Del Meglio del nostro Meglio vol.1

1. Born to be Abramo ?
2. BORN TO BE ABRAMO
3. L'astronauta pasticcione - Intro
4. L'ASTRONAUTA PASTICCIONE
5. Servi della gleba - intro
6. SERVI DELLA GLEBA
7. TAPPARELLA
8. L'ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE
9. LA TERRA DEI CACHI
10. PIPPPERO
11. La terra dei cachi - early version
12. Nonno in carriola
13. NUBI DI IERI SUL NOSTRO DOMANI ODIERNO
(ABITUDINARIO)

14. Il pene d'ebano
15. BURATTINO SENZA FICHI
16. SUPERGIOVANE
17. CARA TI AMO
18. JOHN HOLMES
19. ALFIERI
20. SOS EPIDOS



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Born to be Abramo?

Aloni sì, aloni no
e fatte sta pizza
AAAAAHHHHH
Invece no !


BORN TO BE ABRAMO

Elio Elio E-e-e-e-e-elio
Elio e le storie tese. BRI
Elio Elio... e le storie tese.

Resta cu'mme Signore la sera, resta cu'mme, e avremo la pace.
Famme 'mpazzì, famme penà, la notte mai più scenderà.

Ti porteremo ai nostri fratelli, ti porteremo lungo le stradeeeeeeee
vita d'a vita mia; nu 'mme 'mporta d'o passate,
nùmmémporta chi t'avute per le vie del mondo Signor.
Nùmmémporta d'o passate nu'mme'mporta chi t'avuto
resta cu'mme, cu'mme.

Elio e Patrick Hernandez.

Abramo non andare non partire non lasciare la tua casa.
Cosa speri di trovar ?
La strada é sempre quella ma la gente é differente, ti é nemica,
Dove credi di arrivar ?
BORN, BORN TO BE ABRAMO, BORN TO BE ABRAMO.
Andate e predicate il mio Vangelo: parola di Jahvé.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrerò.

Le reti sulla spiaggia abbandonate le han lasciate i pescatori,
son partiti con Gesù.
La folla che osannava se n'è andata ma in silenzio e una domanda
sembra ai dodici portar.
BORN, BORN TO BE ABRAMO, BORN TO BE ABRAMO.

Quello che lasci tu lo conosci: il tuo Signore cosa ti dà?
Un popolo, la terra e la promessa: parola di Jahvé.

Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrerò. Parola di Jahvé.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrerò. Parola di Jahvé,
parola di Jahvé, parola di Jahvé, parola di Jahvé.
La parola di Jahvé é la parola di Jahvé.
Abramo non andare non andare, non partire non partire,
non sono mica Bhagwan o Sai Baba: io sono Jahvè.



L'astronauta Pasticcione - Intro

[parte non ancora decodificata...]

Seven, five, eight, five, four, six, engine start, two, ignition, one, zero,
we go for lunch..WE GO FOR LAUNCH...OHU..OHU !!!!!
Up! Up! Come on! Pronti, partenza, via!
(mugolio di soddisfazione,

tipica della fase defecatio)



L'ASTRONAUTA PASTICCIONE


C'è un astronauta pasticcione, si é fatto addosso la pupù;
ma i membri del suo equipaggio si accorgono, lo sgridano.
Nella sua tuta d'amianto c'è stato un grosso patatrac
e i suoi colleghi spaziali lo buttan giù,
ma lui canta una canzone ironica:
"Scismi bellissimi dentro di me, cellule di materia in putrefazione,
solo scismi bellissimi dentro di me, sostanze tossiche
diffuse per tutto il moderno scafandro.
Emarginato nel cosmo -non ricevo più-
emarginato nel blu -may day, may day, s.o.s, help, aiuto-
ho combinato un disastro con la pupù:
sono solo un pasticcione in orbita.
Scismi bellissimi dentro di me, cellule di materia in putrefazione,
solo scismi bellissimi dentro di me, sostanze tossiche
diffuse per tutto il moderno scafandro.
Visioni mistiche della mia generazione: solo scismi bellissimi
dentro di me, fuori dal mondo, trainato da un cavo
che é tutto un programma.
Scismi bellissimi dentro di me, cellule di materia in putrefazione,
solo spasmi fortissimi dentro di me, sostanze tossiche
diffuse per tutto il moderno scafandro.


Servi della gleba - intro

A.
Lei é bella dentro, lei é sensibile;
più dolce di uno sfacciottino di papà Barzotti.
Cammina a una spanna da terra come un hovercraft d'amore;
io l'accompagno alla mostra del Pinturetto
anche se in realtà preferisco
di gran lunga il Tinturicchio,
poi vado a casa e con un cuscino sulla faccia
penso a lei ascoltando al buio F.De Gregori
e, dato che lei salutandomi mi ha baciato
nelle vicinanze dell'angolo esterno della bocca,
ritengo a ragione di avere delle possibilità
oggettive.
Poi la guardo dalla mia finestra muoversi leggera
come un gavettone di idrogeno
in direzione del mio amico Fulvio Terzapi,
e infilargli in bocca due metri di lingua,
la lingua dell'amore,
ma tanto lei mi ha assicurato che non lo ama.
Anzi, mi dispiace per lui perché magari poveretto
si fa delle idee.



SERVI DELLA GLEBA

"Allora, com'è andata con la tipa? "
"Ma, devo dire bene, bene!"
"Hai pucciato il biscotto, o almeno hai limonato?"
"No, ragazzi, non scherziamo. Lei non é come tutte le altre!"
"Bll b b bll parlaci di lei!"
"Ah, guardate, questa qui é una tipa veramente simpaticissima, in gambissima. Mi ha raccontato delle cose sulle sue ferie divertentissime, ma tipo che lei era andata là con un sacco di creme dopo sole, poi ha preso un casino di sole, si é bruc..."
"Le hai mostrato il poparuolo?" "No, ma ho buone possibilità!"
"Allora ci vediamo questa sera?
Una serata fra amici, una chitarra e uno spinello!"
"Eh, amici, purtroppo no. Questa sera sono invitato a casa sua per vedere le diapositive del mare delle sue ferie, poi subito dopo devo accompagnare i suoi genitori che devono prendere il treno perché sono rimasti senza macchina, l'hanno distrutta, era mia!"

Siamo tutti servi della gleba
e abbiamo dentro al cuore una canzone triste:
Servi della gleba a testa alta
verso il triangolino che ci esalta.
Niente marijuana né pasticche:
noi si assume solo il due di picche.
Servi della gleba in una stanza
anestetizzati da una stronza,
come dei simbolici Big Jim:
schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.

"Ehi, guardate un po' chi si rivede!"
"Hue, ciao ragazzi!"
"Hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito?"
"Ma no, niente, è che c'ho un esame in ballo e poi non son stato molto bene!"
"Dicci cosa hai avuto di preciso!" "Mah, mi ha detto il medico
che c'ho le papille gustative interrotte!" "Eh?"
"Sì, poi c'ho un gomito che fa contatto col piede!" "Cosa?"
"Mio padre ieri é rimasto chiuso nell'autolavaggio! No, no,
é che... ho delle storiacce con la tipa... eh sì!"
"Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!"
"Ma no, che cosa dite? Lei mi é molto affezionata, solo che ha delle storie col suo tipo che la rendono infelice, e siccome a lei ci tengo più che a me, ho parlato al suo ragazzo e l'ho convinto a ritornare da lei..."
"Ma non starai mica piangendo?"
"No, é che mi é entrata una bruschetta nell'occhio!"
L'occhio spento e il viso di cemento,
lei é il mio piccione ed io il suo monumento.

Servi della gleba a tutta birra
carichi di ettolitri di sburra;
cuore in fiamme e maschera di ghiaccio,
noi col nostro carico di sfaccio.
Servi della gleba planetaria
schiavi della ghiandola mammaria,
come dei simbolici Big Jimme:
schiacci er tasto ed esce lo sfaccimme.
Lassame cantà 'sto stornelletto.

"Pronto, ciao, senti, hai 5 minuti? Perché volevo dirti due cose... Va bè, senti, guarda, si-sinceramente va-vado al dunque subito, ci sono rimasto molto male perché ho saputo che sei uscita con Tafano ieri sera, e... eh, perché? Scusa, ti ho telefonato a cena, ti ho detto: ci vediamo? Tu hai detto: no, devo studiare. E va bé, se poi esci con lui... cioè, perché non me lo devi dire? Pensi che sia un problema per me accettare che tu hai una storia, hai un uomo, vedi qualcuno? No, non é un problema, perché io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, mag-magari sono qui a dirti: se hai bisogno di qualcuno io ci sono. E no, e allora? Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?"



TAPPARELLA

Uollano

Brufolazzi, tapparella giù
e poltiglia più ascella purificata:
ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?

"Tu non vieni!".
Non importa, sai, ci avevo judo.
Ma se serve vi porto i dischi
così potrete ballare i lenti,
"Porta pure ma non entri".

Ma perché siete così?
Io che credevo, io che speravo:
"Parteciperò, mi autoinviterò!"
Dannata festa delle medie!

Mi presento: "Burp, haha, ciao ragazzi!"
Faccio un vento e gli cambio il clima,
temporeggio bevendo spuma;
chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?

Parapiglia: scatta il gioco della bottiglia.
Se avrò culo potrò
"Tu non giochi"
baciare
"Abbiam fatto le squadre prima"
palpare
"Ma se aspetti fra un po' finiamo"
amare.
Sì va bé però poi balliamo,
"Non ci rompere i coglioni!".

Sul piatto gira un geghegé,
danzo da solo e me ne vanto.
Fantastico zimbello, io.
Non consumerò, non deglutirò
questa amarissima aranciata.

(Canale sinistro:)
.orev è noN.
onam a otarig oirartnoc la ortsan li noc
atartsiger atats è elacov etrap atseuQ

(Canale destro:)
"Ue', ciao, amici, come state?"
"Ciao, e allora, come stai?"
"Bella questa festa eh?"
"Bellissima!"
"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto,
perché sai chi ti saluta un casino?
"Chi?"
"Sto cazzo!"
"Sei un boccalone!"

Eh, va bè, che scherzo del minga,
cioè, veramente, che intelligenza scarsa!
Sempre questi soliti scherzi.
A me questa festa non mi piace - No -
è frivola, non mi va giù, - invitato no -
c'è della gente che non ci sta dentro - niente Fonzi no -
Non mi hanno invitato.
Non mi hanno dato le Fonzi - sul bicchiere no -
Sul bicchiere di plastica non c'è scritto il mio nome,
- niente nome, no - non si può fare
un ballo lento - ballo lento no - ,
un ballo forte - ballo forte no - ,
un gioco della scopa - la bottiglia no - ,
un gioco della bottiglia - gioco scopa no -
non si può fare niente,
non c'è amicizia, oh,
non c'è - amicizia no - convenienza,
non c'è - cortesia no - cortesia,
- convenienza no -
e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio
- ampio parcheggio no - all'ingresso .
Insomma, dai, basta, finiamola lì.

Basta!
Questa festa é insoddisfacente,
ma ne ho un'altra nella mia mente.
Una festa molto particolare
dove saranno invitati tutti:
molti amici, molti nemici e anche Panino.
Forza, Panino (ripetuto un fottio di volte)

.OninaP azroF etnemetnelaverp ecid ehc elanif etrap el è artla'nu enavoig ossets olleuq id allecsa'l adraugir àtivitta atsedoc e eidem elled atsef al noc eserp ella enavoig led opmet ehclauq rep enoizassev alled acitarp al, ?os ehc, itnereni itrap eirav id atsnoc ossE

Eidem elled atsef al etnadraugir onarb nu è otseuQ

Elio e le Storie Tese hanno dedicato questa bellissima canzone...
amore bellissimo dell'amore,
voglio sentire tutto tuo nettare di amore.

Uollano



L'ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE

[frase in indiano (?)]

Very good, very good.
Very bad, very bad.
Very good, very good.
Very bad, very bad.

[frase in indiano (?)]

"India, India,
quante volte ti ho vista sulla cartina
e ti ho sottovalutata!"

India, terra di santi indiani,
poeti indiani, navigatori indiani.
Gange, fiume che ti bagna, fiume che ti parla,
non vorrei rovinare un così bel rapporto.

Lungo il fiume milioni di proseliti,
un signore canta una nenia misteriosa.

(suono di telefono)

"Madonna!

Pronto!" "Stronzo!" - very good, very good -

"Pronto?" "Stronzissimo!" - very bad, very bad -

"Eh??" "Stronzo!" - very good, very good -

"Ma chi é che parla?" "Stronzissimo!" - very bad, very bad -

"Ma che cosa sta..."
"Mi hai rovinato un figlio con le tue sporche e
luride canzoni!"
"Ma, ma cosa sta succedendo?"

"Hai una voce di merda, come quella che canti,
- very good, very good -
come sei un uomo di merda,
- very bad, very bad -
come sei un vigliacco, come sei un pornografico,
- very good, very good-
come sei un depravato,
- very bad, very bad -
come sei tutto!
Sei un uomo di merda!
Monday 7:40 am


[parte ancora da decriptare]

Il Signore non ti deve mai lasciare in pace.
Ti deve dare tanti di quei grattacapi
che solo il Padre Eterno te li può dare,
e te lo auguro di tutto cuore,
perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!

Assassino! - very good, very good-
Musicista dei miei stivali - very bad, very bad-
Brutto stronzo! - very good, very good-
Stronzissimo! - very bad, very bad-

Ti perseguiterò sia mentalmente
che fisicamente che pissicologicamente,
come hai fatto con mio figlio.
Stronzo tu e tutto il tuo complesso.

Hai una voce di merda, come quella che canti,
come sei un uomo di merda,
come sei un vigliacco, come sei un pornografico,
come sei un depravato, come sei tutto!

Thursday, 11:50 am

Ricordati: hai una voce di merda, come quella che canti,
come sei un uomo di merda,
come sei un vigliacco, come sei un pornografico,
come sei un depravato.
Hai una voce di merda, come quella che canti,
come sei un uomo di merda,
come sei un vigliacco, come sei un pornografico,
come sei un depravato - very bad, very bad- come sei tutto!
Come sei tutto!

Ricordati che Rigoletto dice una gran bella frase:
stronzo!

Thursday 7:50 am

vaulata, tegliano
fatrame, voulune
gnurluvo, foniuglia

uollano.



LA TERRA DEI CACHI

Beppe Vessicchio: "Pronti, partenza, via"


Parcheggi abusivi, applausi abusivi,
villette abusive, abusi sessuali abusivi;
tanta voglia di ricominciare abusiva.

Appalti truccati, trapianti truccati,
motorini truccati che scippano donne truccate;
il visagista delle dive è truccatissimo.

Papaveri e papi, la donna cannolo,
una lacrima sul visto: Italia sì, Italia no.

Italia sì, Italia no, Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa é la vita.
Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè:
c'è un commando che ci aspetta per assassinarci un po'.

Commando sì, commando no, commando omicida.
Commando pam, commando papapapapam,
ma, se c'è la partita,
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà.

Infetto sì? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario sì, primario dai, AAAAH! Primario fantasma.
Io fantasma non sarò, e al tuo plasma dico no;
se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò:
"Fi fi fi fi fi fi fi fi, ti devo una pinza.
Fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l'ho nella panza".

Viva il crogiuolo di pinze, viva il crogiuolo di panze. Eh!
Quanti problemi irrisolti, ma un cuore grande così.

Italia sì, Italia no, Italia gnamme, se famo du' spaghi.
Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia é questa qua.

Fufafifi, fufafifi, Italia evviva.
Qui cuccuruqui, tututurutui,
Italia perfetta, perepepé nainananai.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
in totale molto pizzo ma l'Italia non ci sta.

Italia sì, Italia no, pipiripipipi.
Italia sì: ué, Italia no,
cucuquara quapindo.
Uò, uè, uì, hei, uoei.
Perché la terra dei cachi é la terra dei cachi.

"No! No! No!"
"Come no! Continuamente no? Io me ne vado!"

panulna, pasniata, peuleta, vatrota,
ponaulna, poterda, fuiluna, favliate,
panulna, neuluona.


(coro delle voci bulgare)



PIPPPERO


Sdreveide! Mismese gatchetene boghers chetegossuvé.
Pretzdavemivi Elio e le Storie Tese. Ha ha ha ha.

Grazie... Grazie al Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione bulgara
che ha portato in Italia finalmente un ballo a misura d'uomo,
più umano, più vero.
Più umano, più vero.

Un ballo sincero.
É un ballo sincero.


Eh, certo, vista la situazione internazionale
noi abbiamo dovuto promettergli Ramaya (Ramaya)
però amici vi assicuro che ne é valsa la pena.

Diù diù diù diù diù diù,diù diù diù diù diù diù. Iù.
Diù diù diù diù diù diù, PIPPPERO
diù diù diù diù diù diù. ZIEOUNG.
Diù diù diù diù diù diù, diù diù diù diù diù diù. Iù.
Atinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc. PIPPPERO.

Evviva l'Italia, evviva la Bulgaria che ci ha fatto dono del PIPPPERO;
ruotiamo le dita e uniamo le falangi, questo é il ballo del PIPPPERO;
amici servizi segreti bulgari, non sparate più al papa ma dedicatevi al PIPPPERO.
Popolo bulgaro - iù -. Popolo italiano.
Servizi segreti bulgari e italiani, via.
Sentite come pompa il PIPPPERO.

Diù. Ruotate le dita. Unite le falangi.
Bene, ora ripetete con me più umano più vero.
Più umano più vero.
É un ballo straniero.
É un ballo straniero.
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
Se in discuteca balli u Pippperupippero.
Se in discuteca balli u Pippperupippero.
Molto bene, ora da sole.

Più umano più vero.
É un ballo sincero.
E la tua estate sa di PIPPPERO - molto bene -.
Non senti come pompa il PIPPPERO?
Pompa. Pompa. Pompa. Pompa. A tinc etc.
Dio bono come pompa il PIPPPERO.

Diù. Più umano, più vero.
É un ballo sincero.
A ba ba ba, a ba ba ba.
Più umano, più vero.
É un ballo sincero.
Più umano, più vero.

State ruotando le dita? State unendo le falangi?
State stringendo amicizia con persone
che hanno il colore della pelle diverso dal vostro?
Bravi. Ora é il momento di cantare a squarciagola:
Ramaya, Ramaya, Ramaya rarrà.

Il PIPPPERO é un ballo che io e te balliamo se
l'amore c'è, e l'amore c'è se guardi me.
Bugiardo io, bulgaro in te, bugiardi noi,
sperando che l'amore c'è se ballo in te.
Tu balla in me e saremo okay.
Più umano, più vero.
É un ballo sincero.

Ehi, coro delle voci bulgare, io posso offrirvi

qualcosa di molto meglio di un semplice Ramaya:
potrei darvi Kung Fu Fighting di Carl Douglas. Gnacchisnà.
Fly robin fly? Non vi interessa? Gnacchisnà.
Voi forse preferite il meglio dei Tavares? Gnacchisnà.
Ali shuffle? Niente? Gnacchisnà.
Disco Inferno? Gnacchisnà.
Qualcosa di Cerrone? Gnacchisnà.
Oppure Boney M.. Gna.
Tipo Ma Baker, Daddy Cool, Rasputin. Gnacchisnà.
Niente? Disco Duck? No Gnacchisnà.
Gimme Some? Gnacchisnà.
Qualcosa degli Oliver Onions, tipo Sandokan, Orzowei? Niente?
Cuba dei Gibson Brothers.



La Terra Dei Cachi - Early version

(Già presente nella ghost track finale di Eat the Phikis)


Appalti truccati, aha!
Motorini truccati, aha!
Partite truccate, aha!
Tutto truccato, aha!
Donne truccate, aha!
Il visagista delle dive, aha, aha!
Autovelox Suotti, aha!
Caselli ad elevata automazione, aha, aha!
Autostrade concepite da un idiota, aha!
Lavori in corso finti, aha!
Un popolo di navigatori!
Italia sì, Italia no.



Alex Fagiuolo - Nonno in carriola


Oh, veramente grandissima atmosfera in musica soft.
Loro sono sempre Elio e le Storie Tese e con il brano :
"Nonno in carriola"
ci spiegano che a volte un viaggio può non essere solo al di fuori di noi
ma anche dentro di noi.

Io sono sempre Alex Fagiuolo,
sempre dalle stazioni di Radio Super Sound Music... [?]



NUBI DI IERI SUL NOSTRO DOMANI ODIERNO
(ABITUDINARIO)


Sono abitudinario, leggo la targhetta sopra l'ascensore:
qual è la capienza, quanti chili porta,
poi si apre la porta e non lo so già più.
Sono abitudinario, e se mi soffio il naso devo controllare
quello che ho prodotto, quanti chili pesa
e se c'è del pericolo per l'ascensor.
Seduto nella vasca emetto certe bolle che, salendo a galla,
corron sulla schiena fandomi felice;
giunte in superficie non mi piaccion più.
Sono abitudinario, non mi giudicate, siete come me.
E adesso un lieto ritornello che non c'entra un cazzo,
ma che piace ai giovani:

Ditemi perché se la mucca fa mu il merlo non fa me.
La nostra vita è una sciarada,
sulle prime sembra xxxxyx, e invece è zxxyxz.
Ditemi perché c'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me.

Quando c'ho la ragazza faccio la conchetta per sentirmi il fiato,
sto vent'anni in bagno, penso che si chiava,
dopo non si chiava e non mi lavo più.
Cerco nelle mie narici una testimonianza delle mie radici,
ma vi trovo un fico e lo dovrò spalmare sotto qualche banco,
come in gioventù.
Questi sono i miei costumi, vendo paralumi, siete come me.
E allora un altro ritornello che non c'entra un cazzo,
ma che piace ai giovani:

Ditemi perchè se la mucca fa mu il merlo non fa me.

"Ma quante idee, ma quante idee.
Veramente un gruppo di pazzi, pazzi, pazzi.
Elio e le Storie Tese che vi presentano un nuovo brano
sempre qui dalle stazioni di Radio Super Sound Music Round Think."

Ditemi perchè c'é un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me.

Giunto al termine del giorno, cerco fra le coltri un poco di speranza.
Peto in abbondanza, non ho più sgomento,
lieto mi addormento ebbro dei miei gas.



Il Pene D'Ebano

Il luminoso pomeriggio d'Aprile era ormai terminato
quando Giorgio e Piero si risvegliarono imprigionati
nelle segrete.
Per farsi coraggio si inserirono vicendevolmente il pene nell'ano.
Quando ad un tratto videro un piccolo soldo di cacio avvicinarsi,
era il nano Gurt,
che sbuffando dalle enormi faroge li liberò.
Per sdebitarsi i due gli donarono un tozzo di pane
ed un piccolo crogiuolo.
"Potrai forgiarvi ciò che vuoi" gli dissero.
Una festosa salva di peti salutò la loro partenza.
"Ma dove andrete ?" gli gridò Gurt.
"Andremo alla ricerca del pene d'ebano."



BURATTINO SENZA FICHI

Sono un noto burattino che non dice mai la verità.
Sono un pupo senza picio, ma Geppetto non ci sta.
Soffro tanto senza pistulino, godrei molto con un cazzo.
Ecco che il mì babbo me lo fa.

Sono un nuovo burattino con il mio legnetto novità.
Sono ceppo con la ceppa, grazie a Geppo mio papà.
Se si china la Fata Turchina
sento una forza dentro che neanch'io so come,
ed emetto una specie di fruppé.
He he, ma, ma, aaah...

Struciolo, sento che struciolo.
Se mi vedesse Lucignolo, quanto daffare mi do.
Struciolo, faccio uno scandalo:
uollano, uollano, uollano, la mia Pasta del Capitano.

Uollano.

Nel paese dei balocchi godo fama indiscussa di playboy.
La mia casa é una balena, vi ci invito prima o poi.
Mangiafuoco me lo cago poco, volpe e gatto li ricatto.
Poi mi metto il grillo in culo,
più ci penso e più mi viene voglia di...

Struciolo, ragazzi struciolo.
Se mi vedesse Lucignolo coll'espressione da cigno.
Iaculo grazie al pinnacolo: uollano, uollano, uollano,
vi saluto con l'altra mano
e vado in discoteca.

Struciolo, giù in disco struciolo,
imperatore nel regno di mille fighe di legno.
Tramano, nell'ombra bramano;
ballano ballano ballano sulla Pasta del Capitano.
Ué.



SUPERGIOVANE

"Argento vivo, sbiancate, figu, Oklahoma, sigarette,
puttano, paciugo, garelli, smarmittare,
figa, figa pelosa, figlio di puttana, porco dide..."
"Ma ragazzi, io lavoro tutto il giorno, tiro il carrello,
scarico la frutta dentro nel verziere,
mi arriva il primo fesso con la moto a scurreggetta e mi sveglia!"

Chi é quel giovanotto indisponente con la Vespa scoppiettante
che disturba la mia pubblica quiete? Chi è?
Vedo un qualchecosa sul giubbotto, poi c'è scritto che c'è scritto?
SG. Che é, Sandro Giacobbe? Ma chi sei? Impossibile, c'ha il mantellino, questo come minimo è un supereroe!

"Hai indovinato, matusa. Sono Supergiovane!"
"Eh, ma ditele prima le cose, no?"

Sfreccia, impenna, esclama porco dito,
io rimango abbrustolito dalle fiamme espulse dalla petomarmitta;
motociclo o motocarrozzetta, sgomma, inchioda, va a manetta,
fa cagare addosso i matusa e il governo.

Lui li stordisce con le fiale puzzolenti,
poi li subissa di cingomma nei capelli
e li finisce sputazzando il riso con la penna bic.

Mi piace quel ragazzo. Perché? Sto diventando forse ricchione?
Ma ditemi in sostanza se c'è
qualcuno che affronti il governo e i matusa con grinta e simpatica verve
come quel matto di Supergiovane.
Supergiovane.

Sburra, pizzette, giornali di donne nude.

Subdolo il governo si avvicina travestito da piscina
traboccante di analcolico biondo.
Un giovane si tuffa nella vasca come un vero Giamburrasca,
ma a contatto con il liquido esclama:
"Vaffancuore, sono stato ingannato. Questo é il terribile analcolico moro.
Aiuto, Supergiovane!"

Scatta Supergiovane e derapa, soccorrendo il il l l Capotel il Canopeta il
Capotel il Catop Catoblepa, il Catoblepa.
Superdgr e derapa soccorrendo il Catoblepa,
che purtroppo sta tirando le cuoia.

"Eccomi qua, ragazzo!"
"Addio, Supergiovane. Per me ormai é finita".
"No!"
"L'analcolico moro é entrato in circolo".
"Non dire così, amico Catoblepa. Ecco, prendi questo!"
"No, ma.. cosa...?" "Ah!"
"Ah!"
"Sssiii!"
"Ah h h"
"Catoblepa ?! Catoblepa. No! Assassini! No!!! Governo bastardo!!!"

Catoblepa Catoblepa, io ti dono le mie Tepa
per il viaggio che conduce all'aldilà.

Catoblepa, Catoblepa, Catoblepa, Catoblepa, Catoblepa,
tu mio amico morto, io vendicherotti, tu.

E Supergiovane dà fuoco a uno spinello - ecco qua! -
col quale affumica il governo che, all'istante,
passa all'uso di eroina e muore pieno di overdose.

Mi piace quel ragazzo. Perché? Sto diventando forse ricchione?
Ma ditemi in sostanza se c'è qualcuno che affronti il governo e i matusa
con grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane.
Supergiovane.

In un tripudio di miccette il governo esplode
e i suoi brandelli in cielo compongono la scritta
ZIO CANTANTE,
che sta a significare lo scorno dei matusa
mentre i giovani limonano felici esaminando giornali tipo Lando,
che ritornano alla luce dopo un'era di arbitrario oscuramento,
grazie al provido intervento che operò quel sacramento di

Supergiovane, Supergiovane, salva il giovane, libera la giovane.
Super, super, supergiovane.
Cantiamo la nostra gratitudine
- gratitudine gratitudine -
a questo raro esempio di rettitudine perché siamo una moltitudine.
Super, super, super, super, supergiovane.
E ora cantiamo la nostra longitudine, latitudine
- latitudine -
Cosa c'è nel mare? La torpedine.
Cosa c'è in Friuli? Trieste e Udine.
Bravi. Grazie.
Prego. Bravo.
Grazie. Tenchius.
Tenchius. Fenchius.
Fenchius. Tenchius supermuch!
E non é finita: per festeggiare, offro cocacola con l'aspirina a tutti.
Yeh.
E fra dieci minuti voglio vedervi tutti in acido.
Yeh.
E ricordate: ovunque ci sia un giovane in difficoltà,
ovunque ci siano persone, cose, animali, città, fiumi, fiori, governi,
marche di automobili che cerchino di limitare la vostra gioventù,
là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese.
Perché Supergiovane é allegria più, Bulgaria più, sciatalgia più più più.
Fave, fave, fuca, fuca.
Stappa stappa stappa stappa stappa dai.
Stappa stappa stappa stappa stappa dai.
É allegria, é simpatia, é sciatalgia.
Siamo forse secchioni? No.
Siamo forse matusa? No.
Siamo forse governi? No.
Siamo forse checchineris? No.
Siamo forse bulicci? Iarrosi? Buhi? Puppi? Posapiano? Orecchioni?
Mangiatori di fave? Orrendi? Rammendati? Giuisci? Meiusi? Magutti?
Fenderi? Finestrati? Oietti? Samanettati? Rautiti? Semeiuti? No.
Aperitaviti? No.
Aperitivi? Si.



CARA TI AMO


Ah... finalmente un bel piatto di tagliatelle fumanti.
Era tanto tempo che volevo mangiarle.
Ma, ma cosa vedo?
Ma no, ma me le avete condito con del sugo bollonnise,
eh..il sugo bollonneise..
Hai sbagliato...
Sai cosa ti dico ? Faccio un ruttino.
Bravo, fa ridere.
Ridete stronzi !
Applaudite, merde!
(risate dal pubblico)

Ah! Ah! Ah! Sì, sì, ridi, ridi!
Eccolo lì !
Ridi ridi e noi intanto che siamo qui che vomitiamo fango
solo per farvi ridere.

"Eravamo..." "Troppo presto!"

Eravamo fidanzati poi tu mi hai lasciato
senza addurre motivazioni plausibili.

"Non é vero tu non capisci l'universo femminile,
la mia spiccata sensibilità
si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista".
"Ciò nonostante...

Cara ti amo!"
"Mi sento confusa".
Cara ti amo.
"Devo stare un pò da sola".
Cara ti amo.
"Esco da una storia di 3 anni con un tipo".
Cara ti amo.
"Non mi voglio sentire legata".
Cara ti amo.
"OK sì dai ragazzi, forza"
T'amo, t'amo.

Rimani in casa.
"Voglio essere libera".
Esci allora pure con chi ti pare.
"Non t'interessi mai di quello che faccio".
Vorrei palparti le tette. "Porco".
Mai ti toccherei neanche con un fiore. "Finocchio".
Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e specialmente non ti cago.
"Ti amo!".
Mi faccio invece il culo 14 ore di seguito per mantenerti e ti cago.
"E io ti lascio per un tossicomane che non fa niente tutto il giorno,
non trova le motivazioni per andare avanti nella vita però lui
continua a vivere e io lo voglio vedere: sì lo amo, no non l'amo,
chi se ne importa"

Mi metto il goldone.
"Ho un desiderio di maternità".
Ho un desiderio di paternità.
"Mettiti il goldone".

Cara ti amo.
"Mi sento confusa".
Cara ti amo.
"Devo stare un po' da sola".
Cara ti amo.
"Esco da una storia di 3 anni con un tipo".
Cara ti amo.
"Non mi voglio sentire legata".
Cara ti amo.
T'amo, t'amo e t'amerò.
"Canta finché vuoi caro mio, non mi..."

Rimango in casa.
"Mi opprimi".
Esco.
"Questa casa non é un albergo".
Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel pancia sul Cointreau
dopodiché ti scopo bendata.
"Non sono una troia".
E allora in posizione canonica io sopra tu sotto.
"Che palle".
Disse la vacca al mulo.
"Oggi ti puzza il culo".
Disse il mulo alla vacca.
"Ho appena fatto la malta!".
Ah, com'é il rumore della malta?

Cara ti amo.
"Mi sento confusa".
Cara ti amo.
"Devo stare un pò da sola".
Cara ti amo.
"Esco da una storia di 3 anni con un tipo".
Cara ti amo.
"Non mi voglio sentire legata".
"Non più, a te poi che sei un fuscello, una canna al vento."
E ora uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema
che é propria dell'idillio dell'amore.
"Eh no caro mio"
Perché no?

"Perché quando avevo 13 anni mio cugino me l'ha fatto vedere..."
Il pene? "No, no il cazzo."
"...E da allora sono traumatizzata, però possiamo restare abbracciati
tutta la notte senza fare niente, sarà bellissimo lo stesso!".
Te lo metto nel buco del culo?
"Non so cosa voglia dire."

Usciresti con me domani sera?
"Sono un pò stanca e forse c'è anche...
ho già un altro impegno".
Beh poco male così vedo i miei amici.
"Sono libera".
Mettiamola sul sesso.
"Ho bisogno d'affetto".
Mettiamola sull'affetto.
"Chiaviamo".
Io sono come sono.
"E cerca di cambiare".
Ecco sono cambiato.
"Ecco che non sei più quello di una volta".
Tu mi appartieni.
"L'utero é mio".
Eccoti i soldi per la pelliccia.
"Eccoti l'utero".

Evviva l'amore.
Signorina.

Ho fatto la settima blues
E adesso colpo di scena: cara ti odio.
Non so cos'è l'olocausto.

Avete ascoltato Cara ti amo



JOHN HOLMES

Io ho 23 centimetri.

(rumore di una cerniera che si chiude...) AAAAH!

Quand'ero piccolo tutti mi scherzavano
per le dimensioni del mio pene,
ed io non stavo bene.

Soffrivo le pene per colpa del pene,
ma più il problema non si pone:
sì, perché il pene mi dà il pane,

son diventato un grande attore
e, benché schiavo dell'amore,
mi son comprato una moto.

E ora son schiavo della moto,
non faccio più moto,
infatti vado solo in moto

ma ora son diventato un mito:
ho rilanciato il film muto
perché sono muto,

e se vedrete il filmato
sicuramente converrete con noi
che questa è verità.

John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.


Trenta centimetri di dimensione artistica.
Su di ciò la critica è concorde
nel ritenermi sudicio.

Perché non hanno capito,
non parlo perché son rapito,
e poi in faccia non son mai inquadrato,
però dal pubblico son venerato,
e ora sono diventato un mito:

Ho rilanciato il film muto perché sono muto,
e se fossi stato ceco avrei lanciato il film ceco,
e se fossi stato m avrei lanciato il filmm.

Dicon che faccio film penosi
perché lavoro col pene.

E insomma il pene mi dà il pane,
il pene mi dà sì la moto,
ma la moto non dà pene
perché funziona bene.
Sì sì, la moto non dà pene
perché funziona bene.

John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.
John Holmes, una vita per il cinema,
John Holmes, una vita per la moto.



ALFIERI


"Attenzione che questa canzone è in 4 quarti!"

In un mondo che ci é ostile, rovinato dalla droga
c'è una stella che riluce, c'è qualcosa in cui sperare.

É un sentimento antico, puro, semplice ed ambiguo
che principio ed ispirazione, trae dall'uomo del Giappone
trae dall'uomo del Giappo... bim, bum, bam, ne.

(Faso:)
Ciao sono Pasto e reco il basto
del sapere mio che é vasto.
Io abito fra Loreto e Turro
e quando son contento sburro.
Abitavo un tempo a Busto Arsizio;
Elio mi sorprese in mezzo a un pasto,
che per il mio nome fu nefa...
sì per il mio nome fu nefasto
(pel nome fu nefasto;
evviva quel pasto che al nome fu nefasto).

(Cesareo:)
Di lodare non mi stanco, il giorno che ti ho conosciuto.
Suonavo esclusivamente il liuto, ed ero appeso ad un paranco.
In me vive l'emozione, di quell'incontro fortunato;
credevo di non goder letizia, e invece ho trovato l'amicizia:
sì, ho trovato l'amicizia (trovato l'amicizia! Evviva. Paranco.
Trovata l'amicizia. Letizia. Lodare non mi stanco.
Trovati interessi comuni. Alé.

(Rocco Tanica:)
Ciao, sono Tanica il tastiere, del maestro degna spalla;
io corro con le gambe in spalla e mi fa male un pò la spalla.
Dei salumi amo la spalla, degli amici salgo i spalla:
la vita é una lotta spalla a spalla, ma ho trovato in te il Giappone.
Sì, ho trovato in te il Giappone (trovato in te il Giappone.
Evviva la spalla: lui mette gambe in spalla, salumi ama la spalla,
maestro indegna spalla, trovata l'amicizia in Elio. Figata!)

(In coro:)
Siamo una banda di bastardi al soldo dell'uomo del Giappone.
Stasera ad esempio noi incassiamo
e voi ve la pigliate dentro al culo.
Alfieri del bel canto; alfieri dell'uomo del Giappone.
Alfieri, semplicemente alfieri, così oggi come ieri.
Sì, così oggi come ieri.



SOS EPIDOS

S'annu passau totu s'istivale cantando a boghe manna ais girau,
ma de s'inare chi ais cuntratau bos epent'unu mannu capitale.

A chie est bonu di torranta male, su furisteri est bene cumpensau.
B'at omines fingios, a carota, chi sa ereta ti faente trota.
E nemancu un'assegnu posdatau.




***



Ed ora urlate tutti un enorme GRAZIE (con o senza lingua, a scelta!) a
Diego Ascoli Guidotti & Culto Del Monociglione!



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