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Capitolo 3 - L'ECO DI LAIGUEGLIA

Anche stavolta, mi svegliai prima dell'alba: era mezzogiorno meno un quarto.
Non ho nulla da dire a mia discolpa... sono semplicemente VEEEEKKIO.

Spalancai la finestra, scavalcai le montagne di MERAVIGLIOSO CASINO accumulate nella metà stanza di mia competenza ed attraversai la metà dell'autistico GRUMO, che era talmente ordinata da sembrare il depliant di un mobilificio. La linea di divisione era sempre più netta... e correva esattamente a metà: era il simbolo della perfezione della natura.

Chiusi la porta e m'incamminai verso il cesso con aria solenne, era un giorno importante: avevo ben DUE appuntamenti!
Nel pomeriggio avrei dovuto incontrare il mastro stampiere, ché dovevo ritirare la maglietta con la scritta: "È IL RESTO DEL MONDO CHE È MERAVIGLIOSO".
Prima, però, c'era l'appuntamento più importante: quello con la tazza del CESSO!

Purtroppo, le PRUUUUUGNE fallirono.
PiombinoKastrox.
FITNESS
Il fitness seppe cancellare le mie amarezze, perché vedere gente che FATICA al MATTINO è sempre bellissimo.

Oltre all'autistico GRUMO, beccai MassimoMASSIMO, che era appena arrivato dal CUSIO e stava filmando il fitness col telefonino.
Terzo moOoØondo.

"Marok! - mi disse - Ho trovato posto da voi al Corallo... e SENZA PRENOTARE!!! Sono andato là, ho chiesto una stanza... e C'ERA!"

I veeeeekki avevano STRAVINTO: a Laigueglia non veniva più un CAZZO di NESSUNO.

Massimo si sarebbe fermato solo un giorno... poi doveva tornare IN CUSIO, per suonare: QUATTRO ORE andata e QUATTRO ORE ritorno, tutte IN MACCHINA, per stare UN GIORNO SOLO... figata!

E va be', però avrebbe sentito della bella musica: nel BARICENTRO del fitness c'era Scuola di percussioniL'INTRUSO, in tutto il suo splendore!

Per tener fede alla leggenda che suonando MALE DA DIO si tiran su quantità industriali di pheega, l'Intruso stava INSEGNANDO ad una BIONDA a TENERE il TEMPO.

La pheega in realtà NON si sentiva... quindi, per quanto mi riguardava, poteva anche battere a 120bpm tenendo in cuffia la techno tuz tuz ed avrebbe fatto lo stesso effetto... ma i legnetti dell'Intruso scatenavano l'INFERNO: facevano un casino pazzesco!
Lui non azzeccava MAI un ritmo, neanche per sbaglio, però ogni tanto faceva anche CANNARE i batteristi... era strabiliante.

E Massimo - quattro ore andata, quattro ore ritorno - contemplava in religioso silenzio.
Fitness

Fitness
L'ECO DI LAIGUEGLIA
E va be', c'era un bel sole e si era fatta l'una... i nostri culi chiedevano MARE!

Massimo aveva già testato l'acqua e ci aveva avvisato del pericolo: "Eh... è un po' freddina!"
Firmato: Massimo, quello che viene dal CUSIO e fa il bagno nel LAAAGO, a MAAAAAGGIO.

Mi misi il cuore in pace, chiusi gli occhi e mi tuffai... era GHIACCIO!
"GROENLAAAAANDIA! - urlai - SKAAAAAGERRAK!"

Alle ore 13:30, il potere di GRUMO oscurò anche il sole ed iniziò a piovere... così ci rifugiammo da Diversamente Mariasole, perché nel 2006 c'era pheega.

Adesso, invece, c'erano le previsioni del tempo in tv.
Indicavano SOLE su TUTTA la Liguria per TUTTA la giornata.
Perfetto.

Il signor Diversamente Mariasole CHIUSE le previsioni del tempo, collegò il computer al televisore e fece partire Avatar, perché voleva vederlo sua moglie.
Non era un compito difficile: bastava trovare il file (che, tra l'altro, iniziava con la "a") e cliccarci sopra... ma il signor Diversamente Mariasole fece DOPPIO clic.
Gravissimo.

Sul pc si aprirono due finestre, entrambe con Avatar.
Una in primo piano e l'altra in background, a volume più basso, con un ritardo di qualche secondo.
Quindi, tutte le frasi avevano l'eco... era una figata.
Alcune ci stavano anche da Dio!

Ad un tratto, però, qualcuno segnalò il problema... PANICO! Il divertimento stava per finire?
No... niente paura: il signor Diversamente Mariasole spiegò che era normale, perché l'aveva scaricato da Internet.
Fu uno dei momenti migliori dell'intero PercFest.

Con ciò non vorrei dare l'impressione di uno che, al mare, passa il pomeriggio a guardare la tv... no, niente affatto!
Rimasi là, di fronte all'eco di Laigueglia, solo una ventina di minuti, tempo di un panino e una birra... poi andai al CESSO e, finalmente, mi feci una bella, santa e liberatoria CAGATA, di quelle che danno SODDISFAZIONE!
Avatar era riuscito dove le PRUGNE avevano fallito.
PARADOSSI METEOROLOGICI
Alle ore 14:30 spuntò il sole, ma non per questo smise di piovere: la natura ama fare scherzi... ed ogni riferimento al mio pubblico è puramente casuale.

La pioggia col sole poi è sempre bella, perché sul cielo compaiono le stesse linee di luce dei sensori della Sony quando si SFASCIANO.
Il massimo, però, è PISCIARE col sole, perchè si vedono i rimbalzi delle gocce più piccole che skizzano ovunque.

L'anomalia meteorologica piaceva anche all'autistico GRUMO, perché diceva che tanto la sua protezione 50 era resistente all'acqua... così ci svaccammo in spiaggia, in costume, sotto alla PIOGGIA DI LUCE.
Bei tempi, quando la suonavo coi Litfiba.

Alle ore 15, sole e pioggia andarono a fare l'amore altrove, il cielo divenne uniformemente GRIGIO e GRUMO si era trasformato in un FARO FUCSIA.

Così, tornammo al Corallo per farci una doccia... e GRUMO chiese a Massimo: "Hai per caso portato il phon?"
Ed era SERIO!!!

Sono pronto a scommettere che Massimo ha pagato il conto del suo ultimo taglio di capelli in LIRE... comunque, tutto finì con un doveroso vaffankulo.

"Minchia - urlai - voi due mi fate sentire NORMALE!!!"

E poi andai in camera, a cambiarmi di macchina foto.
DIVERSAMENTE LOURDES
Alle 16 fu tempo di Albatros, dove ci aspettavano il maestro Ellade e, soprattutto, SippoSippo!
"Ciao!" disse.
Il miracolo si era compiuto: Sippo aveva parlato!
Magie del PercFest.

Per recuperare il tempo perduto, l'handicappato ci raccontò delle robe interessantissime, tipo che lui aveva viaggiato da Roma in PRIMA, pagando MENO che in seconda!
Il trucco era nelle regole assurde della tariffa "mini", il cui prezzo si incrementava col numero delle richieste: a NESSUNO veniva in mente di cercare di prenotare in prima classe, quindi, quasi sempre, VIAGGIARE IN PRIMA CLASSE COSTAVA MENO CHE IN SECONDA!!!
L'essenziale era non spargere la voce... Vale in trouble quindi, mi raccomando, non mettetelo su Internet.

Il maestro Ellade, intanto, continuava il seminario senza fare caso alla nostra presenza.
Era interessante, si chiamava: "La batteria nella canzone d'autore" ed era dedicata ai brani di successo ai quali Ellade aveva partecipato, come autore o performer.
Il maestro faceva partire la base e poi accompagnava dal vivo, spiegando retroscena, curiosità e mille altre spigolature meravigliose che una recensione seria del PercFest non può permettersi di non citare!
GRUMO, comunque, era ancora fucsia.
E a me scappava ancora un po' di cacca.
Ellade rulez
INUTILITÀ
Terminato il seminario, passai dal signor stampaiolo a prendermi la maglietta.
Aveva l'interlinea un po' a cazzo, gli accenti erano girati a minchia, ma per il resto faceva SKIIIIIFO... era PERFETTA: era l'annulla-pheega a livello massimo, più ancora di UBUNTU in FRANCESE!!!
Decisi che l'avrei indossata per tutto il festival... a cominciare dalla location più trendy: l'anfiteatro.

"Va be', ma non c'è un cazzo - dissi - SKIIIIIFO!"
"Non è vero -
osservò GRUMO - C'è un Lo spettacolo all´anfiteatroMATTONE!"

Era vero: al centro dell'anfiteatro c'era un MATTONE.
E noi lo stavamo anche guardando.
E fotografando.
E la cosa più GRAVE era UN'ALTRA: da quando era finita la musica, avevamo parlato SOLO e RIGOROSAMENTE di KASTROX!!!

L'autistico GRUMO mi fece notare che se, al posto del nostro Nokia 2600, avessimo avuto uno di quei telefoni moderni che si attivano con la voce e chiamano i numeri della rubrica, saremmo stati al telefono con KAAAAASTROX da almeno mezz'ora.

In quel momento, suonò il telefono.
Non ci potevo credere... era KASTROX!!!
Non lo sentivo da almeno UN ANNO!!! Forse due. E voleva che... GLI FACESSI UN SITO!
Per la cronaca, non se ne sarebbe fatto un CAZZO... peccato.
DISINFORMAZIONE
Ritornati nel budello, incontrammo un altro Corrado... ovvero Dado gaudenteDado Sezzi, che ci parlò della fantastica jam dell'altra sera.

"Eh... ce la siamo persa! - risposi - Siamo arrivati all'Albatros che era già finita!"
"Ma no! -
obiettò - Non all'Albatros, all'Impronta!"
"Dove?"
"All'Impronta! Ma dove vivete? È lì che si fanno le jam quest'anno!!!"
"Ah... non sapevamo..."
"Come non lo sapevate??? Ieri è stata una jam splendida, c'eravamo tutti, abbiamo suonato da Dio... e non c'era NESSUNO a vederci! Ma perché???"


Avremmo voluto spiegare a Dado che NESSUNO sapeva dell'esistenza di ciò di cui stava parlando, ma l'artista saltò sul palco: erano le 5, tempo di seminario.

Anche stavolta c'erano le tipe con la reflex... tra l'altro, sempre impugnata nei modi più improbabili.
Purtroppo, non avevamo tempo per loro: era più importante fotografare Biodiversitàun tizio vestito di palloncini colorati che ballava con una suora.

Terminate le danze, ci spostammo da Zazà, aspettando inutilmente la ricomparsa di Gianni Branca: GP ci confermò che, dopo anni di fallimenti, aveva ufficialmente RINUNCIATO ad insegnare la musica in piazza.
A parte l'handicap, tutto ha un inizio ed una fine.

E così, cenammo in silenzio, accompagnati solo dai "pezzi da otto" dell'accordatore.
Sempre meglio dei Modà.
CONCERTO!
Alle ore 21:00, per la prima volta nel 2012, iniziò il concorso PercFest.
Non avevo notizie di Comecazzosichiama, probabilmente aveva detto NØ alla musica e alla vita. Peccato... mi piaceva quando veniva SEGAAAAATO.

Comunque, adesso che non ero più nello staff, succedevano un sacco di cose strane... per esempio, nel bel mezzo della semifinale, la piazza fu attraversata da un TOPOCANE STORPIO.
Era BRUTTO, VEEEEKKIO, ZOOOOPPO, faceva CAGARE... eppure, uno sciame di ragazzine iniziò a rincorrerlo!
Dunque, persino LUI piaceva alla pheega più di noi... eravamo davvero IL FONDO del BUCO DEL CULO del MONDO.

Alla fine (sempre mentre i concorrenti suonavano, senza essere cagati da nessuno), una signora sulla cinquantina lo prese in braccio, sottraendolo alla pheega.
Fu una fatality: da quel momento, nessuno sembrò più incularsi né la BESTIA né la VEEEEEKKIA, e la gente ricominciò a cagare il concerto.

Alle 21:30, salì sul palco il primo gruppo, chiamato Lunar Duo"Lunar Duo", con Luca Mannutza al piano e Lorenzo Tucci alla batteria.

Al loro ingresso, vennero applauditi con sufficienza, perché l'intera piazza era là per Tullio De Piscopo e del resto fotteva cazzo... ma il popolo si sarebbe ricreduto in un istante: il "Lunar Duo" era ECCEZIONALE.

Il primo brano, che fu una vera FIGATA, non aveva titolo... così lanciarono un appello: "Trovategli un nome!"
"PIOMBINOKASTROX!!!" urlai, con tutto il fiato che avevo in corpo!
La proposta non riscosse successo. Peccato.

L'esibizione terminò alle 22:05... PREEEESTO... però c'era un valido motivo: il Capo annunciò che si era perso un cane.
"CE L'HO IO!!! CE L'HO IO!!!" urlò la tipa che aveva catturato il topocanide storpio, skifoso e veeeekkio.
"Ah, bene... Lo porti alla signora!".
"Quale signora?"
"Di là!!!"
esclamò il Capo, indicando alla nostra sinistra.

Tra gli applausi e la partecipazione calorosa del pubblico, la raccattacani entrò in un portone, dalla parte opposta rispetto al veeeekkio, e NON NE USCÌ PIÙ.
Peccato.

Ah... in tutto ciò, il Capo aveva anche letto i voti della giuria: il vincitore si chiamava Riccardo Spaggiari.
Ed aveva concluso con la seguente frase: "Siamo riusciti a mantenere la GRATUITITÀ"
GEEEEELO.
Non solo metaforico, ma anche climatico: si era alzato un vento ghiacciato, che stava abbassando la temperatura di un grado al minuto. Con MAGLIONE e GIACCAVENTO stavo bene, ma il resto della piazza congelava. Tremava persino MASSIMO, che era abituato al CUSIO!

Alle ore 22:10 salì sul palco un trio formato da Israel Varela (batteria), Angelo Trabucco (piano), Alfredo Paixao (basso).
Anche loro erano BRAVISSIMI, ma il mio preferito era Israel Varela, che, oltre ad essere un mostro della batteria, era anche un ottimo cantante: sembrava davvero un GENIO! Poi pensò di poter insegnare a QUELLA piazza a battere le mani su un ritmo dispari... la stessa piazza a cui Gianni Branca in dieci anni non era riuscito ad insegnare un quattro quarti.

Di fronte alla CATASTROFE, Israel la prese bene... e ci raccontò il suo segreto.
Era nato a Ciudad Juárez, il peggiore quartiere di Tijuana, la città più pericolosa del Messico e, di conseguenza, del mondo. Per questo motivo, NULLA era più in grado di fargli paura!
Pro memoria: invitarlo a fare l'alba a Porta Palazzo.
Con SCHOPENHAAAAAUER.
Che in mezzo ai NEGRI urla: "MAROOOOOK!"

Anche il trio terminò in fretta: erano le 22:30.
Poi il Capo annunciò - udite udite - LA JAM ALL'IMPRONTA: il mistero era stato svelato.
Nella speranza che nessuno registrasse l'informazione, Tullio QuintetTullio De Piscopo saltò subito sul palco, con un super-gruppo formato da Gianluca Silvestri (chitarra), Dado Moroni (piano), Fabio Visocchi (tastiere), Cesare Pizzetti (contrabbasso), Max Ionata (sax) e Matteo Mammoliti (secondo batterista).
Per una volta, mi trovai in sintonia col giudizio popolare: lo spettacolo era davvero divertente, perché mischiava virtuosismi paurosi con tamarrate allucinanti, tipo "'O sarracino" di Carosone (però riarrangiato funky) e la cover in napoletano di "Sex Machine".

Solo di fronte ad "Andamento Lento", Massimo perse il suo naturale self-control ed esclamò: "Quando viene nel CUSIO, queste cose NON gliele facciamo fare!!!"
Bei momenti.

Alla fine venne la parte che io preferivo, cioè quella dei racconti di gioventù... quando c'era gente che lo pagava per NON suonare.
Un giorno, qualcuno mi pagherà per NON scrivere stronzate, me lo sento.
Se leggete queste righe, vuol dire che quel giorno non è ancora arrivato.
L'IMPREVISTO
Il concerto finì a mezzanotte e dieci... ed il VEEEEEKKIO non aveva dato segni di vita.
Probabilmente, l'avevano sedato.

In compenso, sul lato opposto della piazza, Angelo stava SCLERANDO come non l'avevo MAI visto prima: in pochi istanti fece spostare TUTTE le sedie che gli capitavano a tiro.
Motivo? Vicino al portone dove prima era entrata la raccattacanistorpi, un tizio giaceva a terra STECCHITO!
Da quelle parti, devono fare feste MOLTO particolari.

Probabilmente, il tipo era lì per terra già da un po'... ma nessuno ci aveva fatto caso: la gente preferiva il topocane.

Terminato il concerto, invece, era LUI la principale attrattiva della serata: stava là, svenuto, e tutti gli si radunavano intorno, facendogli caldo e sottraendogli aria vitale, ognuno formulando la propria diagnosi e dicendo che tutti gli altri erano incapaci.

L'unico a non dire nulla era Massimo, che aveva lavorato al 118.
Gli ultimi ad arrivare, invece, furono quelli dell'ambulanza... e la gente, anziché dare una mano, iniziò a litigarci, senza motivo... così... perché era divertente.

In tutto il macello di umanità che correva, saltava, urlava e scappava, il VEEEEEKKIO uscì finalmente di casa.
Aveva l'aria di quello che si era appena svegliato... per me ad inizio concerto gli avevano SPARATO con un sonnifero per elefanti e l'effetto era appena terminato.

Noncurante di tutto il casino che gli stava succedendo attorno, il VEEEEEKKIO puntò dritto verso GP, al mixer.
Sentivo che stava per nascere qualcosa di epico.

"Complimenti! - disse il veeeeekkio - Questa sera non mi vibravano i vetri!"

Detto ciò, si allontanò e scomparve nel buio, lasciando GP di sasso.
Nulla di normale era ancora capitato... potevamo andare alla jam.
AFTER
Massimo ci disse che sarebbe rimasto in piazza, perché voleva guardare i lavori in corso del 118, con le mani dietro la schiena.
L'avremmo fatto anche noi, perché queste cose ci piacciono, ma avevamo una missione: andare all'Impronta, a scoprire la jam proibita!

Fu una bella mossa: l'Impronta appariva completamente VUOTA... anzi... no, PEGGIO: c'era l'INTRUSO!
E suonava DA SOLO: NESSUN ALTRO voleva entrare... probabilmente, PERCHÉ C'ERA LUI!
Fantastico.

All'Albatros, invece, incontrammo maggior fortuna: c'era la jam!
Era la prima che riuscivamo a vedere, dall'inizio del 2012!
GRAZIE, INTRUSO!!!

Dopo un po', arrivò anche Massimo, che era in stato di sovraeccitazione: passò il tempo a raccontarci cose Fankulo divertentissime, tipo che il vekkio stecchito era veramente stecchito (ma TANTISSIMO!) e la gente giocava a fare il dottore "...e quelli dell'ambulanza non capivano un cazzo!"
GRUMO e Sippo dissero che l'argomento era molto interessante, quindi andarono a dormire.

Io, invece, rimasi nel dehors con Massimo, Palombino ed una pheega bionda fulminata al punto che, al confronto, le fave sono normali.
Fu un bel momento: i due maaaaaski parlavano solo di batteria, lei li fissava in adorazione ed io venivo considerato parte dell'arredamento... avete presente? Quella parte dell'arredamento che a Capodanno viene SFASCIATO e buttato giù dalla finestra.

Palombino, comunque, aveva un fisico sorprendente: era vestito ancora più leggero di Massimo (che vive nel CUSIO) e NON sembrava avere freddo... mi chiedevo come facesse.
Pochi minuti più tardi, Palombino ci salutò e se ne andò, perché ci disse che stava CONGELANDO.
A quel punto, la pheega si scusò ma doveva proprio scappare perché aveva un appuntamento urgente... ma Massimo, dimostrando una prontezza incredibile, le disse che insegnava batteria in una scuola di musica

La giovane donna dilatò le pupille, si sedette attaccata a lui ed iniziò un lungo delirio in cui ci raccontò che stava cercando musicisti per suonare sui bidoni della spazzatura. A livello MONDIALE.
E aveva gli occhioni sognanti: "Tutti... nello stesso momento... in tutto il mondo... a suonare vicino ai bidoni... per la fame nel mondo!"

Nota: quando scrivo "ci raccontò" è plurale maiestatis, perché si rivolgeva sempre, solo ed esclusivamente a Massimo... io ero trasparente. Era un po' come essere maaaaaskio in un backstage di Elio e le Storie Tese.

Poi ci raccontò (sempre plurale maiestatis) che avrebbe dormito in spiaggia, perché l'amica che avrebbe dovuto ospitarla non c'era più... e così avrebbe cercato un posticino appartato e all'alba avrebbe visto il Qi Gong!
Alééééééééé!!!

Massimo sarebbe ripartito l'indomani, quindi avevo un'idea ben precisa sull'evoluzione della serata e salutai, dicendo che andavo a dormire.
Come potete immaginare, la mia intenzione era andare a farmi un giro per i cazzi miei, lasciando che i due si godessero le meraviglie della notte e della natura.

Ed invece, Massimo disse: "Ma sì, ho sonno anch'io, vado a dormire!"
La pheega lo guardò con aria stralunata, quasi più stupita di me... poi salutò e scomparve.
Aveva ragione il giovane Iko: i batteristi sono ottimizzati per NON trombare.

Massimo iniziò un lungo monologo in cui mi spiegava che domenica forse sarebbe ritornato al PercFest, però doveva trovare qualcuno che gli desse il cambio alla guida, ed era un casino... e poi c'erano anche tante altre cose che non ricordo, perché, mentre parlava, gli leggevo in fronte la scritta: "HANDICAPPATO".
Era ufficialmente uno dei nostri.

Una volta in albergo, Massimo mi disse: "Buonanotte Marok! Se va bene, ci rivediamo domenica!"
Lo guardai e, con un filo di voce, risposi: "Fankulo!"