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TROIA Capitolo 1 - I preliminari



8 dicembre 2005.
"La terza convention chiamatela TROIA:
Terzo Raduno Organizzato In Autonomia!"
Firmato: Lelevez


A volte le cose prendono forma all'improvviso e non c'è tempo di trovargli un nome. È così che nascono meraviglie tipo Penisland, Powergenitalia o Skypho.net, lo dice sempre anche Comecazzosichiama, che è un amico e salutiamo.

Altre volte sono le parole a precedere ciò che rappresentano, dipingendo fantasie che da sempre il genere umano sogna di trasformare in realtà: "Viaggio a curvatura", "Teletrasporto", "Macchina del tempo", "Trombare", "Pheega"!

Tuttavia l'immacolata concezione di Lelevez fu un vero shock.
TROIA.
Terzo Raduno Organizzato In Autonomia.
Un terzo raduno autogestito non era nemmeno un feto nell'utero dei nostri sogni, tanto più che dovevamo ancora fare il secondo!

Il nome TROIA però era troppo bello... ok, basta, indietro non si torna, il nome era scelto, il dado era tratto, fave fankulo, tira più una TROIA analogica del download di Debian 3.1, cazzo culo figa tette PiombinoKastrox, stava nascendo la convention più antica del mondo, sborroh.


MENO DUEGENDOGINGUANDASEI
Duegendoginguandasei Per una buona TROIA occorrono organizzazione, promozione e, soprattutto, materie prime: pheega.
La SOKA dell'anno prima non era andata poi così male, si era addirittura avvistata pheega minorenne in formato analogico.
Unici nei: Quattro limiti notevoli, dei quali almeno uno tendeva all'Infinito!
Acqua passata.
Per la TROIA avevamo grandi progetti, un locale in un posto comodo, dodigi ore di musica no stop in cui si sarebbero alternate tutte le coverband che il favame ci avesse messo a disposizione, in duetto con gli Elii e l'artista completo Mangoni. E poi, a fine serata, donne nude e pompini per tutti!!!

Un programma facile da realizzare, insomma. Bastava trovare un locale nel centro di Milano che ci ospitasse per tutto un sabato, dal pomeriggio alla sera, ed il resto sarebbe senz'altro venuto da sé. Inezie!

Assegnammo ai tre milanesi, cioè @Don Diego, @Grumo e Uollano, il compito di cercare una nuova sede. Vedevo già una scritta sul logo della recensione: Indian's Saloon.


MENO GENDOVENDODDO
"Ho trovato il locale! - disse Uollano - Gendovendoddo Costa un cazzo, è a pochi passi dalla stazione, ci danno anche il sabato sera!!!"

Uollano è un bravo ragazzo, però non ha la chiocciola... si imponeva un sopralluogo.
E fu così che, in un luminoso pomeriggio di ottobre, ci trovammo tutti a Milano. Vista l'importanza della missione, c'erano persino il Favone e Gollum in qualità di esperti del suono.

Il compito di Uollano era facile e riposante: doveva semplicemente farci strada dalla stazione fino al locale. Solo dopo il seimilacinquantatreesimo tentativo a vuoto confessò di non avere mai messo piede in quel posto e di non avere la più pallida idea di dove cazzo fosse.

Locale scartato per la TROIA - #1 E va be', tirammo fuori le cartine, le girammo come nella migliore tradizione, trovammo la strada del locale e là notammo un capannello di gente ferma ad un portone.

Il palazzo era un po' cadente, ma decorato da ottimi murales.
Il portone era aperto e diceva entrami entrami.
Decidemmo di dargli ascolto e ci introducemmo furtivamente nell'edificio per chiedere informazioni a qualche anima pia, ma, purtroppo, erano tutti senegalesi e non capivano un cazzo di italiano.

Erano grossi e neri, però gentili, ci guardavano bisbigliando tra loro e si facevano sempre più vicini. Locale scartato per la TROIA - #2 Saremmo rimasti ore a parlare con loro, ma ci ricordammo all'improvviso di un appuntamento e ci fiondammo fuori.

Più avanti trovammo un altro locale, chiuso.
Probabilmente non aveva mai aperto.
Il Favone intraprese una lunga litania basata sull'associazione di nomi comuni di animali a nomi propri di divinità e PiombinoKastrox e non smise fino a quando non fu ritornato a Biella.
Perfetto.


MENO DRENDADUE!
Ridendo e scherzando, si erano fatti i primi di gennaio.
La TROIA non poteva slittare oltre febbraio perché se no elii SOKA, quindi era evidente che il locale sarebbe stato di nuovo l'Indian's Saloon e fankulo. Poteva partire il comunicato, eravamo parecchio in ritardo, ma chissenefotte.

"No, fermi, aspettate! - ci disse FrancyFrancy - ho trovato un altro locale!"
"Eh ormai...".
"No ma questo è sicuro, mi danno la risposta entro un giorno, massimo due..."
"Francy, porca troia, siamo a Gennaio!"
"Ma dai, qua costa meno, ci danno anche la sera, aspetta due giorni, che ti cambia?"
"Mi cambia che vaffankulo! Me lo devi dire entro domani! Primo pomeriggio!"
"Va bene, entro dopodomani!"

Cinque giorni dopo: "Ho visto il locale, non va bene, andiamo all'Indian's!"

Anche stavolta, la pheega aveva rallentato il mondo.
Il comunicato partì il nove gennaio, per una convention che sarebbe stata il dré febbraio.
Perfetto.

Ok, ora c'era solo da:
  • Scegliere il gruppo per il concerto.
  • Inventare eventuali gadget da dare all'ingresso.
  • Trovare un ente a cui devolvere l'eventuale (MOLTO eventuale) ricavato.
  • Trovare materiale per l'asta e la lotteria di beneficenza.
  • Convincere gli Elii a venire.
  • Far arrivare un container di pheega.
  • Filmare il mondo che picchia Ivan Piombino.
  • Portare a casa il culo.
PiombinoKastrox.


MENO VENDIGUADDRO!
In un anno non eravamo riusciti a risolvere un cazzo e adesso mancavano ventiguaddro giorni. Perfetto.

La scelta del gruppo non era facile: nel corso dell'anno ci erano arrivate parecchie proposte, da gruppi di tutta Italia, avremmo potuto tirar su davvero una notte delle coverband! E invece rimaneva il vincolo della cacciata dal locale alle digiannove, pena l'amore nel sedere. Volenti o nolenti, potevamo far suonare un gruppo solo... ma quale?
Una rapida consultazione e capimmo che i South A Phoss erano una scelta obbligata: tra tutti i complessi del mondo, il loro cantante è quello con il buco del culo più grosso.
Problema gruppo... risolto!

Per i gadget, decidemmo di impiegare al meglio tutti i fondi che avevamo a disposizione: zero.
Risultato: gendo cd bootleg masterizzati a casa Marok con Linux e copertinati a casa Don Diego col sOcaM.
Nella foto, la TROIAprima bozza di Don Diego.
Si vedeva Piombino. Perfetto.
Problema gadget... risolto.

Per l'ente di beneficenza, colpo di scena, decidemmo di cambiare! Fu una decisione spontanea, ogni riferimento al fatto che i "benefattori" dell'anno precedente si fossero presi i nostri soldi e poi ci avessero DIFFIDATO DAL PUBBLICARE IL LORO NOME SU INTERNET perché SI ERANO SCHIFATI AD AVERE A CHE FARE CON NOI è puramente casuale.

Fu allora che ci tornò in mente la Fondazione Panigada, che stava ancora raccogliendo fondi per costruire una sala prove a Crema, in nome di Paolone Feiez. Fu sufficiente scambiare un paio di email con i pilastri dell'associazione, Silvia e Gloria, per capire che avevamo trovato ciò che stavamo cercando. Problema beneficenza... risolto.

Per l'asta, decisi di mettere in palio quattro vecchi vinili che tenevo in casa da anni, tutte seconde copie, alcune delle quali tratte direttamente dalla Un castello di Born to be Abramocreatura che tengo in salotto.
Era evidente che non sasrebbero bastati, ma dovevamo ancora giocare la nostra carta vincente, il nostro asso nella manica: il presidente Cops! E lui giocò il suo asso nella manica: Francy.

Nulla è dato sapere di quanto sia avvenuto nella camera ovale, ma il presidente e la pheega ritornarono carichi di doni, oro, incenso, gommaresina aromatica, dischi da collezione, vecchi poster, strumenti musicali autografati, una maglietta gialla delle Fave, una maglietta a fiori di Tutti gli uomini del deficiente e, soprattutto, il prestigioso pigiama che Gianni Morandi aveva indossato nel video di Fossi Figo!!! Alèèèèè!!!
Ero sicuro che non se lo sarebbe inculato nessuno.
Problema asta... risolto.

Per la lotteria mi ero mosso per tempo: a novembre avevo consegnato a Sardus il sorgente di Eurostallions perché me lo diiiiissggjjjitaaaalissszzzaaasseee.
Non nascondo un minimo di apprensione: era la prima volta che un mio sorgente valicava i confini di Torino.
"L'essenziale è che il dvd sia pronto per dicembre! - gli avevo detto - Così faccio in tempo a farne un po' di copie per la TROIA, che l'anno scorso me lo chiedevano tutti!"
"Per diiiiiiiiiiiiissssssssggggggeeeeeeembreeeeeee! Occheeeeeeeeeeeeei!"
Eravamo a metà gennaio e Sardus non aveva nemmeno ancora INIZIATO il lavoro. Perfetto.

E va be', duplicai un po' di bootleg, qualche vecchia vhs ed in un pomeriggio il materiale fu pronto. Problema lotteria... risolto.

Per convincere gli Elii a venire, decidemmo di replicare l'esperimento Hugabàn, nominando Francy nostra ambasciatrice e spiegandole per filo e per segno che avrebbe dovuto contattare gli Elii Figa e parlare loro di xml, di kernel linux, di lisp, di python, di database e dei modi migliori per settare dinamicamente i cookie in javascript.
"A proposito - rispose Francy - mi è scomparso il righello in Word! Che faccio?"
Perfetto.
Problema Elii... risolto.

Ok, ora rimaneva solo da risolvere l'ultimo punto: il container di pheega.
Iniziammo una trattativa segretissima con il fan club dei Finley: loro ci avrebbero mandato un gregge di teenager ninfomani bionde e bisessuali, noi gli avremmo dato in cambio Schopenhauer e Sanfru. Non solo non ottenemmo risposta, ma Daiconan ci disse che il giorno della TROIA ci avrebbe fatto pacco.
PiombinoKastrox.

Capimmo che l'unico modo per avere pheega alla TROIA sarebbe stato montare un proiettore collegato ad un computer collegato via wireless a www.xuk.ru (uno dei tanti siti in cui non vi consigio di entrare con Internet Explorer) e, visti gli ottimi risultati ottenuti finora, affidammo anche questo incarico a Francy.
Problema pheega... risolto.

E Favone PiombinoPiombino? Era parecchio tempo che non rompeva il cazzo, eravamo seriamente preoccupati per la sua salute: se non fosse venuto alla TROIA, chi avrebbe tenuto compagnia al Favone Grassone?

Per fortuna, dopo mesi di assenza, tornò a farsi vivo, per scrivere sul ghestbuk QUESTO messaggio: "Non vedo l'ora di salire sul palco dei Southaphoss assieme a Sciopenauer il 3 novembre per la TROIA!!! Sarà eccitante per tutti!!!"

La risposta del Favone non si fece attendere: guerriglia urbana fu!
Splendido.

Perché se è il fato che contraffava le favole e famelico se ne disfava, l'amore favico soddisfava la favica favella e la fava trionfava.
In altre parole, il mondo avrebbe picchiato Ivan Piombino, ed io avrei filmato.
Problema handicap... risolto!


MENO SEDIGI!
Visto che tutto sembrava andare per il verso giusto, il presidente Cops tirò di nuovo fuori dal gilindro una vecchia idea dell'anno precedente, le magliette: un suo amico le avrebbe realizzate in pochi giorni ed a poco prezzo.
Unici requisiti: un'immagine da stampare ed il numero di copie.

All'immagine ci pensò il sOcaM di Don Diego, al numero ci pensò Klapac: "Ma poootaaaa!!! Basta guardare quanta gente si prenoootaaaa!"
Era il primo anno che Klapac era con noi.

"Ehi ma come mai non si prenota nessuunoo? Abbiamo detto che bisogna prenotarsi, perché la gente non si prenootaa? Non va mica beeene cosììì!!! Schiiiifoooo!!!"
Anche lei avrebbe imparato, bastava darle tempo...

Maglietta troia "Daiiii, scrivo io un messaggio sul foooruuum! Scrivo: 'ai fini di una buona organizzazione e preparazione dei gadget, tutti coloro che volessero partecipare sono invitati ad iscriversi!' Vi piaacee?"

Scrissi io sul forum, correggendo leggermente il suo messaggio: "Chi si iscrive e prenota la maglietta entro questo lunedì la paga 5 euro, gli altri 10. Fottitifankulosokapiombinokastrox!"
Da notare che l'idea originale era quella di REGALARE le magliette.

Arrivò un'orgia di prenotazioni, tra cui segnaliamo lo scambio tra Klapac e SNAFU:
"Che la TROIA sia con te!" disse Klapac.
"Ma vengo con la mia fidanzata..." rispose SNAFU.
Viviamo in un popolo di handicappati.

Noi comunque non eravamo da meno: a conti fatti ci accorgemmo che i soldi per stampare le magliette, per quanto pochi, non c'erano.
E quindi?
E quindi era ora di disdire e mandare tutti affankulo. A meno di un miracolo.

"Ave dottore! - scrisse Cops - Ci sarebbe da fare in fretta e furia una sezione sponsor sul sito della T.R.O.I.A., metti in evidenza il link al loro sito www.domenicomori.it.

Le magliette erano realtà... il miracolo si era manifestato... Domenico Mori for president... stavo vivendo in un giorno in cui tutto era possibile!
"Stasera si tromba!" pensai.
Uscii di casa, ed incontrai Piombino.
Kastrox.


MENO ODDO!
Era veramente tutto a posto... non sembrava vero!
Infatti...

"Abbiamo un problema!" disse Grumo.
"Ah... che succede? Arriva troppa pheega e non sappiamo dove metterla? Ci stringiamo..."
"No, il signor Indian's è SPARITO!"
"Sparito? Come sparito???"
"Non risponde più al telefono, da una settimana! Ho chiamato il fonico, il sabato non lavora, quindi soka!"

Una veloce telefonata al fonico di chi ama, ovvero il PellePelle, ed il problema suoni era risolto. Anche perché, parliamoci chiaro, una coverband di Elio che non ha un fonico con l'accento di Foffo è una merda.

Ma chi ci avrebbe aperto il locale?
E l'impianto?
Qualcuno doveva andare di persona all'Indian's.
Proposi Francy, avrebbe sicuramente risolto.
Invece ci andò GRUMO. E risolse.
Eh sì, sabato sarebbe stato decisamente meglio uscire prima delle digiannove.


MENO GUADDRO!
"Prondo? Giao Marok, sono Gobs! Vengono dei miei amigi dalle Marghe, si ghiamano UOMINI GOL BORSELLO, e vorrebbero suonà. Ghe glie digo?"
"Dobbiamo finire per le 19: non c'è tempo di fare il doppio soundcheck, non c'è tempo di montare i loro strumenti e non c'è tempo di smontare quelli dei Southaphoss! A parte questo, nessun problema..."
"Ma se suonano i sdrumendi ghe già gi sdanno?"
"...nel viavai chiedendosi perché?"
"Eh?"
"No niente... digli di chiamare il Favone e chiedere se possono suonare gli strumenti dei South A Phoss... se il Favone dà l'ok, nessun problema!"
Nel caso non fosse chiaro, questa frase era un sinonimo di soka.


MENO DUE!
"Prondo? Giao Marok sono Gobs! Mi han deddo ghe se voiono i sdrumendi glieli fan suonà..."
"Il Favone ha detto sì???"
"A guando bare..."

Incredibile... a furia di insultare Ivan Piombino, il Favone stava diventando buono!
Chiamai Ivan Piombino per dirgli di farsi insultare di più.

"A proposito! - disse Numero6Ivan Piombino - per la TROIA vado in macchina! Siamo io e SCHOPENHAUER!!! Vieni anche tu?"

Piombino sarebbe andato a Milano con la sua NUMERO 7, cioè con la settima macchina che aveva comprato da quando aveva preso la patente.
No, le altre sei non le aveva vendute, le aveva SFASCIATE in incidenti stradali.
No, con questo non voglio dire che in dieci anni aveva avuto solo sei incidenti, ma che, parafrasando Beppe Grillo, la somma di tutti i suoi incidenti aveva incrementato per ben 6 volte il PIL.
Però questa volta era diverso: il suo copilota sarebbe stato Schopenhauer.

"Accidenti... ho già il biglietto del treno! - risposi - Grazie comunque!!!"

Fu allora che squillò il telefono.
"Pronto! Ciao Marok, sono Fata Morgana! Ho un problema: non ho la macchina per arrivare all'Indian's!"
"Trovati alla stazione, così vieni su con gli altri!"
"Alla stazione? Ma io abito vicinissimo all'Indian's! Dieci minuti di macchina, anche meno! Dai, qualcuno di voi non ce la fa a venirmi a prendere?"
"Io sono in treno, ma senti PIOMBINO! Lui ha la macchina!"
"E ha posto per me?"
"Ma certo!"
"Grazie mille!!! Smack!!!"
Il dottor Marok risolve.


MENO UNO!
Negli ultimi giorni, gli insulti accumulati dal Favone contro Ivan Piombino avevano raggiunto livelli record: se stampati sull'opportuno supporto, avrebbero permesso all'intera popolazione di Shanghai di pulire comodamente il proprio culo.
Da parte mia avevo passato il pomeriggio a fare bere e fumare Foniuglia per convincerla a venire e di conseguenza rotolarsi nella Nutella con Francy... desiderio prevedibile, quindi schifo schifo.
Persino Sanfru si era dato da fare per procurarci alcool a volontà, promettendoci che avrebbe fatto l'impossibile per saltare sul palco del Favone mentre era impegnato ad insultare Piombino.
Insomma, tutto era perfetto. Misi nello zaino i 100 cd omaggio della Troia (100 cd fatti con LINUX, la morte della pheega!) e feci che partire per Milano con un giorno d'anticipo. Sarebbe stato un bel viaggio!

Così almeno pensavo, quando il tabellone dei treni di Torino Porta SusaTorino Porta Susa mi salutò con la frase: "Il treno delle ore 20:00 per Milano Centrale è SOPPRESSO!".
PiombinoKastrox.

"Ma io ho al collo il pass di Alan Magnetti!" pensai.
Così entrai nell'area riservata della stazione ed andai dagli uomini blu a chiedere informazioni.
Mi risposero che mezz'ora dopo sarebbe partito l'Eurostar e per le 21:40 sarei stato comunque a Milano, come con l'altro treno.
"Ah... e quanto costa di più?"
"Niente... visto che l'altro non parte, vale il biglietto normale!"

Mi misi ad aspettare sotto al tabellone dei treni, con al collo il Pass di Alan Magnettipass di Alan Magnetti.
Ben presto si formò una fila di persone davanti a me, tutte a chiedermi notizie sul treno soppresso.
"Ma sei sicuro? Costa uguale?"
"Sì, costa uguale!"
"Va be', ma a che ora arriva?"
"Come l'altro! Per le 21:40 siete a Milano!"
"E se poi passa il controllore e mi fa pagare la tariffa Eurostar?"
"Hanno detto che costa uguale!!!"
"Ah sì?"
"Sìììììììììììììììììì!!!"

Una tipa sui quarant'anni mi osservava e fissava il mio pass con fare scientifico.
"Va bene, ti credo - disse la vekkia - ma sappi che se il controllore mi fa la multa IO DICO CHE ME L'HA DETTO ALAN MAGNETTI!"
Perfetto.


SALUTAMILANO!!!
A Milano trovai @Francy, @Klapac, @Don Diego, il presidente @Cops e Uollano. Ma soprattutto @Francy.

Decidemmo di concederci un veloce pasto a Pianeta Luna, il self service in cui si fa casino tanto cazziano Uollano, poi passammo un'oretta a leggere sms. Di pheega? No, di GRUMO.

Grumo: "A che punto siete?"
Marok: "Stiamo ordinando!"
Grumo: "Cazzo ordinate che siete in un self service?"

SMS di GRUMO Un'ora dopo: "Cazzo ma almeno stasera potevate darvi una mossa. Non si arriva a casa di qualcuno a quest'ora!"

"Ma perché - chiese Uollano - dopo si va davvero da GRUMO?"
"Be', io devo posare sti cazzo di 100 cd fatti con Linux perché allontanano la pheega... poi per me si può anche andare in birreria!"
"Conosco un ottimo locale..."
"Però siamo in sei in una macchina!"
"Ah... va be'... allora io mi faccio passare a prendere qua dai miei amici e vi aspetto direttamente in birreria!"

Anche questa volta Uollano era riuscito a fiutare aria di lavoro e, di conseguenza, a scappare.
E io invece un kazzo.
PiombinoKastrox!



CASA GRUMO
Arrivammo a casa Grumo con un perfetto ritardo di un paio d'ore Mazzate a casa Grumo e, tra un cazzeggio ed una crisi autistica, iniziammo a parlare della spesa da fare l'indomani.

La cosa più logica sarebbe stata andare a farla tutti assieme nell'ipermercato vicino all'Indian's, ma Francy disse che voleva farla vicino a casa sua e se gli altri non potevano venire fankulo.

Subodorando l'apocalisse, decisi che almeno la lista della spesa l'avremmo scritta tutti assieme, in modo da far ricadere la colpa di ogni errore sull'intera collettività.

"I COLTELLI, ricordatevi i COLTELLI! - disse Catena di montaggioKlapac - L'altra volta non c'erano!"
"Ok... e ricordiamoci il Porto! - dissi - Perché Francy deve incontrare Foniuglia!"

Mentre Francy ripeteva miaia di volte magliale, Don Diego finalmente ci mostrò il suo coprodotto, ovvero le 100 copertine per i cd antipheega.

Ogni copertina aveva quattro foto, scelte tra quelle della POKA e della SOKA.
In una copertina su due c'era Ivan Piombino, in una su tre c'era Sanfru, ma si vedevano spesso anche Alan Magnetti, Grumo, il Favone Grassone. In alcune c'erano persino SNAFU ed il fratellino della Cate... e c'era persino KAAAAAASTROX!!! Insomma, c'eravamo veramente tutti, ma proprio tutti!!!
Tutti tranne UNA PERSONA: FRANCY!

L´arte di Francy "E io dove sono?" chiese timidamente Francy, sfogliando le copertine.
"Non ci sei! Soka! - risposi - Però c'è GRUMO!"
"Cosa???? E perché?????"

Come diceva il grande Murphy, se tutti vedono arrivare una catastrofe e sorridono è perché sanno a chi dare la colpa.

"DON DIEGO!" fu la risposta del coro.
"DON DIEGOOOOOOOO!!!" urlò Francy. La violenza femminile ha sempre il suo bel perché.

E va be', facemmo appena in tempo a mettere a posto il materiale per l'asta, la lotteria e, soprattutto, i cazziemazzi, che il campanile suonò tre rintocchi.
"Ehi - dissi - è l'ora di cosce e di sigarette!"
"Che facciamo, andiamo in birreria da Uollano?"
"No, a quest'ora più che mangiare respiro la gente!"

Tutti gli uomini del Bresidende "Qualcuno mi accompagna a prendere la macchina?" disse Francy.
"Gli altri portino gli scatoloni di sotto!" disse Grumo.
"Ho una fame di facce e di incontri che non sta in Central Park!" risposi, e scesi con Francy.

Cops e Don Diego intanto iniziarono lentamente a riempire l'ascensore.
"No, col cazzo! - obiettò l'autistico Grumo - non potete tenere l'ascensore occupato tutto questo tempo! Piuttosto fate più viaggi, potrebbe arrivare qualcuno!"
"ALLE TRE!!!"
"Se siete a casa vostra fate il cazzo che vi pare, qua non si tiene occupato l'ascensore!"
Perfetto.


IL GRAN GIORNO!
Mi risvegliai a casa Francy ben prima dell'alba: erano le dieci del mattino.
Francy abitava a Milano da meno di un mese ma la sua casa era già a misura di pheega: poster e foto di musicisti riempivano le pareti, l'ottanta per cento degli oggetti della casa erano femminili e giacevano ammucchiati nel cesso e, soprattutto, il computer si mimetizzava tra i piatti sul tavolo della cucina: Francy mangiava e beveva di fianco al computer senza spostarlo. Perfetto.

Il computer femminile stava comunque meglio di noi: eravamo in condizioni pietose, avevamo dormito sì e no quattro ore, forse anche meno, e adesso dovevamo fare tutto di corsa: andare a fare la spesa, ricordarci di prendere i coltelli se no Klapac ci picchiava, tornare a casa, preparare i panini, rimettere la roba in macchina ed arrivare all'Indian's entro mezzogiorno e mezza.
Avevamo poco più di due ore... poche, ma ce la potevamo fare.

"Vado solo un attimo in bagno!" disse Francy.
Non ce la potevamo fare.

Un'ora dopo, alle undici, Francy si rese conto che in nessun caso ce l'avrebbe fatta ad uscire dal bagno prima di mezzogiorno. Così diede a me e Cops le chiavi della sua macchina e ci disse di andare a fare la spesa, per poi tornare da lei, caricare la roba e partire per l'Indian's.
"Ricordatevi di prendere i coltelli! - ci disse - Se no Klapac ci picchia!"

Fave al supermarket Cops si mise al volante, girammo un po' in tondo senza meta finché non trovammo per puro caso un centro commerciale. Entrammo con fare sicuro, ci guardammo intorno e ci ricordammo di un dettaglio: era sabato.
PiombinoKastrox.

Uscimmo dall'ipermercato un'eternità dopo, sudati, sporchi, puzzolenti, negli occhi l'odio verso qualunque forma di vita, nella macchina viveri per sfamare un esercito e sissignore anche i coltelli, in tasca il telefono che squillava.
Era Francy.
"Sono pronta! - disse - Dove siete?"
Perfetto.

Nonostante il ritardo non quantificabile che avevamo maturato ancora prima di partire, facemmo in tempo a concederci una sosta dall'amico tabaccaio, perché Francy aveva finito le sigarette, e, subito dopo, uno splendido giro turistico per la zona nord di Milano, perché tutte le strade portavano all'Indian's tranne quelle che imboccavamo noi.
Arrivammo alle due e mezza, due ore esatte di ritardo.
Non male, eravamo rimasti in media.