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    • Questo forum è stato realizzato da Marok basandosi sul progetto open-source Vanilla 1.1.5a, realizzato da Lussumo. Su Internet trovate la Documentazione e la Comunità di Nerd che ci stanno dietro. A breve, rilascerò il codice sorgente di questo forum... giusto il tempo di rileggere con calma le minkiate che ho scritto! :)

Vanilla 1.1.5a is a product of Lussumo. More Information: Documentation, Community Support.

    •  
      CommentAuthorFrash
    • CommentTime23/10/2013, 17:06 modiFICAto
      3 punti
    Così per la cronaca, stanotte ho sognato che voi di Marok.org facevate una colletta per regalarmi una piastra per ascoltare i vinili.
    Non avendo però l'impianto, avevo risolto attaccando l'uscita della piastra al line-in del computer ed ascoltando il disco accluso con le mie cuffie wireless.
    Grazie ragazzi, siete i migliori anche nei sogni!

    (Il disco per la cronaca era questo:

    )
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime23/10/2013, 18:50
      7 punti
    Posted By: FrashNon avendo però l'impianto, avevo risolto attaccando l'uscita della piastra al line-in del computer ed ascoltando il disco accluso con le mie cuffie wireless.

    Siamo nel 2013, i giovani che comprano il giradischi lo comprano con l'uscita USB.
    Aggiorna il firmware della scheda sognativa.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime23/10/2013, 20:53
      0 punti
    Ho sognato la fine del MONDO
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime26/10/2013, 15:03
      0 punti
    ho sognato GIUSEPPE SIMONE ARRRRRRRRRRRRRRRRGH O.O XD LOL
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime28/10/2013, 09:21
      5 punti
    Posted By: FrashCosì per la cronaca, stanotte ho sognato che voi di Marok.org facevate una colletta per regalarmi una piastra per ascoltare i vinili.


    E merda ci hai sgamato... però si tratta di una piastra per lisciare i capelli. Va bene uguale?
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime12/11/2013, 21:39
      0 punti
    Ho sognato ROCCO TANICA Che cavalcava tori
    • CommentAuthorEl
    • CommentTime16/12/2013, 20:28
      3 punti
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime09/01/2014, 13:01
      4 punti
    Sogno della notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 gennaio 2014
    Alcool assunto la sera prima: una birra Moretti. Piccola.
    Droghe: zero.


    Mi trovo nel magazzino di una ditta, a Torino.
    Affacciandomi alla finestra, mi accorgo di essere al piano seminterrato e, più o meno, mi sembra di riconoscere un ponte sul Po, quello di corso Bramante. Mi guardo intorno, ci sono scaffali pieni di documenti e libri rilegati, perlopiù bianchi.
    Mi avvicino, vedo che alcuni di questi libri sono guide del telefono molto spesse, ancora più spesse di quelle precedenti al 2004. La grafica è la stessa delle guide normali, solo che non sono relative ad una città... ma ai QUARTIERI di Torino. È incredibile, sono spesse il doppio delle vecchie guide (quindi, quattro volte quelle attuali), ma sono relative ognuna ad un QUARTIERE.
    Cerco la guida del mio quartiere ma non la trovo, così sfoglio quella del quartiere confinante, che in copertina ha un'immagine del parco della Pellerina.
    All'inizio non noto niente di strano, solo un elenco noioso di nomi e numeri di telefono.
    Cerco il mio, ma non ci sono ed è normale: per pochi metri, sono fuori dal quartiere.
    Però, come fa quella guida ad essere così spessa?
    Andando avanti, vedo che iniziano ad esserci molte immagini.
    Saranno pubblicità?
    Vado avanti a sfogliare e vedo... la faccia di GRUMO!
    Col suo NOME e COGNOME sotto, scritto in grande ed il sottotitolo "NON PIACE ALLE DONNE".
    Poi guardo meglio: non è la faccia di GRUMO, è anche più anziano... eppure sembra lui, e il nome e cognome coincidono!
    La foto è ritoccata?
    Leggo l'articolo sotto. C'è scritto che quel tizio, che si chiama come GRUMO ed è identico a GRUMO, vive in SVEZIA ed è famoso nel suo Paese per essere l'uomo più SKIFATO dalla pheega.
    L'articolo racconta tutti i dettagli, del primo sondaggio fatto nell'azienda in cui lavorava, fino ad altri via via più grandi, per poi arrivare all'ultimo, quello nazionale, dal nome impronunciabile, in cui lui le svedesi lo avevano classificato una seconda scelta anche rispetto a vecchi centenari, deformi e freak. E questo qua aveva il nome e cognome di GRUMO e gli somigliava in modo pazzesco!
    Decido di fottere il libro dal magazzino e vado a casa.
    Volevo fare subito la scansione e postarla nel Buko, ma all'improvviso mi sento stanchissimo, così vado un attimo sotto le coperte.
    Mi sveglio, la stanza è piena di luce... guardo l'ora, mezzogiorno è passato da un pezzo.
    Mi volto per prendere la guida del telefono e fare la scansione dell'articolo... ma solo allora capisco che è tutto stato un sogno.
    Beh... svegliarsi ridendo è sempre una cosa bella...
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime09/01/2014, 14:56
      2 punti
    Ahahah cazzo, ma sognare gnocca, no? :-D
    Ma sei sicuro che sia un sogno? A me sembra INDISTINGUIBILE dalla realtà! :-P
    •  
      CommentAuthorMeemmow
    • CommentTime09/01/2014, 23:05 modiFICAto
      1 punto
    Posted By: GrumoAhahah cazzo, ma sognare gnocca, no?:-D


    Ci pensa Meemmow! Anzi, ci sogna.

    La donna nuda alla fermata del 101 di piazza Politeama (che sarebbe piazza Castelnuovo)

    Sono a bordo dell'autobus in questione, schiacciato tra un sosia di Pavarotti e un venditore ambulante con tanto di bancarella a quattro ruote. L'aria è irrespirabile, i passeggeri seduti accanto ai finestrini non ne vogliono sapere di aprirli e in più c'è un controllore che si destreggia nella calca per raggiungere una baby gang in fondo al mezzo.
    Mancano 200 metri alla fermata, tiro un sospiro di sollievo e incrocio lo sguardo preoccupato del venditore ambulante: è salito senza biglietto? Avrà dimenticato di obliterarlo? O teme che da un momento all'altro salgano a bordo gli agenti della municipale a multarlo?

    Con la coda dell'occhio vedo la pensilina di fronte il teatro Politeama e strabuzzo gli occhi.
    Mi sembra di vedere una giovane donna senza veli che si mangia le unghie con aria annoiata.
    L'autobus si arresta alla fermata, le porte si aprono e vengo travolto dall'orda dei passeggeri.
    Sbatto la faccia sul pavimento appiccicoso, mi rialzo lentamente e me la ritrovo davanti.
    La donna nuda mi fissa e si reca in direzione dell'autista: il 101 è mezzo vuoto, a bordo c'è ancora la baby gang che batte mani e piedi sui sedili, una dozzina di passeggeri qualunque, la fanciulla in questione e il vostro prode demente.
    Sono il solo ad essermi accorto di cotanta beltà? E per giunta in tenuta adamitica?
    Trovo un posto vuoto, mi ci siedo riflettendo sull'eventuale trauma cranico subito e la donna nuda si siede accanto a me.

    Giunti al capolinea della stazione centrale le nostre strade si dividono: lei prende un taxi, io giro su me stesso come Renato Pozzetto dopo aver inalato eroina al posto dell'eucalipto.
    Stramazzo al suolo, da lontano odo Claudio Villa cantare uno stornelletto.

    Al risveglio, immergo la faccia nel lavello del bagno colmo di acqua fredda.
    E comincia un'altra delle mie giornate da film maker.
    •  
      CommentAuthorcarotide
    • CommentTime10/01/2014, 12:47 modiFICAto
      3 punti
    Durante le vacanze di Natale ho sognato di essere al telefono con qualcuno e improvvisamente, dopo un rumore strano, cade la chiamata. Richiamo il mio interlocutore, ma quello non è più il suo numero! Al suo posto risponde Meemmow che dopo i convenevoli iniziali si mette a leggermi ISSO, rivisto e corretto.
    Mi sono svegliata che il racconto non era ancora finito, ma da lì mi è venuta una voglia incredibile di rileggerlo.
    Per cui Meemmow, se stai leggendo, potresti mandarmi ISSO? O, anche meglio, potresti scrivere un nuovo racconto e poi leggermelo per telefono come "Le Favole Al Telefono" di Rodari? ahaha
    •  
      CommentAuthorMeemmow
    • CommentTime12/01/2014, 01:28
      1 punto
    Posted By: carotide Meemmow, se stai leggendo, potresti mandarmi ISSO? O, anche meglio, potresti scrivere un nuovo racconto e poi leggermelo per telefono come "Le Favole Al Telefono" di Rodari? ahaha


    Sono commosso. Davvero.

    Ci sentiamo presto, dottoressa!
    •  
      CommentAuthordaiconan
    • CommentTime13/01/2014, 16:23 modiFICAto
      3 punti
    L'ultimo ricordo che ho prima della sveglia di stamane è che mi trovavo al cospetto di un personaggio della cumpa che non nominerò con un vassoio in mano che scuoteva la testa sconsolata mentre pronunciava le seguenti parole: "Che peccato buttar via questa quantità di coglioni di bimbi immangiabili..."
    (So che è una frase aberrante, ma vi prego di soffermarvi sul pregio delle allitterazioni...)

    Dicevo, mi sono svegliata con il gravoso peso del lunedì addosso mentre la mia testa si ribellava cantando su una melodia che ora non metto a fuoco "e ancora sabato e poi domenica...".
    Poi mi si è spalancato un ricordo. Liberatorio.
    Mi è tornata in mente la canzone "l'aria del sabato sera" di loretta goggi, che credo fosse stata sigla di qualche varietà degli anni '80. Ecco, ad un certo punto canta proprio "e ancora sabato..."

    Chissà se in qualche modo in arrivederci c'è davvero un richiamo a loretta...

    (Chiedo scusa per le maiuscole che compaiono qua e là a causa delle impostazioni del tablet, sapete che io le aborro).
    •  
      CommentAuthorLaura
    • CommentTime03/02/2014, 01:47
      2 punti
    Qualche notte fa ho sognato che mi trovavo sul palco con nientepocodimenoche Janis Joplin e il suo gruppo, io che so a malapena suonare il flauto delle medie. Sta di fatto che nel mio sogno suonavo una tastiera, sotto la quale avevo nascosto una borsa sgargiante in perfetto stile hippie, e vai a capire perché continuavo a prendere 'sta borsetta e nasconderla, prenderla e nasconderla, il tutto durante il concerto. Ad un certo punto Janis mi becca e mi fulmina con uno sguardo. Ci sono rimasta così male che mi sono svegliata. Dico, non solo farsi figure di merda con la gente che mi capita di incontrare nella vita, anche oniricamente con i miti del passato mi tocca...
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime11/02/2014, 11:10
      0 punti
    Ho sognato di trovarmi a un concerto dei DIMMU BORGIR ,Giuro non scherzo o.o XD
    •  
      CommentAuthorMeemmow
    • CommentTime13/02/2014, 20:12 modiFICAto
      4 punti
    Va ora in onda ...

    Incubo alle quattro del mattino, ovvero: perdo tutti i denti e vengo consolato da ...

    Mi trovo sul set di una fiction ambientata in campagna, a metà strada tra Don Matteo e I segreti di Borgo Larici, prodotti di infima qualità che mamma Meemmow impone alla famigghia a meno che non vadano in onda i nuovi episodi di The Walking Dead (ma di questo ne parlerò nell'apposito thread in un futuro molto, molto lontano). Non so quale ruolo svolgo, non so nemmeno cosa ci faccio ma sento che la mascella sta cedendo. A uno a uno cominciano a cadermi i denti dalla bocca, mi sento travolgere dal sapore acre delle gengive sanguinanti e scoppio a piangere.

    Accorre una comparsa, una donna sulla cinquantina vestita di nero, che mi ammonisce severamente per lo spettacolo che sto offrendo alla troupe ... ma quale troupe, se non c'è nessun altro a parte me e lei?!?

    Sono ridotto a una maschera di sangue e lacrime, cado in ginocchio in preda agli spasmi quando sento arrivare qualcuno a passo lento. Una mano si poggia sulla mia spalla, mi volto e mi trovo faccia a faccia con Gigi Proietti.

    Leggasi bene: Gigi Proietti.

    "Che ti succede, ragazzo?"
    "Ho hehho i hehhi, ho hehho huhhi i hehhi!"
    "Stai tranquillo, non c'è mica bisogno di fare così ... piuttosto guarda come mi sono ridotto io!"

    Gigi Proietti spalanca la bocca e mi ritrovo al suo interno: sulla lingua ci sono quattro tavoli da trattoria apparecchiati con tovaglie a quadretti bianchi e rossi, ci sono anche sedie imbottite con la paglia. Alzo lo sguardo e noto che alcuni denti dell'arcata superiore sono ricoperti da placche di metallo.
    Poi, il risveglio.

    Un brutto risveglio, con la bocca semiaperta e urla di terrore che getto fuori dalla gola.
    Mi alzo dal letto col respiro affannato, vago per casa e per poco non inciampo sulla gatta.
    Mamma Meemmow ed Ergastola dormono ancora, sono le sei e venti del mattino.

    Vado in cucina, mi siedo a tavola e indugio a scaldare la caffettiera.
    Forse è il caso di ricompilare il kernel del mio subconscio.
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime13/02/2014, 20:22
      6 punti
    Grandissimo Meemmow!
    Anch'io sogno spesso di perdere i denti o di avere robe assurde in bocca (non ancora cazzi, somiglio a QiQQo quanto basta ma a quanto pare non abbastanza)... ma soprattutto...

    Posted By: MeemmowVa ora in onda...

    "Incubo alle quattro del mattino"
    [...]

    Un brutto risveglio, con la bocca semiaperta e urla di terrore che getto fuori dalla gola.
    Mi alzo dal letto col respiro affannato, vago per casa e per poco non inciampo sulla gatta.
    Mamma Meemmow ed Ergastola dormono ancora, sono le sei e venti del mattino.

    La scelta del titolo è 100% Meemmow style!
    bravaklapac
    •  
      CommentAuthormanila
    • CommentTime14/02/2014, 00:12
      4 punti
    Posted By: MarokGrandissimo Meemmow!
    Anch'io sogno spesso di perdere i denti o di avere robe assurde in bocca (non ancora cazzi, somiglio a QiQQo quanto basta ma a quanto pare non abbastanza)... ma soprattutto...

    Posted By: Meemmow Va ora in onda...

    "Incubo alle quattro del mattino"
    [...]

    Un brutto risveglio, con la bocca semiaperta e urla di terrore che getto fuori dalla gola.
    Mi alzo dal letto col respiro affannato, vago per casa e per poco non inciampo sulla gatta.
    Mamma Meemmow ed Ergastola dormono ancora, sono le sei e venti del mattino.

    La scelta del titolo è 100% Meemmow style!
    bravaklapac


    è l'incubo che è durato 2 ore e 20! ahaha
    •  
      CommentAuthorcarotide
    • CommentTime10/03/2014, 12:33 modiFICAto
      1 punto
    Ho sognato che dovevo fare la mammografia insieme ad una mia amica e in quel mentre passa il mio prof. di Radiologia, un omaccione di 200 kg sempre incazzato con tutti e che ti mangia appena apri bocca all' esame, che mi intima di seguire il suo corso opzionale per imparare l' Incanto Patronus.

    Ora, io lo so che questo è un invito del mio subconscio ad approfondire un argomento particolare della Radiologia che sicuramente mi chiederà all' esame, ma quale?? QUALE CRISHTOOOH?!?!?!? grumo
    •  
      CommentAuthorForz
    • CommentTime02/04/2014, 16:29
      0 punti
    stanotte ho sognato un gran numero di Fave e non che si destreggiavano, in un grande salone (o forse più che altro un capannone abbandonato), in una specie di
    rappresentazione-improvvisazione senza senso.
    vi partecipavo anch io e la cosa riusciva in modo completamente naturale.
    solo verso la fine capivo che si trattava d improvvisazione. molto interessante.
    ah, ovviamente non c'era un cazzo di pubblico.
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime02/07/2014, 15:30
      1 punto
    Sono in piedi in un parcheggio all’aperto, niente più di un piazzale, o meglio uno slargo, antistante un edificio: una libreria, un cinema, un centro congressi, non so bene. L’edificio mi sembra basso, la facciata è lineare e semplice: un muro dritto con tre ingressi equamente distanziati tra di loro. I colori, tutto intorno, sono un po’ grigi. È ancora giorno ma sembra poco luminoso, probabilmente ci stiamo avvicinando all’imbrunire. O forse c’è solo brutto tempo.
    Una strada separa il parcheggio dall’edificio.
    Il parcheggio è completamente sgombro di auto, ma non sono solo, c’è altra gente intorno a me. Gente che non conosco ma con la quale ho condiviso l’evento appena terminato.
    Dopo una lunga coda e una lunga attesa, ho incontrato Stephen King! Non è la prima volta.
    Il mio turno è passato rapidissimo. Toccata e fuga, come sempre succede con gli eventi kinghiani di questo tipo: ore di attesa per un contatto di meno di un minuto.
    Le persone sparpagliate nel parcheggio intorno a me sono quelle che erano in coda prima di me e anche dopo: io ormai sono uscito da diversi minuti, qualcuno è uscito dopo di me ma io sono ancora lì, non me ne sono andato subito: resto sempre un po’ di più, per assaporare più a lungo il momento, per guardare le reazioni di giubilo anche degli altri.
    Eppure non sono tanti. Sembriamo piuttosto delle persone in attesa di entrare in un negozio che sta per aprire, non le migliaia di persone che di solito partecipano a questi eventi.
    Ma a me sembra normale.
    Be’, a ‘sto punto tanto vale aspettare che il suo incontro finisca e che Stephen King dedica di uscire, ormai non mancherà molto. Resterò in zona.
    Vedo che di fronte all’edificio, dall’altro lato del parcheggio (pochi metri, intendiamoci, non è certo la Piazza Rossa) c’è un bar. Vado a prendermi qualcosa. Non sento freddo né caldo, non sono stanco per essere stato in piedi diverse ore… ma decido di ammazzare il tempo prendendo qualcosa in quel bar.
    Entro.
    Il bar è semplice, più lungo che largo, a pianta perfettamente rettangolare, col bancone che occupa parte del lato destro del locale. La superficie calpestabile dai clienti, quindi, ha la forma di una L ribaltata. In fondo c’è una finestra che dà sul cortile interno, chiusa da una di quelle grate che solitamente proteggono le finestre dei piani terra degli edifici, e coperta da un paio di tendine molto leggere e trasparenti; la luce esterna filtra senza difficoltà all’interno del locale.
    Ordino qualcosa da bere e mi siedo ad uno sgabello contro il muro in fondo al locale, proprio di fianco alla finestra.
    Ad un certo punto il locale si muove, si sposta proprio, tutto intero. Parte da dove è parcheggiato, percorre un giro quasi circolare e torna esattamente dov’era. E in tutto questo nessuno si allarma, nessuno si stupisce. Tutti continuano imperterriti con le loro consumazioni e i loro cocktail, come se tutto ciò fosse normale, anzi addirittura prevedibile.
    Ho capito: il bar in realtà è costruito su un camion enorme. Il pavimento non è altro che il pianale del camion, di dimensioni ovviamente straordinarie rispetto ai classici veicoli da strada, circondato da quattro muri e un soffitto. Come una di quelle case su ruote che si vedono ogni tanto nelle strade degli Stati Uniti.
    A intervalli più o meno regolari, il bar riaccende il motore e compie sempre quello stesso giro. E tutto ciò continua ad essere normale.
    Comunque, sono curioso di vedere che giro fa. Parte, gira a destra e descrive un percorso circolare in senso orario. Guardo fuori dalla finestra mentre si muove. Lo vedo che gira in quello che dev’essere il cortile interno del condominio di cui il bar fa parte. Al centro c’è un albero, ma il bar non ci gira intorno, lo lascia all’esterno. Poi esce dal cortile e rientra a parcheggiare esattamente al suo posto, centrando perfettamente lo spazio lasciato libero poco prima. E via, di nuovo, dopo qualche tempo.
    Non so se ho finito di bere quello che ho ordinato, ma esco e torno nel parcheggio.
    La gente è ancora lì: come facevo io prima, esce dal suo personale incontro con lo scrittore e aspetta un po’ prima di andare via. Anche loro aspettano di vederlo uscire.
    Dovrebbe aver finito, ormai. Quando sarà pronto per uscire ce ne accorgeremo, ci sarà un po’ di movimento.
    Infatti, poco dopo alcune persone, sicuramente addetti alla sicurezza del cinema-libreria-spazioeventi escono e piazzano sei transenne, due per ogni porta d’ingresso, ma non a sbarrare le porte, no: le piazzano a destra e a sinistra di ogni porta, girate verso la porta, come per incanalare il flusso di persone verso l’ingresso. Poi, però, chiudono questo varco con il nastro rosso e bianco dei lavori in corso. Tutto questo, infine, non a diretto contatto con la porta: in corrispondenza della porta, sì, ma dall’altro lato della strada. Ma così non serve a niente! È chiaro che la gente ci gira intorno e si posiziona dove vuole: non ci sono barriere fisiche a impedirlo! E’ come mettere un cancello, da solo, in mezzo a una piazza: non esiste un “di qua” e un “di là” dal cancello.
    Invece, quasi tutti ci disponiamo nelle piccole aree delimitate, solo da un lato, dalle transenne, ordinatamente, come solo i giapponesi sanno fare. Solo alcune persone resistono e rimangono sparse qua e là nel parcheggio. Tutto questo ovviamente serve non per creare una nuova coda per poter entrare, ma per delimitare i fan oltre un certo corridoio di transito, in modo da lasciar uscire Stephen King indisturbato.
    Incredibilmente però, e questo mi stupisce ancora di più dell’ordine giapponese con cui ci siamo disposti, Zio Steve viene verso di noi e si concede al bagno di folla. Mai me lo sarei aspettato, schivo ed egocentrico com’è! Bisogna approfittarne! Avrò ben poche possibilità di recuperare l’autografo, ma conviene provarci.
    Recupero al volo un libro dal mio zaino, me ne porto sempre più di uno per eventi di questo tipo, e quello che mi viene in mano è la mia copia di Carrie. Recupero anche un pennarello, un indelebile a punta fine. Mi piazzo subito intorno a Zio Steve, pronto ad assediarlo… ma l’assedio dura solo per un attimo: senza che io me ne accorga, infatti, lui è proprio davanti a me, mi sovrasta, mi guarda, io tengo il libro in mano che gli è praticamente finito automaticamente tra le mani. Lo prende, è ancora chiuso, gli allungo il pennarello e intanto apro il libro. Con le mani che mi tremano riesco ad aprire solo la copertina, lui fa per firmare ma si accorge che praticamente gli starei facendo autografare il retro della copertina… e si ferma un po’ perplesso. Me ne accorgo anch’io e più veloce che posso giro di nuovo la pagina fino a raggiungere almeno la pagina del titolo. Lui firma.
    Il pennarello fa veramente schifo, è mezzo scarico; l’autografo si legge a tratti, un po’ scritto e un po’ soltanto intuibile da un tratto appena percettibile, tipico dei pennarelli scarichi.
    Peccato.
    Però che figata: ho recuperato un altro autografo in modo quasi casuale, assolutamente non previsto, con Zio Steve che lo firmava in piedi davanti a me, perché io gliel’avevo chiesto, e non perché lui si era messo a disposizione.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime03/07/2014, 13:18
      0 punti
    Ho sognato freddy krueger che si sposava con la moglie di TIM BURTON. Giurooo o.O
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime08/07/2014, 09:00
      7 punti
    Dopo una lunga assenza, si ritorna a sognare del Buko (quello con la maiuscola e la K intorno).

    La scena si svolge in una stanza dove alcune figure del Buko stanno dando un concerto. Ma non c'è nessuno presente fisicamente, infatti i musicisti sono tutti connessi via internet e nella stanza c'è solo una lunga fila di monitor. Un po' come in questa scena del film Demolition Man


    (n.d.h.: le citazioni colte si sprecano!)


    Io sto tranquillamente ascoltando il concerto quando ad un tratto la mia attenzione cade sul monitor dove c'è Marok che sta suonando due oboi soffiandoci dentro con il naso... il sogno si interrompe durante l'assolo del dottore.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime11/07/2014, 20:36
      0 punti
    Sogno di ieri sera , Elio era diventato padre per la terza volta , di una splendida bambina ^_^

    Sogno premonitore? XDLOL
    •  
      CommentAuthorFrash
    • CommentTime14/07/2014, 13:11
      1 punto
    Posted By: Huber due oboi soffiandoci dentro con il naso

    Ellamadonna :D
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime14/07/2014, 13:50 modiFICAto
      3 punti
    Stanotte ho sognato che, dopo un concerto degli Elii, ero già bello tranquillo a casa mia quando ricevo un sms del Favone Grassone, che mi chiedeva se potevo ospitare lui e i suoi amici per la notte.
    Io gli rispondevo in maniera oversimpatica, dicendogli: Ti rispondo come mi avresti risposto tu: " ", dove quella frase vuota tra apici significava "NO, SOKA".
    E lui capiva.
    E mi rispondeva con un po' di insulti.
    Al che io cambiavo idea e gli dicevo che, ok, li avrei ospitati, di venire pure da me; e subito dopo me ne andavo a dormire in attesa che arrivassero.
    Senza dirgli minimamente DOVE venire e né COME entrare in casa.
    A un certo punto mi sveglio (sul serio) e penso "chissà se il Favone è arrivato". Solo dopo qualche secondo mi rendo conto che era stato solo un sogno.
    •  
      CommentAuthorMeemmow
    • CommentTime15/07/2014, 16:16
      0 punti
    La barba, il branco, il donnone, i lampioni

    Mi trovo in una stanza fatiscente, dal soffitto gocciola qualcosa e un paio di scarafaggi si rincorrono lungo il pavimento. Ho una barba folta e nera che gratto con rabbia.
    Dalla finestra sento delle voci sommesse, poi delle urla: mi affaccio e vedo un branco di cani assalire un povero vecchio col bastone e la coppola.
    Lo riducono in poltiglia sotto i miei occhi, poi si azzannano e sgozzano tra di loro.

    Mi chiudo in bagno e comincio a sciaquarmi la faccia, dallo specchio vedo qualcuno fare capolino dalla doccia. Strappo la tendina facendo cadere gli anelli a terra e vengo riempito di botte.
    Mi alzo a fatica, zoppico fino alla camera da letto e poi il vuoto sotto i miei piedi.

    Atterro su una montagnola di sacchi neri della monnezza, rotolando fino a terra.
    Ho graffi lungo le braccia e le gambe, mi ritrovo con un batuffolo di barba nella mano sinistra che ha la consistenza del filo spinato. Lo getto per terra e un cane del branco assassino prende a giocarci con la zampa mozzicata. Comincio a gridare "aiuto!", sono stordito, sto per svenire.
    Un donnone si affaccia dalla finestra di una palazzina e mi dice in dialetto strettissimo che ha chiamato l'ambulanza e i vigili del fuoco: ha il volto butteratto e gli occhi storti, indossa una vestaglia nera rattoppata chissà quante volte. Mi faccio forza e coraggio vagando tra le macerie.

    Arrivo in una piazzetta illuminata a giorno da lampioni che oscillano.
    Mi siedo su una panchina dove è stato lasciato un sacchetto della spesa, do un'occhiata al contenuto: biscotti, tonno in scatola e una bottiglia di vino rosso.
    O forse è olio extravergine di oliva?
    Preso dalla disperazione comincio a strapparmi la barba di dosso, afferro il contenuto del sacchetto lanciandolo per terra e in aria, poi prendo la rincorsa e comincio a dare testate contro un lampione maledicendomi di essere venuto al mondo e avere deluso tutti quanti.
    Alla decima testata mi si gonfiano gli occhi, comincio a sanguinare dal naso e cado in ginocchio tirando su col naso per non piangere.
    Mi stendo per terra, aspettando di essere divorato dai cani.

    Mi ritrovo in un letto enorme, indosso un camice bianco.
    Sento delle voci in lontananza, il tono è cordiale e pacato.
    Mi guardo attorno: l'ambiente sembra arredato da Wes Anderson, metà Tenenbaum metà Moonrise Kingdom. Non credo di stare in una stanza da letto ma in un soggiorno.
    Vorrei alzarmi ma sto bene così, in attesa di essere visitato o servito.
    Dal fondo della stanza sento dei passetti felpati, poi una sagoma marrone si materializza ai piedi del letto. Non ci voglio credere, non è possibile.
    Gimmi Ridimmi, l'orsetto parlante della Gig, mi viene incontro agitando le braccine corte.
    Lo afferro e me lo stringo fortissimo al petto, urlando: " Mamma! Mamma! Ho trovato Gimmi! Ho trovato Gimmi! Ho trovato ... "

    E poi mi sono svegliato che c'avevo da scrivere la sceneggiatura del saggio di diploma.
    Mica un tetrametro onirico.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime20/07/2014, 19:02
      0 punti
    Ho sognato ieri notte che Sergione era diventato padre di due gemelle .....,ma basta con sti sogni che "alludono" alla procreazione ffff voglio sognare altro XDLOL
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime22/07/2014, 10:03 modiFICAto
      4 punti
    Posted By: Frash
    Posted By: Huber due oboi soffiandoci dentro con il naso

    Ellamadonna:D




    giuro... uno per narice.



    EDIT: dimenticavo "XDLOL"
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime29/07/2014, 21:32
      0 punti
    Ho sognato di essere la protagonista femminile del MUSICAL IL FANTASMA DELL'OPERA ,il fantasma era ROBERT ENGLUND CHE cantava non male
    •  
      CommentAuthorIvano
    • CommentTime30/07/2014, 12:06
      5 punti
    Posted By: sarettaHo sognato di essere la protagonista femminile del MUSICAL IL FANTASMA DELL'OPERA,il fantasma era ROBERT ENGLUND CHE cantava non male XDLOL

    (fix)
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime02/08/2014, 19:40 modiFICAto
      3 punti
    A Edimburgo c'era l'Edinburgh Jazz Festival (no, il Capo non c'era).
    Questa atmosfera deve avermi ispirato.

    Sono in giro a Edimburgo con il buon Marok, proprio nel periodo del Jazz Festival.
    Stiamo camminando lungo una via della città, che incrocia con un grosso vialone.
    All'angolo diametralmente opposto, comodamente seduti al tavolo di un ristorante, evidentemente in pausa prima di iniziare il lavoro serale, vediamo gli Angelo & Friends.
    Che cazzo ci fanno qui? Fanno il service anche per questo festival?
    Marok e io ci guardiamo e decidiamo di andare a rompergli i coglioni. Saranno sicuramente sorpresi di trovarci ANCHE QUI!
    Ci avviciniamo a loro... che ci vedono prima ancora che riusciamo ad avvicinarci al loro tavolo.
    E Angelo ci apostrofa: "E VOI che CAZZO ci fate qui?".
    Perfetto.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime05/08/2014, 10:25
      -1 punti
    Posted By: Ivano
    Posted By: saretta Ho sognato di essere la protagonista femminile del MUSICAL IL FANTASMA DELL'OPERA,il fantasma era ROBERT ENGLUND CHE cantava non male XDLOL

    ( fix )


    iVANO tu che mi sembri ferrato per quanto riguarda il mondo del www ,mi spieghi che kasso vuol di' "fix"?

    grazie ,cordialmente saretta
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime05/08/2014, 14:10
      0 punti
    Posted By: saretta
    iVANO tu che mi sembri ferrato per quanto riguarda il mondo del www,mi spieghi che kasso vuol di' "fix"?

    grazie ,cordialmente saretta


    Su urban dictionary è la voce subito sotto "troll".
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime05/08/2014, 15:09
      1 punto
    ah io sarei un troll ..ma vafangu'! xDLOL
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime06/08/2014, 10:39
      2 punti
    Posted By: sarettaah io sarei un troll..ma vafangu'! xDLOL


    Mica ho detto questo. ROFLMAO !!!!111!!!unidici!!!1
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime23/08/2014, 19:13
      0 punti
    Ieri ho fatto un sogno molto strano: interisti che abbracciavano juventiniRuggero de ceglie che imitava Francesco Mandelli e Francesco Mandelli che faceva de ceglie!poi ho sognato di sposarmi con Mandelli con tanto di bacio appassionato e notte hot nuziale!prima di andare a dormire non ho assunto nessun tipo di stupefacente xDLOL Mi perdoni francesco Mandelli anche se non nascondo che e' un ragazzo molto carino;-)! Sono contraria alle droghe ..citXDLOL
  1.   1 punto
    sognare di dormire, quieto come un piccolo Fonzie
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime21/03/2015, 22:23
      0 punti
    Ho fatto tre sogni in queste notti....

    1) Ho sognato di essere addottata dalla famiglia OSBOURNE con tanta felicità da parte di ozzy e sharon , KELLY mi ha schifato per cinque minuti poi siamo diventate culo e camicia , suo fratello Jack voleva spaccarmi una bottiglia in testa( non so perchè)
    2) Ho sognato ,mio zio ,la BOLBO , GLI eelst e Caparezza . CI TROVEVAMO in una specie di festival musicale in una zona verde ....piena di zanzare ( NON IL MANICOMIO DI COLLEGNO) NON RICORDO COSA MI DISSE CAPAREZZA ,ne' cosa mi disse la bolbo ...ricordo solo il soundcheck degli eelst ,avevano suonato una canzone bellissima mai sentita ....poi ricordo un gruppo di gente balordo e rock darsi gomitate per mettersi davanti alle transenne ,io cercavo di arrivare ....alle transenne senza successo qualcosa mi tratteneva . RICORDO MANGONI CHE PARLAVA con mia madre di ARCHITETTURA .
    3) l'ultimo e poi non vi scasso la m****a , HO SOGNATO PINO SCOTTO come insegnante ....delle superiori ,un idolo ...

    VI GIURO NON HO ABUSATO DI DROGHE ,Nè HO MANGIATO ROBE STRANE .....PRIMA DI ANDARE A LETTO ......SONO CONTRARIA ALLE DROGHE .....CHE CA***O MI STA ACCADENDO ....O.O xDLOL

    NOTTE BY SANGE ,SARETTA ,LA CAIAZZO
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime21/03/2015, 22:25
      0 punti
    Stasera ..ho paura di sognare RICHARD BENSON O MATTEO MONTESI xDLOL
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime23/03/2015, 09:17
      4 punti
    Ho sognato che mi svegliavo ed era già lunedì mattina.
    Poi mi sono accorto che era veramente lunedì mattina, allora ho scomodato un paio di stanti della bibbia.
    •  
      CommentAuthorsaretta
    • CommentTime23/04/2015, 20:19
      0 punti
    Ho sognato Michael Jackson quando ero a CORTEMIGLIA ....., LA SERA SUCCESSIVA Ho sognato EELST E PAOLONE stoppe.
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime06/10/2015, 09:39
      2 punti
    Stanotte ho sognato che mi telefonava il PIPPPERO una domenica mattina alle DIECI.
    Ripeto, alle D-I-E-C-I.
    Svegliandomi, ovviamente.
    Credo fosse la domenica prima di partire per il Percfest.

    Mi chiedeva di controllargli delle cose, non appena fossi arrivato a Laigueglia.
    Dovevo andare in alcuni posti (negozi, ristoranti, vatti a ricordare) per controllare se durante l’anno avevano fatto quando concordato.
    Non mi spiegava i dettagli, e comunque me li sarei dimenticati, ma da quello che avevo capito erano accordi che lui e il resto dell’organizzazione avevano preso con alcuni esercenti di Laigueglia alla fine del Percfest dell’anno prima, stabilendo delle attività da fare quest’anno, e voleva controllare che fosse tutto a posto per l’inizio del festival.
    Ovviamente erano richieste del tutto assurde (tipo ristrutturazioni o pannellamenti di locali per cambiarne il look o per adibirli a mostre d’arte), e anche completamente svincolate dal Percfest.
    Siccome sa che di solito arrivo a Laigueglia prima di lui, chiedeva a me di fare questi controlli in anteprima.
    Mi spiegava dove dovevo andare e cosa dovevo chiedere.

    Io non mi annotavo un cazzo, ma dopo il secondo posto che mi diceva di controllare, decidevo di riattaccare il telefono mentre il Pipppero ancora parlava e rimettermi a dormire.
    •  
      CommentAuthorMarok
    • CommentTime06/11/2015, 13:19 modiFICAto
      0 punti
    Da martedì, ho l'influenza... sono terribilmente contagioso (ho già infettato gente ed è bello! mi venite a trovare?) e tutte le notti mi sale la febbre.
    Non la misuro, perché mi viene mentre dormo... e mi sa un po' di fatica.
    Però è grande fonte di ispirazione.

    La prima notte, ero in uno stato tra sogno e veglia, in cui ogni rumore era ingigantito... come sempre accade quando si ha la febbre. Quindi sentivo tutti gli scricchiolii di tutto il palazzo... probabilmente anche il rumore delle scorregge di BORGHEZIO.
    Fin qua, tutto normale.
    Automaticamente, però, vedevo nella camera da letto i mostriciattoli che generavano questi rumori.

    Erano perlopiù verdastri, qualcuno grigio, alcuni pelosi come i piccoli troll, altri grassi e pelati tipo il Favone però in miniatura, altri erano più tipo... GREEEMLINS. Qualcuno saltava sul letto, qualcun altro si faceva semplicemente un giro per la stanza... giocherellavano, sembravano a loro agio, pacifici e tranquilli.
    Ogni tanto, qualcuno dei mostriciattoli mi fissava, come a dire: "Sarai bello te!".
    E io, da buon padrone di casa, cercavo di farli sentire a loro agio: "Ma ciao! No, non mi date fastidio, figuratevi... per stanotte potete fermarvi qua da me, se vi va! Da dove venite? Di là in cucina trovate da bere..."
    Ogni tanto qualcuno mi faceva un cenno d'intesa, ma nessuno rispondeva... magari non capivano la lingua. Alla fine, ci siamo addormentati assieme... ma il mattino dopo all'alba, cioè mezzogiorno, non c'erano più.

    Stanotte, ho fatto un sogno ancora più assurdo.
    Ero di fronte ad una casa in costruzione, nel bel mezzo del deserto, presumibilmente Medio Oriente.
    C'era parecchio sole, scottava sulla pelle, era una sensazione splendida.
    Assieme a me, c'erano altri ragazzi, qualcuno bianco, qualcuno di colore, ma la cosa incredibile è che stavo lavorando anch'io.
    Già solo da questo, avrei dovuto capire che era un sogno... e che la febbre era DAVVERO molto alta.

    Comunque, stavo portando senza la minima fatica dei secchi pieni di un impasto, forse di cemento... o qualcosa del genere.
    Soprattutto, molto pesanti.
    Girandomi verso uno dei miei compagni d'avventura, gli dico: "Certo che è incredibile... quand'ero a casa, avevo un sacco di dolori, tutte le cartilagini sminchiate... adesso guarda: alzo questi secchi come se niente fosse... tié, sto su una gamba sola... e guarda come giro bene il collo. Mi sembra di avere di nuovo TRENT'ANNI. Sarà il clima di qua... da noi è molto più umido! Ahahah!"

    Lo sguardo del mio interlocutore, un nero alto e snello, parlò meglio di un'intera antologia di Germano Mosconi. Mi fissò a lungo, proprio come si guarda uno sfigato... con quel lieve sorriso che stava a metà tra la compassione e lo sberleffo... come a dire: "Noi siamo qua a rischiare la pelle e tu ti preoccupi delle articolazioni..."

    Però non parlava... era strano.
    Mi venne il dubbio che non capisse la mia lingua... e che quindi non avesse captato tutto l'handicap fino in fondo.
    Boh... chissenefotte... era divertente, mi sembrava di essere Ratman che parla con Morpheus.
    Lui comunque aveva i capelli corti, ma non era pelato.

    "Oh, inteso... - continuai - ...potendo scegliere, preferirei comunque essere nella mia casa, nel mio letto!"

    Il mio amico sorrise, allargò le braccia e chinò il capo... io aprii gli occhi e mi ritrovai nella mia casa, nel mio letto.

    Guardai la stanza come non l'avevo mai vista prima.

    Era buio, ma si vedeva tutto abbastanza bene... mi voltai per guardare l'ora, erano le cinque del mattino.
    Ecco, mi ero voltato di scatto... il collo mi faceva un male cane.
    Mi chiesi se avessi davvero fatto un affare... e se non fosse stato meglio rimanere là, a godermi la salute.

    Mi alzai per trascrivere tutto il sogno... ma mi girava tremendamente la testa.
    Evidentemente, avevo ancora la febbre alta... arrivare fino al tavolo era davvero pericoloso.
    Così, rimasi a letto... contento che non mi scappasse da cagare.

    Al mio risveglio, a mezzogiorno, non avevo più febbre... stavo bene.
    Ricordo solo vagamente gli altri dettagli del sogno... c'erano dei murales molto particolari sulle pareti, un incrocio tra gereoglifici egiziani e arte di strada, prima avevo parlato anche con altri ragazzi che lavoravano alla casa e mi spiaceva non avere fatto in tempo a salutarli, ma ormai la memoria se n'è andata.

    Naturalmente, mi era venuto in mente di mandare l'sms al Favone... ma avrei contravvenuto ad uno dei miei principi fondamentali: si scrive sotto effetto di alcool, droghe o alterazioni varie... ma non si pubblica finché non si è lucidi. Altrimenti, non sarei arrivato vivo ai quaranta! ;)
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime17/12/2015, 09:07
      1 punto
    Ohhhhhhh finalmente rieccomi a sognare qualcosa di "interessante".

    Tutto inizia con me medesimo che telefono a [u] per invitarlo ad una festa mascherata a casa di alcuni miei amici di Losanna. Com'è come non è, decidiamo di recarci sul posto "vestiti" da naturisti. Quindi il sogno prosegue con me nudo che presento ai miei amici un [u] altrettanto svestito.
    Poi dopo un po', mi viene un idea e mi metto dei boxer foderati con delle foglie di fico e pretendo d'essermi travestito da Adamo, mentre [u] sembra trovarsi bene così visto che lo vedo, nudo come un verme, parlare con un gruppo di persone mentre sorseggia una birra.

    Il resto non me lo ricordo... per fortuna!


    Messaggio privato: [u], l'evento al quale ti avevo invitato mercoledì scorso non era una vesta in maschera. Che sia ben chiaro!
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime17/12/2015, 09:25
      1 punto
    Posted By: HuberTutto inizia con me medesimo che telefono a [u] per invitarlo ad una festa mascherata a casa di alcuni miei amici di Losanna. Com'è come non è, decidiamo di recarci sul posto "vestiti" da naturisti. Quindi il sogno prosegue con me nudo che presento ai miei amici un [u] altrettanto svestito.
    Poi dopo un po', mi viene un idea e mi metto dei boxer foderati con delle foglie di fico e pretendo d'essermi travestito da Adamo, mentre [u] sembra trovarsi bene così visto che lo vedo, nudo come un verme, parlare con un gruppo di persone mentre sorseggia una birra.

    Ma un po' di gnocca mai? :-D
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime17/12/2015, 09:34 modiFICAto
      0 punti
    Posted By: Grumo

    Ma un po' di gnocca mai?:-D


    Fai conto che è una frase che mi sono fatto stampare sulla maglietta.
    •  
      CommentAuthorGrumo
    • CommentTime17/12/2015, 10:05
      1 punto
    Posted By: Huber
    Posted By: Grumo

    Ma un po' di gnocca mai?:-D

    Fai conto che è una frase che mi sono fatto stampare sulla maglietta.

    Che però non indossavi perché eri nudo.
    Oppure avevi una maglietta con quella scritta dipinta sul petto nudo? :-D
    •  
      CommentAuthorHuber
    • CommentTime17/12/2015, 10:17
      5 punti
    Grumo, questo tuo insistente interesse inizia una po' a preoccuparmi.
    •  
      CommentAuthorsae
    • CommentTime17/12/2015, 10:30
      2 punti
    Posted By: Huber
    Tutto inizia con me medesimo che telefono a [u] per invitarlo ad una festa mascherata a casa di alcuni miei amici di Losanna. Com'è come non è, decidiamo di recarci sul posto "vestiti" da naturisti. Quindi il sogno prosegue con me nudo che presento ai miei amici un [u] altrettanto svestito.
    Poi dopo un po', mi viene un idea e mi metto dei boxer foderati con delle foglie di fico e pretendo d'essermi travestito da Adamo, mentre [u] sembra trovarsi bene così visto che lo vedo, nudo come un verme, parlare con un gruppo di persone mentre sorseggia una birra.


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