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Capitolo 3 - L'OZIO COME STILE DI VITA

Narra un'antica leggenda che, ogni notte, un esercito di veeekki bassi, grassi, pelati e sudati si alzi dal letto per celebrare un rito: la SANTA PISCIATA.
Quello che è certo è che, un mercoledì, prima dell'alba, qualcuno si alzò.
Non era per nulla pelato, però le sue articolazioni facevano cagare e, anche per questo, diceva tante parolacce! E da giovane gestiva un sito, quello del PercFest.

Sentito lo stimolo, senza neanche aprire del tutto gli occhi, rotolai giù dal letto sullo schifo che avevo disseminato per la stanza, aprii la porta e mi diressi verso il cesso, in una sorta di semisonnambulismo felice.
Per essere notte fonda, mi sembrava ci fosse parecchia luce, ma non mi disturbava: la pisciata notturna fu comunque piacevole! Poi tornai in stanza e, per curiosità, guardai l'ora: erano le undici di mattina.
Prestissimo!
Pensavo fosse presto... ma non COSÌ presto!
Stavo per ributtarmi sul letto, quando nella camera rientrò l'autistico GRUMO, che aveva già fatto colazione.

"Buongiooooorno! - disse - Il tempo fuori è una figata!"
"Yaaaaaaaawn...
- risposi - Dici che mi dovrei alzare?"
"Sei GIÀ alzato!"
"Mmmm... suppongo tu abbia ragione..."


Con un po' di riluttanza, alzai la tapparella e la camera si inondò di luce.

"E va bene... - esclamai - Mi butto in acqua!"

In pochi secondi, avevo già sceso le scale: le ginocchia andavano un po' meglio, o forse stavano ancora dormendo... comunque, nonostante la levataccia, ero di ottimo umore! Poi vidi la signora Corallo... e mi ricordai di non avere la risposta.

"Chiedo scusa... - mi disse - Le persone che arrivano domani e dopodomani... COME SI CHIAMANO?"

Capite? Era una domanda difficilissima! Non ero preparato...

"Oh, non ha importanza... - risposi - Mettiamo pure tutto a nostro nome..."

Vidi la signora Corallo che, senza scomporsi, indicava nel suo registro che tutte le nostre camere erano a nome di GRUMO, compresa quella di SCHOPENHAUER... e la cosa mi rese felice.
Sono esperienze che riconciliano con la vita.
SORRISI
Laigueglia, là fuori, esisteva ancora: l'ISIS era in ritardo, era mattina presto per tutti.
In compenso, l'autistico GRUMO mi disse che stava cercando l'ultimo numero di "Sorrisi e Canzoni" per i suoi genitori, che erano in vacanza all'estero.
La prima edicola gli disse SOKA.
Anche la seconda fece altrettanto, però con una differenza fondamentale: sul bancone giaceva, in bella mostra, il case aperto di un PC.
Così, senza motivo.
Era la prima volta che, a Laigueglia, iniziavo la giornata con un'immagine tanto antipheega... sarebbe stato un bel PercFest!

Arrivammo in spiaggia che era quasi mezzogiorno: ero fiero della nostra lentezza.
Il sole era fantastico e, contrariamente ai presagi, la spiaggia era davvero STRAPIENA di pheega! Tranne una piccola zona di TERRA BRUCIATA, che si creò all'istante, attorno al punto in cui eravamo noi.
Il nostro potere funzionava ancora, anche da lontano: quando qualche pheega si voltava e ci vedeva, le si SPEGNEVA il sorriso.
All'istante.
Subito dopo, si copriva le tette.
Era un fenomeno a cui assistevo da anni... e ci avevo pensato parecchio! Nella speranza che fosse inutile.

Passai i successivi cinque minuti a spruzzarmi la CAZZO di crema trasparente, prestando la massima attenzione a non tralasciare nessun organo vitale, finché il cielo non si riempì di nuvole SPESSE, NERE e, devo dire, anche abbastanza BRUTTE... sembrava l'invasione di una razza aliena di disadattati, tipo "District 9". Nel giro di pochissimo tempo, tutta la pheega scappò dalla spiaggia, lasciandomi SOLO con l'autistico GRUMO.
Mi buttai comunque in acqua... che era GROENLAAAAAAAAANDIA!
O, se preferite, SKAGERRAK.

Alle ore 13:00, finalmente, iniziò a PIOVERE: il potere di GRUMO funzionava ancora!
Così, scappammo in tutta fretta da Diversamente Mariasole, perché nel 2006 c'era pheega.
BRACCIA RUBATE ALL'INFORMATICA
Nel 2015, le poche creature femminili che popolavano Diversamente Mariasole guardavano il TELEGIORNALE, perché era dalla parte opposta rispetto a noi.
E poi, parlava dei temi di maturità: era giusto che la pheega si preoccupasse del FUTURO.

Per fare incazzare i veeeekki di Laigueglia, iniziai a leggere La Stampa... e non era male: faceva vedere una classifica dei treni più PERICOLOSI d'Italia!
E SPUTO è SECONDO!SPUTO era arrivato SECONDO.
E va be', non poteva arrivare primo: è lento.

Nella speranza di vedere in TV la gendarmerie francese che usava il culo di Uollano come raddoppio dell'Eurotunnel, restammo là piuttosto a lungo... così il sole si convinse che non saremmo mai più usciti!
E ritornò a splendere.
Questo provocò una reazione a catena: uno stormo di pheega affollò nuovamente la spiaggia, attirando le attenzioni di un gruppo di tarri alti, marroni e palestrati!
L'attenzione fu immediatamente ricambiata.

Osservando l'abisso biologico che ci separa dai maaaski che non annullano la pheega, mi ritorna sempre il dubbio: facciamo DAVVERO parte della stessa specie?
E, in caso contrario, come facciamo noialtri ad essere così TANTI, vista improbabilità di una riproduzione per via sessuale?

Negli anni '90, la scienza sembrava aver trovato LA risposta: Internet.
Come tutti sanno, la grande Rete è stata sviluppata da maaaaski sfigaaaati che pensavano di poter trovare pheega semplicemente applicando degli effetti speciali al proprio avatar. E, mentre aspettavano che questo accadesse, avrebbero passato la vita a consolarsi su PETA di immagini PORNO.

E così, in quel brodo digitale primordiale, le poche rare volte che una pheega arrivava a chiedermi una foto, usavo immagini di due o tre PIXEL... dicendo: "Eh, sai, non ne ho altre... non sono bravo con la tecnologia!"
Il capolavoro era Marok Zorrouna mia foto vestito da ZORRO, che risaliva al backstage del video di Discomusic: non si vedeva che ero basso, non si vedeva che ero grasso, non si vedevano i brufoli... e la pheega riusciva a SKIFARMI... per le BRACCIA!!!
Per la precisione, "braccine molli da informatico".

Al contrario, un nostro amico di cui non facciamo il nome, cioè Sdritozz, aveva deciso di essere NEGRO.
E FUNZIONAVA: per la prima volta in QUARANT'ANNI, Sdritozz era letteralmente INVASO da messaggi di pheega!
Il problema era che poi rispondeva. A suo modo.
E le tipe non scrivevano più.

C'era un'eccezione: una pheega lo cagava e sembrava carina... almeno in foto... quindi, probabilmente, lei era carina come Sdritozz era negro, già era un miracolo se non aveva il cazzo!
Comunque, non era il caso di tirarsela, viste le circostanze... e gli amici servono anche a questo: avevamo avvisato Sdritozz di procedere con cautela, di non parlare mai di informatica, di non parlare subito di sesso, di fare finta di avere altri interessi! Per un po', sembrava che Sdritozz se la cavasse alla grande: copiaincollava pezzi di Internet in cui si parlava di di reality, di talent, di serie tv, di arte e libri fatti da gente ignorante e di musica pop suonata male da Dio, un mare di cagate di cui a lui giustamente non fotteva un cazzo... ma tutto sembrava filare liscio!
Finché, la pheega non gli aveva detto che... sì, insomma... sarebbe stato bello incontrarsi!
E Sdritozz le ha risposto: "SGOBIAMO?"
Da quel giorno lei è sparita... e l'avventura di Sdritozz è ricominciata da capo.

Mentre raccontavo tutto questo all'autistico GRUMO, i tarri di fronte a noi erano letteralmente ASSEDIATI dalle ragazzine... e, grazie a loro, finalmente potemmo conoscere le VERE formule ESATTE che un maaaskio dalle giuste sembianze dovrebbe pronunciare per piacere alla pheega!

In un pomeriggio in spiaggia, ce le siamo segnate tutte... e NON ve le diciamo.
Né a voi, né a Sdritozz.

Ci teniamo, invece, a citare la domanda di una fanciulla sorridente, graziosa e gentile: "Minchia oh, cioè, ma non c'è proprio un cazzo in questi giorni in 'sto paese sfigato dimmmerda?"

L'autistico GRUMO mi chiese se non fosse il caso di avvisare del Festival Jazz.
Risposi che era un'ottima idea e di farlo, mentre io sarei rimasto là, a godermi la scena!

L'autistico preferì continuare a leggere il suo libro... peccato.
RAPPORTI UMANI
Alle ore 18:30, decidemmo di fare Il budello di Laiguegliaun giro per il budello: i giorni scorsi eravamo sempre di fretta ed era un vero peccato! Stavolta volevamo degustare il calice di degrado e desolazione con la massima lentezza... e fino all'ultima goccia.

A conti fatti, in 14 anni, la MAGGIORANZA dei negozi avevano CHIUSO, il declino del turismo era evidente in quasi tutti gli angoli del paese. Alla fine, gli unici locali che godevano buona salute erano le FARMACIE! I VEEEEKKI avevano stravinto.

Ad un primo esame, sembrava che persino il gelataio fosse andato affankulo... invece, si era solo spostato di un isolato: tirammo un sospiro di sollievo.
Anche lo stampatore di magliette esisteva ancora! L'anno precedente mi ero fatto fare una maglietta col CESSO punto ORG disegnato da ZeroCalcare, che era anche diventato il mio avatar di facebook... e piaceva alla pheega più di qualunque altra mia foto profilo in cui mi si vedesse la faccia. Così, stavo quasi per entrare dallo stampatore a ringraziarlo, quando incrociammo gli Angelo & Friends, che scaricavano le cose più PESANTI del MONDO e le portavano in magazzino!
A quel punto, non potemmo fare a meno di seguirli, perché il lavoro è lo spettacolo più bello del mondo.

"DOVE CAZZO ERAVATE? - urlammo - Sono TRE GIORNI che vi aspettiamo!"
"Sapete la novità?
- rispose Angelo - Quest'anno non ci sono NEANCHE le magliette!"
"CHE COSA???"
"Vi ricordate l'anno scorso?
- aggiunse Maurizio - Avevamo toccato il fondo, no? Bene, quest'anno cercheremo di SCAVARE..."

In quell'istante, una pheega da paura si materializzò sullo sfondo, guardò dentro il magazzino e poi proseguì, come se niente fosse successo.

"...SECCHIATE di SBORRA!!!"

Bene, almeno loro erano in forma!
Sarebbe stato un bel PercFest.
INUTILITÀ SERALE
Alle ore 20, squillà il telefono: era Uollano.
"Sono al PESCATORE... dove siete?"

La parte migliore della camminata fino al ristorante furono gli scleri autistici di GRUMO.

"Allora, prima Uollano diceva che PER NIENTE AL MONDO si sarebbe spostato da Nizza! Che dovevamo andare noi da lui! Poi aveva noleggiato la macchina, ma si era UOLLANO! RIFIUTATO di arrivare fino a Laigueglia ed eravamo dovuti andare noi a Sanremo. E va bene. E ci siamo dovuti pagare il taxi e tutto quanto. E va bene. Ma adesso, SENZA DIRE UN CAZZO, viene qua a LAIGUEGLIA da NIZZA? Sono 100 km! E poi? Rientra nottetempo? Coi casini alla frontiera? Gli sta solo bene se lo FERMANO. Ma che cazzo..."

Una volta là, trovammo Uollano beatamente adagiato su un tavolo da quattro, ottenuto senza eccessiva difficoltà: era mercoledì e non c'era anima viva a parte noi.

"Ah, ma siete sempre voi! - disse il Pescatore - Avete mandato avanti lui per Paga UOLLANO! non farvi riconoscere!"
"Chi pensavi che arrivasse? La pheega?"


Il Pescatore ci guardò.

"NØ!"

Forse, era la prima volta che mangiavo pesce per tre giorni di fila... e non era male, mi piaceva molto la formula: "Paghi uno e mangi tre!"
C'era però un altro passatempo interessante, ideato da Uollano: aspettare che passasse una pheega e poi pensare a quanti esami dell'UNIVERSITÀ avevamo dato prima che lei NASCESSE!
In realtà, non era mai una cifra esorbitante: ho dato mediamente due esami l'anno, a partire dal 1993. Però è stato divertente.

Verso le undici, dopo che Uollano ebbe saldato per intero il conto del Pescatore, iniziammo a girovagare senza meta per il budello, finché GRUMO non vide gli Angelo & Friends all'Impronta.

"La mia prima foto di ogni PercFest è la faccia di Angelo!" disse.

I risultati nelle seguenti diapositive.
Angelo

Angelo
AFTER
"Niente... - commentai - Senza il live view, posso settare io l'esposizione a CAZZO o lasciarla in automatico, e COMUNQUE le foto vengono sempre o troppo chiare o troppo scure. Fankulo! E la cosa più grave è che GRUMO preferisce fotografare Angelo Albani, al posto della pheega!"

Uollano ascoltò tutto il mio ragionamento con la massima attenzione... poi decise di andare a riprendere la macchina.

Col fatto che era stata noleggiata a Nizza, quindi aveva la targa (scusate la parola) FRANCESE, Uollano riusciva a passare la frontiera senza grossi problemi: le nostre preoccupazioni erano infondate.
Il rischio maggiore, semmai, l'aveva corso parcheggiandola di fronte al magazzino!
E fu così che incrociammo per caso Marco Fadda, col figliolo.

"Domani fitness! - ci disse - Ai Bagni Le Palme!"

Le probabilità che l'indomani avessi voglia di alzarmi per vedere il fitness erano piuttosto scarse... così, per abbatterle del tutto, decisi di andare a bere da Sirò! Mi cambi lo sfondo? Azzurro non mi piace... mi serve per domani! Grazie! E l'autistico GRUMO mi seguì.

"Come va, ragazzi? - dissero i signori Sirò - Domani si inizia eh?"
"Eh sì! E ti portiamo un nostro amico... preparati!"
"In che senso?"


Nel caso non fosse chiaro, l'amico, naturalmente, era SCHOPENHAÁÂÄAUER.

"Prepara l'alcool! Offrirà da bere a tutti, compresi gli sconosciuti!"
"E poi paga?"
"Assolutamente... per quello non ci sono problemi!"
"Perché, cos'è? Miliardario?"
"Abboh..."
"No, cioè... che lavoro fa?"
"LAVORO? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!"
"E allora chi è? Il figlio di Rockefeller?"
"Di più, di più... però paga col bancomat. È un problema?"


Era una battuta, naturalmente. Sapevo bene che ormai tutti i pub hanno il Fankulo bancomat... persino in Liguria!

"Ehm... sì... è un problema... non possiamo accettare i bancomat, non abbiamo il POS!"

PiombinoKastrox.

I signori Sirò ci dissero che tutti gli sportelli bancomat di Laigueglia avevano subito la stessa sorte dei negozi e delle attività commerciali degne di questo nome, cioè erano passati a miglior vita. Tutti tranne uno: la banca Carige sull'Aurelia.

Solo che Schopenhauer, da sobrio, difficilmente sarebbe andato fin laggiù a prelevare!
E da sbronzo neanche: era lontano dai locali.
Quindi? Ce l'avrebbero fatta i nostri eroi ad organizzare la più grande bevuta gratuita collettiva dalla fondazione di Laigueglia ad oggi?
L'avremmo scoperto solo vivendo... per il momento, andate sobriamente e gratuitamente affankulo!