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Elio e le Storie Tese live al Manicomio di Collegno 19/7/2005
"Fave = Fankulo!"
Questo l'ultimo ricordo dell'ultimo live di Elio e le Storie Tese.
Ma ora che gli Elii venivano a Collegno, a casa nostra, nella patria dell'handicap, dovevamo reagire, fare sentire la nostra voce: occorreva fare qualcosa!

Un'idea era quella di boicottarlo in massa: se le Fave avessero fatto sciopero, paccando un appuntamento storico come Collegno, la cosa avrebbe di sicuro fatto notizia.
Ma non era abbastanza spregio: potevamo fare di peggio.

"Se la tessera del Fave è carta da culo, stampiamoci un pass di Alan Magnetti! - dissi una sera, di fronte ad un boccale di birra e a tanti volti handicappati - Con quello si entra al soundcheck, l'Infinito non conosce barriere!"
L'avevo buttata lì come una battuta, mai avrei pensato che qualcuno l'avrebbe presa sul serio.
"Ok - commentò Mazzu - fammi l'immagine e mandamela, ne faccio un po' di copie dall'ufficio!"
Perfetto, l'operazione Infinito aveva inizio.

Oltrettuto, Alan Magnetti a Collegno NON avrebbe nemmeno aperto il concerto, era la prima volta in cui non c'entrava veramente un cazzo... entrare stampandoci i suoi pass sarebbe stato lo spregio più grande del mondo.
GRUMO + PHEEGA = GRUMO
A sorpresa, il primo pacco arrivò dall'autistico GrumoGrumo. Andava all'estero in vacanza, ovviamente con i suoi, quindi:
  1. In nessuna parte d'Italia avrebbe piovuto
  2. Per una volta avrei potuto vedere un concerto di Elio e le Storie Tese in mezzo alla pheega!
Un giro di telefonate diede la conferma: Francy, Daiconan e la minorenne Flo sarebbero state dei nostri. L'emozione era grande: per la prima volta i tre Motivi si sarebbero riuniti, ma soprattutto... tre pheeghe avrebbero dormito a casa Marok: il record assoluto da quando il condominio era stato costruito. Grazie Grumo!!!

La notizia dell'imminente orgia pedolesbo si sparse velocemente per i tam tam della chat e le adesioni arrivarono istantanee, PiombinoKastrox, Dagarlass, Palmira, il Favone Grassone, Gollum, ma il più disperato fu Uollano: arrivò a rifiutare il passaggio in macchina con Dagarlass pur di passare la notte a casa mia!
"Guarda che non ho più posto - gli dicevo - per cui se dormi qua ti tocca condividere il letto con i tre Motivi... sai che palle..."
Più glielo ripetevo, più sembrava convinto a restare... strana persona.
MEEMMOW
Insomma, a Collegno sarebbero venuti cani, porci, pheega, ed io dovetti prendere i biglietti per tutti, anticipando i soldi. Ero sicuro che non li avrei rivisti mai più, ma fin qua... tutto nella norma.
Per l'apocalisse mancava ancora un elemento: Meemmow.

Era una Fava di Palermo che nessuno aveva mai visto dal vivo, da anni viveva coltivando un unico grande scopo: entrare nella Cumpa del sito di Marok.
Non si era limitato ad imparare a memoria tutti i miei racconti come già aveva fatto Uollano, lui li rielaborava giorno per giorno sotto forma di canzoni e poesie, delle quali potete osservare una diapositiva:

FAVONES (una vita per il seenema)

Quando era piccolo tutti lo scherzavano per le dimensioni della panza,non stava nella stanza.Soffriva col pane per colpa del cane,ma più il problema non si pone:si perchè il cane gli dà il pane,è diventato un gran favone,e benchè schiavo delle more si è divorato Aldo Moro.E ora è schiavo di Aldo Moro,non fa mai del moto,infatti ha dentro Aldo Moro ma ora è diventato un peto.Ha rilanciato il film 'mbuto perchè è un imbuto,e se vedrete il filone di pane converrete con noi che questa è verità.Favones,una vita per il seenema,Favones,dentro lui c'è Aldo Moro,Favones,una vita per il seenema,Favones,neanche il minimo decoro.Trenta centrimetri di pane e nutella,su di ciò il Pelodia è concorde nel ritenerlo sudicio.Perchè non l'hanno farcito,non parla è sempre assopito,e poi in faccia non è mai irato però dal pubblico è trasudato e ora sta per diventare un peto.Lui mi ha lanciato un imbuto perchè è un cornuto,e se fosse stato ceco m'avrebbe lanciato un geco,e se fosse stato m avrebbe lanciato un mmmm,mangia serpenti velenosi per poi condirli col pane.E insomma il cane gli dà il pane,il pane gli evita Aldo Moro,ma Aldo Moro lo vuol bene perchè scurreggia pane.Si si Aldo Moro lo vuol bene perchè scurreggia pane.Favones,una vita per il seenema,Favones,dentro lui c'è Aldo Moro,Favones,una vita per il seenema,Favones,neanche il minimo decoro.Favones!
Meemmow

Meemmow non sarebbe venuto da Palermo a Collegno per il concerto di Elio e le Storie Tese: sarebbe venuto per conoscere la Cumpa.
"Marok, mi puoi ospitare?"
L'avrei anche ospitato volentieri, ma era veramente impossibile...
"Chiedi a PiombinoKastrox..."
"Ok, vado in albergo!"
Perfetto, l'handicap era al gran completo.
IL PRESAGIO
La sera prima del concerto il telefono squillò.
Una chiamata anonima.
Feci un grave errore: risposi.
"FankulofankulofottitifottitifottitiSOOOOOOKA!"
Perfetto, era KastroxKastrox.
"Fankulo! Da oggi mi chiamo NESSBETH!"
"Ah... e che cazzo vuol dire?"
"È lo stregone che si è reincarnato nel mostro di Lochness!"
"Apperò... grande Kastrox!"
"NESSBETH!!!"
"Sìsì... cazzo vuoi?"
"Domani ho una sorpresa per te... quando mi vedrai sarò il sommo pontefice dell'Handicap!"
"Non vedo l'ora, caro Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!"
"Sìsì... ok, allora a domani!"
"Fottiti!"
"Fankulo, Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!!!!!!"
L'ORGANIZZAZIONE
Arrivai in stazione con un ritardo di circa un'ora e mezza, Ol tugheder ad aspettarmi i tre Motivi e, contro ogni previsione, Uollano: aveva mandato affankulo il passaggio di Dagarlass anche ALL'ANDATA, pur di viaggiare con la pheega, ed aveva azzeccato l'unico treno composto interamente di GRUMI.
In compenso si era ricordato di portare il Primitivo: la pheega c'era, l'alcool anche, potevamo partire.

Mentre la minorenne Flo mi raccontava di essere stata molestata dall'intero treno, uomini, donne, vecchi, bambini, controllori e macchinisti compresi, Francy mi consegnò il primo regalo: un disegno per la nuova pagina di Elio di marok.org, una vera figata.
"Però ti devi fare la fotocopia, perché non te lo posso lasciare!"

Il foglio era alto mezzo metro e lungo un metro, telefonai alle copisterie di tutta Torino finché una mi diede l'ok: "Lo facciamo noi, tranquo tranquo!"
Facemmo il giro dell'oca per trovare quel cazzo di posto ma ne valse la pena: "La carta è più spessa di un millimetro, non entra nella macchina, soka!"

Fu allora che mi arrivò un sms di Foniuglia: "Ho deciso che non vengo!"
E io le avevo già preso il biglietto. Perfetto.

Si erano fatte le cinque meno un quarto quando mi chiamò Meemmow. "Stiamo arrivando - gli risposi con tono rassicurante - ci vediamo lì alle cinque!"
"Ah ok, fico!"
È sempre bello rallentare il mondo.

Tempo di arrivare a casa Marok, far salire Ivan Piombino come si fa con i profughi, mettere in frigo il Primitivo, molestare la minorenne Flo, vedere Francy che diceva "Chissenefotte mi faccio una doccia!", vedere Uollano che fotografava la porta del bagno chiusa perché "non m'interessa se non si vede nulla, mi basta sapere che oltre c'è pheega!", i cinque minuti preventivati si trasformarono in tre quarti d'ora.

Ero un po' preoccupato per Kastrox che ci aspettava in strada ma ero sicuro che, tutti assieme, saremmo riusciti a spiegargli la situazione.
Feci in tempo a mettere un piede fuori dal portone che sentii la voce di Ivan Piombino urlare: "CAZZO VUOI??? PIGLIATELA CON MAROK!!!"
Kastrox mi venne incontro, disse in piemontese stretto tutte le bestemmie che gli erano venute in mente in trenta minuti di attesa, poi si accorse che nessuno avrebbe mai capito nemmeno una preposizione articolata, l'amore prevalse e potemmo incrociare i nostri peni in segno di reciproca stima: aveva inizio la Missione Collegno.
L'ARTE
Arrivati sul posto trovammo il buon Cops che smontava il furgone, sorvegliato a breve distanza da Meemmow, Gollum e, soprattutto, dal Favone GrassoneUollano meets Favone Grassone.
Purché fosse chiaro che avrebbe salutato tutti tranne Ivan Piombino, il Favone distribuì un bacino ai cani ed anche ai porci e, per massimo spregio, salutò persino Kastrox.
"Ciao Kastrox!"
"NESSBETH!!!"
"Eh?"

Non ci fu tempo per le spiegazioni, perché come un fulmine arrivò il primo inviato dell'organizzazione, pronto a sbatterci fuori.
"Voi chi siete? Che ci fate qua?"
"Noi saremmo le Fave..." disse qualcuno.
"COOOOOOOOOOOSA?????"
I calci erano pronti, i culi anche, ma non tutto era perduto: tirai fuori i pass di Alan Magnetti.
Sommo Pontefice dell'handicap Il tizio cambiò espressione all'istante e, con aria quasi mortificata, sussurrò: "Oh, scusate... chi è di voi il capo?"
Tutti indicarono me.
"Perfetto! - disse lui - Se ci sono problemi fammi sapere!" e se ne andò, contento per non essere stato cazziato.

Fu allora che guardammo i nostri pass e capimmo che stavamo indossando non un distintivo, non un trofeo, non un cimelio che sarebbe stato consacrato dal tempo: stavamo indossando l'arte più pura.

Nemmeno quando Kastrox andò a farsi un giro e rientrò indossando la maglia rossa di Che Mangoni ed un kilt scozzese, a nessuno dei buttafuori venne in mente di fermarlo.

"Allora, sono o non sono il sommo pontefice dell'handicap?"
"Sì, Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"
RAPPORTI UMANI
Mazzu portò un'altra manciata di pass di Alan Magnetti e fu una fortuna: di lì a poco i cancelli fuorono chiusi ermeticamente ed una piccola folla iniziò a radunarsi all'esterno.
Qualcuno mise in giro la voce che per entare al soundcheck bastava conoscere Marok, così mi iniziarono ad arrivare un miliardo e mezzo di telefonate da parte di gente di cui avevo completamente dimenticato l'esistenza e, seppur intimorito dagli sguardi perplessi dei buttafuori, riuscii a far entrare una trentina di Fave, tra cui Dagarlass, Palmira, il giovane Iko ed un ospite VIP: Alan MagnettiAlan Magnetti!

Il premio handicap però arrivò con la telefonata di un ben noto amico fotografo di Laigueglia: "Marok, ci sono due fuori dai cancelli di Collegno che vogliono entrare! Gli posso dare il tuo numero?"
Questi due da Collegno avevano chiamato uno di LAIGUEGLIA perché chiamasse ME a Collegno per farli entrare? Assolutamente power to handicap!

"Guarda - gli risposi - ormai farli entrare coi pass di Alan Magnetti è troppo rischioso... Ho fatto entrare una trentina di persone con dieci pass..."
"No, ma figurati! Gli ho stampato io dei pass LA STAMPA! Devi solo farli entrare!"
Corsi al cancello perché non credevo ai miei occhi... vidi i due sfigati con in mano i pass LA STAMPA SEZIONE SPETTACOLO...
Los handicappatos "Ragazzi, sono due giornalisti!" dissi ai buttafuori, indicando i pass.
"Oh, scusate! - dissero quelli - Prego, entrate!"

"Grazie Marok!!! - mi dissero loro una volta dentro - Ti offriamo la cena!!!"
Il dottor Marok risolve.

Alla fine il soundcheck non fu niente di speciale, durò poco più di mezz'ora e provarono solo un paio di pezzi ma alla fine, per farsi perdonare, ci deliziarono con Pagano. È sempre un bel sentire.

HANDICAP
Gli Elii erano di buon umore, del resto era la prima volta che tra noi vedevano pheega.
Infatti il primo ad andare da Cesareo fu Meemmow.

Francy's angels "Ciao - disse il Civas - tu sei il figlio di Hitler?"
Meemmow ci pensò un po' su, poi lo guardò e gli disse: "VIVA LA PHEEGA!"
"Cazzo, bella presentazione!" mormorò il povero Cesareo, fuggendo schifato.

Intanto Kastrox porse a Jantoman un biglietto misterioso.
"Cos'hai dato a Jantoman, Kastrox?"
"NESSBETH!!!!!!!!!!"

Decidemmo di soprassedere e corremmo a raccattare panini, birre e brulé finché eravamo in tempo: una volta aperti i cancelli soka.
Fu allora che Uollano mi chiese: "Marok, ma tu hai il cavatappi?"
"Oh cazzo no!"
"E adesso come le apriamo le bottiglie?"
"Mah, chiedi al tizio del chiosco, secondo me ce l'ha..."
Francy's angels "Ok, dammi una bottiglia!"
"Ma le bottiglie non ce le ho io..."
"E CHI CE L'HA?"

Attimo di silenzio e meditazione, bestemmie, accuse reciproche di alto tradimento, improvvisi i cancelli si aprirono, urla di vaffankuli e soka e PiombinoKastrox, corsa a perdifiato per la pole position e infine il Paradiso: mi ero piazzato in prima fila tra Francy, Daiconan e la minorenne Flo. La posizione migliore del mondo.

Ma soprattutto: alla fine nessuno ci aveva visto i biglietti.
Tutto questo sarebbe fantastico, se non fosse che li avevamo pagati. Fankulo.
LA DOLCE ATTESA
Da quando eravamo entrati, tutti avevano molestato Buon divertimento Meemmow almeno una volta la minorenne Flo, Motivi compresi, e questo era meraviglioso.
Del resto sono poche le cose che si fanno prima dei concerti, si rutta, si scorreggia, si molestano le minorenni e si fissa il palco vuoto fino a vedere gli spiriti, la Madonna, gli Abba, PiombinoKastrox... ma il mio caso era più grave: mi sembrava di vedere Michele dei Farinei dla Brigna.
"Ciao Marok! - mi disse, portandomi una birra fresca - Ti t'sij propri piciu, conosco tutti qua a Collegno, se me lo dicevi facevo entrare gratis anche te, balengo!!!"
Perfetto, ero triplamente handicappato.

Riassumendo, quel giorno ero arrivato in stazione con un'ora di ritardo, avevo fatto fare un giro a vuoto allucinante a tutti con gli zaini in spalla per andare a fotocopiare i disegni di Francy in una copisteria che poi non aveva fatto un cazzo, avevo fatto aspettare mezz'ora Kastrox sotto casa mia, avevo fatto pagare i biglietti a tutti con tanto di prevendita quando potevamo entrare gratis senza alcun problema con i pass di Alan Magnetti più gli inviti di Michele e, soprattutto, avevo dimenticato il primitivo di Uollano a casa. Insomma, avevo cannato TUTTO quello che avrei potuto cannare da quando mi ero alzato, ero completamente un coglione e, come risultato di tutto questo, io ora stavo là, in prima fila, circondato dalla pheega. SUBLIME!

Come inganniamo l'attesa? Unica presenza maschile nei paraggi l'ottimo professor Magneto. Non mi sembrava vero e infatti non lo era: non appena resosi conto del clamoroso errore strategico, Kastrox mandò affankulo Piombino e si posizionò esattamente dietro alla pheega.
"Benvenuto Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!!!"

Era stranamente tranquillo, quasi come se tutto il suo handicap si fosse per osmosi trasmesso al kilt scozzese, quasi come se minchia vaffankulo kazzo finalmente mi vedo un concerto di Elio in santa pace... l'illusione durò poco.

"Marok!!! Guarda!!! - urlò qualcuno in mezzo alla folla - Qua c'è un tuo fan!!!"
Mi voltai nella direzione della voce e vidi Ivan Piombino che indicava un tizio con un'espressione indescrivibile, che saltellava a fianco a lui completamente ubriaco.
"MARGO! MARGO! Sei tu??? MARGOOOOOOOOOOOO!!! Oh MARGO MARGO MAAAARGOOOOOOO!"
Nel giro di trenta secondi me lo ritrovai dietro, di fianco a Kastrox.
Sempre saltellante, abbracciava me, Kastrox e tutti quelli che incontrava, prediligendo com'è ovvio la minorenne Flo.
"MARGO!!! Il tuo sito è fantastico, tu ci hai dei concetti come Shopenhauer!!!"
Ne presi atto: Marok.org piace alla gente che non piace.

Shopenhauer iniziò a parlarmi per ore di quanto gli piaceva margo.org, di quanto gli piacevamo tutti quanti, del perché era nostro fan fin da bambino, ed iniziò a recitare a memoria i miei racconti, il tutto inframmezzato dalla cantilena "oh MARGO MARGO MAAAAARGOOOOO!!!". Dopo due minuti lo volevo già ammazzare.
"Sìsì, bravo, bravo, Sciopenauer! Adesso però ti presento Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!"
"No, no, fankulo, io voglio Margo, io voglio Margo punto org!!!"
Per tutto questo un giorno il mondo mi farà causa, e la stampa gli darà ragione.
CONCERTO!
Dopo frocioni, vaffankuli e molestie perpetue alla minorenne Flo, l'attesa venne rotta da NOI SIAMO I GIOVANI CON I BLUE JEANS, poi il capitolo Brulé, aperto per l'occasione dall'inno dei giovani SHPALMAN. Quest'oggi era intonato dalla monocorde voce di Luigi Calimero, artista emergente che, al grido di "entusiasmo" e "opportunità", ringraziava i buttafuori al cancello che gli avevano cagato il cazzo per entrare. Noi eravamo entrati senza problemi e Rocco Tanica no... poesia pura... avessi saputo gli avrei allungato un pass di Alan Magnetti!

Elio ha visto La scaletta del brulé non era male: GOMITO A GOMITO CON L'ABORTO, LA TERRA DEI CACHI, FOSSI FIGO, NUDO E SENZA CACCHIO, GIMMI I, BIS, L'ASTRONAUTA PASTICCIONE, la sempre mitica ALFIERI, DISCOMUSIC con uno strepitoso Mangoni e TAPPARELLA.
Bella Aborto, bella Alfieri, ma mai intriganti quanto la soluzione del mistero: Elio prese in mano il misterioso bigliettino di Kastrox e lesse: "Dedichiamo Gimmi I. ad Ivan Piombino - lesse Elio con voce rassegnata - ieri ha compiuto 28 anni, si tratta di un malato mentale, va trattato come tale!"
Dedicare Gimmi Ilpedofilo ad Ivan Piombino, che stava con la piccola Cate da Gennaio e ancora non se l'era trombata... davvero uno spregio in grande stile. E, come sempre, Ivan Piombino era contento, perchè Elio l'aveva nominato.

"GRANDE!!! - urlò Ivan Piombino, al settimo cielo - BRAVO KASTROX!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!!!!!"

Fantastico anche IL ROCK AND ROLL, con un Mangoni vestito da Freddie Mercury che veniva inculato a sangue, una delle cose più belle che abbia mai visto. Finale in grande stile con URNA e SUPERGIOVANE.
BACKSTAGE
Aspettarsi un backstage piacevole a Collegno, con quel troiaio di cani, porci, puttane e vaffankulo, non era nemmeno ipotizzabile... sarebbe già stato un miracolo se si fosse fatto.
Decidemmo di sbattercene il cazzo e andammo al chiosco a prenderci una birra, trovando anche là una coda interminabile.
"Marok, vieni con me!"
Mi voltai e vidi Michele dei Farinei.
"Tu non fai coda e per te la birra è gratis!!!"
Certe volte rimpiango di non essere gay, quell'uomo è da penetrare.

Rocco rivaluta il Fave Club Mentre l'alcool allietava il nostro handicap, Michele fissava la calca ai cancelli con aria allibita.
"Ma a voi che siete del fanclàb di Elio - mi chiese - come mai non vi fanno entrare al backstage?"
"Eh, è una lunga storia, funziona un po' diverso dai Farinei, ma comunque, riassumendo, Fave = Fankulo!"
"Ah... e perché?"
Certe volte le domande più ovvie sono le uniche a cui non esiste risposta.

Comunque, alla fine riuscimmo a passare la barricata e a dare un veloce saluto agli Elii, grazie soprattutto ai pass di Alan Magnetti.

"Ma ve li ha dati lui?" ci chiese Rocco.
"Stampati a casa Marok!"
"Cazzo... geniale!"
Se Sergione farà il bravo un giorno gliene regaleremo uno, ma ormai era il tempo degli addii: gli Elii ci abbandonavano, presto seguiti dalla maggioranza del pubblico rock.
AFTERHOUR
Eravamo rimasti in pochi intimi: Uollano, Meemmow, PiombinoKastrox, il professor Magneto e, soprattutto, i tre motivi Francy, Daiconan e Flo.
Molestare la minorenne Flo era senz'altro divertente, però non avevamo un cazzo da bere: il Primitivo era rimasto a casa mia... sarebbe servito un handicappato che pigliasse la macchina, mi portasse a casa e mi riportasse a Collegno... dove trovarlo?
"Oh però facciamo presto, domani mi alzo alle sette..." mi ripeteva il professor Magneto, mentre la macchina sfrecciava tra troie e handicappati.
"Ma sì, il tempo di bere due bicchieri e andiamo via, tranquillo!"

Schopenhauer Shopenhauer fu il primo ad ubriacarsi, ma c'era un trucco: era già ubriaco prima di iniziare a bere.
Iniziò a raccontarci episodi di un'esistenza che non esiste, pensati da una mente che non pensa, poi si versò addosso l'alcool e iniziò a ridere e ballare da solo. Indimenticabile.

Di fronte a tanto spettacolo anche Cops, chiuso il banchetto dei brulé, si unì alla nostra bevuta.
"Noi non ci siamo presentati - disse a Kastrox - Ciao Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!"
"Uh? Ah... Marok, ti devo dire una cosa straordinaria!"
"Dimmi tutto!"
"Al banchetto è venuto anche il quotidiano La Stampa! Mi hanno intervistato!"
"Mmmm... spiegati meglio..."
"Erano due, un ragazzo e una ragazza, avevano scritto LA STAMPA SEZIONE SPETTACOLO sul pass!!! Mi hanno chiesto dei brulé!!!"
Fu uno dei momenti più belli della serata... i pass avevano colpito ancora.
BUON COMPLEANNO DOTTOR MAROK!
Mi ero completamente dimenticato che dopo due giorni avrei dato l'addio alla giovinezza.
Mi si fece notare che c'erano ben tre Motivi per anticipare a quella sera la festa che avrebbe dovuto aver luogo dopodomani, che uno di loro era minorenne e, se non fossero bastati, c'era anche da bere gratis. Ok, si poteva fare.

Ma... io sono analfabeta... Avevo immaginato il mio addio alla gioventù in molti modi, incatenato ad una cella nel braccio della morte per possesso abusivo di immagini porno pedo lesbo anal animal fetish bizarre, rinvenuto dai pompieri con la testa incastrata nel cesso d'una stazione mentre cercavo di farmici una foto, legato e imbavagliato in un bordello di Amsterdam altamente specializzato nel sadomasomaniachandicap, ricoverato nel reparto informatico di un ospedale per le troppe seghe... ma brindare e scartare regali pornofetish in compagnia di tre pheeghe bisessuali, ninfomani ed ubriache di cui una plurimolestata minorenne... mai. Delle volte il destino supera la mia stessa immaginazione, l'orgia poteva avere inizio.
BIODEGRADO
Alle quattro eravamo gli unici rimasti svegli in tutto il comune di Collegno: si può dire che in tutto il parco non c'era traccia di vita intelligente.
Uollano ci disse che gli erano venuti i crampi allo stomaco e voleva a tutti i costi andare a casa, così decidemmo di rimanere lì un'altra oretta, ficcammo il cd brulé nel mixer del tendone, Meemmow si mise a ballare Aborto ed il padrone del mixer ci cacciò a calci in culo. Era destino che qualcuno lo facesse, prima o poi.

"Voi avete la macchina?" ci chiese Shopenhauer.
"Be'... sì..."
"Che me lo date un passaggio? Io devo andare in CORSO CASALE!"
Corso Casale rispetto a Collegno è come la pheega rispetto a Grumo.
"Mah... noi veramente..."
"Grazie!!!!!!!" urlò Shopenhauer, e saltò sulla macchina di Ivan Piombino.

In realtà tutta questa fretta non c'era, dal momento che passammo Bei momenti un'altra ora sotto casa mia a cazzeggiare, con il professor Magneto che ripeteva in continuazione: "...ma io mi alzo alle sette...". Sembrava JJ in chat.
Alle sei il prof ci disse che, per arrivare al lavoro puntuale senza passare da casa, sarebbe dovuto partire in quel preciso istante. Così ci salutò, senza nemmeno accorgersi che SULLA SUA MACCHINA ERA SALITO SCHOPENHAUER! Nessuno sa che fine abbiano fatto, nè se li rivedremo mai più.

La minorenne Flo "Ciao Ivan Piombino - dissi con un fil di voce prima di chiudere il portone - ciao Kastrox!"
"NESSBETH!!!!!!!!!!!!"

Era l'ultimo Nessbeth della serata, e Uollano, che era venuto fino a Collegno per passare una notte con la pheega, ora giaceva sul letto stecchito, in coma irreversibile.
Tre giovani donne di cui una minorenne erano pronte a fargli la respirazione a bocca a bocca se solo lui avesse voluto, ma non diede cenni di vita quindi niente.

Da parte mia feci la controproposta di realizzare un filmato pedolesbo da mettere nella recensione in questo punto qua, per far vedere a Uollano cosa si fosse perso, ma i Motivi dissero di no. Mi dispiace, fatevene una ragione.

3 a 1 - Grumo è all'estero! Fankulo!!! Daiconan voleva a tutti i costi prendere il treno delle sette, da sola non sarebbe mai arrivata in stazione nemmeno se l'avesse data ad un tassista, non rimaneva che accompagnarla, era un porco lavoro ma qualcuno lo doveva pur fare.

E fu così che lasciai casa Marok in balia di due Motivi ed un Nerd.
Non spensi nemmeno il computer e lasciai tutte le password già digitate, per spregio: Uollano aveva un piede nella fossa e Francy e Flo, anche avessero voluto hackerare il sito, non sarebbero state nemmeno in grado di aprire l'FTP.

GLI ADDII
Ore sette del mattino, l'aria all'improvviso si riscalda, il vento fresco ed il silenzio della notte cedono il passo al caldo ed ai rumori della città, e una strana luce arancione salutava una coppia di Fave che si davano l'addio.

Dall'inizio dell'anno era la prima volta che tiravo mattina nella mia città... quella che una volta era routine appariva ora strana, surreale... forse il tempo stava lentamente avendo la meglio, forse l'alba di un nuovo giorno da quasi trentenne celava nei suoi dolci colori il tramonto della gioventù...

Quando anche Uollano, Francy e la minorenne Flo ebbero levato le ancore, a casa Marok, orba di tanto bordello, riecheggiò all'improvviso il silenzio.
Era finito tutto, troppo in fretta, ne volevo ancora, ancora un po', ancora cazzeggio, ancora bordello, ancora handicap...
Il telefono squillò.

"Ciao sono Meemmow! Che fai oggi? Sono a Torino fino a dopodomani..."

Non credevo alle mie orecchie, finalmente potevo tirare di nuovo un pacco... finalmente inventare cazzate... finalmente potevo dire: "Non ci sono perché devo andare dalla nonna a fare il gelato!" all'handicappato di turno, "Non posso venire perché devo riavvolgere una videocassetta con la penna perché mi si è fuso il videoregistratore!", "Non posso venire perché mi si è rotto il servosterzo della macchina, adesso va solo diritto!", finalmente era tutto come ai vecchi tempi... finalmente SOKA!

La gioventù era ancora là e, se il mantello grigio della vecchiaia bussava alla porta, la carica marrone del biodegrado esistenziale si sarebbe opposta, rispondendo, come sempre, un nuovo, inevitabile, infinito vaffankulo!