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Elio e le Storie Tese live in Senigallia 13/8/2005

La mente umana, si sa, è intrinsecamente bacata. Ma qual morbo può spingere un giovane uomo a partire dalla sua casa al mare, in pieno Agosto, per attraversare mezza Italia e vedere il suo quinto concerto di Elio e le Storie Tese in meno di quattro mesi?
Bah... io una roba del genere non l'avrei mai fatta... nemmeno se mi avessero dato un valido motivo.
"Dai, dottor Marok, vieni a Senigallia! Ci siamo tutte e due! - mi dissero Francy e Daiconan - Passeremo tutta la serata assieme!!! Poi è il compleanno di Francy, bisogna festeggiare... ehehe"
SI PARTE!
Lasciai la Liguria di buon mattino, sarà stato mezzogiorno. Il viaggio fu un vero schifo, non c'erano posti a sedere ed era pieno di tamarri con le radio TUZ TUZ diretti a Rimini. Solo l'entrata nelle Marche e la vista del mare, seppure Adriatico, mi riconciliò con la vita.
"Tranquillo, Marok, ti aspettiamo in stazione!" mi avevano detto i Motivi.
Per tutto il viaggio non avevo pensato ad altro, Motivi! Motivi! Motivi! Motivi! Motivi! Motivi!, arrivato in stazione mi fiondai giù dal treno, Motivi! Motivi! Motivi! Motivi! Motivi! Motivi! ed in buona sostanza ad aspettarmi... trovai... NESSUNO.
Solo un caldo afoso pazzesco, alla faccia del paese di mare.

E va be', per i contatti ci sono pur sempre i telefonini!
Spenti.
TUTTI.

E va be', avevo comunque l'indirizzo del locale: MAMA MIA, via Mattei 32.
Senigallia non aveva certo l'aria di essere una metropoli, bastava procurarsi una cazzo di cartina, ero in stazione, che problema c'era?

"No, qua le cartine non ce l'ha nessuno! - mi rispose l'edicola della stazione - prova all'ufficio del turismo!"
"Ah... e dov'è?"
"Eh, come te lo spiego... ce l'hai una cartina?"

In un modo o nell'altro arrivai alla Pro Loco e, stranamente, avevano la cartina. Però la via del locale non riuscivo a trovarla, gli stessi tizi della Pro Loco mi dissero che non l'avevano mai sentita nemmeno nominare. Guardammo meglio assieme ed infine notammo una stradina che iniziava dove finiva il paese e andava avanti oltre la cartina, perdendosi nell'infinito.
"Ah... - commentai - mi sembra un po' lontana... c'è un pullman che ci va?"
"Nonò, laggiù non ci passa niente!" mi risposero, con aria schifata.
Perfetto. Non avendo alternative mi incamminai verso il locale, sperando che fosse almeno all'inizio della via e non alla fine.

Dopo un quarto d'ora di cammino sotto il sole cocente squillò il telefono.
"Alèèèè!!! È la pheega!!!" pensai.
Era GRUMO.

"Dove sei?" mi chiese.
"A Senigallia!" risposi, con aria rassegnata.
"Anch'io!"
Guardai il cielo... c'era il sole, ma era un sole che rompeva veramente i coglioni.
In ogni caso per il concerto avevo l'ombrello.

"Sei già al locale?" domandai.
"Sì!"
"Ok, io sono all'inizio di via Mattei, tra poco dovrei arrivare... spero!"
"Col cazzo! Se sei all'inizio della via sei ad UN QUARTO della strada! Noi dalla stazione ci abbiamo messo UN'ORA!"
"Ah... ma voi in quanti siete?"
"Eh... una decina!"
"E tra tutti non avete una cazzo di macchina?"
"No!"

Perfetto. Mi aspettavano tre quarti d'ora di cammino sotto un'afa appiccicosa che avrebbe fuso l'intera calotta polare in meno di un minuto, su una strada di campagna orba di marciapiedi, con le macchine che mi sfrecciavano a fianco ai 100 e mi dicevano FottitiFankuloSokaPiombinoKastrox!

Iniziai a pensare a come materializzare un'automobile dal nulla... una possibilità poteva essere quella di mandare i Motivi da Cops, convincerlo a fottere il furgone dello stand e passarmi a prendere. Probabile.
Un'altra possibilità poteva essere quella di fare autostop. Mi specchiai in una pozzanghera lungo la strada. Probabile.
L'ultima spiaggia era contattare qualche altra Fava che dovesse ancora arrivare ed avesse la macchina. Già... ma chi? Eravamo nelle Marche... a parte Cops non conoscevo Fave nelle Marche...

Pensai a tutte le regioni che confinavano con le marche e le comparai con l'archivio Aci sezione Fave. Il Pelle sapevo che non sarebbe venuto (purtroppo) ma... le Fave Romane?
Ne chiamai una a caso: la UebMasta Cicalona.

"Siamo appena arrivati a Senigallia - mi disse - siamo io e DuccioDuccio in macchina! Tu sai dov'è il posto?"
"Sìsì - risposi con fare sicuro - vediamoci a metà strada, così vi do una mano!"
Auto e pheega in un colpo solo! Il dottor Marok risolve.

La macchina del Capo arrivò dopo una mezz'ora, piacevolmente spesa all'ombra di una pianta in un campo di grano nello svacco più totale.
Salutai i miei angeli custodi esclamando: "Buone notizie! C'è anche GRUMO!!!"
Duccio, guardato il cielo, si preparò a fare inversione e tornare a Roma.
Lo convinsi che sarebbe stato un peccato: ormai eravamo quasi arrivati... certo, eravamo già oltre il confine massimo della cartina ma, probabilmente, bastava andare sempre dritto. Forse.

La strada si rivelò molto più lunga del previsto e, chiaramente, farla in macchina era una vera rottura, non vedevo l'ora di incontrare tutti quelli che l'avevano fatta a piedi e dire: "Beati voi che vi siete divertiti!".
Ma, soprattutto, non vedevo l'ora di incontrare i Motivi: pheega, aspettami, sto arrivando!!!


Mappa di Senigallia

RAPPORTI UMANI
Corsi dentro il locale per cercare i Motivi.
Un bizzarro individuo mi venne incontro.
"Ma tu sei MAROK DEL SITO DI MAROK?"
Lo guardai con aria assassina.
"Io sarò il tuo IVAN PIOMBINO!!!" sussurrò con voce finocchia, strusciandosi e poi saltandomi addosso.

Credo di non avere mai insultato nessuno con tanta ferocia, finché da dietro non spuntarono Francy e Daiconan: "Ahahaha questo è ATMB! Ti abbiamo fatto uno SCHERZO! AHAHAHA!"
Raddoppiai la dose di insulti, mandai affankulo qualunque essere animato o inanimato, maschile e/o femminile nel raggio di dieci metri e, per spregio, andai a salutare GRUMO.

L'autistico mi raccontò che due giorni prima era partito da Milano per andare ad un altro concerto di Elio, a Porto Marghera, si era messo a PIOVERE ed il concerto FANKULO.
"Fico! - commentò ATMB che nel frattempo era ritornato dietro - ma come mai qua il potere di Grumo non funziona? C'è un bel sole... "
"Non c'è un bel sole - spiegai - c'è un sole che ROMPE I COGLIONI!"
"Va be', dai, comunque ormai oggi non piove..."
Tanta ingenuità era ammirevole, l'handicappato cominciava a starmi simpatico. Rocco meets ATMB Il maestro Rocco Tanica fu il primo degli Elii a venirci a salutare. In men che non si dica, ATMB gli corse incontro e gli consegnò TRE BUSTE di MOZZARELLE: "Sono del mio paese - gli disse - Sono un regalo per te!"
Sono cose che fanno pensare.

Il soundcheck iniziò verso le sei e mezza ed il cielo si comportò di conseguenza: dapprima candide nuvolette bianche, poi grigie, poi marroni.
La maggior parte delle Fave presenti aveva già subito il potere di Grumo a porto Marghera ed un po' tutti osservavano il cielo con terrore e Grumo con odio.
Feci un rapido giro nel cortile per collezionare immagini di sguardi atterriti, scorgendo tanti volti noti: allo stand dei brulé l'ottimo Cops e, svaccati per terra, gli irriducibili, alias Don Diego, Klàpač, Mitch ed una new entry, Samantola.

Quasi tutti, sapendo che c'era Grumo, avevano portato l'ombrello. Il più scettico però era Cops: quando ancora le nuvole ricoprivano un solo francobollo di cielo, aveva già coperto il mixer con un telo e non smetteva di fissare Grumo con aria minacciosa.
"Cops - chiesi - quando inizia a diluviare possiamo stare con te sotto il tendone?"
"Ma certo! - disse - Ho già ricoperto tutto!"

Tempo una mezz'ora e la coltre di nubi diventò di un nero impenetrabile, oscurando completamente il sole. Ma non dappertutto... solo ed ESATTAMENTE sopra il palco.
Lato Grumo Lato !Grumo
Grumo power GRUMO POWER!
Iniziò a piovere verso le sette e mezza.
Non una timida pioggerellina, nè una pioggia di normale intensità, nè un banale acquazzone estivo: era il DILUVIO UNIVERSALE.
Ci rifugiammo sotto il tendone con Cops ed i ragazzi del mixer. Era molto grande, quindi ci stavamo senza problemi.
Fu allora che arrivò l'unico inimitabile esemplare di cagacazzi: "Voi cosa ci fate qui?"

Ero pronto a tirar fuori il pass di Alan Magnetti, ma una voce non identificata e quanto mai inopportuna arrivò per prima, urlando: "Siamo le FAVE!"
"OK, FUORI!"

Anche stavolta Cops, per non essere cacciato dal suo posto di lavoro, dovette giurare e spergiurare di non essere Fava, di non avere amici Fave, di essere allergico alle Fave, e che ora e sempre FAVE = FANKULO!
FAVE BAGNATE FAVE HANDICAPPATE
Come unico riparo trovammo il tetto sporgente di un lurido.
Per tre o quattro persone sarebbe sicuramente bastato, noi eravamo una dozzina... PiombinoKastrox.

Verso le undici la pioggia accennò a diminuire e sporadiche vocine iniziarono a diffondere un illusorio ottimismo, finchè non fu il nostro agente segreto Cops ad illuminarci in anteprima: il concerto ci sarebbe stato!!!
Evviva!!! SBORROH!!!

E fu così che ci ritrovammo sotto il palco, nuovamente vittoriosi, in prima fila, in mezzo alla pheega!
"Finalmente la serata si evolve in senso positivo!" pensai.
Poi mi guardai alle spalle e vidi ATMB. Fankulo.
Superbaguette alimentare E MUSICA FU!
Per dealluvionare il palco furono sufficienti tre miseri quarti d'ora, passati in compagnia di canzoncine dei frocioni, vaffankuli ed altre duecento chicche trafugate dall'archivio segreto di Foffo.

Tutto molto bello, a quel punto ci saremmo accontentati anche di un concerto in playback con Jantoman che ballava la danza del ventre sul cubo di Mangoni, purché iniziasse qualunque cazzo di cosa.
Ed invece gli Elii, a sorpresa, ci elargirono la scaletta 2 del brulé, di cui ricordiamo quel gran bel pezzo di pezzo che è PAGÀNO.

Da segnalare la sobrietà dei costumi dell'architetto Mangoni e la nuova versione di URNA... certo la mia preferita rimarrà sempre la versione heavy di Italyan Rum ma, in fondo, anche l'arrangiamento "soft" ha il suo perché.
Sorpresa del fuori brulé HOMMAGE À VIOLETTE NOZIÈRES, splendida cover degli Area dall'epico disco "Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano". Era la prima volta che la sentivo dal vivo, sono cose belle. Poi TAPPARELLA e soka.
BACKSTAGE
Finito il concerto, eravamo più che convinti e rassegnati che backstage fankulo.
Tutti pazzi per Mangoni! Al contrario, i nostri inviati Duccio e Cops fecero egregiamente il loro porco lavoro, il pass di Alan Magnetti fece il resto, ed in men che non si dica ci ritrovammo dietro il palco, a tu per tu con quei mattacchioni degli Elii.

Ero molto curioso di sapere che cazzo ne avesse fatto Rocco Tanica delle mozzarelle di ATMB, ma era misteriosamente sparito, lui e le mozzarelle. In compenso trovai Mitch, che mi chiedeva di fargli una foto con una bacchetta di Christian Meyer davanti al naso.
Era una buona causa, così provai a scattare... ma la macchina disse soka.
Riprovai e riprovai. Soka.

Insomma, il potere di Grumo e Mitch sommati erano riusciti a sminchiarmi la gloriosa A80... indenne dopo 14000 foto. Perfetto.

Alla fine mi accorsi che si era affossato il pulsantone e, con un po' di pazienza e tante bestemmie, riuscii a rimetterlo a posto da me. Tanta fatica per poi scattare questa foto. Sono cose che fanno pensare.
ESCAPE FROM MAMA MIA
Ridendo e scherzando, era alfine giunto il tempo di girare i nostri grassi culi altrove. Certo, potevamo fare un'ora a piedi anche al ritorno... sarebbe stata tutta salute... infatti chiamammo tre taxi che ci portassero in stazione e vaffankulo.

La possente rete di taxi di Senigallia era composta da UN SOLO taxi, che fece tre volte il giro, però con tre percorsi diversi perché l'autista era completamente ubriaco. Tra le tante cose divertenti, ci raccontò che l'ultimo passeggero che aveva avuto prima di noi era il tastierista degli Elii, ne era rimasto colpito perché aveva fatto tutto il viaggio con due mozzarelle in mano.
"Che poi a me gli Elio e le Storie Tese piacciono tantissimo - proseguiva - io sono un grande esperto, so tutto di loro. E il più forte è proprio il tastierista, quello là delle mozzarelle, com'è già che si chiama?"
Sono cose che fanno pensare.
Io sono un Motivo BUON COMPLEANNO MOTIVO!
Data la scoppiettante vita notturna di Senigallia, la stazione era il luogo migliore in cui fare l'alba per aspettare il primo treno.
Fu allora che il Motivo andava festeggiato: dagli zaini fecero capolino tanti piccoli oggetti artistici nonchè generatori di piacere tra cui un biberon pieno di latte, un bavaglino, una maglietta con su scritto il testo di Piattaformandreina di Meemmow ed uno splendido bigliettone art attack realizzato dalle sapienti mani femminili di Daiconan.
Sul volto di Francy si dipinsero la gioia e lo stupore e poi ammore, soltanto ammore.

E fu così che ci ritrovammo finalmente riuniti, come da tempo non accadeva, intenti a colmare ore di attesa con gli SMS "Buongiorno!" al Favone Grassone ed il succoso elisir dell'handicap dei nostri corpi, intrepidi avversari del tempo, unici abitanti dell'atrio di una stazione deserta, unici viaggiatori senza la fretta di arrivare nè di ripartire.

Tra le tante perle di handicap, è doveroso segnalare gli indovinelli spastici di ATMB:
  • Un signore appoggia un fiasco davanti ad un albergo ed esclama: "Sono rovinato!". Perché?
  • Tre interruttori sono collegati in remoto a tre lampadine, dagli interruttori non è possibile vedere la luce delle lampadine. Come fare per sapere quale interruttore corrisponde a quale lampadina, facendo un solo viaggio?
  • Ci sono due micce, ogni miccia dura esattamente mezz'ora, però la velocità con cui si consumano non è costante. Bisogna conteggiare 45 minuti. Come si fa?
Mentre tutti si scervellavano per trovare soluzioni, ATMB ci chiese se volessimo usare il suo MAC portatile per scaricare le foto, così potevamo masterizzarle su cd e svuotare le schede.

La mia prima reazione fu Mac Soka, poi optai per la soluzione numero 2, anche detta CAVIE UMANE.
"Don Diego, Mitch, perché non scaricate le foto sul computer di ATMB?"
Gli handicap scaricarono tutte le loro foto sul Mac, poi ATMB mi chiese: "Marok, perché non le scarichi anche tu?"
Chiesi a Don Diego e Mitch di controllare le loro schede.
L'urlo fu unanime: "AAAAAAAAAAH! LE FOTO SI SONO CANCELLATE TUTTE!!!"
"No, grazie!" risposi ad ATMB, e mi sedetti soddisfatto ad osservare le scene di guerriglia urbana.

Power to handicap! "Ah, e comunque ho un solo cd... - continuò ATMB - quindi vi posso dare un cd in tre, fa lo stesso?"
Dopo qualche minuto di sana violenza, mi permisi di muovere un'obiezione: "ATMB, se hai copiato le foto dalle schede all'hard disk, sarai anche capace di ricopiarle dall'hard disk alle schede, no?"
"Non posso - rispose - il programma le ha tutte MISCHIATE e RINOMINATE... non sono capace a rimetterle su..."
E violenza fu.

Andammo avanti ore ad assistere al pestaggio sgranocchiando popcorn e patatine, finché non fu la luce a rapirci e la soluzione dell'handicap si disperse nei colori dell'alba.
Fu allora che ognuno ripartì verso casa, migrando verso il rispettivo punto cardinale.
Solo Mitch, i due Motivi ed il sottoscritto rimasero saldi ai loro posti: per noi il viaggio era solo all'inizio, ci attendevano gli splendidi paesaggi dell'Umbria... ma quella sarà un'altra storia.
Per il momento... vaffankulo!