo partire.
!SOUNDCHECK
Arrivammo al manicomio alle sette e un quarto e, per la gioia di KASTROX, sentimmo terminare il soundcheck proprio mentre parcheggiavamo le macchine. Era uno spregio perfetto.

I cancelli comunque erano chiusi e fuori continuava a non esserci nessun cane e nessun porco. Solo dopo un po' uscì un gorilla del service e ci fece entrare: aveva visto i nostri pass.
Naturalmente, erano i pass di Alan Magnetti.
Dopo tre anni funzionavano ancora... mitico!

All'interno ci accolsero Mazzu, la La dottoressa Formaggiodottoressa Formaggio, il Quinto Piano, Colui, Hackmuth e, soprattutto, la fava Alessia, quella traumatizzata da Ivan Piombino. L'incontro di Alessia con Kastrox fu memorabile: la prima cosa che fece l'handicap fu battezzarla, versandole acqua in faccia, poi la obbligò a farsi una foto con in testa la sua bandana di Hulk Hogan... bei momenti.

"Come avete fatto ad entrare tutti? - chiesi a Mazzu - Anche voi pass di Alan Magnetti?"
"Non solo! - rispose Mazzu - Guarda qua!"
Mazzu indicò il pancione della dottoressa Formaggio, che era sempre più incinta.
"Abbiamo detto ai tipi là fuori che siamo dello staff e, soprattutto, che la dottoressa Formaggio deve assolutamente stare davanti alle transenne perché se no è pericoloso. Così non solo ci hanno fatto entrare, ma ci fanno pure rimanere dentro!"

Grandi... degni discepoli del dottor Marok: ero fiero di loro.

La dottoressa Formaggio non era comunque la sola a nascondere delle sorprese... un'altra entità si aggirava al di là delle transenne: era una coppia di molteplicità dell'Infinito Alan Magnetti, per la precisione Alan1 ed Alan3Alan1 ed Alan3.

Alan1, il manager, era vestito di nero, perché la luce è puttana. E teneva in mano Alan3, il poeta, che però non ha l'uccello.

"Ciao Alan3!" dissi.
"Ciao!" rispose Alan3, in falsetto.
"Non gli dare troppa confidenza - rispose Alan1, con voce normale - È molto suscettibile!"
"Però sono bello!!! - diceva Alan3, in falsetto - E stasera qualcuna me la darà!"
"Tanto non hai l'uccello!" ribatteva Alan1, con voce normale.

Inutile dire che filmai l'intero dialogo, dall'inizio alla fine.
Buona visione.
QUELLI CHE ASPETTANO
Il manikomio era veramente un posto adatto a noi: grazie ai pass di Alan Magnetti ed alla pancia della dottoressa Formaggio, nessuno della security ci venne a rompere i coglioni. I pass di Alan Magnetti erano nati proprio là a Collegno, tre anni prima, e mi chiedevo per quanti anni ancora saremmo riusciti a farla franca, prima che il resto del mondo avesse iniziato a capire.

Oltretutto, dentro c'era ogni ben di Dio: panini, birre... e c'era anche la pheega!
L'unico ad essere inquieto era GRUMO... ad un certo punto la crisi autistica ebbe la meglio: "No, io adesso esco!"
"Esci? E perché?"
"Vado a fare il biglietto!"
"Guarda che, una volta che sei uscito, col cazzo che ritorni dentro! Devi aspettare che aprano i cancelli..."
"E va be', pazienza! Apriranno!"

Non provai nemmeno a contraddire Grumo, tanto era inutile.
Il bello fu che l'autistico riuscì a convincere anche Kastrox, quindi i due uscirono per pagare e si misero in coda, al di fuori dei cancelli!
Erano oltre ogni limite concepibile di handicap... massimo rispetto. Se non fossero stati già nella Cumpa, sarebbero entrati solo per questo.
I BARBARI
Le porte si aprirono alle nove ed un'orda umana si tuffò sotto il palco. L'area era enorme, ma in pochissimo tempo fu quasi piena.

Tra i tanti corpi in fuga, mi colpì la presenza di Konico e KronicaKonico e Kronica!
Erano ben tre anni che non li vedevo: prima i due abitavano a pochi passi da casa mia ed andavamo spesso a bere assieme. Poi avevano avuto la bella idea di sposarsi e trasferirsi a Colleretto, paesino in culo al canavese, ed erano spariti... fino ad oggi: adesso erano lì... e Kronica era INCINTA!!!

Portare ai concerti donne incinte era la moda del 2007... tentato infanticidio... fico!

Dietro di noi si posizionarono Grumo, KASTROX e, soprattutto, il prof Magneto, appena uscito dal lavoro.
Il prof era uno spettacolo: complici le luci basse dei riflettori, i suoi due metri di elevazione verticale proiettavano un cono d'ombra netto e ben visibile su tutti quelli che stavano dietro di lui... i quali ovviamente ne erano contentissimi.
Ma chi erano i fortunati che stavano immediatamente dietro di lui?
Semplice: FranzCrack e FrankZac!!!
Ovvero, due new entry dell'handicap che avevo incontrato qualche mese prima al concerto dei Gem Boy all'Hiroshima: avevano speso due ore della loro vita ad urlare "PIOMBINOKASTROX!" venendo schifati e bannati da tutta la pheega circostante.
Passare un intero concerto dietro al prof Magneto sarebbe stata la giusta punizione divina.

Dottor Marok´s angels Il peggio, però, doveva ancora arrivare: alle nove e mezza un URLO aprì la folla.

"DOTTOOOOOREEEEE!!!"

Era SCHOPENHAUER.
Di fianco a lui, PIOMBINO.
Erano vestiti uguali, con una camicia nera ed una cravatta rossa di Titti.
Però Schopenhauer aveva gli occhiali e Piombino si era RAPATO A ZERO.
A parte questi dettagli, l'handicap c'era tutto: i due, da soli, stavano facendo più casino di tutto il resto di Collegno.

Guardandomi attorno, mi accorsi che stavo nel migliore dei mondi possibili: di fianco a me c'era SOLO pheega, dietro di me c'era il prof Magneto che faceva da scudo umano e dietro il prof Magneto c'erano FranzCrack e FrankZac, che stavano IN MEZZO A SCHOPENHAUER, PIOMBINO e KASTROX!!!
Fossi in loro, sarei diventato fan di jailbaitgallery.com.


Hommage à Motivo!


ROCK!
Dopo le consuete minchiate pre-concerto, gli Elii fecero il loro trionfale ingresso sul palco. Erano tutti conciati in modo deliziosamente SKIFOSO, ma il più bello era Jantoman: non lo si vedeva per niente perché stava DIETRO AD UN PARAVENTO.
TUTTO IL PUBBLICO=FAVE=FANKULO!!!

Notevole anche il coltellino svizzero formato gigante, evidente parto di menti malate, ma le novità erano ben altre: come da programma, al posto di Rocco Tanica c'era Victor! Ed Elio scoutElio era davvero vestito da scout. Peccato non ci fosse Ryo... dovevo fare le sue veci...

"NON È UN COSTUME - urlai - È UN'UNIFORME!!!"

Il mio appello cadde nel vuoto e gli Elii iniziarono con John Holmes.

Poi Cassonetto ed Il Vitello Dai Piedi Di Balsa: praticamente, era una scaletta qualità soka!
PiombinoKastrox.

Victor, comunque, si dava da fare: prima del Vitello aveva recitato la favola di Giorgio e Piero, e scusate se sborroh, nel Vitello aveva interpretato magistralmente la parte di Enrico Ruggeri ed infine era stato l'ascolto forzato parodiando in falsetto "Io per lei" di Pino Daniele, stonatissimo.
Era un eroe.

Poi Burattino Senza Fichi ed infine... le presentazioni.

Victor parlava abbassandosi la voce col vocoder, come quando impersonava il Sciur Viganò di Oratorium... ed infatti il suo nome d'arte era Clayderman ViganòClayderman Viganò.
Il concerto iniziava a promettere davvero bene.

Seguivano due brani dedicati alla pheega: dapprima una versione finalmente completa della mitica Essere Donna Oggi, poi Uomini Col Borsello, conclusa da Clayderman con un commovente inno in calabrese maccheronico del quale nessuno capì un benemerito cazzo.

Se non ricordavo male, dopo Uomini col borsello ci sarebbe stata Oratorium.
Cambiai scheda alla macchina foto e mi preparai a filmare... era la prima volta che la sentivo dal vivo e, se la serata avesse preso il verso giusto, sarebbe anche potuta essere l'ultima.
Effettivamente ne valeva la pena: per suonare male apposta, gli Elii si scambiavano gli strumenti... ed erano bellissimi. Faso andò alla batteria, Christian al basso;Christian al basso, Clayderman Viganò alla chitarra, Elio alle percussioni... sarebbe stato un video degno di entrare nella storia.

"Ehi! Cosa stai facendo???"
Alzai lo sguardo, avevo un cagacazzo di merda della sicurezza davanti a me.
Effettivamente, mi sembrava strano che stesse filando tutto così liscio...

"Non si può filmare!!! - continuò - Metti via la macchina o TE LA SEQUESTRO!!!"

Venivo al festival di Collegno dal 1998, ci avevo visto almeno un CENTINAIO di concerti, ed era la prima volta che cagavano il cazzo.
PiombinoKastrox.

Maledicendo quello stronzo, la sua mamma, il suo babbo, zii, nonni e tutta la discendenza fino alla 333esima generazione nella sciagurata ipotesi che quella merda umana fosse riuscita a riprodursi, misi via la macchina foto, per poi ritirarla fuori poco dopo.
Avevo una mezza idea di darla al prof, per fare filmare lui... poi mi voltai, lo vidi in Appelloqueste condizioni e mi inchinai di fronte alla grandiosità del destino... la serata era perfetta così, non mi potevo lamentare.

Seguiva la sempre toccante Servi Della Gleba, una commovente Christmas With The Yours ed una Cara Ti Amo impreziosita da un Clayderman STONATISSIMO.
Però apposta!
Sono artisti.

Cara ti amo era l'ultima traccia del brulé, così feci partire il minidisc: avrei voluto registrare solo gli inediti ma non sapevo quando cazzo e quanti cazzo e perché cazzo li avrebbero fatti, perciò ero obbligato a registrare tutto il cazzo di concerto fino all'ultimo cazzo di brano. Per evitare che gli stronzi del cazzo della security cagassero il cazzo, avevo imboscato il minidisc DENTRO lo zaino, lasciando fuori solo il suo cazzo di microfono. Era un metodo del cazzo ma funzionava: nessuno si stava accorgendo di un cazzo! Cazzo.

Il primo brano fuori brulé fu il cosiddetto DiscoMedley, cioè una macedonia di Pipppero, La Chanson, Discomusic e Born to be Abramo. Cesareo Presi singolarmente erano tutti brani pacco, ma l'effetto medley era notevole, soprattutto grazie alla dominazione assoluta di uno strepitoso Mangoni: spia bulgara, Zorro e "Ballerino professionale sovrappeso di Lap Dance per anziani". Probabilmente era andato dal sarto di KASTROX.

Poi quel Carro che è sempre bello sentire, e, finalmente, il primo inedito!
Si chiamava Parco Sempione, forse. Ed era una gran figata: un racconto "vecchio stile" in cui un matusa si reca in un parco in cerca di pace e tranquillità... ed incontra un tossico rasta che suona i bonghi e rompe i coglioni. Un po' come il Favone quando va a vedere i concerti di Elio e trova PIOMBINO e KASTROX.

Parco Sempione mi piaceva molto... l'unico dettaglio che non mi convinceva era la parlata dei due personaggi: per il matusa adottavano un dialetto milanese che era milanese quanto era inglese l'inglese di The Peak of the Mountains, mentre il rasta aveva un lessico insignificante... forse gli Elii volevano incrociare i ruoli, cioè far parlare il matusa da selvaggio ed il rasta da civilizzato... o, più semplicemente, stavamo ascoltando una beta e quindi non dovevamo cagare il cazzo.
Mangoni fans club La storia, comunque era strepitosa: alla fine il matusa sclerava, spaccava i bonghi al tossico e tirava su un meraviglioso casino: "Ecco perché qualcuno pensa che sia più pratico radere al suolo un bosco considerato inutile! Roba di questo tipo non si è mai vista in Africa, che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi! Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa, sotto la quercia nana in zona Porta Genova. Sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica! Ma poi il bosco l'hanno rasato mentre la gente era via per il ponte!!! Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo! Han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di Troia!!!"

Non tanti conoscevano la storia del bosco di Gioia: era uno dei pochi parchi del centro di Milano e sorgeva su un terreno che una nobildonna aveva donato al comune di Milano A PATTO CHE fosse rimasto per sempre UN'AREA VERDE. Nel 2005, il comune aveva annunciato che avrebbe raso al suolo il bosco per farci un GRATTACIELO che avrebbe dovuto ospitare, tra le altre cose, l'assessorato all'ecologia della regione Lombardia.
Mangoni Gli abitanti del quartiere non avevano gradito ed erano insorti, guidati dalla sapiente voce di Rocco Tanica: il buon tastiere aveva addirittura digiunato per due mesi in un camper davanti al bosco, ed il movimento aveva raccolto sedicimila firme... tra cui le nostre e quelle del complessino. Solo l'architetto Mangoni si era dissociato, perché: "Esiste un fertilizzante che permette di tagliare le piante e ripiantarle da un'altra parte senza alcun danno... è la mia SBORRA!!!!!"
Ebbene, tutto ciò non era servito a un cazzo: durante il ponte del 2 novembre, quando la città era deserta, la regione Lombardia aveva DISBOSCATO l'area ABBATTENDO tutti gli alberi e dando il via alla costruzione del grattacielo. Sono cose che fanno pensare.

Seguivano Psichedelia ed Il Rock And Roll con tanto di apprezzabili insulti ai Finley. Il finale era la classica inculata di Mangoni vestito da Freddie MercuryMangoni vestito da Freddie Mercury, però c'era una ghiotta novità: terminata la canzone, un tizio enorme comparve dal nulla, sollevò di peso Mangoni e lo portò fuori. Avremmo dovuto fargli conoscere Schopenahuer, Piombino e Kastrox... forse avrebbe risolto i nostri problemi.

Il brano successivo era un altro inedito: Il Buco Del Membro. Parlava di un Congresso delle parti molli, cioè di un'assemblea che si teneva nel corpo umano per eleggere il nuovo leader. Era una chiara citazione della fiaba popolare che vede vittorioso il buco del culo, perchè "per comandare non serve cervello, basta essere capaci di fare lo stronzo".
Qua, però, il vincitore era il buco del cazzo!
Il segreto è presto svelato: il "Polifemo della fertilità" vince perché "è privo di mente ma piace alla gente", "non ha detto niente, però è convincente ed in fondo non ha insultato nessuno!".
Lo svolgimento era parecchio caotico e mancava completamente il dialogo tra le varie parti del corpo, che era l'ossatura dell'originale... però l'idea, nel suo complesso, era geniale, così come casuale era ogni riferimento a Berluskoni.
Fu poi il turno di Gimmi I. e di un'inedita versione di Shpalman con Clayderman alle tastiere ed Elio alla voce... notevole!

Dopo un breve intervallo ristoratore, dominato dalle urla di Schopenhauer, Piombino e Kastrox, arrivò finalmente il momento più atteso dell'intera giornata... ma forse anche della nostra vita: lAlan Magnetti'Infinito Alan Magnetti apparve sul palco.
Aveva un cilindro e delle ali NERE, enormi, dietro la schiena.
"LO FACEVANO GIà I KISS VENT'ANNI FA!!! - urlò Kastrox - PICIU!!!"
E va be'... non tutti sono in grado di capire il genio.

Il brano si chiamava Amico Cheyenne, forse. Era su base country e parlava di un cowboy che cercava di regalare agli indiani Alan Magnetti, venendo ogni volta schifato.
La base doveva essere presa da un qualche western famoso... o, almeno, mi sembrava di riconoscerla... però non riuscivo a ricordarmi dove cazzo l'avessi sentita. Qualche film storico, sicuramente. Comunque, a parte Alan Magnetti che si dimenava sul palco, sulle prime il brano non mi diceva proprio nulla... era una ripetizione all'infinito del dono Infinito: "Amico Cheyenne, dove scappi? Voglio soltanto darti Alan Magnetti. Amico Irochese, dove scappi? Voglio soltanto donarti Alan Magnetti. Amico Dakota, dove fuggi? Voglio soltanto donarti Alan Magnetti...".
Ad un certo punto interveniva anche Clayderman, sempre abbassando la sua voce col vocoder. Anche stavolta era stonatissimo... sicuramente lo faceva apposta, però l'effetto "stonato" iniziava, come dire, a rompere un po' i coglioni. Però con simpatia.

Mangoni Cheyenne Verso la fine del brano, la base di sottofondo cambiava ritmo e diventava melodica, ed Elio cantava: "Noi siamo i cowboy che fanno i regali, però nessuno ce li accetta!"
Porca troia, non era un'aria western... era il tema di Mary Poppins: "La vecchietta è sempre laggiù... dona, dona, dona anche tu!".
Era sputato UGUALE!
E non solo quel frammento: l'intero brano era sul tema di Mary Poppins!
L'avevano semplicemente riarrangiato per farlo passare per country... e ci erano riusciti: fino a poco prima avrei scommesso un miliardo di libri di Ivan Piombino che quella che stavo ascoltando era una vera aria western! Era genio... genio puro!!!

Nonostante lo stronzo cagacazzo di merda della security, Grumo era riuscito a filmare i primi tre minuti del brano. Poche file più indietro, un perfetto sconosciuto chiamato Ill Pasqui aveva filmato solo il finale... Il risultato completo è uno schifo, ma non abbiamo cannato: volevamo proprio farlo così.
ROCK - REPRISE
L'ultimo brano, come sempre, era Tapparella.
Dopo tanti anni, la scelta di chiudere sempre con Tapparella aveva leggermente scassato la minchia. Un giorno gli Elii si decideranno a mettere Tapparella a metà concerto... ed a fare un nuovo album. Quell'anno, gli Elii mi ringrazieranno perché registro i loro brani e li metto su Internet... sìsì, lo scriveranno proprio sul libretto del cd: "grazie Marok!"... e Uollano avrà la chiocciola su #affanc1... e Foniuglia si farà fare le foto... mentre limona con Francy... e GRUMO troverà una tipa!!!
Beh... adesso non esageriamo.

Il crescendo finale di Tapparella mi riportò coi piedi per terra: Elio si era incartato, generando uno SCHIFO a catena... poesia pura!
La migliore Tapparella di sempre!!!
E poi il concerto finì... peccato.


Ol tugheder


BACKSTAGE
Usando Francy come esca, portai gli handicappati alla destra del palco... Prof Magneto meets Christian Meyer questa mossa in realtà non aveva uno scopo: eravamo tanti, troppi, ancora più degli anni passati quando già eravamo il quadruplo del limite massimo umanamente consentito per il peggiore dei backstage. Era evidente che gli Elii non avrebbero fatto entrare nessuno... o avrebbero fatto entrare solo la pheega?

Rimanemmo fermi là per lunghi, interminabili, minuti.
Il più provato era il prof Magneto: aveva subito per due ore filate Schopenhauer, Piombino e Kastrox, ed era un relitto umano. FranzCrack e FrankZac, al contrario, non avevano visto un cazzo del concerto perché avevano il prof davanti, però erano contenti.

Mangoni´s angels Quando pensavamo che tutto fosse perduto, il destino sfoderò il suo asso di bastoni: ci venne incontro un signore enorme. Guardandolo bene, mi accorsi che era lo stesso che aveva sollevato di peso Mangoni dopo che Elio l'aveva inculato sul palco.
Da vicino era impressionante: era alto almeno due metri e gli straripavano muscoli ovunque, anche dalle dita. Non vedevo l'ora di presentargli Piombino.

In pochi secondi il gigante ci squadrò tutti, uno per uno, e poi si rivolse ad una persona a caso: Francy.
"Tu sei la capofava?" le disse.
E tutti, in coro: "Sìììììììì!!!"
"Bene! - continuò il gigante - Allora stai qua con me, mi dici chi è fava e chi no, ed io li faccio entrare!"
"Va bene... - rispose Francy - a patto che ci stia anche MAROK!"
PiombinoKastrox.

L'uomo enorme in realtà era simpaticissimo: si chiamava Lorenzo ed era il nuovo assistente di Elio e le Storie Tese.
Clayderman Viganò meets Dottor Marok La sua supervisione funzionava secondo un algoritmo impeccabile: io dicevo a Francy chi far entrare, lei lo diceva a Lorenzo e Lorenzo lo diceva ai buttafuori. Se io avessi comunicato direttamente con i buttafuori, mi avrebbero picchiato. Il risultato fu che riuscimmo a fare entrare tutti gli handicappati, compresi SCHOPENHAUER, PIOMBINO e KASTROX. Non ci avrei scommesso un libro di Ivan Piombino.

E va be', terminate le veci di Minosse, potei finalmente sfidare la calca anch'io, ultimo degli sfigati, e stringere la mano a Victor, alias Vittorio Cosma, alias Clayderman Viganò! Assolutamente un grande.
AFTER
Il backstage si concluse senza incidenti: la sola presenza di Lorenzo aveva placato anche gli animi più handicappati.
Tutto bene dunque? Un cazzo: una volta fuori, mi ricordai che dovevo ancora prendere i brulé, che avevo già pagato. Non uno ma QUATTRO, per altrettanti handicappati che me l'avevano chiesto.

Secondo Luzzatto Fegiz, allo stand dei brulé ci sono sempre "24 masterizzatori professionisti". Non mi permetterei mai di dare torto a Luzzatto Fegiz... sicuramente i mitici 24 ci saranno stati, solo che ero arrivato talmente tardi che, nel frattempo, 23 erano scappati. Peccato.
L´altra metà del Fave Club Rimaneva solo Marco... era stremato, ma felice.
"Ecco, e per oggi questo è l'ultimo!!!" disse, consegnando un cd brulé al tizio prima di me in coda.
PiombinoKastrox.

"Ciao Marok! Come va?"
"Eh... bene... dovrei prendere i brulé!"
"I brulé? Eh, ciao! Ormai sono finiti... 400 ne avevamo e 400 ne abbiamo fatti fuori!"
"Però io li avevo già pagati..."
"Ah sì?"
"Già..."
"Eh... peccato..."
"Uhm... e stamparne altri?"
"No, Marok, non si può! Non abbiamo l'etichetta!"
"E se io dell'etichetta me ne strafotto?"
"Ah... allora sì!"

Marco realizzò per me i prestigiosi brulé numero 401, 402, 403 e, soprattutto, 404... il "brulé not found" che annullava la pheega.

"Guarda che bello! - dissi a Francy - Ho il brulé 404, brulé not found!"
Francy meets Prof Magneto "Marok, io vado, ciao!" rispose la pheega.
Funzionava davvero!

"Non per essere indiscreto - obiettai - Ma dove vai?"
"A casa!"
"A casa dove?"
"A MILANO!!!"
Il brulé 404 era POTENTISSIMO!

"Vuoi veramente dire che hai voglia di guidare fino a Milano???"
"Be', voia no, però lo faccio... poi c'è anche Cops con me in macchina..."

Guardai Cops, incredulo.

"Eh, se lo devo fa'... vengo angh'io..."
Non ci potevo credere.

"Minchia ma voi due siete fuori... - esclamai - vi volete mettere in viaggio fino a Milano ADESSO? Dormite a casa mia, dai, poi partite domattina!"
Francy sospirò e rispose: "Eh, non posso... devo studiare!"
Ok, questa l'avevo già sentita.

E va be', non rimase altro da fare che dire addio al presidente Cops e, soprattutto, alla pheega.
PiombinoKastrox.

Anche Mazzu, la dottoressa Formaggio ed il Quinto Piano ci dissero che se ne sarebbero andati: avevano il brutto vizio di lavorare.
Quindi, ricapitolando, eravamo rimasti solo e rigorosamente MAAAAAASKI.
Però handicappati.
Il risultato nelle seguenti diapositive...
AFTER
Dopo tutto ciò, FrankZac e FranzCrack si girarono verso di me.

"Marok, abbiamo un problema!"
"Solo uno?"
"No, tanti... ma uno è più grave: siamo a piedi!"
"Apperò! E dove abitate?"
"A Santa Rita!"

Santa Rita è un quartiere a SUD di Torino, Collegno è ad OVEST e tutti quelli che avevano la macchina abitavano a NORDEST. Restava solo una soluzione.
"Mmmm... allora sapete che fate?"
"Cosa?"
"Andate con PIOMBINO!!!!!!!"
"Nooooooooooo!!!"

Biodegrado Come è ormai noto, andare in macchina con Ivan Piombino è una delle peggiori punizioni per un qualunque essere umano.
Da sette mesi, Piombino aveva comprato la numero7, cioè la sua settima macchina. Le altre sei le aveva SFASCIATE in altrettanti incidenti.
Con questo non voglio però insinuare che Piombino abbia bocciato solo sei volte nella sua vita! Assolutamente no: rischiava incidenti di continuo, persino in parcheggio.
E sbagliava strada, sempre: si orientava peggio della pheega.
Per cercare di rimediare, Piombino si era comprato il navigatore e lo usava anche quando andava in giro A PIEDI. Quando eravamo andati a vedere il concerto del Trio Bobo da Gilgamesh, lui aveva impostato il navigatore per arrivare a piedi dalla macchina al locale. In realtà erano pochi metri, ma aveva dovuto camminare per venti minuti perché il navigatore gli segnalava solo le strade che non erano contromano. Era il re dell'handicap.

"Ok, problema risolto! - esclamai - E ora... tutti in birreria!!!"
Grumo mi prese in disparte e mi disse: "Tu fai il cazzo che vuoi, ma io in birreria con SCHOPENHAUER non ci vado!"
Hommage à Flo "Tranquillo - risposi - Schopenhauer è in macchina con Piombino, non arriveranno mai!"
"Perché?"
"Perché sono troppo handicappati!"
"Ma sei sicuro?"
"Sì!"

Di solito, la nostra meta fissa era l'Eagle House Pub: era vicino, c'era sempre posto e faceva dell'ottima birra. L'ultima volta che ci eravamo andati con Piombino e Schopenhauer, però, avevamo rischiato il linciaggio... quindi era bene non ripetere l'errore.
Una valida alternativa era il Costarica, una birreria sempre vuota che sta all'angolo tra Corso Francia e via De Amicis... erano cinque minuti di macchina al massimo, e c'era da fare IN TUTTO UNA SOLA CURVA.
"Ci vediamo al Costarica! - dissi - Corso Francia 32, angolo via De Amicis! È qua dietro!"
"Ok!!!" rispose Piombino
"Alèèèèèèèèèèèèè!!!" rispose Schopenhauer.

Grumo era incazzato nero.
"Gli dovevate dare appuntamento in un posto più inculato - obiettava - Così ci arrivano!!!"
"Abbi fede!"

Il locale era completamente vuoto.
"In quanti siete?" ci chiese il gestore.
"Sette!" risposi.
"NÓVE! - ribatté Kastrox - Ci sono anche Piombino e Schopenhauer, piciu!"
"No! - confermai - Siamo in sette! Non ci sono nè Piombino nè Schopenhauer!"
"Ah... non véngono più?"
"No!"
"E perché?"
"Perché non sono in grado!"
"Ma diu fa', gli abbiamo dato l'indirizzo! Hanno il navigatóre!"
"Appunto!"

Prof scriba Ci svaccammo attorno ad un tavolo ed annegammo i nostri handicap nei frutti del dio Bacco.
Per dare un'idea della nostra eccezionale trasgressione, vi rivelerò che la bevanda più alcoolica fu una birra media, e che l'occupazione principale fu firmare le cartoline che Grumo ed io avevamo comprato a Laigueglia.
Spedirle da Laigueglia ci era parso brutto: non avrebbe fatto abbastanza handicap.

Tra le tante, vale la pena ricordare le CINQUE cartoline IDENTICHE da spedire ai CINQUE io di Alan Magnetti: erano uguali in tutto e per tutto, anche nelle firme. Cambiava solo il nome del destinatario, che terminava con un contatore da 1 a 5.

"Dì un po' - mormorò Kastrox - Ma quei due piciu veraménte non arrivano più!"
Effettivamente, era passata mezz'ora, e di Piombino e Schopenhauer non c'era traccia.
"Sì - risposi - È normale!"
Kastrox scosse la testa e, col pretesto di fumare una sigaretta, si mise in strada, davanti al locale... sperava di vederli passare per chiamarli.

"Aspetti altra gente?" gli chiese il gestore.
"Eh sì... - rispose Kastrox - Ci son due miei amici che dovevano arriváre... ma mi sa che si son pérsi..."
"Due tuoi amici? Ah ma aspetta... quello alla guida era mica uno pelato..."
Hommage à La Re Minore "Sì!"
"Con una macchina scura..."
"Sì! È lui!!!"
"Allora li ho visti!!! - esclamò il gestore, ridendo - Sono passati qua davanti poco fa, mi hanno chiesto dov'era via De Amicis 32!!!"
Avevano incasinato l'indirizzo... perfetto!
"Ah... e léi?"
"Ed io li ho mandati in una direzione a cazzo! Tanto li ho visti in faccia ed ho pensato che fossero handicappati..."

Kastrox tornò dentro ridendo, e ci raccontò tutto.
"Cosa vi dicevo? - dissi - È impossibile che arrivino qua, sono troppo handicappati!"
"No, ma dai, diu fa! - commentò Kastrox - Siete dei bastárdi!"

Piombino aveva provato più volte a telefonarmi, ed io naturalmente non avevo mai risposto: il dottor Marok risolve.
Kastrox invece TELEFONÒ a Piombino per spiegargli la strada.
Grumo lo fissava con aria assassina.

Come ci vedono i nostri cazzi "DIU FA'! - urlava Kastrox al telefono - COME FÁTE A NON VEDERE IL LOCÁLE, CHE È L'UNICA INSÉGNA ILLUMINÁTA??? MI FICCO IO IN MEZZO A CORSO FRÁNCIA! Va' sempre dritto per corso Fráncia finché non mi védi! Ma non a Torino... a COLLÉGNO!!! Cósa? Sei arriváto in céntro??? Che cazzo ci fai in céntro??? TÓRNA INDIÉTRO, PICIU!!!"

Alla fine, per la gioia di Grumo, Kastrox fece talmente tanto che riuscì a portare i due handicappati nel locale.
Per fortuna, erano così stanchi di girare a vuoto che, alla fine, non combinarono un cazzo.
Piombino però fece una foto: questa.
Sono cose che fanno pensare.

In mezzo a cotanto handicap, il più contento di tutti era Franz Crack: aveva passato anni a leggere su Internet le gesta di Piombino e Kastrox ed ora finalmente li vedeva dal vivo... era contento come le fave ad un backstage di Elio.
Visitate Marok punto org: piace alla gente che NON piace!
MA DOMANI È UN ALTRO GIORNO
Il mattino seguente mi svegliai all'alba: era appena passato mezzogiorno.
Salutai l'autistico Grumo, che ripartiva per destinazione Milano, e mi riascoltai con calma il concerto di Collegno. I tre inediti erano tutti notevoli, ma il mio preferito era "Amico Cheyenne": la rivisitazione dell'aria di Mary Poppins in chiave western era genio puro.
Tempo dopo, gli Elii avrebbero categoricamente smentito la mia interpretazione: le due musiche erano molto simili, i testi anche, ma era un caso: loro non ci avevano minimamente pensato.
Ma allora, a parte la bellezza di Alan Magnetti... quale cazzo era il senso di quel brano?
Boh... Probabilmente non lo scopriremo nemmeno vivendo.

Ma, soprattutto, cos'altro mi avrebbe riservato il 2007?
Quali altre sorprese avrei trovato all'orizzonte?
Delle volte è meglio non porsi troppe domande...
E, soprattutto, vaffankulo!