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Percfest 2011 - Capitolo 1: LA CAMERA 12

Tra le tante follie della "vita reale", la più curiosa è forse l'ansia per la propria reputazione: ogni giorno, una moltitudine di corpi ruota attorno a noi e suda, sorride, regala cortesia e abusa di photoshop analogico, col pretesto di "fare buona impressione" e "lasciare un buon ricordo". E l'obiettivo è sempre lo stesso: la pheega.

Un tempo, anch'io ero così.
Frequentavo il PercFest dal 2001, Laigueglia dal '78, e facevo l'impossibile perché tutti si ricordassero di me... soprattutto le donne!

Prendete la signora Corallo.
Il suo albergo è uno dei migliori: è vicino al mare, costa poco e si dorme benissimo.
L'autistico GRUMO lo prenota ogni anno e la signora Corallo non gli chiede più alcun anticipo: "Mi ricordo di Lei!".

Ecco, a me la signora Corallo l'anticipo lo chiedeva SEMPRE: anche di ME si ricordava BENISSIMO.
A Laigueglia la reputazione mi precede... ed è bello!!!

Con gli anni, però, ero cambiato.
Ero maturato, avevo imparato l'arte della sincerità, della spontaneità, della vera conoscenza, della cultura, della poesia, della filosofia e quest'anno, finalmente, mi aveva fatto PACCO il MONDO: ero stato SKIFATO persino da GRUMO!
L'autistico sarebbe arrivato solo venerdì pomeriggio, assieme alla giovane Choo.
E tutti gli altri?
Fankulo.
DOMENICA 12/6: SORPRESA!
L'appesantimento dei culi, che è padre di tutti i pacchi, non cresceva solo in funzione degli anni o del lavoro (anche se le prime volte BRUCIA!), ma era uno dei principali successi del "comitato AntiPercFest".
I veeeeeeekki di Laigueglia si erano infatti accorti che prima di metà giugno non riusciva a venire nessuno, così obbligavano il comune ad anticipare le date del festival, che, anno dopo anno, era sempre più PRECOCE... e quindi sempre più SKIFATO.

Neanche i veekki più veeeeekki avrebbero potuto prevedere l'effetto collaterale di quella scelta: alla vigilia del PercFest, la FERILLI disse sì!!!

Era un ritorno strabiliante: la Ferilli mancava dal PercFest dal 2001, cioè da quando il Favone in loveFavone le aveva leccato i piedi sandalati da Pacàn!
La pecorella smarrita mi spiegò che l'avevano OBBLIGATA a prendere ferie, così aveva pensato bene di partire da Roma e andare al MARE ad ANDORA (che è una località famosa nel mondo per essere il paese di nonni e bambini dopo Laigueglia) senza nemmeno sapere che c'era il PercFest.

Riassumendo: la Ferilli era stata OBBLIGATA ad andare al PercFest dal SUO CAPO!
"Marok! - disse - Ci sei anche tu? Ci vediamo? Dai!!!"

La vita è come la pheega: non bisogna capirla, ma amarla.
Feticismo elico
LUNEDÌ 13/6: SI PARTE!
Alle ore 14, il treno del mare sonnecchiava sul binario 6, sporco e felice come l'ultima volta che ci eravamo salutati.

Adoravo tutto di quel regionale: l'unto, le chiazze sui sedili, l'odore dell'erba delle fermate inutili in mezzo al nulla ed i vecchi barotti che tossivano stronzate. La lentezza media era di 60 km/h ed era giusto così, perché TUTTO doveva essere PIGRO, nel limbo che separa la primavera dall'estate.

Chiusi gli occhi come i veeeekki, quando ripensano agli anni d'oro della gioventù... e vidi GRUMO, contento di lavorare al banchetto mentre in tutto il resto del paese c'era pheega; FotoAldo, che diceva che le foto digitali erano una moda passeggera, che il mondo sarebbe ritornato al rullino, e poi aveva CHIUSO il negozio e lasciato Laigueglia, perché la pellicola non se l'inculava più nessuno; il Pastrano, che filmava rimanendo obliquo; Comecazzosichiama, che ogni anno riprovava il concorso PercFest e veniva sempre, rigorosamente, segato; il Beccaro/Ruggeri duo, che dopo aver vinto il concorso PercFest si era fatto aprire la macchina e FOTTERE TUTTO, compresi i propri strumenti; il maestro Ellade, che veniva da me alle due di notte per dirmi che c'era da portare la batteria in magazzino... e io rispondevo: "Farò il possibile!"; Uollano, che girava con la chitarra perché attirava la pheega e la notte sul molo eravamo quattro MAAAAASKI, SOLI, a cantare la canzone di GRUMO fino all'alba; Gilson Silveira, che era ostaggio del bimbo che gli incollava sulla pelata i bollini Chiquita, passava ore a spiegarci la samba e nessuno di noi aveva mai capito un cazzo; Gianni Branca, che col "Drum circle" cercava di far suonare la gente in piazza ed ogni anno riviveva la stessa TRAGEDIA però PEGGIO; le diete della Frappa, insalatina panna e Nutella, e nessuno si è mai lamentato del risultato; la dieta del Favone, piedi, lardo e miele, perché "ho quattro giorni di ferie l'anno, SBORROH!" ed il resto è leggenda; Remo, che odiava il mare, aveva sposato Marina, si era trasferito in Liguria, aveva comprato il Mayflower e si sfogava facendo alla gente le crépes a forma di tette, di figa e di cazzo; Riccardo Lombardo, che, mentre suonava, mollava gli strumenti per correre dietro alla pheega; Meemmow, che dormiva sul marciapiede; KG, che dormiva ovunque; Francy, che voleva obbligare KG a guidare fino a Genova perché "si era rotta la stazione"; Max, che era stato obbligato a guidare per portare ad Alassio il "negro zoppo di merda"; Massimo, che era riuscito a portare il PercFest nel suo paese, Omegna, col nome di "percussioni nel Cusio"; i veeeekki di Omegna, che avevano fondato la lista "Civiltà e Decoro" CONTRO DI LUI... ed avevano VINTO; il VEEEEKKIO di Laigueglia, che abitava con un GABBIANO DOMESTICO, SOPRA IL PALCO, e ODIAVA il PercFest; il nostro vicino di stanza, che aveva pensato bene di chiamarsi SAAAKKOMAN; Anovex, che inseguiva GRUMO urlando CAPUUUURRO ed annullava Choo facendo il gabbiano; e, dulcis in fundo, il gabbiano che CAGAVA su KLÀPAČ... eroe indiscusso di tutti i PercFest.

Ero convinto di avere dimenticato qualcosa o qualcuno... eravamo all'altezza di Mondovì, guardai fuori e vidi sfrecciare davanti a me un muro con una scritta enorme: "GELO"!
Feci i complimenti alla regia
EXIT POLL
Ridendo e scherzando, nel mondo esterno si eran fatte le tre.
Era un'ora importante, chiudevano i seggi dei referendum! Il 12 ed il 13 giugno 2011 si votava contro il nucleare, per l'acqua pubblica e per mettere in galera Berluskoni... e IO C'ERO!

Ruppi il cazzo a chiunque, per sapere i risultati, e l'unica a cagarmi fu la bella Choo: mi disse che FORSE il quorum PIÙ O MENO doveva essere stato raggiunto.
Boh... intanto ero sceso dal treno... e, di fronte a me, due veeeeekki stavano festeggiando perché il referendum era fallito.

Chi aveva ragione? I veeeekki o la pheega?
Cadde la prima goccia.
Allungai il passo, cadde la seconda goccia, ripensai all'anno prima quand'ero ZOPPO, risi, sollevai la valigia e mi misi La camera di SAAKKOMAN a correre, cadde la terza goccia, poi la quarta, tirai un calcio al cancello dell'hotel Corallo, saltai dentro... e si scatenò il NUBIFRAAAAGIO.

La signora Corallo mi analizzò, si fece dare un documento per verificare se anche la fototessera fosse peggiorata, poi sospirò ed infine mi diede le chiavi.

Ero emozionato.

Ero nella camera 12... quella di SAAAAAAAAAKKOMAN!

Finalmente, potevo guardare il mondo con gli occhi di SAAKKOMAN... ed era un mondo triste: la finestra si affacciava su un MURO!
Niente in confronto alla cara, vecchia bombola del gas.
L'interno era ZIPPATO, ma c'era quasi tutto: armadio, letto, tavolo, lavandino, televisore... mancava solo una cosa: un comodino per il cellulare.

E va be'... creai un monumento all'energia sostenibileMonumento all'energia sostenibile, sospendendo il telefono in bilico SULLA presa che lo ricaricava, quindi mi svaccai a letto ed accesi la tv, per vedere i risultati del referendum.

Mi venne un colpo... il segnale era ANALOGICO!
Era disturbato, si vedevano righe e puntini che danzavano velocissimi sullo schermo... e NON diventavano QUADRATI!!!

Mi sembrò di tornare indietro di un'era: mi sentivo GIOVANE... come quando avevo... TRENT'ANNI!

Ah, sì, dimenticavo... tutti e 4 i referendum erano passati.
Spalancai la finestra ed urlai: "SBOOORROOOOOOOOH!"
Fuori stava diluviando, non mi sentì nessuno... peccato.
LA DEVASTAZIONE
Alle sette della sera, finalmente, smise di piovere... così andai alla CRAI a comprare 9 litri d'acqua per tre euro, le PrugnePRUGNE per sturarmi il CULO e mi feci un giro per il paese, sperando di vedere pheega bagnata.

Trovai Angelo Albani, perfettamente asciutto... e già incazzato.
Più invecchiava, più assomigliava a Ligabue... ma, finché non farà chiudere un sito Internet, mi starà simpatico.

"Ma ciao! - gli dissi - Che c'è di bello al PercFest quest'anno?".

Angelo mi fissò, rispose: "Solo cose brutte!", sospirò, si rivoltò e ricominciò a scaricare i CARICHI più INGOMBRANTI, SCOMODI e PESANTI del MONDO.

E va be'... se il mondo cambia, qualche mondo non cambia mai... ma anche no: Il palco ha il tetto!il palco aveva un TETTO!

Gli Angelo & Friends mi spiegarono che l'aveva comprato il Capo, pagando MILIARDI, ed io sorrisi, perché era una buona notizia: per la prima volta, forse, non sarebbe PIOVUTO MAI.

Anche il resto del paesaggio, comunque, era interessante: Laigueglia continuava a sfidare i secoli e, almeno per quest'anno, aveva PERSO.
Sul molo NON si poteva andare perché c'era una RUSPA, Diversamente Mariasole era CHIUSO per LUTTO, alla BUNASSA c'era un CANTIERE, e TUTTI i locali storici avevano cambiato gestione UN'ALTRA VOLTA: Sirò, l'Albatros e, soprattutto... il Mayflower!!!
L'unico normale sembrava PACÀN... quindi era CHIUSO, perché era lunedì.

Decisi di cenare dal "NUOVO NUOVO Mayflower", perché profumava di CARNE, e fu una buona idea, il gestore era al nostro livello: disse che non aveva chiesto di ospitare le jam del PercFest perché NON CI AVEVA PENSATO.
Però aveva il programma... già qualcosa.

Lo sfogliai distrattamente... e vidi che alle 9:30 di mattina c'era ancora il mitico QI GONG! Figata...
Sarei vissuto abbastanza a lungo da conoscere qualcuno che l'aveva visto almeno una volta nella vita?
Sarebbe dovuta essere una persona seria, motivata, piena di energia ed amore per il PercFest!

In quel momento, chiamò la Ferilli.

"Allora! - risposi - Quando cazzo arrivi a Laigueglia?"
"No, Marok, NON HO VOGLIA... - disse - Vieni tu ad ANDORA?"
PiombinoKastrox.
L'HAREM DI ANDORA
Il viaggio durò poco: l'autobus era veloce e Andora - view from RolloAndora la conoscevo bene... non ero certo uno dei tanti che pensano che ci siano solo BAMBINI e VEEEEEEKKI.

Poi mi vennero incontro:
- la Ferilli
- la MAMMA della Ferilli
- le DUE BAMBINE della Ferilli
- DONNA FORMAT
- la MAMMA di DONNA FORMAT
- la FIGLIA di Donna Format.

Ero l'unico maaaaaaaskio, assieme a 7 donne!
Tutte sopra i 40 o sotto i 10... e la media superava comunque i TREEENTA!
Perfetto.

Donna Format, comunque, era ancora uno spettacolo: sembrava costantemente assente.
Era stato Coglierto a chiamarla così, perché non capiva un cazzo di nessun argomento, come se le avessero formattato il cervello. Ed il Favone, che non aveva idea di che cazzo volesse dire "formattare", leccava e rideva.
Adesso, lei e la Ferilli erano là, madri di famiglia, coi gaaaaagni che le tiravano in avanti ed i veeekki che le Andora - prima del temporale tiravano all'indietro.
E sopra si era messo a piovere.

Era un INFERNO... e lo sforzo maggiore era parlare col "filtro famiglia": niente parolacce "in chiaro", bisognava criptare tramite metafore, poesia, dialetto e cultura!

"E il Favone?" mi chiese la Ferilli.
"Dal 2002 non si è più avvicinato a niente di bagnato e salato... di conseguenza, neanche al mare!"
"Eppure mi aveva detto che sarebbe venuto..."
"Ma lo stai pure a sentire? È un banfone!"

Donna Format si illuminò: "Che bello! Sono anni che non sentivo più questa parola... mi riporta alla gioventù!"

Sapevo che la Ferilli negli ultimi dieci anni era vissuta a Roma, ed aveva ereditato lentezza ed accento, ma non sapevo niente della sua collega.

"E tu? - chiesi a Donna Format - Dove sei vissuta negli ultimi anni?"
Andora by night "Sempre qua...
- rispose - ma 'banfare' e 'banfone' lo dicono solo I GIOVANI!"

Questa era nuova.

"No... - mormorai, paziente - Sono termini dialettali, quindi al massimo possono fare VEEEKKIO... non giovane!"

"Ma dai!
- insisté lei - Lo usano i giovani, io non lo direi mai... però io non sono piemontese!"

L'accento la tradiva, era chiaramente di Torino... comunque stetti al gioco: "Ah... di dove sei?"

Donna Format abbassò la voce, quasi imbarazzata: "Ehm... i miei sono... del... ehm... sud... peròSonoNataQuà!"

Era uno dei ritornelli più stupidi di sempre... PER DEFINIZIONE, i torinesi hanno radici al sud! Quante DECADI dovranno passare prima che si dicano torinesi e basta?
E comunque, adesso eravamo in liguria.

"Qua dove? - continuai - Sei nata ad Andora o Torino?"
Donna Format ci pensò un po' su e poi, con la massima tranquillità, rispose: "GERMAAAAAAAAAAAAAAAAAAANIA!"

Subito dopo, andò a dormire.
AFTER FORMAT
La Ferilli e le bimbe mi accompagnarono al capolinea.
Nessuno aveva più la forza di parlare: agli occhi dei passanti, probabilmente, sembravamo sposati.

Grazie al cielo, alle ore 23:20 l'autobus partì e mi riportò verso la vita: Laigueglia era DESERTA, la temperatura esterna era scesa a livelli POLARI, ed io finii per barricarmi in camera, soffocando la vocina che diceva: "Non è neanche mezzanotte... SFIGAAAAAATO!"

Mi svaccai sul letto a guardare un po' di tv analogica, mischiando canali con la neve a quelli con le righe, nella vana ricerca di qualche porno.
Invece, trovai un telegiornale... che mi disse che l'indomani ci sarebbe stato lo sciopero della pheega.
PiombinoKastrox.

Tutto convergeva nel farmi andare a dormire, ma non avevo un cazzo di sonno, perché il giorno che avrò sonno a quell'ora starò crepando o avrò lavorato.
Piuttosto, occorreva una valida alternativa ad un suicidio intelligente.

Invocai un'esplosione, ma era un casino, perché la bombola del gas era sull'altro lato del palazzo... poi il telefono squillò.
Tirai un sospiro di sollievo: era la bella Choo!

"Sei... in camera... da solo? Ma... ti rendi conto? Stai rischiando la vita!"
"Perché?"
"Perché sei in un letto singolo!!! Non sei abituato... fa' attenzione!"

Solo allora, mi resi conto che era la prima volta che dormivo in un letto singolo, da un anno esatto a quella parte, cioè dal PercFest 2010.
Pazzesco.

"Questo non è un letto normale! - risposi - Questo è IL LETTO DI SAAAAAAAAAAAAAAAKKOMAN!"

La giovane donna scoppiò a ridere, come quella domenica sera di un anno fa... ed anche stavolta saremmo andati avanti a dire SAAAAAAAAAAAAAAAKKOMAN e a ridere fino all'alba, tanto lei si alzava alle sette per andare a lavorare.

Poi, fu tempo di salutare la tariffa flat della TIM.
E mandarvi tutti quanti affankulo.