I PREPARATIVI
Poche le certezze nella vita... il due di picche, l'handicap, qua una volta era tutta campagna, con l'euro è tutto più caro, figa + informatica = costante, figa +
Grumo =
Grumo,
ma soprattutto il concertone estivo di Elio e le Storie Tese al manicomio di Collegno!
Sarà la vicinanza da casa, saranno i verdi prati, sarà il manikomio, non ho mai trovato un habitat migliore per un loro concerto. Certo io quel giorno potevo già essere a Laigueglia con mare, sole e figa gentilmente offerti dal
Percfest, ma in fondo vaffankulo.
Anche il
Favone Grassone era più o meno della stessa idea, infatti con fare educato mi chiese:
"Ohu stronzo, pigliami due biglietti, che viene anche
Gollum!"
"Sono 30 euro!"
Nulla del resto della telefonata è pervenuto fino a noi, eccetto il finale: "Ma sì, vengo, sborrooooooooooooh!"
SOUNDCHECK
Alla fine di quel tizio non ero nemmeno riuscito a sapere il nome ma fondamentalmente non me ne fotteva un cazzo: eravamo dentro.
Ma non eravamo soli.
Un losco figuro vestito tutto di nero tramava alle nostre spalle e il primo a riconoscerlo fu proprio Ivan Piombino che, nel silenzio, urlò: "ALAN MAGNETTI!!!"

Ebbene sì, il mito del teatro Colosseo era di nuovo tra noi.
"L'altro giorno sono andato a Roma - ci raccontava - apposta per chiedere a Elio se potevo suonare prima di loro qua a Collegno! Mi ha detto sì!!!"
Se Elio gli avesse detto di no sarebbe stata una scena indimenticabile, ma potevamo accontentarci, del resto poteva essere peggio...
Iniziò a piovigginare, e ci rifugiammo sotto il tendone del merchandising a lato del palco. Sms del favone grassone: "Piove! Torno a casa! Fankulo!"
Mia risposta: "Piove? Strano... qua c'è il sole!"
Sms del favone grassone: "Guarda che sono arrivato a Collegno, stronzo!"
Mia risposta: "Qua non piove, vieni tranquillo, poi è tutto al coperto!"

Per fortuna lui e il compare Gollum ci misero mezz'ora ad entrare perché non trovavano la porta, e in quella mezz'ora aveva già smesso definitivamente di piovere.
Del resto il largo tricoleso non avrebbe comunque avuto il tempo di mandarmi affanculo perché appena messo piede nel parco si prodigò in bestemmie contro Ivan Piombino e non smise fino a notte inoltrata, nonostante Foffo gli avesse intimato di tacere perché "QUI UN C'È DA FARE CASINO, QUI STIAMO FACENDO IL SOUNDCHECK!!!".
Anche questo è amore.
Ingannammo l'attesa scippando decine di poster dei cd brulé e imboscandoli nella macchina di Dagarlass. Il cielo ormai si era rasserenato e i timidi raggi di un sole morente dipingevano di riflessi vermigli le cazzate di Mangoni sul palco.
In questo romantico scenario arrivò anche
il giovane Iko.
In giacca e cravatta.
"Ma ti vedi il concerto così?"
"No, dopo il soundcheck vado via!"
"Ah... vai a casa a cambiarti e torni?"
"No, me ne vado proprio, fankulo!"
Strana persona.
In giro mancavano all'appello ancora molte fave, in particolare
Konico,
Kastrox e
Foniuglia. Nessuno l'avrebbe mai detto, ma casualmente chiamai lei per prima.
"Non so se riesco a venire, è lontano, e poi come torniamo a casa???"
La abbandonai al suo delirio.
La risposta di Kastrox fu più laconica: "Non vengo CAUSA SUONARE!"
Konico invece mi disse che sarebbe venuto sul tardi e di tenergli due posti davanti per lui e Kronica. Gli dissi: "Tranquo, sisì!"
Intanto Elio provava i pezzi usando "Ivan Piombino" come unico testo di tutte le canzoni. Sarà questo avvenimento dalla portata mondiale, sarà l'ora tarda, ma dietro il cancello chiuso si era già formata una discreta coda e se i buttafuori ci avessero fatti uscire ce la saremmo presa tutta longitudinalmente nel culo.
Christian Meyer
ci esternò tutta la sua partecipazione emotiva addormentandosi su un'amaca nel parco, il mio gancio era sparito nel nulla, figa non ce n'era... tentai il tutto per tutto, potenziando al massimo la mia arte retorica:
"Ohu, si può stare dentro?"
"Sì!"
Festeggiai ordinando una birra nel bar interno, insieme a Gollum ed al Favone Grassone. Mi dissero che c'era un po' da aspettare, ma in fondo che fretta c'era? Mi sdraiai nel prato osservando le siffrediane proporzioni della coda ai cancelli, cogliendo le due espressioni cariche di gioia dello Zaza e del Piombino che avendo saggiamente deciso di uscire si ritrovavano in fondo alla coda e mandai tutti quanti affanculo.
Dopo una ventina di minuti la birra era finalmente pronta, esattamente quando aprirono i cancelli. E così addio birra, addio civiltà, solo violenze, insulti, rapine e saccheggi, pur di arrivare all'agognata transenna. E nonostante tutto anche stavolta ero in prima fila.
Alla mia sinistra Gollum, alla mia destra il Favone Grassone, dietro di me Konico e Kronica, entrati insieme alla carica dei 101, dietro di loro
Max Kava
e Foniuglia. Eravamo al gran completo!
"E adesso come torniamo a casa?" chiese la giovane donna.
"Fa' autostop, vedrai che qualcosa succede..."
Chissà perché le mie idee non vengono mai apprezzate.
QUELLI DOPO ALAN MAGNETTI
Alle dieci e mezza
iniziò finalmente il concerto degli Elii, preceduto da un
breve messaggio carico di amore e speranza per il futuro, nonché dal verbo del buon Gennaro.
Intro strumentale BABE, poi GIMMI I., e poi la consueta scaletta del cd brulé: CARRO, PSICHEDELIA, CARTONI ANIMATI GIAPPONESI con Mangoni che contava tutti i quarti della canzone per poi arrivare sempre e comunque fuori tempo, LA DITTA, LA VENDETTA DEL FANTASMA FORMAGGINO, ABITUDINARIO, CATALOGNA, CATETO, BURATTINO SENZA FICHI, MIO CUGGINO e LARGO AL FACTOTUM, ovviamente dedicata a Ivan Piombino.
La
nuova chitarra da tamarro di Cesareo,
ma soprattutto le condizioni mentali di Elio erano sicuramente adatte al luogo: non so cos'avesse fumato ma era riuscito a cannare praticamente tutto, scoppiando a ridere dall'inizio alla fine. Sarebbe stato un bel cd brulé.
Altra novità di rilievo la nuova identità del tastierista Rocco Tanica, che dopo la parentesi caramboliana acquisiva il nome di NUOVO BOOSTA.
La voce c'era, gli mancava solo la tastiera con le molle e poi sarebbe stato perfetto.
"Ah, Bootsa come quello degli Africa Unite!" commentò Ivan Piombino.
Sono cose che fanno pensare.
Intanto lo show continuava come al teatro Colosseo con FOSSI FIGO, LA CHANSON, EL PUBE e la bellissima ESSERE DONNA OGGI.
Seguiva una breve pausa, poi una new release di
SHPALMAN
iniziata due ottave sopra dall'inesperto Nuovo Boosta.
Non fu un problema: Ivan Piombino non si era accorto di nulla, si poteva andare avanti.
Tutti noi speravamo in qualche pezzo in più rispetto al Colosseo e invece era già l'ora di TAPPARELLA, egregiamente remixata dalle interferenze di telefonino del Nuovo Boosta. Notevole il tentativo di Christian di andare a tempo sulle interferenze, notevole ALAN MAGNETTI sul palco di fianco a Mangoni, notevole anche il backstage con gli elii.

Tutti? No, tutti tranne uno: il Nuovo Boosta che ovviamente era andato a rispondere al telefonino... del resto la vita è così, si nasce, si mangia, si caga, si beve, si chiava, si sborra, si fava, si muore, ma soprattutto si va affankulo!